Cosa verificare e cosa sapere quando si deve comprare un montascale

Il montascale è un dispositivo indispensabile per salire e scendere una scala, lunga o corta che sia, in presenza di difficoltà motorie. A riguardo il mercato, in questi ultimi anni, si è ampliato con una vasta offerta di diversi modelli, per qualità, estetica e funzionalità.

Dovendo affrontare questo genere di acquisto, è bene informarsi su ogni aspetto, per non sbagliare nella scelta di uno strumento fondamentale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, anche domestiche. Dovendo valutare una soluzione per la mobilità personale, bisogna partire necessariamente dalle esigenze del fruitore, specie in relazione alle difficoltà. 

Quali sono le tipologie?

Il montascale, che può essere installato sia all’interno che all’esterno dell’abitazione privata, ma anche in edifici pubblici, si presenta in modelli fissi o mobili. Può essere a pedana, se la persona che ne deve usufruire è costretta su una carrozzina, o a poltroncina, in casi di mobilità ridotta. 

Ci sono misure strutturali che possono limitarne l’installazione?

Per quanto riguarda la tipologia della scala, non ci sono vincoli, poiché esistono modelli per ogni tipo, dalla rettilinea a quella a chiocciola: meglio però che l’ampiezza sia almeno di 1,05 mt, anche se le aziende produttrici hanno spesso soluzioni tecniche anche per casi difficili, da valutare in maniera personalizzata. 

Che tipo di interventi comporta il montaggio, ed in quanto tempo avviene?

Installare un montascale non richiede interventi di tipo edile, né modifiche strutturali, e quindi non necessita di particolari autorizzazioni amministrative. La guida del dispositivo è fissata, di solito, ai gradini, con tasselli di ancoraggio, senza modifiche alla struttura della scala. La durata dell’intervento può variare in base al modello, alla lunghezza della scala e alla tipologia, ma di norma termina entro la stessa giornata, tranne che per le configurazioni a rampe multiple, per le quali possono essere necessari almeno due giorni. Non serve nemmeno modificare l’impianto elettrico, poiché è sufficiente una normale presa di corrente al punto di partenza o all’arrivo. Tra l’altro, ogni montascale è dotato di batterie interne che permettono il funzionamento anche, per esempio, in caso di black out improvviso. 

C’è bisogno di una manutenzione ordinaria, una volta installato?

Il D.P.R. 214/2010 prevede per i montascale, come per gli ascensori, una manutenzione obbligatoria, suddivisa in due volte all’anno. Vengono verificate tutte le norme di sicurezza, e le azioni quali lubrificazione, pulizia e check sulle parti meccaniche. 

Si può accedere ad agevolazioni fiscali per l’acquisto di un montascale?

Sicuramente sì. La normativa riconosce ai cittadini che ne hanno necessità una serie di vantaggi: il primo riguarda l’IVA agevolata al 4%, e per ottenerla occorre presentare al rivenditore un certificato medico che attesti la connessione fra la disabilità e il dispositivo che si acquista, più una documentazione dell’ASL che dimostri il tipo di invalidità.

Rilevanti anche le detrazioni fiscali, fino al 31.12.2017 del 50% fino ad un importo di 96.000,00 €, scese al 36% per spese effettuate dal 1° gennaio 2018, su un importo massimo di 48.000,00 €. Non solo: l’utilizzatore che dispone di una difficoltà di deambulazione, può detrarre a livello Irpef, già l’anno successivo, il 19% della spesa effettuata, e gli è anche consentito accedere al contributo previsto dalla L.13/89 presentando una domanda presso gli uffici del Comune di residenza.

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