TotalDesign https://www.totaldesign.it Portale italiano sul design e la grafica Fri, 24 Jan 2020 11:31:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 Cantiere, la progettazione e il Piano operativo di sicurezza https://www.totaldesign.it/cantiere-piano-operativo-sicurezza/ https://www.totaldesign.it/cantiere-piano-operativo-sicurezza/#respond Sat, 25 Jan 2020 14:00:19 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=13658 Il cantiere è un mondo a sé stante, all’interno del quale un progetto prende vita e infine giunge a conclusione. È il cuore pulsante delle attività legate a opere di ingegneria civile o alla costruzione e manutenzione di un fabbricato: può essere fisso oppure mobile. C’è un documento che si lega a doppio filo all’intero […]

L'articolo Cantiere, la progettazione e il Piano operativo di sicurezza sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Il cantiere è un mondo a sé stante, all’interno del quale un progetto prende vita e infine giunge a conclusione. È il cuore pulsante delle attività legate a opere di ingegneria civile o alla costruzione e manutenzione di un fabbricato: può essere fisso oppure mobile. C’è un documento che si lega a doppio filo all’intero procedimento e che regola la vita nell’area di cantiere. Si chiama POS, acronimo di Piano operativo di sicurezza, e viene predisposto e redatto da parte del datore di lavoro. Cosa contiene? Mette in bell’ordine qualsiasi informazione riguardante il cantiere stesso: è qui che l’azienda porrà in essere la propria attività. Conterrà una valutazione dei rischi, specificherà quali siano le misure di protezione da adottare per contrastarli e sarà utile per capire quali macchinari, materiali ma anche attrezzature e presidi di sicurezza verranno impiegati per svolgere il lavoro. Scarpe antinfortunistiche, guanti e caschi ma anche cuffie antirumore e gilet catarifrangenti: i DPI – dispositivi di protezione individuale – sono tanti, una guida per orientarsi si trova su piattaforme come questa. È il Testo unico su salute e sicurezza del 2008/d.lgs. 81 a stabilire l’obbligatorietà del Piano operativo di sicurezza: una qualsiasi opera da realizzare nel cantiere richiede da parte dell’impresa la predisposizione di questo speciale documento. Dovrà essere il datore di lavoro a redigerlo, sempre stando alle disposizioni di legge, dal momento che questa attività viene ricompresa tra i suoi inderogabili obblighi.

Le informazioni contenute nel documento

La messa in sicurezza di un cantiere è un’attività complessa: i rischi eventuali sono molti e diversi, a seconda delle varie operazioni da svolgere. Soprattutto viene coinvolto un gran numero di persone delle quali deve essere tutelata l’incolumità. È possibile indicare, in linea di massima, quali sono gli elementi che devono essere contenuti nel documento del cantiere e che vanno a formare le linee guida da seguire alla lettera. A cominciare dalla descrizione delle attività che si svolgeranno nell’area cantierata, l’organizzazione e i turni di lavoro, passando per l’indicazione dei dati relativi all’impresa esecutrice e quelli identificativi del datore di lavoro. Non potranno mancare neppure i nominativi di direttore tecnico e capocantiere, oltre a quello (ove previsto) del medico competente. Verranno poi specificate le varie macchine e le attrezzature da impiegare per l’esecuzione dei lavori, oltre all’eventuale utilizzo di materiali classificati come ‘pericolosi’. I lavoratori dovranno essere adeguatamente formati e informati: un elemento questo che dovrà essere attestato dalla relativa documentazione allegata. Per completezza l’intera normativa dedicata è presente e consultabile al Titolo IV – allegato XV del Testo unico. È utile, infine, sottolineare che a partire dal 2014 c’è l’opportunità per le aziende che debbano redigere il POS di ricorrere al modello semplificato: è pensato per agevolare i vari passaggi e segue un’impostazione di tipo schematico. La decisione di scegliere la versione tradizionale oppure di optare per il modello semplificato è comunque arbitraria e non riguarda la tipologia di attività da svolgere nel cantiere. Il POS semplificato, ad ogni modo, permette di inserire i dati sulla sicurezza in maniera più veloce e riduce sensibilmente il rischio di errori nella compilazione.

