Componenti: specchio e pentaprisma

Caratteristica fondamentale delle reflex o anche SLR (Single Lens Reflex= reflex con un solo obiettivo) è il loro sistema di mira, composto da uno specchio posto a 45° rispetto all’obiettivo e da un pentaprisma (un vero e proprio “prisma” di vetro).

Il fotografo che guarda nel mirino di una fotocamera reflex vede attraverso l’obiettivo, avendo una visione esatta dell’immagine che verrà registrata al momento dello scatto. In altre fotocamere (compatte, bridge o evil) questo non si verifica, infatti  l’immagine nel mirino non viene dall’obiettivo, bensì da una piccola finestrina posizionata sulla parte anteriore della fotocamera, in corrispondenza del mirino stesso. Conseguentemente l’immagine nel mirino è spostata di qualche centimetro verso l’alto rispetto a quella che impressionerà la pellicola/sensore. Fotografando paesaggi questo non è un problema, ma nel momento in cui ci si trova a fotografare piccoli oggetti questo può essere un problema.

 

nikon coolpix

 

 

 

La fotocamera Reflex elimina quindi completamente il cosiddetto errore di parallasse, in quanto lo stesso obiettivo di ripresa forma l’immagine sullo schermo del mirino: sostanzialmente lo specchio riflette la luce che passa attraverso l’obiettivo per poter visualizzare l’immagine dal mirino, il pentaprisma ha il compito di aggiustare l’immagine che altrimenti presenterebbe i lati destro e sinistro invertiti. Durante la fase di scatto lo specchio si solleva in modo che l’immagine possa essere catturata dal sensore; nella posizione sollevata lo specchio chiude la finestrella dello schermo di messa a fuoco, evitando l’ingresso di luce parassita dal mirino. Questo meccanismo consente di osservare nel mirino della macchina fotografica la stessa immagine catturata dall’obiettivo.

canon

 

 

Questi apparecchi fotografici costituiscono quanto di meglio sia stato realizzato, dal punto di vista tecnologico, nel campo del piccolo (35mm) e del medio formato (6x6cm, 6x7cm, ecc.). La chiara visione del soggetto, attraverso lo stesso obiettivo che riprende l’immagine, è la peculiarità delle reflex monoculari pertanto, a livello pratico, nessun altro apparecchio fotografico è riuscito ad eguagliarne le prestazioni.

Generalmente nel mirino appare circa il 95-98%  di quanto viene effettivamente registrato dal sensore: il fotogramma risulta quindi leggermente più grande dell’immagine sullo schermo, ciò consente di  avere un piccolo margine di sicurezza e permette di montare sulle fotocamere dei pentaprismi non troppo grossi e pesanti. Comunque sia, il termine “reflex” sta ad indicare che l’immagine, così come è formata dall’obiettivo, viene riflessa verso il mirino e, dal momento che l’obiettivo montato sulla fotocamera – di qualunque focale esso sia – risulta essere una parte integrante e fondamentale di tutto il sistema, l’immagine che si osserva nel mirino sarà praticamente la stessa che andrà ad impressionare il supporto di memorizzazione utilizzato (sensore o pellicola, appunto).

 

Ramona Vidili

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