Lumina, nota azienda di lampade ha reso disponibile il download gratuito di modelli 3d per 3d Studio Max, con materiali vray.
Oltre ai modelli 3d ad ogni lampada è associato il diagramma fotometrico, in modo da ottenere una corrispondenza reale dell’illuminazione nella propria scena 3d.
E’ stato appena rilasciato Maxwell Rendering per Google SketchUp. Una plugin che si integra perfettamente all’interno di SketchUp, in modo da non dover abbandonare l’interfaccia a cui si è abituati.
Sono presenti due versioni, una gratuita e una dal costo di 75 euro. La versione gratuita ha dei limiti di risoluzione ed è più lenta nel rendering di scene con illuminazione complessa.
L’innovativa proposta di Zaha Hadid per il recupero di una zona della città di Istanbul.
L’intervento si ripropone di recuperare una dismessa e abbandonata area, che in passato fu una ricca zona industriale, attraverso un futuristico Master Plan.
Zaha Hadid propone un intervento attraverso il quale ridisegnare fortemente il paesaggio, mescolando insieme concetti di orografia e architettura e sostituendo alle colline ed alle vallate, tipiche del territorio turco, degli edifici dalle forme sinuose e moderne.
Motiva Colimo è un software di post produzione in real time che consente di cambiare texture, materiali, mappe, illuminazione all’istante nei rendering.
Non è possibile intervenire sulla forma degli oggetti in scena ma solo sui materiali e sull’illuminazione, potendo cosi presentare diverse varianti in pochi secondi, senza l’attesa tipica dei rendering. L’attesa del tempo tipico del rendering è necessaria solo la prima volta, mente le varianti si possono sperimentare in tempo reale.
Nel video seguente è presentato il workflow con 3d studio max
Riconosciuto dal Guinness World Record come l’edificio più pendente al mondo, il Capital Gate Hyatt di Abu Dhabi con un’inclinazione di 18 gradi supera di ben 4 volte l’edificio pendente più famoso della terra, la Torre di Pisa.
Di proprietà della ADNEC -- Abu Dhabi National Exhibitions Company, con un altezza di circa 160m distribuiti su 35 piani, destinati ad accogliere un Hotel a 5 stelle e degli uffici, il Capital Gate è stato progettato e realizzato dallo studio RMJM, un famosissimo studio che vanta sedi in numerose nazioni nel mondo.
Sebbene la torre salga fino al dodicesimo piano verticalmente e poi inizi ad inclinarsi mano a mano fino a raggiungere a 160 metri da terra l’inclinazione massima di 18 gradi, la sua tenuta statica non è affatto compromessa.
Con un massiccio scheletro interno costitutito da quasi 15mila metri cubidi cemento rinforzato con oltre 10.000 tonnellate di acciaio disposte in posizione opposta all’inclinazione e che svolgono il delicato ruolo di contrappeso, il Capital Gate si presenta come un edificio all’avanguardia per il suo genere.
Numerose sono le caratteristiche che lo rendono unico al mondo; in questo grattacielo sono stati utilizzati, infatti, per la prima volta un “nocciolo pre-incurvato“, costituito da cemento armato ed acciaio che determina la forma dell’edificio, ed un eso-scheletro, che disegna l’esterno e che sorregge l’intero peso dei piani.
Anche il rivestimento della facciata svolge un ruolo altamente innovativo, infatti, grazie a degli speciali cristalli termici a doppia camera in cui viene convogliata l’aria in uscita dagli impianti di condizionamento, fornisce una eccezionale resa termica e riesce a raffreddare l’intera struttura.
Al suo interno, il Capital Gate vanta, oltre agli uffici ed all’hotel, anche un centro benessere, un ristorante, delle sale per congressi, piscina e terrazza interna.
Recentemente, data la spettacolarità e la sfida ingegneristica rappresentata da questa struttura, è stato creato un documentario dalla National Geographic con il titolo :”La Torre di Abu Dhabi“, tradotto in 44 lingue e trasmesso in circa 166 paesi.
Oggi volevo presentare queste due realtà italiane che si occupano di visualizzazione 3d , rendering e animazione in ambito architettonico.
Si tratta di due note aziende dove il livello qualitativo è ai massimi livelli, spesso è praticamente impossibile capire che si tratta di rendering per il livello di fotorealismo raggiunto.
La Delta Tracing di Venezia utilizza 3d studio Max 2012 con il nuovo motore di rendering Iray
La Inside Render di Mantova attualmente sta cercando due render artist esperti in Maya, con assunzione immediata a tempo indeterminato e alloggio offerto dalla società stessa.