L'articolo Cantiere, la progettazione e il Piano operativo di sicurezza sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/cantiere-piano-operativo-sicurezza/feed/ 0
Lampadari Cucina: Rustica, Classica, a Sospensione e Quale Scegliere https://www.totaldesign.it/lampadari-cucina/ https://www.totaldesign.it/lampadari-cucina/#respond Fri, 24 Jan 2020 11:31:04 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=13094 Se scelti con attenzione, i lampadari da cucina rappresentano la carta vincente di qualsiasi ambiente, capaci di dare carattere alla stanza considerata il cuore della casa. Ci sono delle caratteristiche che non possono passare in secondo piano e che devono accumunare tutti i lampadari da cucina, indipendentemente da modello e stile: devono essere funzionali, garantire […]

L'articolo Lampadari Cucina: Rustica, Classica, a Sospensione e Quale Scegliere sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Se scelti con attenzione, i lampadari da cucina rappresentano la carta vincente di qualsiasi ambiente, capaci di dare carattere alla stanza considerata il cuore della casa. Ci sono delle caratteristiche che non possono passare in secondo piano e che devono accumunare tutti i lampadari da cucina, indipendentemente da modello e stile: devono essere funzionali, garantire un effetto decorativo, ma soprattutto devono essere della dimensione giusta, proporzionati all’ambiente dove saranno collocati e al mobilio di contorno. Modelli molto piccoli risulterebbero insignificanti in una cucina di grandi dimensioni, modelli troppo voluminosi renderebbero soffocante una cucina piccola.

Lampadari Cucina

 

Per scegliere il migliore lampadario di design per la nostra cucina, bisogna considerare alcuni elementi importanti:

  • Il primo elemento da considerare nella scelta dei lampadari da cucina è la grandezza. Come regolarsi? Utilizzando un metro bisogna calcolare lunghezza e larghezza dell’area cooking e poi dividere per 12. Il risultato ottenuto è il diametro del vostro nuovo lampadario.
  • Il secondo elemento da considerare nell’acquisto dei lampadari da cucina è l’altezza. Per avere una resa ottimale e buona distribuzione della luce, il lampadario deve essere posizionato a 2/3 metri sopra il tavolo. Ad esempio se il soffitto è alto, preferite una plafoniera di grandi dimensioni in acciaio, vetro, legno o nichel.
  • Il terzo elemento da tener conto è l’illuminazione in cucina. Che effetto si desidera ottenere? Se la cucina è classica, scegliete una luce di colore bianco. Se si tratta di una cucina soggiorno, bisogna considerare l’illuminazione della zona living e garantire un’armonia d’insieme, creano molteplici punti luce. È necessario considerare anche l’illuminazione naturale dell’ambiente. È importante avere un’illuminazione diffusa per tutta la cucina e una luce sui piani di lavoro.

Lampadari Cucina Rustica

I lampadari per una cucina rustica dovranno sicuramente rispettare la caratterizzazione generale della casa, mantenendo in primis le peculiarità di uno stile rustico. Ciò significa indirizzare la scelta di un lampadario verso gli elementi naturali come il legno. Altri elementi tipici dello stile rustico sono anche il metallo, ferro o ferro battuto e vetro. In base al gusto di chi arreda, inoltre, si possono scegliere lampadari rustici classici e quindi caratterizzati da decorazioni o linee rotondeggianti, o lampadari rustici moderni in cui legno e vetro si mescolano creando design dal gusto antico e “grezzo” con un tocco di minimal tipico della contemporaneità.

