TotalDesign https://www.totaldesign.it Portale italiano sul design e la grafica Wed, 15 May 2019 15:13:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2 Parquet bianco, bellezza e semplicità assieme https://www.totaldesign.it/parquet-bianco-bellezza-e-semplicita-assieme/ https://www.totaldesign.it/parquet-bianco-bellezza-e-semplicita-assieme/#respond Sat, 18 May 2019 08:57:16 +0000 http://www.totaldesign.it/?p=6244 La scelta di un parquet bianco piuttosto che uno tendente al giallo o ai toni del rosso, o ancora ad un altro scuro o ad un parquet nero non è solamente dettata dallo stile della casa ma anche dal gusto personale ed al piacere nel vedere le fibre del parquet e i suoi nodi in maniera […]

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La scelta di un parquet bianco piuttosto che uno tendente al giallo o ai toni del rosso, o ancora ad un altro scuro o ad un parquet nero non è solamente dettata dallo stile della casa ma anche dal gusto personale ed al piacere nel vedere le fibre del parquet e i suoi nodi in maniera più chiara e decisa.

parquet bianco Parquet bianco, l’essenza di un colore luminoso

La scelta di un pavimento è una di quelle scelte che si presenta complessa perché gli elementi e le eventuali problematiche da mettere in conto sono molteplici.

Innanzitutto un pavimento deve essere funzionale, pratico, e rappresentare – sottolineandolo quando possibile – lo stile dell’area ove viene collocato, che si tratti di un abitazione, di un ufficio o di un appartamento.

Chi opta per il parquet opta per una scelta raffinata, la sensazione di camminare scalzi su un pavimento di legno, il calore innato di questo materiale non hanno bisogno di essere raccontati. Ma una scelta che invece va valutata con attenzione è quella di un parquet bianco.

Un pavimento in parquet bianco è una scelta particolare, anche ecosostenibile in un certo senso, certo molto dipende dalla qualità del parquet, da questa dipendono il risultato finale, l’atmosfera e la durata. Ad esempio un pavimento in parquet rovere bianco  è una tra le tipologie di legno più resistente, in grado di garantire la giusta resistenza e durata nel tempo. Si tratta di una soluzione perfetta per le case con arredamento moderno dove, grazie a questa soluzione, si respirerà l’atmosfera tipica del parquet. Ma ci sono anche soluzioni alternative e più economiche.

In che ambienti è adatto un pavimento in parquet bianco?

Il parquet bianco è adatto a diversi stili, si può infatti associare anche a tanti generi di  arredamento, tra cui:

  • lo stile Shabby Chic
  • lo stile rustico
  • lo stile elegante moderno
  • lo stile classico
  • lo stile scandinavo (tipo IKEA)
  • lo stile moderno 
  • lo stile industrial 

Ma la scelta di un parquet bianco non guarda solo allo stile ma ad un pensiero e ad un modo di gestire lo spazio. Il parquet bianco aiuta la percezione di spazi ampi, che diventano magicamente ricchi di luce. La luninosità non è il solo lato positivo di un parquet bianco, vediamo vantaggi e svantaggi di questo tipo di pavimento.

I vantaggi del parquet bianco

Il primo vantaggio nella scelta di un parquet bianco è senza dubbio legato all’impatto sulla luminosità. E’ un vantaggio che si ha anche con altri tipi di pavimento chiaro ma che nel caso del parquet  l’azione ottica diretta sulla percezione dello spazio è ancora maggiore. Altro vantaggio è il fatto di non dover effettuare manutenzioni periodiche in quanto un leggero sbiadimento conferisce un effetto più rustico rendendo il pavimento ancora più bello.

Gli svantaggi del parquet bianco

Quando si parla di parquet, indipendentemente dal colore, occorre considerare le spese di manutenzione che spesso costringono a rivolgersi ad esperti del settore e sono indispensabili perchè il parquet, che è vivo, si mantenga sempre bello.

Il parquet bianco presenta l’ovvio svantaggio di fare risaltare eventuali macchie. Ciò si traduce in una pulizia costante, per scongiurare il rischio di fare apparire l’ambiente poco curato. Il parquet bianco, inoltre, non è la soluzione ideale per chi ha bambini piccoli o animali domestici

I differenti parquet: come scegliere?

In commercio ci sono tantissimi tipi di parquet che spaziano  dai rivestimenti in pvc a quelli effetto legno, a quelli in legno naturale. Dalla tipologia diversa dipendono prezzi, effetti, durata.

Tonalità, tipologia, essenze di parquet , sono i fattori principali nella scelta del parquet.

Partendo dalla prima voce, le tonalità possono essere di tipo naturale e trattate solo per rafforzarne la struttura o invece trattate per modificarne il colore, come appunto nel caso degli sbiancati.

Per quanto riguarda invece le tipologie, queste possono essere di diverso tipo, per fare due soli esempi citiamo:

  • Massello
  • Prefinito

Il secondo viene generalmente preferito al primo perché necessita solo della messa in posa, è già trattato al momento della vendita, a differenza del parquet grezzo.
Inoltre il parquet prefinito talvolta è anche realizzato con materiale plastico al posto dell’essenza, questo secondo tipo è detto laminato e riproduce comunque ogni linea e colore delle venature del legno da cui trae ispirazione, ma acquisendo maggiore resistenza rispetto al parquet.

Parquet sbiancato

Il parquet bianco puro in natura non esiste, occorre quindi optare per prodotti trattati. Quano si parla di verniciare il parquet di bianco, si parla proprio di questo procedimento.

Sbiancare i Listelli del Parquet

In natura esistono ben poche essenze di tale cromia quindi chi sceglie il parquet bianco sta scegliendo un tipo di trattamento che viene fatto su questo. Tale procedimento di trattamento viene effettuato spesso con soda caustica al fine di far regredire il colore naturale dell’essenza scelta, chi poi vuole un bianco ancora più intenso dopo tale trattamento, lo può ottenere con una verniciatura che va comunque ad evidenziare le linee del legno – non le copre quindi – ma sbianca ulteriormente il listello, ciò che si ottiene è il parquet bianco sbiancato, il termine tecnico e commerciale di tali listelli è questo.

Il Parquet Bianco – Tonalità Fredda

Il parquet di colore bianco è quella che viene definita, tonalità fredda, per tale ragione si adatta bene allo stile moderno ma per enfatizzare questa caratteristica eccessiva meglio si adatta per molti allo stile Shabby che di per se ha elementi stilistici caldi seppur sottolineati da colori pastelli e freddi. A seguire un’ immagine che mostra un arredamento Shabby con un parquet bianco che di fatto lo mette in evidenza.

parquet bianco

 

Le pareti ideali per il Parquet Bianco

L’accostamento del giusto colore delle pareti al parquet bianco è di fondamentale importanza. A dispetto di quanto si potrebbe immaginare, un pavimento in parquet bianco (come qualsiasi pavimento chiaro) non andrebbe accostato a pareti scure. Non risulta essere la soluzione migliore neanche per i patiti dei contrasti. Anche perchè una delle regole base nella scelta dei colori,  è avere il pavimento più scuro rispetto alle pareti (il pavimento sostiene le pareti limitano). Nel caso di pavimento chiaro le scelte quindi sono da orientarsi su colori chiari.

Si adattano bene, quindi, pareti con tonalità pastello (soprattutto in ambienti più bui, scarsamente illuminati dalla luce naturale) oppure le pareti grigio chiaro (non troppo però, per evitare di creare un ambiente eccessivamente freddo).

Pareti grigie troppo fredde non aiuterebbero a mettere in risalto il cromatismo del parquet bianco e creerebbero un ambiente poco ospitale e confortevole. La tonalità ideale per le pareti potrebbe essere il color  tortora, tra l’altro molto elegante e discretamente caldo.

Il color tortora viene utilizzato molto per tinteggiare le camere da letto e creare un ambiente armonioso e rilassante, in questo caso il parquet bianco è perfetto per dare alla stanza luce ed eleganza.

Ma c’è anche chi fa questa scelta per le pareti della cucina, optando per uno stile moderno e ricercato che comprende l’utilizzo del parquet bianco, le pareti grigio tortora e l’arredamento in legno tono su tono di una gradazione di grigio superiore, andando a realizzare una combinazione di colori chic ed eleganti.

Molto bella la combinazione parquet bianco e pareti in pietra.

Battiscopa bianco su parquet

Il battiscopa bianco su parquet dal punto di vista estetico è una soluzione molto apprezzabile,  ma molto dipende anche dal colore delle pareti

Finto Parquet bianco: parquet laminato bianco

Un’alternativa economica al parquet bianco, è il laminato bianco.

Si tratta di un  rivestimento che esteticamente si può paragonare ad un vero e proprio parquet e che offre una serie di vantaggi. E’ molto resistente e negli anni il suo stato sia ha  la meglio su infiltrazioni, macchie, graffi e umidità. Ovviamente non ha l’allure tipica del legno, ma è comunque perfetto per arredare ogni stanza, bagno compreso.

Oltre il parquet bianco, è molto in voga il parquet grigio, un perfetto compromesso per chi è indeciso e non vuole osare con il bianco.

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Salotti Moderni: Design e Funzionalità https://www.totaldesign.it/salotti-moderni/ https://www.totaldesign.it/salotti-moderni/#respond Fri, 17 May 2019 22:00:39 +0000 http://www.totaldesign.it/?p=7396 Saloni moderni o salotti moderni: il 2018 è un anno di richiamo al passato. Tutte le tendenze 2018 Le diverse idee di salotti moderni, nonostante il riferimento al presente, possono ispirarsi a stili e attitudini del passato: ci riferiamo al “moderno” per analizzare le tendenze del 2018, orientato al vintage in ogni stanza della casa. […]

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Saloni moderni o salotti moderni: il 2018 è un anno di richiamo al passato.

