Citofono moderno

Citofono Senza Fili: Come funziona? Prezzi e Migliori 2020

Come funziona il citofono senza fili: da Leroy Merlin a Urmet, i migliori citofoni e viodeocitofoni. In questo articolo andremo ad affrontare un’analisi attenta sulle caratteristiche di questi strumenti moderni molto utilizzati ma anche molto comodi. Per chi necessità di uno strumento per rispondere alla porta da ogni stanza, questi citofoni sono i prodotti ideali sul mercato: vediamo perché.

Le maggior parte delle case di ultima generazione si rivela quasi del tutto automatizzata nelle sue componenti, rivolte sempre più all’efficienza. L’obiettivo è infatti creare abitazioni intelligenti, anche in attività apparentemente normali e semplici da svolgere, soprattutto per rendere più comode le nostre vite. Il citofono senza fili è l’esempio lampante delle nuove frontiere del comfort. Il discorso vale, infatti, anche per oggetti spesso poco considerati come i citofoni, attrezzature ormai sempre più sofisticate per far fronte alle nostre complesse esigenze. Così molte aziende hanno iniziato a introdurre sul mercato modelli di citofoni wireless, con lo scopo semplificare la risposta e ridurre al minimo lo spostamento.

Citofono senza fili: come funziona?

Non sempre è facile avere gli impianti adeguati in casa e spesso si è costretti a fare dei lavori lunghi e costosi: la tracciatura delle scanalature che serviranno per il cablaggio, per poi inserire i cavi del sistema per i citofoni, richiede tempo e denaro. Sarà inoltre necessario intonacare di nuovo e ritinteggiare le pareti, con relativi problemi di pulizia, polvere e simili. Oggi vi presentiamo una soluzione di gran lunga più semplice: un citofono senza fili può essere installato dovunque, anche in residenze d’epoca e appartamenti rustici. Come è possibile?

Non esiste cablaggio e non c’è alcun bisogno di realizzare opere di muratura. I citofoni wi-fi sono collegati direttamente ai conduttori della rete elettrica esistente in precedenza, essere espandibile per diverse posizioni in casa. Spesso in casa o in ufficio capita di essere lontani dalla posizione del citofono, ciò può comportare lunghi tempi di attesa e necessità di precipitarsi per rispondere. Grazie ad un citofono wireless è possibile rispondere da qualsiasi punto della casa, aprire il portone della propria abitazione e accogliere gli ospiti in piena comodità. Comprendere come funziona un citofono wireless è estremamente semplice, pur non essendo pratici del mestiere: il collegamento tra interno ed esterno avviene via radio, sfruttando una connessione sicura, priva di interferenze e senza necessità di fili. La tecnologia IP, protocollo di comunicazione Internet Protocol, permette inoltre la connessione tra il citofono wireless e diversi dispositivi elettronici, come smartphone, tablet e computer.

Citofoni senza fili: Prezzi e Migliori 2020

Il citofono senza fili può avere diverse caratteristiche e funzioni. A seconda del modello che sceglierete, della marca, della portata e del design potranno avere un range di costi diversi. Un citofono senza fili può avere un prezzo minimo di 25-30 euro circa, con un modello di fascia bassa e con pochi optional. Il prezzo potrebbe aumentare, poi, fino ad arrivare ad una cifra che si aggira intorno ai 100 euro per i prodotti più ricercati. Acquistare su Internet è estremamente semplice, attraverso siti come Amazon ed eBay. Consigliamo anche di valutare negozi come Leroy Merlin e BricoMan, dove si tende a spendere qualcosa di più avendo tuttavia la possibilità di un consulto immediato con un esperto. Le marche di fascia media e con recensioni migliori sono:

  • Bticino
  • Urmet
  • Comelix

Mentre, aumentando il budget, consigliamo di dare uno sguardo a marchi come:

  • Ring Video Doorbell
  • Nest Hello

Anche per quanto riguarda i videocitofoni vi consigliamo di acquistare solamente prodotti di qualità. A tal proposito vi può interessare sapere che tra i migliori videocitofoni in Italia si annoverano i videocitofoni Urmet, ma anche Elvox, Bticino e Comelit.