Lampadario cucina rustica classico

Lampadari Cucina Classica

I lampadari per una cucina classica rappresentano sicuramente uno degli elementi che caratterizzano un ambiente di questo stile; dal momento che le loro linee ricurve, rotondeggianti ma anche le loro decorazioni, sono il punto principale dal quale partire per la scelta. Ovviamente bisogna considerare il colore predominante della cucina, andando a delineare dei contrasti non troppo evidenti: per realizzare dei contrasti è bene tenere in considerazione anche il lampadario. Se solitamente i colori di uno stile classico si avvicinano ai colori neutri o alle tonalità del legno, si potrebbe pensare di staccare la monotonia attraverso la scelta di un lampadario classico dal colore importante: bianco acceso o caratterizzato da vetri colorati.

Lampadari a sospensione per cucina

Il modello più amato in assoluto per la cucina è la lampada a sospensione. L’ideale sarebbe collocarli sopra l’isola centrale (se si tratta di una cucina americana). Dallo stile francese invece deriva l’idea di disporre tre lampade a sospensione collocate a diversa altezza per creare una dinamicità di luci e volumi. La lampada a sospensione della serie Unfold è una reinterpretazione della classica lampada industriale. È un modello moderno in silicone morbido ma al tempo stesso resistente. 

Lampadari da cucina: quale scegliere?

Ogni cucina è diversa dall’altra. Esistono una varietà enorme di stili di arredo, modelli, colori e dettagli. Nella scelta del lampadario da cucina è molto importante considerare lo stile della propria cucina e scegliere un lampadario che si abbini e non stoni con il contesto. Indipendentemente dallo stile- rustico, classico o moderno, il lampadario sarà la ciliegina sulla torta. Si può decidere di abbinarlo all’arredo oppure usarlo come contrappunto per dare dinamicità all’ambiente. Ad esempio un lampadario rustico ha il potere di alleggerire le linee e il rigore di una cucina moderna, così come un lampadario moderno in una cucina classica rende l’ambiente più giovanile ed accattivante.

In una cucina moderna un lampadario minimalista mantiene l’ambiente pulito ed essenziale, conservando quel tocco di classe. Per una cucina classica scegliete un lampadario a sospensione con altezza regolabile in ferro battuto e lavorato in stile fiorentino. È evidente quindi che lo stile del lampadario influisce in maniera significativa sul carattere della cucina, definendone lo stile ed esaltando la personalità di chi l’ha scelto.

Ricordate di acquistare sempre un prodotto di buona fattura. Ciò è importante sia dal punto di vista estetico che funzionale (garantisce la durata nel tempo del prodotto e la sicurezza dei materiali utilizzati). Per quanto riguarda l’illuminazione, tenete presente sia il colore del lampadario che avrà un effetto sul resto della stanza sia la lampadina utilizzata. Indicativamente una luce tra 3000 e 5000 Kelvin viene percepita come calda, mentre una luce tra 3500 e 6500 Kelvin è percepita come fredda e bluastra.

Lampadari da cucina: dove posizionarli?

Nell’immaginario collettivo il punto migliore dove posizionare i  lampadari da cucina è al centro della stanza. In realtà non è così scontato e non è la soluzione ottimale. La cucina è il luogo più vissuto della casa, è il cuore della casa. È necessario pertanto avere molteplici punti luce e posizionare una fonte di luce sopra la penisola, una sopra il tavolo e così via, soprattutto quando si parla di ambienti grandi. Nelle cucine di medie dimensioni dove i piani di lavoro sonoilluminati da faretti è bene posizionare il lampadario da cucina sopra il tavolo da pranzo.

Lampadari cucina: come pulirli?

