Muffe e umidità, dalla tecnologia i nuovi strumenti contro questi problemi

Non solo preoccupazione di tipo estetico: l’umidità è un problema che riguarda anche la salute delle persone che vivono gli ambienti che ne sono colpiti, ma per fortuna in commercio esistono dispositivi sempre più performanti.

Case, uffici, magazzini: quando si parla di muffe e umidità non ci sono ambienti che possono essere considerati “salvi” in anticipo, e anzi spesso ci si trova a fare i conti con questi problemi. E non bisogna soffermarsi solo all’aspetto puramente estetico, alle brutte macchie sui muri, ma valutare i possibili impatti anche sulla salute delle persone che abitano gli spazi.

Il problema umidità

Ormai l’informazione diffusa dovrebbe aver definitivamente chiarito che l’umidità è un vero e proprio “guaio” sia per gli effetti estetici che, in maniera principale, per la salubrità degli ambienti: il benessere personale e delle case è infatti minacciato da questo problema, che provoca non solo macchie, muffe, rigonfiamenti e sgretolamenti alle pareti, ma anche conseguenze per la salute e per le vie respiratorie.

Il supporto tecnologico

Insomma, bisogna reagire, e per fortuna lo sviluppo tecnologico ha elevato l’asticella della qualità dei prodotti a disposizione sul mercato per poter migliorare l’aerazione degli interni: anche il portale Giffi Market, uno dei più forniti eCommerce italiani di macchine per uso professionale o privato, propone un performante modello di deumidificatore professionale che, come caratteristiche basilari, riesce a impedite la formazione di ruggine e muffa, riduce l’esigenza di riscaldamento, accorcia i tempi di asciugatura ed essiccazione e, non ultimo, accelera il recupero di locali danneggiati da allagamenti o guasti idraulici.

Approfondire le cause

Ancor prima di acquistare un macchinario, però, è bene indagare sulle cause che provocano l’umidità, così da risolvere alla radice la questione ed evitare che si possa riproporre in futuro; in generale, la sua origine va ricercata in un problema di traspirazione delle superfici, che non riescono a far evaporare in modo corretto l’acqua che si accumula all’interno dei materiali e che proviene provenire dall’interno o dall’esterno della casa, oppure ancora dal terreno.

Macchie e muffe

In ambienti particolari come bagni e cucine, poi, c’è da considerare l’effetto della produzione di vapore acqueo che deriva dall’uso prolungato di acqua calda e ai vapori di cottura, che genera macchie scure in corrispondenza dei ponti termici. Un’altra possibile causa è quella delle perdite delle tubature idrauliche, anche per un cattivo isolamento, che provoca danni a soffitti e pareti.

Come intervenire

Oltre all’intervento tout court con un deumidificatore, si possono anche attuare altre strategie tampone, a cominciare dall’impiego di una pittura antimuffa che può agire sulla formazione della fastidiosa muffa (anche se non riesce a risolvere la questione, limitandosi appunto a un’azione sullo strato superficiale) o di intonaci con potere deumidificante. Molto più importanti sono i cosiddetti “cappotti termici“, speciali protezioni che risolvono ogni difficoltà con i ponti termici, che in genere si localizzano in spigoli perimetrali, giunzioni dei solai e finestre.

Attenzione anche ai dettagli

Nel caso in cui si accerti che il problema deriva da un mancato isolamento verso l’esterno, si può intervenire proprio sulle finestre: la tecnologia sta “contagiando” anche questo settore, e oggi le principali aziende produttrici come Oknoplast.it propongono finestre in PVC che garantiscono isolamento termoacustico e massima trasparenza grazie alla vetrocamera, senza trascurare l’attenzione ai dettagli di design.

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