Scheda AeDes: istruzioni alla compilazione

La compilazione della scheda AeDes

La scheda AeDes, per la valutazione dei danni post sisma, è suddivisa in sezioni: vediamo come funziona la compilazione delle parti più prettamente legati ai danni alle strutture.

La Sezione 3 della Scheda si propone, quale obiettivo principale, quello di indirizzare il rilevatore verso una conoscenza approfondita del manufatto, all’interno di un percorso guidato di analisi in grado di orientare verso il giudizio finale di agibilità, evidenziando indicatori di vulnerabilità, che possono condizionare la riposta della struttura all’azione sismica.

Iniziamo dalla muratura , che viene distinta, in funzione della prestazioni offerte e del comportamento atteso, in due tipi in ragione della qualità (materiali, legante, realizzazione) e per ognuno è possibile segnalare anche la presenza di catene o cordoli se sono sufficientemente diffusi; i solai (dei quali parlare nel prossimo articolo) sono invece distinti in deformabili, semirigidi e rigidi nel loro piano medio: normalmente i solai in c.a. vengono considerati rigidi, quelli in putrelle e tavelloni semirigidi, quelli in putrelle e voltine o in legno sono deformabili, se non è stato realizzato un irrigidimento.

In generale, gli edifici si considerano con strutture intelaiate di c.a. o in acciaio o in legno, rispettivamente se l’intera struttura portante fuori terra è in c.a. o in acciaio o in legno.

Per gli edifici in muratura, l’analisi puntuale punta a stabilire sia la qualità della muratura stessa che della malta; su tali basi la muratura viene classificata in tre grandi famiglie:

 • muratura irregolare (cod. A), costituita da elementi informi, che si possono presentare o come ciottoli di fiume, di piccole o medie dimensioni, levigati e con spigoli dalla forma decisamente arrotondata (provenienti dalle alluvioni da letti di torrenti e fiumi) o come scapoli di cava, scaglie, etc., ovvero elementi di diversa pezzatura a spigoli vivi,generalmente in calcare o pietra lavica;

muratura sbozzata (cod. B), costituita da elementi sommariamente lavorati, dal taglio non perfettamente squadrato, che si presentano in forma pseudo-regolare o con orditura nastriforme di pietra (cosiddetti soletti);

muratura regolare (cod. C), realizzata con elementi dal taglio regolare perfettamente squadrato, quale viene consentito da materiali come il tufo e alcune pietre, nonché dal laterizio.

A tale classificazione si affianca la valutazione della presenza o meno di rinforzi, oltre alla valutazione, come ricordato poco fa, della qualità della malta e della sezione muraria, quest’ultima distinta in due casi ovvero:

-muratura con paramenti ben collegati (Pc)

-paramenti scollegati(Ps) o mal collegati, come nel caso di molte murature a sacco.

Da notare che nelle ispezioni post-sisma la geometria della sezione è spesso osservabile in edifici che hanno subìto crolli parziali.

Arch. Elena Valori

 

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