Con la sua trama spaziale e funzionale molto articolata, i suoi volumi sporgenti e l’idea di flussi che si inseguono ,si intrecciano e non permettono al visitatore l’immediata comprensione e lettura dei percorsi, offrendogli scenari talvolta differenti, il MAXXI rappresenta una nuova idea di museo…un luogo che con i suoi spazi e le sue forme, non si ripropone soltanto di contenere delle opere d’arte, ma diventa lui stesso un’opera d’arte.
Progettato e realizzato da Zaha Hadid, vincitrice del concorso internazionale bandito nel 1998, sostenuto da una fondazione costituita dal Ministero dei Beni Culturali, il Maxxi-Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo è un museo di Arte Contemporanea, situato nel quartiere Flaminio di Roma.
Con i suoi 27 mila m2, il Maxxi, oltre ai due musei ospita anche un auditorium, una biblioteca, una mediateca specializzate, una libreria, una caffetteria, un bar/ristorante e gallerie per esposizioni temporanee, performance ed iniziative.
Caratterizzato da una grande hall a tutta altezza, alla quale si accede attraverso il grande piazzale ed un percorso pedonale esterno che segue la sagoma dell’edificio, e da gallerie con diversi gradi di permeabilità che si propongono il controllo della luce e delle condizioni ambientali, il Maxxi, con le sue stanze che si susseguono in una sequenza quasi scenografica, fa si che lo spazio non si identifichi in un univoco percorso lineare ma offra al fruitore una vasta gamma di scelte che consentono suggestivi scorci sull’architettura e sulla città.
Il progetto vista la sua collocazione cittadina si confronta con il sistema circostante delle caserme, assumendone il profilo orizzontale. Grazie all’idea dei flussi costantemente visibile ed ai decisi segni architettonici lo supera offrendo al visitatore la sensazione di un salto temporale tra quella che è la ”vecchia” caserma, mantenuta e ristrutturata in facciata, e la nuova e innovativa, restante parte dell’edificio.
L’idea di un salto temporale continuo che il visitatore ha la sensazione di compiere passando da una stanza all’altra, quasi come se attraversasse continuamente uno Star Gate che gli permette di trovarsi in uno spazio mutevole e indefinito che lo avvolge, lo sorprende ed in qualche modo lo assorbe.
Alcuni lo descrivono come una grande “Moneta” poggiata sulla sabbia di Abu Dhabi, altri come un sole che spunta all’orizzonte, altri ancora vedono in lui un enorme disco volante e molti lo chiamano “La Grande Conchiglia“… Tutti però sono d’accordo nel considerare il quartier generale della Alder come uno degli edifici tecnologicamente più avanzati del mondo.
Ideato e progettato dagli architetti MZ & Partners del Qatar, l’Alder HQ è stato definito dalla Building Exchange Conference di Valencia come miglior “Design per il futuro” e vanta l’appartenenza al U.S. Green Building Council, il prestigioso gruppo che certifica gli edifici del mondo caratterizzati da un utilizzo razionale dell’energia e del basso impatto ambientale.
La “Moneta” è il quartier generale della Alder, la più grande società di sviluppo immobiliare di Abu Dhabi e di altre società quali la Globalfoundries, l’Advanced Technology Investment Company (ATIC), la Mubadala Development e altre ancora.
Edificato su una penisola nelle vicinanze dell’aereoporto di Abu Dhabi, grazie alla sua ottima posizione vanta una spettacolare vista sulla vicina costa e sulla città stessa.
L’Alder HQ è costituito da 23 piani in vetro ed acciaio per una superficie totale di circa 51 mila m2.
Dal punto di vista della sostenibilità e della tecnologia la “Moneta”, grazie all’involucro composto da tre diversi sistemi di facciata a moduli preassemblati con telaio in alluminio e vetrocamera di forma triangolare, è un edificio all’avanguardia e si pone come riferimento architettonico per tutti gli altri edifici di questo genere.
L’impianto di climatizzazione dell’ Alder HQ si presenta come un vero e proprio gioiello ingegneristico; nonostante l’esposizione e la temperatura desertica della zona geografica in cui è collocato l’edificio, la “Moneta” garantisce degli ambienti interni con delle prestazioni abitative e degli ambienti di lavoro senza paragoni al mondo, sempre nel rispetto dell’ ambiente circostante.
Il sistema di condizionamento adottato è di tipo idronico. Il sistema di teleraffreddamento, di tipo District Cooling, basato sull’utilizzo su otto centrali di produzione e due reti indipendenti per la ridistribuzione dell’acqua refrigerata, garantisce la potenza rinfrescante necessaria per l’intero edificio.
…Provate ad immaginare se davvero, un giorno non troppo lontano, gli edifici si muovessero…. ci troveremmo di fronte a scenari e paesaggi mutevoli in base alle diverse ore del giorno, alle diverse condizioni climatiche ed anche alla diversa esposizione solare…come cambierebbe la nostra vita?