Valutazione di agibilità nella compilazione della scheda AeDes

Giudizio di agibilità: il risultato della scheda AeDes

Come abbiamo detto all’inizio di questa nuova serie di articoli dedicati agli interventi post sisma, la valutazione di agibilità in emergenza post-sismica è una valutazione temporanea e speditiva (cioè formulata sulla base di un giudizio esperto e condotta in tempi limitati, in base alla semplice analisi visiva ed alla raccolta di informazioni facilmente accessibili) volta a stabilire se, in presenza di una crisi sismica in atto, gli edifici interessati possano essere utilizzati restando ragionevolmente protetta la vita umana.

Questa valutazione di agibilità si fonda dunque, sull’analisi del quadro di danneggiamento da valutare con riferimento alle caratteristiche costruttive (ed alle eventuali gravi carenze strutturali) del manufatto analizzato, ed è finalizzata a distinguere in tempi brevi condizioni di rischio per gli utilizzatori; pertanto la dichiarazione di agibilità consiste, esclusivamente, nel verificare che le condizioni dello stabile, quale si presentavano prima del sisma, non siano state sostanzialmente alterate a causa dei danni provocati dal sisma stesso.

Ciò significa che a seguito di una scossa successiva, di intensità non superiore a quella per cui è richiesta la verifica, è ragionevole supporre che non ne derivi un incremento significativo del livello di danneggiamento generale, tale da determinare situazioni di crollo parziale o totale.

La sezione 8 della scheda AeDes, per la valutazione dell’agibilità di una struttura, è composta da cinque parti:

  • Valutazione del rischio: si sintetizzano le osservazioni riportate nelle sezioni precedenti (da 3 a 7) in termini di rischio, al fine di indirizzare il giudizio di agibilità;
  • Esito di agibilità: si riporta il giudizio di agibilità, che deve essere coerente con l’analisi di valutazione del rischio;
  • Accuratezza della visita:si riporta una valutazione in ordine al livello di accuratezza della fase di rilievo ,dipendente dal livello di completezza del sopralluogo, ovvero si riferiscono le motivazioni che non hanno consentito lo svolgersi del sopralluogo;
  • Provvedimenti suggeriti di pronto intervento di rapida realizzazione: si propongono i provvedimenti di rapida realizzazione che potrebbero rendere agibile l’edificio, nel caso in cui i danni siano modesti, e gli interventi poco impegnativi e rapidamente eseguibili oltre agli eventuali provvedimenti necessari per garantire la pubblica/ privata incolumità negli altri casi.
  • Unità immobiliari inagibili, famiglie e persone evacuate: si quantificano le conseguenze del giudizio emesso in termini sociali.

Soffermandoci sul secondo punto (esito di agibilità), per arrivare a tale giudizio sono previste due valutazioni distinte, di cui la prima esprime una valutazione sulla’ esito intrinseco del fabbricato, con cinque diverse alternative, ovvero:

Esito A: edificio agibile;

Esito B: edificio temporaneamente inagibile (in tutto o in parte) ma agibile con provvedimenti di pronto intervento;

Esito C: edificio parzialmente inagibile;

Esito D: edificio temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento;

Esito E: edificio inagibile.

La seconda parte della valutazione invece esprime una valutazione commessa a cause esterne, da cui ne deriva l’ Esito F: edificio inagibile per rischio esterno; in questo caso dovrà essere indicata la natura delle cause esterne che hanno portato a tale giudiziose e proporre eventuali provvedimenti di pronto intervento, al fine di poter valutare la rimozione o meno di tali cause con successive azioni.

Concludiamo ricordando che la scheda AeDes definisce provvedimento di pronto intervento le seguenti operazioni da svolgere sulla struttura in esame: rimozione di parti pericolanti, piccole riparazioni, puntellamenti, cerchiature  tiranti, riparazione di impianti.

 

Arch. Elena Valori

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