Tutte le tendenze 2018

Le diverse idee di salotti moderni, nonostante il riferimento al presente, possono ispirarsi a stili e attitudini del passato: ci riferiamo al “moderno” per analizzare le tendenze del 2018, orientato al vintage in ogni stanza della casa. All’interno del variegato mondo dell’interior design, vengono privilegiati stili retrò e vintage per arredare un ambiente essenziale della nostra abitazione, il soggiorno.

Recupero di elementi del passato

Anche nell’arredamento dei salotti, le tendenze del 2018 confermano la ricerca di oggetti antichi “trasportati” in un contesto moderno. Parliamo di un vero e proprio fil rouge tra presente e passato, elementi che raccontano la nostra storia inseriti in un ambiente all’avanguardia.

I colori prediletti sono l’ultra violet e il verde, due colori che riescono perfettamente a unire il tocco moderno con le linee vintage accostate, per esempio, ai mobili del soggiorno.

Impreziosire e rinnovare anche oggetti della tradizione è possibile aggiungendo un tocco d’oro o di ottone anticato, tinture ideali da introdurre negli ambienti di casa maggiormente vissuti, come nel caso di salotti o soggiorni.

Stile industriale e vintage

  • Un binomio strano?
  • Materiali antichi e colori moderni?

Ecco la tendenza 2018 adatta ai saloni moderni, con uno stupefacente recupero di elementi tipici del passato. Non è raro che ciò avvenga nell’Interior Design di una casa o di un appartamento, perfino in spazi lavorativi specifici, quindi la tendenza 2018 non stupisce i più attenti.

L’atmosfera creata attraverso questi materiali rimanda allo stile Old Style oppure, riferendoci a una delle scoperte più recenti, all’Industrial-Vintage. Di cosa parliamo? Un connubio tra i materiali apparentemente grezzi delle vecchie fabbriche e materiali di recupero dal fascino retrò, conferendo unicità a ogni ambiente della nostra abitazione.

Elementi:

  • Mattoni
  • Tubi a vista

L’essenza dello stile Industriale, oltre all’utilizzo di legno e metallo nei saloni moderni, è quella di fornire un tocco minimal agli ambienti. Dalle pareti volutamente scrostate, alle poltrone in pelle e alle lampade sospese: le possibilità sono tantissime!

Tra gli elementi imprescindibili dobbiamo annoverare le moderne tecnologie per il mantenimento dell’igiene domestica, gli elettrodomestici hi-tech con funzionalità Bluetooth la faranno da padrone per facilitare le attività lavorative domestiche.

Pareti grigie: il neutro che richiama il metallo

E’ impossibile pensare al salotto moderno, industrial o vintage che sia, senza subito immaginare al contesto in cui inserirlo. Le pareti grigie sono sicuramente la soluzione ideale, per i due stili di tendenza e per i colori del momento (verde e viola).

Soprattutto per chi ha paura di sbagliare o di stancarsi presto di colorazioni troppo accese, si tratta della la soluzione rassicurante che sappia dare un tocco di personalità senza stravolgere l’ambiente. I muri grigi sapranno valorizzare ogni abbinamento senza ‘disturbarlo’ più di tanto. Per uno spazio particolarmente luminoso, è preferibile il grigio ferro (o cemento) mentre per un’ambiente scarsamente illuminato dalla luce naturale, conviene puntare su pareti grigio perla.

Saloni Moderni: Il mix antico-moderno

Per un salotto moderno o una cucina moderna nel 2018 vige la regola del dare nuova vita a materiali usati, a partire da vecchi macina caffè e taglieri in legno fino a tappeti in colori sgargianti come quelli evidenziati in precedenza, da accostare a tavolini in legno dipinto e invecchiati per il salotto.

Arredamenti eleganti per salotti moderni

I salotti moderni possono rivelarsi anche estremamente eleganti, grazie a materiali come legno e pietra uniti a soffitti altri e vetrate luminose. Un must have è sicuramente l’abbinamento cromatico tra legno e bianco per le finiture, piante e accessori coordinati rendono il soggiorno estremamente accogliente e raffinato. Possiamo sbizzarrirci con una incantevole parete a pietra nuda, maxi tappeti e ampi divani angolari in pelle per donare dinamicità e freschezza al nostro salone moderno.

Salotti moderni con camino

Il camino classico è un elemento d’arredamento eterno capace di conferire armonia allo spazio, oltre che intiepidire le fredde serate invernali. Non disprezzabile è anche l’effetto scenografico del camino a parete, adatto a ogni spazio ed esigenza. Gli stili di soggiorni moderni da accostare a un elemento d’arredo così versatile sono diversi, dal tradizionale rivestimento in pietra al moderno acciaio minimale fino all’argilla e alla maiolica. Tornando al tentativo di accostare passato e presente, perché non abbinare il camino a una parete con TV ultra-piatta?

Salotti moderni di lusso

Non stiamo certo parlando di una soluzione adatta a tutte le tasche, sicuramente è il sogno di buona parte di noi. In una casa che organizza spesso cene e ricevimenti, il salotto costituisce un biglietto da visita dunque ricreare un soggiorno moderno può rivelarsi l’opzione migliore. Tonalità neutre e scure, divani e mobili di alto design oltre ad accessori di ultima generazione creano la ricetta perfetta. Il marmo è sicuramente uno dei materiali prediletti, ineguagliabile nel donare luminosità a un ambiente open space. Pochi articoli ma di estremamente ricercati, what else?

Salotti moderni piccoli

Non potendo sempre sognare in grande, ci sembra giusto dedicare spazio anche ai salotti moderni di piccole dimensioni. Colori neutri e arredi dal gusto semplice sono capaci di creare l’illusione di un ambiente più grande e arioso, così come ampi specchi donano dinamicità e allargano gli orizzonti. Le grandi finestre alleggeriscono l’ambiente, apportando vivacità al nostro soggiorno, così come pareti in vetro, essenziali, sottili ma comunque schermanti.

Occasione per andare nei mercatini?

Assolutamente sì! Sia che siate alla ricerca del pezzo d’antiquariato capace di dare una svolta al vostro soggiorno moderno o che desideriate liberare la soffitta stipata di arredi “vecchi”, il 2018 è l’anno per voi.

La cura dei dettagli raffinati e dei colori non pone limiti per i salotti moderni 2018, impariamo a rendere tutto unico!

 

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Tende a pannello https://www.totaldesign.it/tende-a-pannello/ https://www.totaldesign.it/tende-a-pannello/#respond Fri, 17 May 2019 10:50:56 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9998 Le tende a pannello sono generalmente note come le classiche tende da ufficio, ma è ingiusto declassificarle in quanto costituiscono un’ottima soluzione anche negli arredamenti delle nostre case. Si tratta infatti di tende flessibili e versatili in grado di  risolvere i problemi di spazio soprattutto per quel che riguarda le finestre molto grandi. Andiamole a […]

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Le tende a pannello sono generalmente note come le classiche tende da ufficio, ma è ingiusto declassificarle in quanto costituiscono un’ottima soluzione anche negli arredamenti delle nostre case. Si tratta infatti di tende flessibili e versatili in grado di  risolvere i problemi di spazio soprattutto per quel che riguarda le finestre molto grandi. Andiamole a conoscerle nel dettaglio.

Le tende a pannello sono tende da interno che, diversamente dalle tende a rullo, scorrono orizzontalmente. Sono perfette per coprire ampie vetrate, porte finestre e come divisorie per ambienti.

Caratteristiche delle tende a pannello

Vediamo quelle che sono le caratteristiche delle tende a pannello, spesso confuse con le tende a rullo.

Come sono fatte le tende a pannello?

Se le si osservano da aperte le tende a pannello appaiono come due o più pannelli paralleli di forma rettangolare che si accavallano e che scorrono su canali guida. Le dimensioni delle tende a pannello variano a seconda dello spazio da ricoprire. Le tende a pannello possono essere realizzare con diverse tipologie di tessuto. All’interno del  bordo inferiore della tenda a pannello viene infilata una sorta di bacchetta metallica detta peso che conferisce alla tenda la caratteristica rigidità di tessuto

Come funzionano le tende a pannello?

Le tende a pannello scorrono in orizzontale. A seconda del tipo di montaggio, i pannelli possono scorrere su un unico binario di alluminio a più vie (una via per pannello) o su più binari affiancati e parar alleli.

Lo scorrimento può essere eseguito con l’accompagnamento manuale o attraverso un sistema di laccetti, carrucole o cordini così come avviene generalmente per le tende comuni, o anche attraverso un sistema motorizzato. Le tende a pannelli scorrevoli si possono montare a parete o a soffitto.

Binario per tende a pannello

Il montaggio delle tende a pannello viene fatto per mezzo di binari a più vie parallele, disponibili in diverse forme, finiture e meccanismo. Sui binari scorrono i porta-teli rifiniti con il velcro che occorre per il fissaggio. Generalmente  i pannelli partono dal binario e arrivano a pochissimi centimetri dal pavimento. Il sistema di comando di scorrimento  può essere manuale, a corda o tramite un sottile bastone (di solito in metallo o plexiglass) che consente di spostare facilmente  la tende senza toccarle e quindi senza sporcarle. Si possono anche  utilizzare sistemi motorizzati, che vengono avviati con un motorino elettrico di scorrimento dei pannelli sui binari.

