Dal termostato meccanico a quello intelligente – e bello!

I termostati digitali con sensore della temperatura remoto e timer sono ormai diffusissimi. Ma negli ultimi tempi grazie al progresso tecnologico e al crollo dei costi di produzione si sono resi disponibili veri e propri microcomputer al servizio della regolazione della temperatura di abitazioni e uffici.

Dal termostato meccanico a quello digitale

Per decenni il termostato è stato costituito da una sottilissima lamina metallica che deformandosi seguendo la temperatura fa o meno contatto con l’alimentazione della caldaia: il ‘tic’ che tutti conosciamo. Il sistema, semplice ed economico, non consente però di determinare con precisione le temperature di accensione e spegnimento. I termostati digitali hanno ovviato a questo problema, permettendo di programmare fino al decimo di grado le temperature, rilevabili anche in zone distanti dal termostato grazie a sensori remoti, e di preimpostare gli orari di accensione e spegnimento delle caldaie, anche su base settimanale (cronotermostati).

Dal termostato digitale a quello wifi

Il passo successivo è stato quello di collegare alla rete wifi il termostato, e da questa a internet. I modelli più aggiornati sono oggi regolabili dal proprio smartphone o tablet, anche trovandosi dall’altra parte del pianeta. Alcuni software arrivano a comunicare al termostato i dati meteo rilevati in rete così da impostare una regolazione interattiva con la situazione climatica locale. Navigando in rete abbiamo gradito particolarmente i modelli di cronotermostati sul sito DemShop.

Le caldaie modulanti

Lo stadio più avanzato della regolazione climatica degli edifici è rappresentato dalla caldaie modulanti, che non si limitano a accendersi e spegnersi secondo necessità, ma sono in grado di modulare in modo progressivo la propria attività così da garantire maggiore benessere e risparmiare sui consumi. Le caldaie modulanti abbassano gradualmente la fiamma man mano che si avvicina la temperatura preimpostata. A causa di una certa inerzia nella diffusione del calore, il termostato normale si accorge per così dire in ritardo che la temperatura impostata è stata raggiunta. La caldaia modulante, invece, collegata a uno speciale termostato impedisce il surriscaldamento degli ambienti.

Le offerte del mercato

Esistono termostati di tutti i prezzi e di tutte le forme. Purtroppo sono spesso bruttini, accettabili nella stanza da bagno ma poco eleganti per la camera da letto. Fanno eccezione due categorie di termostati: i digitali cronoprogrammabili economici, nell’ordine delle poche decine di euro, sono spesso elegantissimi e fanno quello che devono fare, accendere e spegnere la caldaia. E quelli prodotti da aziende specializzate in impianti elettrici di design come la bticino, belli ed eleganti, da incassare nel muro, con funzionalità wifi e prezzi superiori ai 150 euro. Purtroppo, non sempre offrono la funzionalità modulante. Ci sono poi i termostati forniti dalle stesse aziende che producono le caldaie. È spesso una scelta quasi imposta dagli installatori, ma altrettanto spesso sembrano microapparecchiature medicali… Fanno eccezione quelli di Junkers, prodotti da Bosch. Conviene chiedere al proprio installatore di visionare offerte alternative di cronotermostati. Sarà per lui un piccolo fastidio, ma un grande vantaggio per l’equilibrio estetico della propria casa.

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