Ortensie: quando piantarle e come curarle

ortensiaCon le sue grandi infiorescenze a cupola colorate, l’ortensia (hydrangea) dona al balcone, al giardino e, perché no, anche al salotto un tocco di opulente eleganza… Pianta ornamentale molto diffusa, è originaria della Cina, e ormai è coltivata un po’ ovunque, sia in vaso che in terra.

Le foglie sono di un bel verde brillante, caduche e con margine dentellato, ma quello che maggiormente attrae è il colore dei petali: riuniti in infiorescenze di maniera sferica, possono assumere differenti tinte, dal rosa al bianco, al violetto fino all’azzurro, tanto che alcuni appassionati sono persino in grado di ottenerli di colori specifici, che per alcune varietà possono cambiare in base al ph del terreno (blu con ph acido, inferiore a 6, e rosa se è basico/alcalino, superiore a 6).

Diverse sono le specie di questa bella pianta, e fra le più diffuse troviamo l’ortensia comune, la bicolore e la grandiflora (per farvi un’idea più precisa delle varie specie di ortensie potete visitare il sito di Bakker). Piuttosto particolare poi è la paniculata, che crea fiori a grappoli più simili ad ombrellini che non a cupole. Pur essendo principalmente piantata all’esterno, per creare siepi colorate ed ornamentali, la coltivazione in casa è comunque possibile, pur se è necessario scegliere varietà adatte, e arieggiare spesso il locale prescelto per l’allocazione. In sostanza, se si preferiscono ortensie in appartamento, meglio scegliere specie arbustive mentre all’aperto è meglio optare per quelle rampicanti o decidue.

Piantare ortensie nella giusta maniera può fare la differenza tra una bella pianta ricca di fiori e un’altra debole e con petali sofferenti: innanzi tutto bisogna individuare, facendosi aiutare da specialisti, la varietà più adatta alla zona climatica e al tipo di suolo mentre, per coltivarla in vaso, si dovrà scegliere un terriccio specifico e prestare particolare attenzione alle fertilizzazioni. Se si pianta in piena terra, non è necessario concimare periodicamente, mentre se il terreno a disposizione delle radici non è molto, come avviene nel vaso, diventa fondamentale procedere a cadenza settimanale con del fertilizzante, per mantenere la fioritura.

L’ortensia può essere piantata in giardino da settembre a maggio, non troppo in profondità, ed assicurandosi che il terriccio arrivi a livello del colletto, rispettando lo stesso limite d’impianto che la pianta presentava in vaso. Sarebbe comunque possibile trapiantarla qualora avesse ormai perso tutte le foglie e iniziato una pausa vegetativa, vale a dire in tardo autunno o in inverno, stagioni durante le quali, comunque, è buona norma proteggerla dal freddo intenso.

Al momento della messa a dimora, bisogna prestare attenzione a posizionarla in una zona umida, molto importante soprattutto durante il primo anno dell’impianto: infatti, un’ortensia piantata sotto ad un albero, per esempio, non riuscirebbe a rinvigorirsi sia per la poca luce sia perché le radici della pianta più grande le sottrarrebbero le sostanze nutritive dal suolo.

Per coltivarla in vaso, valgono le stesse indicazioni, con qualche accortezza in più: è necessario un vaso abbastanza grande, con un sottovaso da tenere sempre pulito ed asciutto, per evitare i ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici. Nella stagione fredda, sarà necessario trasferire il vaso all’interno, in locali con temperature 13/15° e, per fare in modo che le dimensioni rimangano sostenute, si consiglia di potate l’ortensia durante il periodo di riposo, dopo la fioritura.

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