I binari possono essere realizzati con colori e laccature diverse, per abbinarsi al meglio con il tendaggio e con gli altri mobili della stanza. i binari delle tende a pannelli possono essere nascosti da una tenda a mantovana.

Tende a pannello pro e contro

Come tutte le tipologie di tende anche le tende a pannello hanno pro e contro, vediamoli insieme:

Vantaggi delle tende a pannello

Le tende a pannello presentano diversi vantaggi, sono pratiche sia da utilizzare che da pulire, sono versatili in quanto ben si prestano a diversi ambienti,  sono in grado di regolare in modo efficace la luce, rivelandosi dunque adatte sia in ambienti di lavoro che in abitazioni anche eleganti

Sono inoltre in grado di nascondere gli antiestetici cassoni degli infissi; Le tende a pannello sono orientabili e quindi permettono di regolare il grado di luce desiderato schermando  anche solo una porzione di vetrata; ogni pannello di stoffa può essere spostato a destra o a sinistra lasciando libera o coprendo  la porzione di finestra desiderata.

Svantaggi delle tende a pannello

Pur vantando diversi vantaggi e pur mantenendo sempre un aspetto molto ordinato, le tende a panello hanno anche qualche punto negativo. Ad esempio una volta aperte (e quindi raccolte tutte da una parte) non  lasciano mai la finestra completamente libera e quando sono in pannelli sono chiusi , i teli si sovrappongono leggermente limitando il passaggio di luce, questo rischio si può prevenire optando per un tessuto adatto.

Le tende a pannello non sono molto adatte per le finestre di piccole dimensioni  in quanto tanti teli stretti hanno la tendenza frazionare lo spazio a parete; l’effetto non sarebbe quindi visivamente piacevole.

Come scegliere la tenda a pannello

Nella scelta della tenda a pannello dovete considerare una serie di fattori: la grandezza della finestra, il tessuto della tenda a pannello, il colore (considerando anche lo stile dell’arredamento ed il colore delle pareti), l’utilizzo della tenda.

Per che ambienti sono adatte le tende a pannello?

Le tende a pannello sono  adatte per finestre grandi, per vetrate, sono perfette per nascondere una cabina armadio o un ripostiglio e per dividere gli ambienti proprio a mo’ di parete divisoria.

Le tende a pannello sono perfette sia negli ambienti di gusto contemporaneo, che negli ambienti con arredi classici perché riescono ad alleggerire  l’effetto d’insieme. Le tende a pannello possono essere utilizzate indipendentemente in soggiorno, in cucina, nella camera da letto, nello studio. Sono perfette sia come tende da cucina moderne, che come tende da camera moderne.

Tende a pannello per dividere gli ambienti

Oltre che come tenda per finestra la tenda a pannello può essere impiegata come parete divisoria o paravento. Si tratta di una soluzione che può tornare molto utile anche per dividere una stanza in due parti. Possono quindi diventare delle porte che, al momento in cui non servono più, scompaiono. Sono perfette per nascondere eventuali nicchie e per creare delle sorte di armadi a muro.

Tende a pannello: tessuti

Le tende a pannello sono realizzabili con diversi tipi di tessuto ma per avere un effetto ottimale sono consigliati i tessuti che abbiamo almeno una pesantezza media. Il tipo di materiale del tessuto è ininfluente, può quindi essere un tessuto naturale come lino, cotone che un tessuto sintetico che un tessuto tecnico che presenta caratteristiche specifiche (tessuto oscurante, tessuto ignifugo, tessuto filtrante etc) a seconda di quella che è la destinazione d’uso.

Tende a pannello moderne

Le tende a pannello sono essenzialmente tende moderne, che nascono come tende impiegate negli ambienti di lavoro ma che oggi sono ampiamente utilizzate negli arredamenti delle nostre case e che ben si sposano con diversi stili: dal moderno, al classico.

Tende a pannello opinioni

Le tende a pannello trovano ampi consensi da parte dei consumatori che ne apprezzano la praticità di montaggio e la versatilità oltre l’ampia gamma di scelta tra materiali e colori. Sono anche i prezzi a destare interesse per questa tipologia di tende. Diversi Marchi come IKEA o Leroy Merlin offrono le tende a pannello a prezzi vantaggiosi. Le tende a pannello IKEA sono  disponibili anche in gradazioni di colore (per avere un effetto a scala). Le tende a pannello Leroy Merlin sono disponibili con tutti gli accessori di fissaggio e in diverse combinazioni di tessuti:  tessuto filtrante, semifiltrante o oscurante. E’ possibile acquistare le tende a pannello su Amazon e leggere anche le diverse recensioni dei clienti. Una domanda che viene fatta spesso è : le tende a pannello sono tende di qualità? Certo che si,  le tende a pannello possono essere anche di ottima qualità, dipende dal marchio e dal tessuto con cui sono realizzate. Fattori che influiscono anche sul prezzo della tenda.

Le tende a pannello oggi godono del meritato riscatto ed entrano a pieno titolo tra le tende più apprezzate per le nostre case.

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Biennale di Venezia 2019 https://www.totaldesign.it/biennale-di-venezia-2019/ https://www.totaldesign.it/biennale-di-venezia-2019/#respond Fri, 17 May 2019 08:08:29 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9994 Dall’11 maggio al 24 novembre la bella città di Venezia ospiterà la Biennale d’Arte, una delle più celebri esposizioni d’arte contemporanea del mondo, che ricorre ogni 2 anni. La mostra, giunta oramai alla 58esima edizione, sarà curata dallo statunitense Ralph Rugoff, direttore della Hayward Gallery di Londra, e si intitola “May You Live in Interesting […]

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edificio biennale di veneziaDall’11 maggio al 24 novembre la bella città di Venezia ospiterà la Biennale d’Arte, una delle più celebri esposizioni d’arte contemporanea del mondo, che ricorre ogni 2 anni. La mostra, giunta oramai alla 58esima edizione, sarà curata dallo statunitense Ralph Rugoff, direttore della Hayward Gallery di Londra, e si intitola “May You Live in Interesting Times”. Il titolo richiama un detto inglese erroneamente riferito a una maledizione cinese che augurava ai nemici di vivere in tempi bui, incerti, di crisi e disordini. Non c’è quindi un tema chiaro e ben definito, ma si tratta piuttosto di un invito a vivere il presente con tutte le sue incertezze e contraddizioni. Dalle tragedie dei migranti al cambiamento climatico, dal razzismo alla crescente  diseguaglianza economica.

Il titolo sembra un augurio che suona come una minaccia, un invito a una riflessione profonda sulle problematiche della nostra epoca, dalla crisi politica a quella ambientale, da quella etica a quella esistenziale. L’invito è di comprendere meglio la complessità del mondo moderno osservandolo attraverso gli occhi degli artisti che sono i narratori del presente.

Biennale di Venezia 2019: gli artisti

Quest’anno alla Biennale di Venezia parteciperanno solo 79 artisti ( contro i 120 della scorsa edizione) di 38 paesi (e non 51 come l’edizione precedente). Per la prima volta metà degli artisti sono donne e hanno meno di 40 anni. La maggior parte delle opere sono state realizzate dopo il 2010 e non sono mai state esposte.

Biennale di Venezia 2019: i biglietti

La Biennale è aperta dall’11 maggio al 24 novembre 2019 ed è visitabile tutti i giorni, eccetto il lunedì ed escluso il 13 maggio, il 2 settembre e il 18 novembre. I Giardini sono aperti dalle 10 alle 18 e l’Arsenale dalle 10 alle 18 (il venerdì e il sabato fino al 5 ottobre la chiusura è posticipata alle 20).

Ci sono due tipologie di biglietti:

  • Biglietti Plus: sono validi per 3 giorni consecutivi per più ingressi in entrambe le sedi espositive (Giardini ed Arsenale). Il costo è di 35€ (per under 26 e per gli studenti 25€)
  • Biglietti Regular: sono validi per un solo ingresso in ciascuna sede espositiva.

Il costo è di 25€ intero,  di 22€ ridotto (Aci, Coop, Touring Club, Carta Giovani, titolari di CartaFreccia  con biglietto Frecciargento/Frecciabianca/Frecciarossa con destinazione Venezia e data di viaggio antecedente al max. 3 giorni la data di visita), ridotto 20€ (over 65, militari, residenti Comune di Venezia), ridotto 16€ (studenti e under 26 con documento valido).

L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni compiuti e per gli accompagnatori di persone disabili.

Non è consentito l’accesso con animali nell’Arsenale, mentre sono ammessi gli animali di piccola taglia al guinzaglio nell’area verde dei Giardini.

Biennale di Venezia: cosa vedere

Come ogni edizione, le sedi espositive sono due: i Giardini e l’Arsenale. Nei Giardini potete ammirare il Padiglione Centrale curato da Rugoff e i 29 padiglioni più antichi, come la Francia, la Germania e il Regno Unito. Nell’Arsenale che ha uno spazio espositivo di 50 mila metri quadrati ospita altri padiglioni internazionali e il Padiglione Italia curato da Milovan Farronato. Interessanti sono anche i 21 eventi collaterali ospitati in chiese, palazzi, conventi e magazzini. 

Il Padiglione della Lituania

Vincitore del Leone d’Oro, è il padiglione che sta riscuotendo maggior successo tra i critici. Definito interessante, evocativo ed emozionante, mette in scena “Sun and Sea” nella Marina dell’Arsenale. Quest’opera rappresenta una finta spiaggia con persone vere che la popolano: uomini, donne, bambini che giocano, leggono, sonnecchiano e si godono una giornata al mare, mentre il visitatore li scruta dall’alto. Gli attori intonano una musica malinconica. Per chi lo desidera è possibile anche partecipare alla messa in scena: basta compilare un modulo e portare il costume da spiaggia.