Videocitofono Urmet

Tantissime aziende sono ormai specializzate nell’ideazione e nel perfezionamento dei sistemi domotici, compresi anche i citofoni senza fili, sempre più richiesti. Tra le varie imprese che propongono questi prodotti, dobbiamo citare Hager. Quest’azienda, attraverso la linea Easyphone, ha cercato di soddisfare le esigenze dei consumatori e contemporaneamente di ridurre i costi delle opere murarie. I citofoni wireless proposti in questa linea sono estremamente semplici da utilizzare, con pochi pulsanti ma un’ampia gamma di funzionalità; sono inoltre dotati di display LCD, per controllare anche cancelli, luci esterne, lo stato delle porte d’ingresso e temperatura esterna. Parliamo di prodotti dai prezzi accessibili, se desiderate dare uno sguardo a questi modelli di citofoni senza fili vi consigliamo di visitare Punto Luce.

Citofono senza fili da esterno

Come ci siamo già detti, i citofoni e videocitofoni wireless permettono di coprire distanze diverse, dando la possibilità di rispondere in remoto. Si tratta di impianti con portate differenti, da diverse decine fino a centinaia di metri, ma soprattutto resistenti al freddo e a condizioni climatiche difficili. Si tratta di una scelta molto vantaggiosa perfettamente integrata nella filosofia della domotica, ovvero rendere una casa totalmente intelligente e in grado di rendere migliore la vivibilità in generale.

Citofono senza fili per condomini

Anche chi abita in un condominio può usufruire degli innumerevoli vantaggi della tecnologia wireless. Ciò perché il citofono senza fili può essere installato in modo conveniente anche in palazzi con diversi appartamenti. Sul mercato troviamo diversi impianti multicanale adatti anche per vecchi condomini e con prezzi vantaggiosi, requisito necessario per mettere tutti gli inquilini d’accordo. Viene garantita la privacy e la sicurezza di tutti!

Videocitofoni senza fili

Non esistono solo citofoni senza fili ma anche anche videocitofoni, da considerarsi evoluzione dei primi grazie alla possibilità di vedere e comunicare chi si trova all’esterno attraverso in un piccolo display. A differenza di un normale citofono, il videocitofono sfrutta infatti una telecamera che permette la comunicazione audio-video in tempo reale, grazie a piccolo impianto sempre senza fili. Un consiglio d’acquisto per questo impianto riguarda il videocitofono senza fili Urmet, nato dalla collaborazione tra i laboratori tecnici Urmet e il designer Antonio Citterio. Si tratta di un vero e proprio connubio tra soluzioni tecnologiche avanzate, design e modernità. In commercio sono disponibili due colorazioni, nera e bianca, con un monitor in policarbonato lucido, pratici pulsanti ergonomici e comandi direttamente sul display.

Anche i videocitofoni wireless hanno funzionalità piuttosto avanzate rispetto a quelli dotati di classici impianti, poiché è possibile sfruttare internet per rispondere in qualsiasi momento, anche fuori casa: un sistema che può essere utilizzato anche quando si è in vacanza o lontano dall’abitazione. Queste opportunità sono rese possibili dalla tecnologia wireless che, oltre ad offrire citofoni e videocitofoni senza fili, permette di controllare qualsiasi tipo di apparecchiatura con estrema facilità anche in remoto.

Videocitofoni senza fili: vantaggi

Ci siamo già detti che i videocitofoni wireless, così come i citofoni senza fili, possono essere installati ovunque perché non hanno bisogno di cavi, il collegamento risulta molto più rapido rispetto agli impianti cablati. Non c’è bisogno di un muratore o un elettricista e gli attacchi di corrente sul muro sono più che sufficienti oppure, nel caso la parete fosse sprovvista di una presa, è possibile sfruttare un piccolo pannello fotovoltaico e una batteria. Dopo l’installazione dei blocchi principali, si possono aggiungere altri punti di risposta per casa e collegarli direttamente allo smartphone. Se si ha necessità di cambiare posizione, è possibile anche rimuovere facilmente l’impianto e spostarlo altrove.

videocitofono wifi

Videocitofono per condominio

Il videocitofono si presenta come un’importante miglioria che sempre più condomini decidono di adottare. Si tratta infatti di un sistema grazie al quale è possibile garantire una maggior sicurezza alla propria abitazione rispetto al classico citofono vocale. Per non trascurare il fatto che il videocitofono si presenta come un elemento pressoché indispensabile delle cosiddette case intelligenti. Ovvero le abitazioni dotate di impianti di ultima generazione che possono ad esempio permettere di integrare immagine e suono in modo tale da poter monitorare in ogni momento che cosa accade nella propria casa. Se poi al videocitofono è possibile abbinare un dispositivo mobile, ecco che si presenta come una strumento di videosorveglianza continua.

