Design, Arte e Pubblicità: l’incontro tra queste materie

Pubblicità, anima di ogni business. Come si applica al design e come all’architettura? Perché ogni mestiere necessita della giusta e mirata pubblicità?

Gli strumenti in campo pubblicitario

Se si pensa agli strumenti impiegati in campo pubblicitario certamente uno di quelli che giunge quasi immediatamente alla memoria sono gli striscioni. Tale strumento era ed è però ancora oggi anche un mezzo per esprimere l’arte, basti pensare alle installazioni che utilizzano tale strumento.

La linea quindi tra:

  • Presenza pubblicitaria
  • Design
  • Arte

è sottile e spesso poco netta.

pubblicità design

Certo una pubblicità che mira a promuovere un prodotto o un negozio, o un oggetto di design di interni, o un nuovo impianto architettonico, è diversa da uno striscione di un installazione artistica, ma il design (che tradotto significa idea) riguarda o può riguardare tutte le forme di cartellonistica.

Vi è quindi un rapporto stretto tra arte, design e pubblicità, nonché tale rapporto lo si ha con gli strumenti che la pubblicità impiega, questa associazione tra le parti non è solo del presente, è anche storica.

Storia: Arte e Pubblicità

Sia nel passato che nel presente molti sono stati gli artisti e i designer ovvero gli “ideatori” che hanno lavorato per la pubblicità e attraverso la pubblicità hanno costruito le loro opere artistiche, basti pensare al secolo passato per rendersi conto di questo.

Per quanto riguarda il design invece, molti progettisti lavorano ancora oggi per aziende pubblicitarie o promuovendo prodotti scaturiti da programmi e da bozzetti fatti a mano, quindi l’interdipendenza tra queste tre forme, è una costante anche nella storia.

  • Spot
  • Carta Stampata
  • Cartelli
  • Manifesti

Sono per citare quattro forme di espressione pubblicitaria che hanno visto partecipare alla loro stesura artisti del calibro di Touluse Lautrec e Depero, opere che poi hanno trovato eco in varie e diverse mostre artistiche.

Grafica-Illustrazione, storia del costume e Pubblicità

Un manifesto, o uno striscione ove il segno grafico, tendente al pittorico e illustrativo abbiano prevalenza attira moltissimo lo sguardo dell’osservatore, e in campo pubblicitario certamente tale caratteristica spesso può divenire una necessità, non a caso sempre nel 900, tale tendenza a riportare su cartelli e manifesti pubblicitari, disegni e dipinti realizzati da artisti famosi e che avessero un tratto grafico preciso, è stata ampiamente sperimentata e con grande successo.

Un altro esempio di artista che sorge alla mente è quello di Manet, anche lui lavorò per la pubblicità e lo fece pensando all’osservatore come spettatore tramite questo approccio andò a costruire delle immagini dal punto di vista dello spettatore.

Certamente ciò non è tutto ma pone la questione dello sguardo in un ottica ben precisa che dal versante pubblicitario certamente incarna una prospettiva rilevante e funzionale allo scopo pubblicitario stesso.

pullicità Moulin rouge La Goulue

Avevamo citato Henri Tolouse Lautrec e le sue réclame per il Moulin Rouge attualmente sono diventate celebri simboli del binomio (riuscitissimo): arte-pubblicità, Lautrec scoprì la litografia proprio in virtù della sua attività di pubblicitario e fece di questa tecnica uno strumento da adattare alla sua attività artistica, i contorni che dividono creazione artistica, creazione di design e pubblicità possono quindi (ed è avvenuto in passato come visto) diventare molto sfumati e le separazione andare loro stesse a sfumarsi.

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