Il Padiglione Italia

Nell’Arsenale potete ammirare l’opera “Né altra Nunaé questa: La sfida al Labirinto”, curata da Milovan Farronato e che raccoglie le opere di 3 artisti: David, Moro e Fumai. S’ispira al saggio di Italo Calvino e attraverso la struttura del labirinto si propone di esporre opere diverse che si intrecciano tra loro, senza un messaggio chiaro e preciso, ma lasciando libertà d’interpretazione. I visitatori vengono invitati a perdersi, a lasciarsi confondere e a sbagliare strada. Si esce disorientati e confusi. Lo scopo è di mostrare l’impossibilità nella vita di seguire traiettorie prevedibili e che è meglio percorrere la strada dell’incertezza e del dubbio.

Il Padiglione Francia

L’opera culminante della Biennale si trova nei Giardini ed è realizzata dall’artista Laure Prouvost. Definita una “versione contemporanea dell’Odissea e della Tempesta di Shakespeare” e “un omaggio originale al mare, con oceani di vetro e performance dal vivo”, l’opera propone un filmato sul viaggio di Prouvost da Parigi a Venezia , comparsate estemporanee dei suoi attori, oggetti e souvenir: anguille e polpo scolpiti, guscio d’uovo fracassati, rifiuti sul pavimento di vetro verde che ricorda l’oceano, cellulari rotti. Compare anche un finto piccione con una sigaretta nel becco. In definitiva un fluidità di emozioni nel segno dell’evasione dalla realtà.

Il Padiglione Belgio

Mondo Cane” è un’interessante opera esposta nei Giardini che ha vinto la menzione speciale per le partecipazioni nazionali. Si tratta di una rassegna con bambole, automi, zombie, illustrazioni che inquietano lo spettatore e rappresentano con humor l’orrore dell’essere umano.

Il Padiglione Regno Unito

Situata nei Giardini c’è l’opera dell’artista di Belfast Cathy Wilkes. Esprime una riflessione malinconica sulla perdita di importanza del Regno Unito e più in generale un senso di fine del mondo. Vasi di fiori con merletti strappati, manichini mezzi nudi che spingono passeggini, tazze abbandonate, pupazzi a terra e tanta desolazione.

Il Padiglione Stati Uniti

L’opera si intitola Liberty, è collocata nei Giardini ed è del famoso scultore afroamericano Martin Puryear. Molti sono i riferimenti alla storia degli afroamericani, agli anni di oppressione e alla liberazione. Scarso interesse da parte della critica, ma ampio successo su Instagram: le enormi scultore non colpiscono ogni osservatore. 

Il Padiglione Svizzera

Sempre nei Giardini, è possibile ammirare l’installazione video “Moving Backwards” che attraverso il tema della danza rappresenta le controversie del mondo contemporaneo. I protagonisti del video camminano indossando le scarpe al contrario, simboleggiando l’ambiguità dei tempi moderni dove anziché progredire stiamo regredendo, immersi tra guerre e nuovi odi razziali. Il risultato dell’installazione è un mix di elementi della cultura queer e tecniche di guerriglia.

Il Padiglione Ghana

Per la prima volta c’è un padiglione realizzato dal Ghana ed ha riscosso notevole successo. Si trova nell’Arsenale e racconta attraverso le opere di 6 artisti di 3 generazioni diverse la lotta del Ghana per l’indipendenza. Molto apprezzati sono stati i ritratti in bianco e nero di Felicia Abban, prima fotografa professionista ghanese.

Il Padiglione Brasile

Il Padiglione brasiliano propone una mostra incentrata su “Swinguerra”, un film inedito realizzato per la Biennale. Attraverso un’installazione video e dei ritratti, si narra il fenomeno brasiliano del swingueira, quando gruppi di 10/15 persone si sfidano ogni anno in esibizioni di danza.

Il Padiglione Giappone

A dar il nome al padiglione è il “Cosmo-Egg”, ovvero l’uovo cosmico- simbolo del mito cosmogonico. Attraverso l’interpretazione di miti, credenze e tradizioni, la mostra vuole indagare il rapporto tra uomo e natura.

Il Padiglione Grecia

Protagonista è la storia, ma quella ignota e dimenticata. Lo scopo è quello di mettere in discussione le fake news del presente e le vicende passate.

Il Padiglione Israele

Vi sembrerà di entrare nella sala d’attesa di una clinica medica del futuro. Lo scopo è quello di mostrare come l’arte vuole reagire ai problemi sociali. Centrale è il progetto “No Body” che affronta il tema degli abusi familiari e del disagio sociale. 

Biennale Venezia: cosa non perdere

Per chi desidera conoscere le opere assolutamente imperdibili della Biennale, ecco una rapida rassegna:

  • Vygintas, Kirilas e Semionovas”: definita la scultura più bella della mostra. L’opera è del 28enne lituano Serapinas e raffigura una brutale rovina di blocchi di edifici presi da un ex centrale nucleare in Lituania.
  • Angst”: l’opera è del 30enne indiano Soham Gupta. Si tratta di una raccolta di ritratti notturni dei senzatetto di Calcutta, caratterizzata da un forte espressionismo.
  • For, In Your Tongue, I Cannot Fit”: l’opera dell’indiana Shilpa Gupta vuole commemorare 100 poeti imprigionati o giustiziati dal VII secolo ad oggi, attraverso 100 microfoni che diffondono versi in russi, arabo, inglese, spagnolo, sospesi su 100 punte di metallo, ognuna con un pezzo di carta con un frammento di poesia.
  • Flight”: l’opera nel Padiglione Polonia è un aereo privato sottosopra con la cabina di pilotaggio devastata.
  • Can’t Help Myself”: un robot industriale chiuso in una gabbia trasparente e intento a pulire a terra, senza avere successo, una vernice rossa sangue.
  • Barca Nostra”: sicuramente una delle opere più controverse di questa Biennale. Si tratta di un barcone che affondò al largo della Sicilia il 18 aprile del 2015 e che causò la morte di un numero imprecisato di migranti tra 700 e 1000. Un barcone eritreo senza nome, fuori azzurro come il cielo, dentro nero come la morte. Rimasto sott’acqua per oltre un anno a 350 metri di profondità, fu recuperato non con facilità nel 2016. Solo 28 superstiti.

Dei quasi mille volti senza nome resta invece un libro di Cristina Cattaneo, medico legale incaricata del riconoscimento delle vittime. Pagine e pagine colme di dettagli: il ragazzino con la pagella cucita nella maglietta, il suo lasciapassare per l’Occidente; il giovane con un sacchetto di terra in tasca.

Rifiuto speciale di proprietà dello Stato, il barcone è stato trasportato da Melilli a Venezia per conto dell’artista svizzero Buchel (un provocatore nato: in passato aveva allestito una moschea dentro una chiesa). Il risultato è una tragedia da esposizione, per alcuni toccante per altri nauseante. Lo scopo dell’artista è quello di smuovere la coscienza umana.

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Arredare con l’interior design https://www.totaldesign.it/arredare-con-interior-design/ https://www.totaldesign.it/arredare-con-interior-design/#respond Wed, 15 May 2019 15:15:10 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9927 Una parola che si sente sempre più spesso quando si parla di arredamento o di ristrutturazione: interior design, ossia design degli interni o architettura degli interni. Ma di cosa si tratta nello specifico? L’interior design è la progettazione degli spazi e degli oggetti di impiego comune all’interno di un luogo chiuso, che può essere un’abitazione privata, un negozio, uno spazio ricettivo, un […]

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Una parola che si sente sempre più spesso quando si parla di arredamento o di ristrutturazione: interior design, ossia design degli interni o architettura degli interni. Ma di cosa si tratta nello specifico? L’interior design è la progettazione degli spazi e degli oggetti di impiego comune all’interno di un luogo chiuso, che può essere un’abitazione privata, un negozio, uno spazio ricettivo, un ambiente di lavoro.

L’interior design riguarda gli aspetti che concernono l’arredo di una casa a 360 gradi: dai telai delle porte all’illuminazione, dall’acustica delle stanze alla domotica, senza mai perdere di vista i requisiti che soddisfano gli standard di sicurezza, che garantiscono risparmio energetico  e che si armonizzano con il resto degli arredi.

Erroneamente si pensa che l’interior design sia un valore aggiunto, e questo lo è, non alla portata di tutti, forse in passato era così ma oggi, grazie ai tanti strumenti che si hanno a disposizione si può arredare la propria casa, o il proprio ufficio quasi come lo farebbe un interior designer.

Dove si possono trovare idee di interior design?

Sulle tante riviste di arredo on line e tradizionali, sui siti web dedicati,  si possono trovare tantissime idee di interior design. Gli spunti arrivano anche dai social network dove, appassionati ed esperti del settore, si confrontano e si scambiano idee e competenze.

Quali sono i fattori fondamentali di interior design?

L’interior design è un insieme di fattori che devono coesistere armoniosamente.  Non è sufficiente posizionare in modo corretto qualche mobile in una stanza. Vediamo i fattori che non possono mancare in un progetto di interior design.

In primis c’è senza dubbio la funzionalità di una stanza.

E qui entra in gioco l’illuminazione che deve essere adeguata a seconda della destinazione della stanza (vedi anche articolo sui consigli per l’illuminazione)

Anche l’acustica delle stanze riveste un ruolo importante perché le strutture che vengono realizzate in una stanza possono avere un forte impatto sulla sua acustica. Ci sono infatti strutture che aumentano in modo naturale l’effetto del rumore, mentre altre lo smorzano, e di questo va tenuto conto a seconda dell’uso della stanza.

