La Bamboo Stylus di Wacom è una penna che permette di disegnare e schizzare sul vostro iPad o iPad 2 in modo naturale e preciso.
Alcune caratteristiche:
• migliora l′utilizzo di applicazioni per annotare e realizzare schizzi
• design nero e argento sofisticato con corpo in metallo goffrato satinato
• dimensioni della punta della penna ridotte del 25% rispetto a quelle presenti sul mercato (6 mm contro 8 mm)
• design con peso bilanciato
• punta conduttiva liscia e delicata per offrire la migliore sensazione di utilizzo della penna sullo schermo
• dimensioni della penna: diametro 9 mm e lunghezza 120 mm
• peso della penna: 20 g
• punta della penna sostituibile
• compatibile con tutti i tablet che impiegano la tecnologia tattile capacitiva
“Le Vele Bianche ci Condurranno verso un Mondo Nuovo”
Con questa frase il Famoso architetto Richard Meyer presentò a Papa Giovanni Paolo II il suo progetto per la nuova chiesa Dives in Misericordia a Roma.
Nel 1995, in vista del Giubileo del 2000, il vicariato di Roma aveva bandito un concorso internazionale di architettura per la realizzazione a Roma, nel quartiere di Tor Tre Teste (un quartiere ancora in via di sviluppo), di una nuova chiesa.
Secondo l’idea del pontefice questa nuova chiesa sarebbe dovuta diventare la trasposizione visiva dei contenuti dell’Enciclica “Dives in Misericordia” emanata dal Santo Padre nel Novembre del 1980.
Al concorso parteciparono numerosi nomi illustri dell’architettura, ma alla fine a spuntarla fu Richard Meyer che, fondendo simbologia e spiritualità, ha creato una struttura caratterizzata da tre ampie vele autoportanti ( la vela più alta raggiunge i 26 metri) che riconducono la forma dell’intera chiesa a quella di una nave e dalle ampie vetrate racchiuse tra di esse.
Per realizzare queste vele è stato necessario creare una sorta di gru specializzata, alta all’incirca 38 metri, con il compito di assemblare i grandi pannelli a doppia curvatura prefabbricati, ciascuno del peso di 12 tonnellate che ne costituiscono la forma.
La firma dell’architetto è chiaramente leggibile nella scelta del colore, il bianco( Bianco TX Millenium), che caratterizza l’intera struttura.
Una caratteristica importante di questa chiesa, è il particolare cemento utilizzato, cemento mangiasmog, che attraverso un processo di fotocatalisi è in grado di autopulirsi.
Situato a largo sulla costa nordorientale di Abu Dhabi, con una superficie che si estende per circa 200.000 m2 sull’isola di Yas, il Ferrari World si propone di essere il più grande parco tematico Ferrari del mondo.
Inaugurato il 30 novembre del 2010 e di proprietà dell’ Aldar Properties PJSC (la più grande società immobiliare di Abu Dhabi), il Ferrari World si distingue, oltre che per le sue linee sinuose ed eleganti e per la sua copertura rossa che ricorda le linee di una Ferrari rossa GT, anche per la presenza del logo più grande al mondo realizzato dalla casa di Maranello.
Il Ferrari World si propone, grazie alle sue attrazioni dedicate al “Mito” modenese disposte su di una superficie aperta al pubblico di circa 86.000 m2, di intrattenere un pubblico estremamente vario offrendo un’eccezionale esperienza multisensoriale a visitatori di ogni tipo.
L’immensa cupola d’acciaio, grande all’incirca come 7 campi da calcio è sorretta da 12 colonne primarie disposte in modo da formare un modello a stella araba a 12 punte ed arriva ad un altezza di circa 45m.
All’interno del Ferrari World è presente “Formula Rossa“, la montagna russa più veloce del mondo (velocità massima circa 240 km/h) e vero e proprio gioiello ingegneristico, che grazie ad un sistema di verricelli idraulici, molto somiglianti a quelli utilizzati dagli ingegneri per far decollare i jet, lancia (grazie ai 20,800 cavalli presenti) , dei vagoni, simili a delle piccole Formula 1, ad una altezza di circa 52 m in poco meno di 5 secondi.
E’ stato appena rilasciato Maxwell Rendering per Google SketchUp. Una plugin che si integra perfettamente all’interno di SketchUp, in modo da non dover abbandonare l’interfaccia a cui si è abituati.
Sono presenti due versioni, una gratuita e una dal costo di 75 euro. La versione gratuita ha dei limiti di risoluzione ed è più lenta nel rendering di scene con illuminazione complessa.
Pubblico un link molto interessante del making of dell’attesissimo film “Le avventure di Tintin: il segreto dell’Unicorno”: primo film di animazione di Steven Spielberg.
