BIM applicato al restauro

BIM applicato al restauro: il caso del Teatro Lirico di Milano

Concludiamo questa serie con un applicazione del BIM ad un progetto di restauro conservativo che ha preso il via nella primavera di quest’anno.

Per il Teatro Lirico di Milano, dopo anni di abbandono, è stato proposto un progetto di restauro, che coniuga le nuove tecnologie BIM e laser scanning al recupero di un edificio storico.

Il nuovo Lirico sarà il primo teatro italiano ad avere un ristorante con ‘vista palco’: la nuova struttura sarà in grado di ospitare fino a 1.500 spettatori, ma è prevista anche la possibilità di utilizzare spazi più ridotti per spettacoli a dimensione più contenuta o per prove e attività formative degli spettatori. La chiusura dei lavori, iniziati ad aprile di quest’anno, è prevista per il 2017

Tra le collaborazioni a questo notevole progetto di restauro spicca anche il contributo tecnico di due aziende di riferimento come Autodesk, che ha fornito i servizi di progettazione Bim, e Leica Geosystem che ha collaborato alla rilevazione in laser scanning della struttura.

Un processo complesso e innovativo, indispensabile per verificare lo stato effettivo dell’edificio, anche in luoghi come camerini o vani di scarsa percorribilità, e che ha permesso di ricreare la struttura in forma virtuale utilizzando il sistema delle nuvole di punti forniti dal rilievo laser scanning, e sulla base del quale è stato imbastito il progetto di restauro e riutilizzo degli spazi del teatro.

Trattandosi appunto di un edificio storico, l’approccio al progetto è stato quello basato su di un restauro conservativo  che andrà a eliminare quegli interventi che hanno alterato l’architettura e le forme originali, rispettando la storia dell’edificio, e ripristinando persino finiture, decorazioni e tendaggi originali.

Il tutto avverrà garantendo l’adeguamento impiantistico, igienico e di sicurezza necessario visto la normativa vigente e lo stato di disuso in cui versa il Teatro; nel rispetto del restauro conservativo, ci saranno però novità significative: il golfo mistico verrà reso adeguabile in base alle necessità su tre livelli (buca, platea e ribalta), verrà installato un sistema di 20 macchine a trattamento d’aria in grado di razionalizzare i consumi (e quindi i costi di gestione) e verrà ricavato un luogo di ristorazione al secondo piano della struttura,di cui si faceva cenno all’inizio dell’articolo, ampio 400 metri quadri e che si affaccerà sull’interno del teatro, e allo stesso tempo, anche all’esterno.

 

Arch. Elena Valori

 

 

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