La domotica, ossia l’applicazione dell’informatica e dell’elettronica alla gestione dell’abitazione è un altro importante fattore per l’interior design. Attraverso la domotica, che ci semplifica la vita in maniera straordinaria possiamo fare tantissime cose:  regolare la temperatura delle nostre stanze, regolare l’illuminazione, controllare le tende, monitorare il risparmio energetico.

E poi i colori, le sfumature, i materiali, i tessuti. Tutti elementi  fondamentali nell’interior design e tutti elementi volti a dare un’identità all’ambiente in perfetto equilibrio tra innovazione e stile.

Come posso realizzare idee di interior design?

Quando si sfoglia una rivista di arredamento e si resta colpiti da un’immagine di interior design che si vorrebbe realizzare a casa propria, entra il gioco l’antico proverbio “tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare” perché riprodurre la disposizione dei mobili, il colore delle pareti, la scelta dei complementi di arredo, la collocazione dei punti luce nel proprio spazio non solo non è facile ma non è detto che sortisca lo stesso risultato.

In aiuto ci vengono tantissimi strumenti, vediamoli assieme:

Gli strumenti di progettazione on line che consentono di simulare gli ambienti con mobilio, colore delle pareti e complementi di arredo e che permettono di simulare l’arredamento delle stanze e curarlo fin nei minimi dettagli e programmi di progettazione professionali da installare sul computer.

I blog e i siti del settore con post ricchi di  foto e  di idee, di consigli, di argomenti a tema ben divisi per categoria

I gruppi pubblici dei  social network, veri e propri punti di riferimento  dove ci si può confrontare anche con esperti del settore, dove si possono avere consigli gratuiti, opinioni pareri, dove si possono condividere foto di interni e soluzioni di arredo

Pinterest, dove si possono prendere spunti sulle ultime tendenze da miriade di bacheche dedicate all’arredamento,

Infine ci si può rivolgere ad un interior designer. Un professionista in grado non solo di realizzare le idee che hai in mente, ma anche di realizzare quelle che mai ti sarebbero venute in mente.

La figura dell’ interior designer

L’arredatore di interni è una figura che pone al centro di tutto il suo lavoro la creatività, il gusto del bello, dell’estetica. Si tratta di una professione che ha molteplici sfumature e che è sempre aggiornata con le tendenze attuali. Nel momento della progettazione l’interior designer deve considerare la domotica, le energie alternative, il tutto senza mai perdere di vista stile e personalità e soprattutto tenendo in considerazione esigenze, la personalità ed il carattere del committente, ossia di chi abiterà lo spazio da arredare.

Come diventare interior designer

La figura dell’interior designer è sempre più richiesta,  chi decide di intraprendere gli studi in questa direzione ha dunque la certezza di avere sbocchi lavorativi; Per diventare interior designer si possono scegliere due strade:

  • ad oggi non esiste un corso di laurea per diventare interior designer, ma comunque un primo percorso possibile è quello universitario iscrivendosi inizialmente ad un corso di laurea triennale della facoltà di architettura, al termine del quale si ci può specializzare con un corso magistrale di architettura di interni e allestimenti, di durata biennale.
  • una seconda ipotesi per accedere alla professione di interior designer è quella di seguire dei corsi di interior designer, si tratta di formazione privati. È preferibile iscriversi ad un corso di interior designer riconosciuto o accreditato dalla regione di riferimento dell’istituto, o su dei corsi di formazione professionale in modellazione tridimensionale riconosciuti da qualche ordine professionale (CNI, CNAPPC, CNG, CNPI) così da essere certi della qualità della formazione. Si tratta di corsi altamente specialistici. Molti giovani seguono questi corsi subito dopo le scuole superiori, ad esempio dopo il liceo artistico, per entrare subito nel mondo del lavoro.

Tra gli argomenti di studio, a seconda del corso che si sceglie, si troveranno l’arte e il design, le tecniche grafiche, l’antiquariato e lo studio dei materiali, lo studio degli impianti e della bio-edilizia, la progettazione e l’arredamento, si imparerà ad usare programmi come Autocad e 3D Studio Max indispensabili per risolvere con creatività le problematiche legate alla funzione dell’ambiente interno e per progettare spazi che considerino estetica e stile, norme edilizie, l’attrezzatura a disposizione, l’arredamento e non ultimo il budget disponibile.

Grazie all’interior design si può realizzare la casa dei sogni ma non solo: si può realizzare anche quello che neppure avevamo sognato.

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Colori pareti: abbinamenti e tendenze 2018 e 2019 | come sceglierli https://www.totaldesign.it/colori-pareti/ https://www.totaldesign.it/colori-pareti/#respond Wed, 15 May 2019 14:56:33 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9961 Scegliere i colori per le pareti di casa è sempre un’impresa difficile, perché si deve indovinare la tinta giusta da abbinare al proprio tipo di stanza e di arredamento (dall’arredamento soggiorno a quello della cucina, passando per il bagno e la camera da letto) e allo stesso tempo conservare il proprio stile, donando un tocco […]

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Scegliere i colori per le pareti di casa è sempre un’impresa difficile, perché si deve indovinare la tinta giusta da abbinare al proprio tipo di stanza e di arredamento (dall’arredamento soggiorno a quello della cucina, passando per il bagno e la camera da letto) e allo stesso tempo conservare il proprio stile, donando un tocco di personalità ad ogni ambiente.  Per approfondire gli abbinamenti di colori per le diverse stanze vi consigliamo i seguenti articoli: colori per le pareti del soggiorno, colori delle pareti della cucina,

Bisogna poi valutare bene la spazialità degli ambienti, il tipo di illuminazione e anche l’influenza che ogni colore ha sullo stato d’animo delle persone.

Come scegliere i colori delle pareti di casa

Esistono due criteri fondamentali per tinteggiare casa:

  • Un criterio soggettivo: consiste nella scelta dei colori per le pareti di casa seguendo i propri gusti personali, senza basarsi su influenze esterne, mode, tendenze e regole.
  • Un criterio oggettivo: protagonisti della scelta sono i colori di tendenza del momento, ma c’è anche un’attenta valutazione delle esigenze locative dello stabile. Per esempio se la stanza è collocata a nord sarà meglio optare per un colore caldo per rimediare alla scarsa illuminazione naturale, mentre se collocata a sud o se l’ambiente non ha la giusta luce, si potrà anche optare per tonalità fredde più scure o colori insoliti. Valutando per criteri oggettivi, si dovrà scegliere i colori per pareti ragionando anche sugli spazi: optare per colori chiari se volete amplificare gli spazi, mentre se si tratta di stanze di grandi dimensioni potete osare per colori scuri.

Che colori scegliere per le pareti?

Prima di dipingere le pareti di casa ed acquistare la vernice, bisogna considerare la destinazione e l’uso dell’ambiente e valutare l’influenza che il colore avrà sul vostro stato d’animo. Per un riferimento ai codici colore delle pitture per le pareti vedi: pantone colori pareti.

Pareti bianche

Il bianco, simbolo di candore e di purezza, è il colore neutro per eccellenza. Dipingere le pareti con il colore bianco dona luminosità e spazialità a qualsiasi tipo di ambiente. Molto apprezzate sono anche le variazioni del bianco, i cosiddetti bianchi sporchi, come il beige, il miele, il bianco crema, il bianco ghiaccio, il panna, l’avorio, ecc.

Si tratta di un colore vivamente consigliato perché si sposa con qualsiasi tipo di arredamento (dalla cucina in stile country al bagno minimalista) ed accostamento cromatico.

Molto in voga è l’arredamento total white.

Pareti nere

Il nero è sinonimo di assenza di colore e di luce, ma anche di eleganza, classe e raffinatezza. Consigliato per chi desidera uno sfondo in grado di risaltare singoli elementi come quadri, cornici ed elementi d’arredo, magari illuminandoli con singoli punti luce o faretti led.

Solitamente è usato in abbinamento al bianco o anche al viola e al rosa.

Pareti grigie

Molto gettonato come colore è il grigio che si sposa perfettamente con l’arredo moderno, donando un tocco di stile ed eleganza all’ambiente.

Il grigio viene percepito come una tonalità neutra che conferisce un senso di prudenza, difesa e protezione e per questo è adatto ad ambienti come cucina o camera da letto.

Pareti grigio perlato sono perfette per il soggiorno, ma anche per la sala bagno. Un’alternativa è l’abbinamento del grigio a colori vivaci come il giallo o l’arancio o al classico bianco.

Un soggiorno con pareti grigio chiaro è perfetto per un’anima elegante e femminile e si abbina bene ad un arredo in tonalità pastello (rosa antico o avorio).

Nei toni più scuri invece dona una forte connotazione maschile ed emana un senso di durezza.

Quando si sceglie il grigio per le pareti, è bene tener conto della luminosità della stanza. Il grigio tende ad incupire l’ambiente e a ridurre gli spazi. Allo stesso tempo è un colore che conferisce classe allo sfondo ed esalta gli oggetti di contrasto come tavoli, divani e quadri.

Pareti gialle

Il giallo è un colore vivace, bizzarro ed eccentrico. Dona immediata luminosità all’ambiente e spesso è usato in abbinamento al grigio.

Questo colore stimola la socievolezza e la concentrazione ed è quindi perfetto per la sala studio o il soggiorno.

Il giallo si sposa bene con mobilia in legno o in bianco laccato.

Se optate per la tonalità oro, dovete fare attenzione a usarlo con moderazione: basta poco per passare dalla sensazione di pregio a quello di eccesso, sfarzo e pacchiano.

