Focus: l’attestato di prestazione energetica

Attestato di prestazione energetica

L’ Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E) è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio; è uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A a G le prestazioni energetiche degli edifici. Al momento dell’ acquisto o della locazione di un immobile, oltre ad essere obbligatorio, è utile per informare sul consumo energetico e aumentare il valore degli edifici ad alto risparmio energetico.

Secondo la normativa vigente, in particolare nel D.M. 26/06/2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) e nel DM in conformità alla direttiva europea, l’APE  deve essere redatto dal 1° Luglio 2009 in caso di compravendita di immobili e dal 1° Luglio 2010 in caso di locazione.

La redazione dell’A.P.E prevede che venga effettuata una analisi energetica dell’immobile, valutandone le caratteristiche delle murature e degli infissi, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento ed il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto ed eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. In seguito il Certificatore compila il documento e rilascia la Targa Energetica che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile. L’ APE, con validità decennale, va conservato con il libretto della caldaia e consegnato al nuovo proprietario o al locatario.

Con l’introduzione dei decreti attuativi da parte di diverse regioni, si sono costituiti organismi che supervisionano i professionisti abilitati alla redazione dell’attestato energetico.

L’attestato energetico, essendo un  documento che stabilisce in valore assoluto il livello di consumo dell’immobile inserendolo in un’apposita classe di appartenenza, stabilisce che, piú è bassa la lettera associata all’immobile, maggiore è il suo consumo energetico.

L’attestato di prestazione energetica non è obbligatorio nei seguenti casi:

  • immobili destinati a luoghi di culto;
  • edifici “secondari” come legnaie, portici, piscine, gazebi ecc. e quelli rustici, ovvero senza infissi, rifiniture e impiantistica;
  • fabbricati non abitativi (garage, cantine, depositi, ecc.);
  • fabbricati agricoli non residenziali e privi di riscaldamento;
  • fabbricati isolati con una superficie utile minore di 50 m²;
  • fabbricati industriali e artigianali particolari riscaldati per esigenze particolari – come le serre – oppure climatizzati tramite la combustione di residui del processo produttivo non utilizzabili in altro modo.

 

Arch. Elena Valori

 

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