Videocitofono e spese condominiali

Il videocitofono installato in condominio si considera, ovviamente, un bene comune che aiuta ad aumentare il livello di sicurezza delle singole abitazioni private e del palazzo in generale. Ma come ripartire le spese? I costi sostenuti per l’installazione e la manutenzione del videocitofono devono essere ripartiti tra i vari condomini in base ai millesimi di proprietà. Tranne il caso in cui non vi sia una convenzione tra i vari soggetti interessati che decidano ad esempio di ripartire in modo uguale tra tutti. Per poter usufruire di quest’ultima opportunità ci deve essere un accordo siglato tra tutti i condomini. In alternativa bisogna sempre rispettare e quindi tenere in considerazione quanto stabilito dall’articolo 1123, primo comma, del Codice Civile. In base a quest’ultimo, infatti, le spese condominiali vanno ripartite in base ai millesimi.

Una volta chiarito come ripartire le spese condominiali riguardanti il citofono, può interessarvi anche un’ulteriore soluzione. Ad esempio sapere cosa fare nel caso in cui si desideri aggiungere nella pulsantiera esterna un pulsante supplementare. Si tratta di un opzione in cui sia presente il nome del condomino che vuole un videocitofono in grado di squillare anche nel proprio box privato. In questo caso il condomino interessato può ottenere quanto desiderato senza alcun problema. L’importante è che sostenga tutte le spese di tasca propria e soprattutto non impedisca agli altri condomini di usufruire della stessa opportunità. Per poter aggiungere il pulsante per il box, non si deve fare altro che inviare una comunicazione scritta all’amministratore. All’interno di questa comunicazione bisogna dichiarare l’intenzione di voler aggiungere il pulsante e sostenere di conseguenza le relative spese.

Citofoni e videocitofoni senza fili: quali scegliere?

La scelta tra questi due impianti di ultima generazione deve essere fatta tenendo conto delle proprie esigenze. Ma anche della disponibilità economica e di quanta tecnologia è più necessaria all’interno della propria abitazione. Un videocitofono non costituisce un bisogno essenziale ma, rispetto a un citofono senza filigarantisce maggiore comodità e sicurezza visto che può essere integrato facilmente a sistemi di allarme. Inoltre, in commercio, ci sono alcuni modelli che si possono utilizzare anche a distanza attraverso tablet, smartphone e pc, addirittura integrabili con TV e apparecchi simili.

La loro installazione è davvero molto semplice e possono essere collegati anche a sistemi di videosorveglianza, per aumentare il livello di sicurezza dell’abitazione o dell’edificio in questione. Oltre a questi vantaggi del videocitofono wireless, bisogna tener conto del fattore privacy: la videocamera, se installata all’esterno, riprende la persona che sta chiamando ma riesce anche a registrare su supporti hardware tutto ciò che accade durante il giorno, intorno allo spazio pubblico dell’abitazione.

Citofoni senza fili: Detrazioni fiscali e IVA

Ci sono delle agevolazioni molto interessanti per chi decide di acquistare un nuovo videocitofono, magari per sostituire il vecchio citofono, si parla di uno sgravo fiscale Irpef del 50% sui costi sostenuti, proprio come se si stessero facendo delle ristrutturazioni edilizie. In pratica della cifra che spendiamo, per esempio, 500 euro, ci verranno restituiti 250 euro in 10 anni, quindi 25 euro ogni anno. La restituzione avviene sotto forma di “compensazione” con le tasse, ovvero, con detrazione fiscale Irpef. Poiché l’acquisto di un videocitofono rientra nelle spese di ristrutturazione edilizie, sul servizio di installazione dell’impianto verrà applicata l’Iva al 10% invece del 22%.

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