Pareti rosse

Il rosso è un colore caldo. Nella cromoterapia simboleggia la passione, l’ardore, la forza, il fuoco, il sangue e la determinazione. Questo colore ha un effetto potentissimo sull’umore: trasmette immediatamente vivacità, forza ed energia.

Si consiglia di usarlo in zone di passaggio, dove non ci si intrattiene molto, altrimenti rischia di innervosire. Si tratta di un colore usato per dipingere particolari, non grandi superfici.

Pareti rosa

Il rosa è un colore nella maggior parte dei casi usato per le camerette delle bambine perché richiama un’atmosfera sognante, fiabesca ed è perfetto per un arredo bianco o in legno.

Per chi ama lo stile shabby chic o provenzale e risente del fascino dell’antico, può optare per pareti rosa antico per il soggiorno o la camera da letto, da abbinare con mobilio bianco.

Pareti blu

Il blu è il colore del mare e del cielo. È una tonalità rilassante, caratterizzata da una forte personalità ; perfetta da abbinare a un mobilio in legno o da usare nelle case di mare. Si tratta di un colore che emana spazialità, purezza e serenità come l’acqua che scorre.

In genere si dipingono di blu le pareti delle zone relax o camere da letto, perché questo colore nelle sue infinite sfumature trasmette un certo equilibrio e una certa armonia.

Nella cromoterapia il blu viene descritto come un “colore pacifico”, che agisce sul sistema nervoso, rilassando il corpo e la mente, ed allontanando ansia, stress, nervosismo, insonnia ed irritabilità.

Pareti verdi

Il verde è un colore neutro, dal potere riequilibrante. La sua posizione a metà strada tra tonalità calde e tonalità fredde ben spiega il suo potere di riequilibrare energie positive e negative.

Difficile da usare per dipingere le pareti, si può trovare nelle cucine e nei bagni.

Pareti indaco

L’indaco è un colore antichissimo, di origine vegetale, già usato in Asia 4000 anni fa. Il suo nome deriva dall’India che rappresenta il principale produttore. Questo colore si ottiene mischiando 100% di colore ciano con 100% di colore magenta.

Dal forte potere rilassante, l’indaco simboleggia la spiritualità e la pace interiore, con potere di curare gli stati depressivi e malinconici.

Questo colore è ideale per la meditazione ed agisce positivamente sul sistema nervoso. Può essere usato per le pareti del soggiorno e della camera da letto. Dona serenità e calma.

Pareti viola

Il viola è il colore dello spirito ed è conosciuto per le sue proprietà benefiche sulla mente. Questa tinta rappresenta il valore medio tra terra e cielo, passione e intelligenza, amore e saggezza. Può variare dal magenta al glicine fino al viola scuro. Indicato per le pareti di soggiorno, studio e camera da letto, in abbinamento a complementi d’arredo in bianco e nero.

Pareti color tortora

Il color tortora è il colore neutro per eccellenza. Conferisce eleganza e stile agli ambienti ed è in voga già da molti anni, insieme al bianco e al grigio. Prende il suo nome dal colore delle piume delle tortore.

Combinazioni di colori per pareti

Per scegliere una combinazione di colori per le pareti di un determinato ambiente è necessario valutare 5 variabili:

  • I mobili presenti
  • La pavimentazione
  • L’esposizione della luce del sole
  • Il gusto personale
  • La psicologia dei colori

Oltre a queste variabili, bisogna poi considerare il comportamento dei colori. I colori possono avere 3 tipi di comportamento: passivo, attivo e neutro.

Quindi per abbinare correttamente diverse tonalità, è necessario scegliere il colore in base alla sua funzione.

Se desiderate dare spazialità alla stanza, optate per colori neutri come il bianco. Se volete far risaltare un complemento d’arredo particolare, il colore deve essere passivo, ossia non deve prevalere sull’arredamento. Se volete valorizzare una singola parete o una stanza, scegliere un colore attivo. Abbinate colori opposti per creare forti contrasti, combinate tonalità affini per creare un’armonia d’insieme. Il bianco è il colore più semplice da usare per ogni tipo di abbinamento, mentre il nero è ideale per creare giochi di contrasto, conservando eleganza e stile.

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Citofoni senza fili: comodità senza installazioni | videocitofoni https://www.totaldesign.it/citofoni-senza-fili-comodita-senza-installazioni/ https://www.totaldesign.it/citofoni-senza-fili-comodita-senza-installazioni/#comments Wed, 15 May 2019 07:13:32 +0000 http://www.totaldesign.it/?p=4423 Le maggior parte delle case di ultima generazione si rivela quasi del tutto automatizzata nelle sue componenti, rivolte sempre più all’efficienza. L’obiettivo è infatti creare abitazioni intelligenti, anche in attività apparentemente normali e semplici da svolgere, soprattutto per rendere più comode le nostre vite: il citofono senza fili è l’esempio lampante delle nuove frontiere del comfort. Il discorso vale, […]

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Le maggior parte delle case di ultima generazione si rivela quasi del tutto automatizzata nelle sue componenti, rivolte sempre più all’efficienza. L’obiettivo è infatti creare abitazioni intelligenti, anche in attività apparentemente normali e semplici da svolgere, soprattutto per rendere più comode le nostre vite: il citofono senza fili è l’esempio lampante delle nuove frontiere del comfort.

Il discorso vale, infatti, anche per oggetti spesso poco considerati come i citofoni, attrezzature ormai sempre più sofisticate per far fronte alle nostre complesse esigenze: così molte aziende hanno iniziato a introdurre sul mercato modelli di citofoni wireless, con lo scopo semplificare la risposta e ridurre al minimo lo spostamento.

La comodità del citofono senza fili

 

citofono-design-white

Non sempre è facile avere gli impianti adeguati in casa e spesso si è costretti a fare dei lavori lunghi e costosi: la tracciatura delle scanalature che serviranno per il cablaggio, per poi inserire i cavi del sistema per i citofoni, richiede tempo e denaro. Sarà inoltre necessario intonacare di nuovo e ritinteggiare le pareti, con relativi problemi di pulizia, polvere e simili.

Oggi vi presentiamo una soluzione di gran lunga più semplice: un citofono senza fili può essere installato dovunque, anche in residenze d’epoca e appartamenti rustici. Come è possibile? Non esiste cablaggio e non c’è alcun bisogno di realizzare opere di muratura. I citofoni wi-fi sono collegati direttamente ai conduttori della rete elettrica esistente in precedenza, essere espandibile per diverse posizioni in casa.

Spesso in casa o in ufficio capita di essere lontani dalla posizione del citofono, ciò può comportare lunghi tempi di attesa e necessità di precipitarsi per rispondere. Grazie ad un citofono wireless è possibile rispondere da qualsiasi punto della casa, aprire il portone della propria abitazione e accogliere gli ospiti in piena comodità.

Proposte per citofoni senza fili

 

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Tantissime aziende sono ormai specializzate nell’ideazione e nel perfezionamento dei sistemi domotici, compresi anche i citofoni senza fili, sempre più richiesti. Tra le varie imprese che propongono questi prodotti, dobbiamo citare Hager che, attraverso la linea Easyphone, ha cercato di soddisfare le esigenze dei consumatori e contemporanemente di ridurre i costi delle opere murarie.

I citofoni wireless proposti in questa linea sono estremamente semplici da utilizzare, con pochi pulsanti ma un’ampia gamma di funzionalità; sono inoltre dotati di display LCD, per controllare anche cancelli, luci esterne, lo stato delle porte d’ingresso e temperatura esterna. Parliamo di prodotti dai prezzi accessibili, se desiderate dare uno sguardo a questi modelli di citofoni senza fili vi consigliamo di visitare Punto Luce.

Citofono senza fili: prezzo e marche

I citofoni wireless possono avere diverse caratteristiche e funzioni. A seconda del modello che sceglierete, della marca, della portata e del design potranno avere un range di costi diversi. Un citofono senza fili può avere un prezzo minimo di 25-30 euro circa, con un modello di fascia bassa e con pochi optional fino, un prezzo di fascia media intorno ai 100 euro fino ai prodotti più ricercati e più costosi.

Acquistare su Internet è estremamente semplice, attraverso siti come Amazon ed eBay, ma consigliamo anche di valutare negozi come Leroy Merlin e BricoMan, dove si tende a spendere qualcosa di più avendo tuttavia la possibilità di un consulto immediato con un esperto.

Le marche di fascia media e con recensioni migliori sono Bticino, Urmet e Comelix mentre, aumentando il budget, consigliamo di dare uno sguardo a marche come Ring Video Doorbell e Nest Hello.

Citofono wireless: come funziona

Comprendere come funziona un citofono wireless è estremamente semplice, pur non essendo pratici del mestiere: il collegamento tra interno ed esterno avviene via radio, sfruttando una connessione sicura, priva di interferenze e senza necessità di fili.

La tecnologia IP, protocollo di comunicazione Internet Protocol, permette inoltre la connessione tra il citofono wireless e diversi dispositivi elettronici, come smartphone, tablet e computer.

Non solo citofoni: i videocitofoni senza fili

Non esistono solo citofoni senza fili ma anche anche videocitofoni, da considerarsi evoluzione dei primi grazie alla possibilità di vedere e comunicare chi si trova all’esterno attraverso in un piccolo display.

A differenza di un normale citofono, il videocitofono sfrutta infatti una telecamera che permette la comunicazione audio-video in tempo reale, grazie a piccolo impianto sempre senza fili.