Il supervisore degli effetti visivi per Tintin è Wayne Stables della WETA DIGITAL, azienda di visual fx molto nota per aver seguito moltissimi film quali Avatar, il Signore degli Anelli e Shrek 2.
Secondo alcuni Twilight è stato un grande successo letterario e cinematografico, secondo altri è stato il trampolino di lancio di due giovanissimi attori come Robert Pattinson e Kristen Stewart (rispettivamente Edward e Bella), per altri invece è stata l’ennesima “furbata commerciale” proposta da dei produttori cinematografici per creare l’ennesimo fenomeno mediatico……Personalmente, con questo articolo, non intendo commentare o esprimere giudizi su nulla di tutto questo.
La cosa che però mi ha colpito di più durante la visione di questa serie cinematografica non è stata nè la bravura degli attori e nemmeno la trama del film, ma una cosa che credo sia sfuggita alla maggior parte del pubblico.
Oltre agli splendidi paesaggi forniti dalla natura, credo infatti che il film sia ambientato in un vero e proprio capolavoro di architettura contemporanea, Casa Hoke.
Nel film, questa casa è l’abitazione della famiglia Cullen, nella realtà è la residenza della famiglia Hoke (dal nome del proprietario, John Hoke il direttore creativo della Nike) ed è stata progettata dall’architetto Jeff Kovel dello “SkyLab Architecture”, e realizzata dalla Metcalf Construction.
Situata nei pressi della cittadina di Forks nello stato di Washington, costituita da tre piani, completamente priva di simmetria, Casa Hoke è un chiaro esempio di come l’architettura con il suo design possa completamente immergersi nella natura, creando un armonia di forme e visuali che si fondono e completano il paesaggio circostante.
Per questa sua capacità di fusione con la natura circostante, Casa Hoke è stata da molti paragonata alla famosissima “Casa sulla Cascata” di Frank Lloyd Wright.
Nonostante una struttura quasi interamente composta da legno e pietra e uno sbalzo di quasi 3m al primo piano, la cosa che più impressiona è la quantita di vetrate, che,attraverso dei sapienti giochi di luce, rendono gli ambienti permeabili allo spazio esterno creando una continuità tra gli elementi naturali del sito e la casa stessa, trasformando questa architettura in qualcosa di eccezionale.
In questi giorni il mondo scientifico è “sconvolto” dalla notizia del passaggio a circa 324mila km dalla terra (meno della distanza che divide il nostro pianeta dalla Luna) dell’asteroide “2005 Yu 55“.
Con un diametro di circa 400 metri, questo asteroide volerà rapido nel cielo del nostro pianeta, e sarà visibile fino a Venerdì notte.
Scoperto nel 2005 dallo scienziato Robert McMillan dallo Steward Observatory dell’università dell’Arizona (Usa), l’asteroide “2005 Yu 55″ è stato, ingiustamente, associato a molte teorie catastrofistiche legate al 2012, che vogliono tale asteroide, come il principio della fine.
…Per un asteroide che ”passa” ce n’è uno che “resta”….
…Sempre nel 2005, a Guangzhou, la più grande città costiera del Sud della Cina e capoluogo della provincia del Guangdong, uno degli architetti più famosi al mondo, Zaha Hadid, ha iniziato i lavori per la realizzazione del Guangzhou Opera House, la sua prima opera in terra cinese.
Con le sue forme irregolari che ricordano un Asteroide composto da 2 masse, l’Opera House si affaccia su Pearl River e, con i 2 edifici che la compongono, occupa una superficie di circa 70mila m2.
Il progetto che rientrava nell’ambito del piano di sviluppo urbano previsto per i Giochi Asiatici del 2010, con la creazione lungo il corso del fiume di una nuova città la “Zhujiang New Town“.
I due edifici caratterizzanti l’Opera House contengono il primo un Teatro che può arrivare ad ospitare fino a 1800 persone, mentre il secondo, più piccolo, ospita una sala multifunzionale per 400 persone, un ristorante, un bar e diversi spazi ricettivi.
L’innovativa proposta di Zaha Hadid per il recupero di una zona della città di Istanbul.
L’intervento si ripropone di recuperare una dismessa e abbandonata area, che in passato fu una ricca zona industriale, attraverso un futuristico Master Plan.
Zaha Hadid propone un intervento attraverso il quale ridisegnare fortemente il paesaggio, mescolando insieme concetti di orografia e architettura e sostituendo alle colline ed alle vallate, tipiche del territorio turco, degli edifici dalle forme sinuose e moderne.
Non è mia intenzione pubblicizzare i prodotti della Autodesk, ma questo nuovo video di presentazione mi ha colpito particolarmente per la capacità di sintesi e nello stesso tempo chiarezza dei contenuti.