Un consiglio d’acquisto per questo impianto riguarda il videocitofono senza fili Urmet, nato dalla collaborazione tra i laboratori tecnici Urmet e il designer Antonio Citterio. Si tratta di un vero e proprio connubio tra soluzioni tecnologiche avanzate, design e modernità. In commercio sono disponibili due colorazioni, nera e bianca, con un monitor in policarbonato lucido, pratici pulsanti ergonomici e comandi direttamente sul display.

Le funzionalità dei videocitofoni senza fili

 

videocitofono wifi

Anche i videocitofoni wireless hanno funzionalità piuttosto avanzate rispetto a quelli dotati di classici impianti, poiché è possibile sfruttare internet per rispondere in qualsiasi momento, anche fuori casa: un sistema che può essere utilizzato anche quando si è in vacanza o lontano dall’abitazione.

Queste opportunità sono rese possibili dalla tecnologia wireless che, oltre ad offrire citofoni e videocitofoni senza fili, permette di controllare qualsiasi tipo di apparecchiatura con estrema facilità anche in remoto.

I vantaggi di utilizzare i videocitofoni senza fili

Ci siamo già detti che i videocitofoni wireless, così come i citofoni senza fili, possono essere installati ovunque perché non hanno bisogno di cavi, il collegamento risulta molto più rapido rispetto agli impianti cablati.

Non c’è bisogno di un muratore o un elettricista e gli attacchi di corrente sul muro sono più che sufficienti oppure, nel caso la parete fosse sprovvista di una presa, è possibile sfruttare un piccolo pannello fotovoltaico e una batteria.

Dopo l’installazione dei blocchi principali, si possono aggiungere altri punti di risposta per casa e collegarli direttamente allo smartphone. Se si ha necessità di cambiare posizione, è possibile anche rimuovere facilmente l’impianto e spostarlo altrove.

Citofoni senza fili e videocitofoni senza fili, quali scegliere?

La scelta tra questi due impianti di ultima generazione deve essere fatta tenendo conto delle proprie esigenze, della disponibilità economica e di quanta tecnologia è più necessaria all’interno della propria abitazione.

Un videocitofono non costituisce un bisogno essenziale ma, rispetto a un citofono senza filigarantisce maggiore comodità e sicurezza visto chpuò essere integrato facilmente a sistemi di allarme.

Inoltre, in commercio, ci sono alcuni modelli che si possono utilizzare anche a distanza attraverso tablet, smartphone e pc, addirittura integrabili con TV e apparecchi simili.

La loro installazione è davvero molto semplice e possono essere collegati anche a sistemi di videosorveglianza, per aumentare il livello di sicurezza dell’abitazione o dell’edificio in questione.

Oltre a questi vantaggi del videocitofono wireless, bisogna tener conto del fattore privacy: la videocamera, se installata all’esterno, riprende la persona che sta chiamando ma riesce anche a registrare su supporti hardware tutto ciò che accade durante il giorno, intorno allo spazio pubblico dell’abitazione.

Citofono e videocitofoni senza fili da esterno

Come ci siamo già detti, i citofoni e videocitofoni wireless permettono di coprire distanze diverse, dando la possibilità di rispondere in remoto. Si tratta di impianti con portate differenti, da diverse decine fino a centinaia di metri, ma soprattutto resistenti al freddo e a condizioni climatiche difficili.

Citofono e videocitofono senza fili per condomini

Anche chi abita in un condominio può usufruire degli innumerevoli vantaggi della tecnologia wireless, poiché il citofono senza fili può essere installato in modo conveniente anche in palazzi con diversi appartamenti.

Sul mercato troviamo diversi impianti multicanale adatti anche per vecchi condomini e con prezzi vantaggiosi, requisito necessario per mettere tutti gli inquilini d’accordo. Viene garantita la privacy e la sicurezza di tutti!

Le detrazioni fiscali e l’Iva agevolata sui nuovi videocitofoni acquistati

Ci sono delle agevolazioni molto interessanti per chi decide di acquistare un nuovo videocitofono, magari per sostituire il vecchio citofono, si parla di uno sgravo fiscale Irpef del 50% sui costi sostenuti, proprio come se si stessero facendo delle ristrutturazioni edilizie.

Come funziona?

In pratica della cifra che spendiamo, per esempio, 500 euro, ci verranno restituiti 250 euro in 10 anni, quindi 25 euro ogni anno.

La restituzione avviene sotto forma di “compensazione” con le tasse, ovvero, con detrazione fiscale Irpef.

L’Iva agevolata

Poichè l’acquisto di un videocitofono rientra nelle spese di ristrutturazione edilizie, sul servizio di installazione dell’impianto verrà applicata l’Iva al 10% invece del 22%.

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Video e tutorial consigliati https://www.totaldesign.it/video-e-tutorial-consigliati/ https://www.totaldesign.it/video-e-tutorial-consigliati/#respond Mon, 13 May 2019 14:27:08 +0000 http://www.totaldesign.it/?p=521 Evermotion demoreel Anche se del 2009 questo reel di presentazione della Evermotion risulta interessante soprattutto per chi non la conoscesse.   The Third and The Seventh Spettacolare video realizzato interamente in computer grafica con V-Ray. Da guardare assolutamente in HD. Making of Transformers: Dark of the Moon Curiosi di vedere come sono realizzati gli effetti […]

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Evermotion demoreel

Anche se del 2009 questo reel di presentazione della Evermotion risulta interessante soprattutto per chi non la conoscesse.

 

The Third and The Seventh

Spettacolare video realizzato interamente in computer grafica con V-Ray. Da guardare assolutamente in HD.

Making of Transformers: Dark of the Moon

Curiosi di vedere come sono realizzati gli effetti speciali di un colossal come Transformers? Guardate questi tre video, veramente spettacolari!

 

 

http://youtu.be/miA56vAbY1c

IRONMAN speed painting

Un’ altro speed painting spettacolare. Questa volta il soggetto è IRONMAN.

Sempre realizzato  con Adobe Photoshop

 

httpvh://www.youtube.com/watch?v=ieXwQGRWhhU

Speed Painting su Megan Gale

Realizzato con una semplice Wacom Bamboo pen in Photoshop CS3, un altro speed painting sull’attrice Megan Fox in una famosa scena di Transformers 2: la vendetta del caduto.

Buona visione

https://www.youtube.com/watch?v=9KvjaMqF4hg

Video di speed painting in timelapse molto molto bello. Realizzato con Photoshop.

https://www.youtube.com/watch?v=ssOJQXdwmrI

A Painting from the Moon – Tutorial painting SketchBook Pro

Video fantastico in 3d Studio Max

Video spettacolare realizzato con Autodesk 3D Studio Max e Adobe After Effect.

 

Kouji Tajima Demoreel 2011: Zbrush e Maya

Un artista di riferimento per quanto riguarda la modellazione

SIGGRAPH 2012

It will be held August 5 to 9 in Los Angeles the most important festival of the CG.

 

Curriculum Vitae per Skoda

Paperworld for Skoda è un nuovo spot pubblicitario realizzato quasi interamente in computer grafica. Una fantastica interpretazione dell’arte dell’origami.

 

httpvh://www.youtube.com/watch?v=UHZLRpmhb9g

 

Making of

 

http://schnellhammer.net/blog/?p=213

 

Iron baby: 3ds max

Spettacolare video sulla scia di Iron Man realizzato con 3d Studio Max.

 

httpvh://www.youtube.com/watch?v=SyoA4LXQco4

 

httpvh://www.youtube.com/watch?v=cV-bRus4BS8&feature=relmfu

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Tende a vela https://www.totaldesign.it/tende-a-vela/ https://www.totaldesign.it/tende-a-vela/#respond Mon, 13 May 2019 13:35:42 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9904 Sempre più spesso per realizzare zone d’ombra in giardino o sul terrazzo si ricorre alle tende a vela perché riescono ad arredare ambienti esterni con stile e raffinatezza. Pratiche e funzionali, le tende a vela ombreggianti chiamate anche vele parasole o pergole a vela si distinguono per il design sobrio e moderno. Cos’è una tenda […]

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Sempre più spesso per realizzare zone d’ombra in giardino o sul terrazzo si ricorre alle tende a vela perché riescono ad arredare ambienti esterni con stile e raffinatezza.

Pratiche e funzionali, le tende a vela ombreggianti chiamate anche vele parasole o pergole a vela si distinguono per il design sobrio e moderno.

Cos’è una tenda a vela

Una tenda a vela è una tenda da sole che si monta e smonta a tuo piacimento e a seconda delle tue esigenze. È caratterizzata da una serie di occhielli disposti lungo il suo perimetro nei quali si infila una corda grazie alla quale la tenda risulta ben tesa, proprio come accade per le vele delle barche.

Come fissare una tenda a vela

Si tratta di una tipologia di tenda molto semplice da montare e smontare, ma bisogna prestare attenzione durante il montaggio e controllare che la vela sia ben tirata per evitare di venirne travolti mentre ci si rilassa sotto di essa.

Per fissare una tenda a vela basta far passare la corda negli occhielli e fissarla bene ai montanti presenti sul perimetro, a terra o su appositi paletti.

Tende a vela: l’installazione

Nel caso di tende a vela di dimensioni ridotte, si può ricorrere anche a strutture autoportanti. Nel caso di tende a vela di grandi dimensioni, invece, è necessario prestare grande attenzione all’installazione.

L’installazione è la caratteristica principale di una tenda a vela: in base all’area da coprire e alla grandezza, la tenda può essere ancorata a supporti esterni grazie a ganci e corde o anelli in acciaio o in alternativa può essere fissata a terra con pali di sostegno.

In ogni caso prima di installare una tenda a vela, occorre valutare bene la traiettoria del sole e di conseguenza inclinare la tenda per ottenere la giusta zona d’ombra.

Le tipologie di tende a vela

In commercio esistono tende a vela ombreggianti di svariati modelli, forme, tessuti, colori e dimensioni: da quelle quadrate a quelle triangolari fino a quella a goccia o a foglia. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e la possibilità di abbinarle alle altre tende da esterno del tuo giardino e anche di coordinarle allo stile della casa (dallo stile country a quello minimal), all’arredamento del soggiorno e della cucina, e volendo alle tende per interni creando così una continuità tra spazi indoor e outdoor.

Se lo spazio da coprire dal sole è di piccole dimensioni, è meglio optare per tende a vela di forma quadrata. Se al contrario si intende coprire aree più ampie l’ideale è una tenda di forma rettangolare.

Per quanto riguarda il materiale della tua tenda, anche qui la scelta è ampia. Esistono vele in poliestere o in cotone ma sottoposte a trattamento idrorepellente per proteggere la tela dall’acqua.

Esistono in commercio modelli con trama fitta o più leggera, a seconda dei gusti e preferenze, ma soprattutto a seconda dell’intensità d’ombra desiderata. Ci sono infine tende fisse o avvolgibili.

Tenda a vela: come sceglierla

Quando si deve acquistare una tenda a vela, oltre che seguire i propri gusti personali, è necessario prestare attenzione alla qualità dei materiali e degli ancoraggi.

La tenda a vela, essendo pratica e funzionale, è una tipologia di tenda molto in voga ma oltre a offrire riparo dal sole, deve essere una soluzione fruibile anche in caso di pioggia e durante la sera.

Ecco 4 consigli per l’acquisto di una tenda a vela.

Materiale di qualità

Per sfruttare al meglio le potenzialità di questa tenda, la vela deve essere ben tesa e le corde per legate e fissate ai paletti. Ciò significa che bisogna scegliere un buon materiale per la tenda, ma anche per corda e paletti per garantirsi una buona durata del prodotto nel tempo.

Pioggia e intemperie

Quando si acquista una tenda, non si deve considerare solo il riparo dal sole, ma anche la variante pioggia. In caso di un temporale improvviso, la tua tenda deve essere in grado di ripararti e di non rovinarsi. Ecco perché è sempre meglio optare per un materiale impermeabile.

Montaggio

Dal punto di vista del montaggio, scegli sempre una tenda semplice da montare e che non necessiti di particolari sforzi in fase di installazione. Il momento del montaggio deve essere facile e piacevole e non impegnarti l’intero pomeriggio.

Orientamento

In fase di montaggio assicurati di valutare la corretta inclinazione della tenda per impedire che l’ombra vada nel giardino del tuo vicino. Nella fase di acquisto, considera bene la traiettoria del sole e dove desideri esattamente l’ombra. In tal modo se ti occorrono dei paletti in più puoi acquistarli anticipatamente e regolare la tenda in diverse angolazioni a seconda del momento della giornata in cui vuoi usufruirla.

Se vuoi abbellire il tuo giardino, colloca dei faretti led da esterno orientati in modo tale da illuminare la tenda così da rendere piacevoli le tue sere d’estate.

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Come scegliere i colori delle pareti del soggiorno https://www.totaldesign.it/come-scegliere-i-colori-delle-pareti-del-soggiorno/ https://www.totaldesign.it/come-scegliere-i-colori-delle-pareti-del-soggiorno/#respond Mon, 13 May 2019 09:44:16 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9376 Ogni stanza della nostra casa ha una sua funzione, una sua personalità, ma una in particolare rappresenta un pò il nostro biglietto da visita:il soggiorno. Il soggiorno è senza dubbio una delle stanze più vissute, quella dove genralemente si accolgono gli ospiti, quella dove trascorriamo gran parte della giornata, quella dove ci rilassiamo davanti alla tv […]

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Ogni stanza della nostra casa ha una sua funzione, una sua personalità, ma una in particolare rappresenta un pò il nostro biglietto da visita:il soggiorno. Il soggiorno è senza dubbio una delle stanze più vissute, quella dove genralemente si accolgono gli ospiti, quella dove trascorriamo gran parte della giornata, quella dove ci rilassiamo davanti alla tv o dove ci immergiamo nella lettura di un libro. Il soggiorno è la stanza dove la famiglia si ritrova, è la stanza di tutti i compomenti e deve quindi essere funzionale ed armoniosa. Abbiamo visto come si può arredare il soggiorno in modo ottimale, ora vediamo quelli che sono i colori più adatti per questa stanza, in particolare vi daremo suggerimenti su come scegliere il colore delle pareti del soggiorno.

Scegliere i colori pareti soggiorno è molto importante, in primis occorre considerare il colore del pavimento, il mobilio, lo stile dell’arredo del vostro salotto  e l’illuminazione che riceve la stanza. Le soluzioni disponibili sono davvero tante e vanno prese in considerazione a seconda vari fattori che vedremo di seguito.

Valutazione dell’esposizione del soggiorno e dell’illuminazione

Come sempre l’illuminazione della stanza gioca un ruolo fondamentale poiché inciderà sull’effetto finale del colore scelto, per cui se il soggiorno è esposto a sud sarà illuminato dalla luce solare per varie ore, in questo caso bisogna preferire colori chiari che rendono ancora più grandi e ampi gli spazi, ma è possibile anche scegliere quelli scuri perché ci sarà abbastanza luce per non far sembrare tutto molto cupo.

Se il soggiorno è esposto al nord la luce naturale sarà disponibile per poche ore motivo per il quale sono sconsigliati i colori scuri ed è meglio optare per il bianco.

La scelta dei colori per il soggiorno: tendenze 2019

È risaputo che ogni colore riesce a trasmettere emozioni diverse, alcuni possono avere un effetto rilassante, altri dare la sensazione più forte (vedi l’articolo dei colori del buon vivere), la cosa importante per il soggiorno è scegliere tonalità che lo rendano quanto più accogliente possibile.

Abbiamo deciso di analizzare alcuni dei colori più usati e più in voga attualmente per le pareti soggiorno al fine di aiutarvi a capire quale può essere per voi la scelta migliore.

Colore bianco per  pareti soggiorni moderni e classici

Il bianco è sicuramente il colore più apprezzato per il soggiorno ma anche per altre stanze della casa, si tratta di una tonalità molto chiara, in diversi toni, che rende la stanza più grande e luminosa ma, essendo uno dei colori più usati, si può correre il rischio di essere scontati. Per questo è importante anche la tecnica di applicazione del colore, si può, ad esempio, optare per un’applicazione di stucco veneziano bianco per conferire alle pareti, e a tutto l’ambiente, un aspetto molto elegante.

È possibile accostarlo a colori più forti come rosso e arancio, o il ruggine, molto in voga, oppure, si possono usare degli accessori o complementi di arredo, preferendo mobilio con toni neutri o in legno chiaro, tende con tonalità dai colori brillanti o con fantasia, cuscini, pouf e cornici che risaltano.

Si possono anche usare tonalità come il tortora, il grigio, l’avorio e il beige per uno stile elegante.

Colore grigio per le pareti di soggiorni moderni e industrial

Il grigio è largamente impiegato per il soggiorno poiché si adatta facilmente con vari stili tra cui quello minimal, moderno e industriale, parliamo di un colore elegante in grado di fare la differenza nell’arredamento del soggiorno.

In questo caso bisogna scegliere colori come il beige e l’avorio per il pavimento e completi di arredo bianchi che danno luminosità; uno degli abbinamenti più usati è proprio il bianco e il grigio perché esalta gli elementi nella stanza e allo stesso tempo dona eleganza e rende tutto più chic, ma anche l’accostamento col nero risulta essere molto raffinato.

Color tortora per pareti di soggiorni classici e moderni

Se siete alla ricerca di un colore sobrio ed elegante per il vostro soggiorno, il tortora è una delle scelte migliori perché può essere abbinato con qualsiasi tonalità senza mai sfigurare.

Può essere usato per stanze in stile classico o moderno, i mobili classici devono essere marrone o beige, quelli moderni bianchi o neri, bisogna prestare attenzione alla scelta del pavimento, preferire il bianco, anche nel caso si scelta un parquet.

Essendo tantissimi i possibili abbinamenti con il colore tortora consigliamo di chiedere un parere a degli esperti di interior design che sapranno indicarvi le combinazioni migliori a seconda dello stile prescelto.

Colore verde per pareti di soggiorni moderni e in legno

Il verde è uno dei quei colori che più degli altri trasmettono tranquillità e che possono definirsi a metà strada tra colori caldi e freddi, per le pareti preferire una tonalità più tenue creando un contrasto con battiscopa bianchi. Un colore fresco ed arioso che può essere scelto in una delle sue tante tonalità.

Per illuminare la stanza scegliete tende moderne bianche o classiche, mentre per i complementi di arredo optate per temi floreali con foglie dai colori tenui e i mobili in legno con effetto naturale.

Colore rosa per pareti di soggiorni vintage e moderni

In netto contrasto con le tendenze colori pareti degli anni precedenti, che si basavano per lo più sui toni pastello, per il 2019 si prospetta l’arrivo in scena di una cromia per nulla convenzionale che si ama o che si odia: un rosa vivido e potente, una cromia perfetta per  ambienti di casa spenti e quindi bisognosi di una sferzata di energia, ideale  abbinata con materiali chiari e naturali come legno e pietra, e con arredi sobri e moderni e soprattutto con lo stile vintage.

Scegliete lo stile del vostro soggiorno e poi lasciatevi ispirare dal colore che meglio vi si abbina, senza mai perdere di vista quelle che sono le regole base.

 

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