La cucina è non è solo il cuore della casa, ma anche l’ambiente destinato alla preparazione dei pasti. Di conseguenza il lampadario risulterà esposto a fumi, odori, e grassi in sospensione. Anche i lampadari tendono ad accumulare lo sporco e perciò è consigliabile scegliere bene il materiale (semplice da pulire) ed anche il modello (semplice da smontare). Meglio scegliere materiali come vetro, acciaio, ceramica, ed evitare rattan, corda e materiali ossidabili. Preferite sempre lampadari di buona qualità cosicché resistano alle operazioni di pulizia nel corso del tempo: meglio fare una spesa un po’ più alta ma avere un buon prodotto.

L'articolo Lampadari Cucina: Rustica, Classica, a Sospensione e Quale Scegliere sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/lampadari-cucina/feed/ 0
Lampade LED: Le Migliori, Risparmio Energetico e Arredamento https://www.totaldesign.it/usi-funzioni-della-lampade-led/ https://www.totaldesign.it/usi-funzioni-della-lampade-led/#respond Fri, 24 Jan 2020 09:39:13 +0000 //www.totaldesign.it/?p=5850 Vediamo alcuni dettagli tecnici sulla struttura e sul funzionamento delle lampade a LED, cercando di capire quale sia il funzionamento per il risparmio energetico: arredare con le lampade LED e quali sono le migliori in commercio. La sigla LED che oggi tutti conosciamo consiste nell’unione tra le tre parole inglesi “Light Emitting Diode“, traducibili come “Diodo […]

L'articolo Lampade LED: Le Migliori, Risparmio Energetico e Arredamento sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Vediamo alcuni dettagli tecnici sulla struttura e sul funzionamento delle lampade a LED, cercando di capire quale sia il funzionamento per il risparmio energetico: arredare con le lampade LED e quali sono le migliori in commercio. La sigla LED che oggi tutti conosciamo consiste nell’unione tra le tre parole inglesi “Light Emitting Diode“, traducibili come “Diodo a Emissione Luminosa”. Ed effettivamente le lampade e lampadine a Led sono innanzitutto dispositivi optoelettronici, ossia sfruttano la luce, emettendo fotoni tramite emissione spontanea. Il flusso della corrente elettrica avviene appunto grazie al Diodo, che permette un flusso solo unidirezionale.

Lampade LED

Il primo boom di produzione di dispositivi LED, in quantità considerevoli e caratteristiche differenti, si ebbe negli anni ’90. Col passare degli anni, si andò accrescendo il numero di colori disponibili per questo genere di lampade. Inoltre, per incrementarne la diffusione e la vendita, le multinazionali giocarono molto sul valore energetico di risparmio che caratterizza i LED, che analizzeremo più diffusamente nei prossimi paragrafi.
Più indietro nella storia, si devono far risalire i primi studi e le prime descrizioni sui diodi luminosi al 1907, ad opera di Henry Joseph Round. Da quella data fino agli anni ’90 si continuarono gli studi riguardanti ad essi. In particolare, nel 1962 fu realizzato il primo LED in assoluto, grazie al ricercatore ed inventore statunitense Nick Holonyak Jr. Il progresso dei LED non è scemato negli anni recenti: nel 2014 è stato consegnato il Nobel per la Fisica a tre scienziati e ricercatori giapponesi, in merito ai loro approfondimenti e scoperte sui LED a luce blu.

Lampade LED: Le migliori

Esistono diverse lampade LED in commercio, capaci di soddisfare tutti i nostri bisogni in fatto di illuminazione. Se volessimo elencare le lampade LED migliori attualmente sul mercato, potremmo stillare una lista infinita. Ciò perché effettivamente questo tipo di lampade con tecnologia LED rappresentano davvero una risorsa importante a livello di impatto ambientale così come una convenienza economica garantita. Le migliori tecnicamente e osservando le potenzialità e funzionalità, potrebbero essere:

 

  • Wiva 12100214
  • Wiva 12100230
  • V-Tac 4215 – 4241 – 4258
  • Philips Core 100840
  • Beghelli 56305

Lampade LED e risparmio energetico

Il boom di vendite di lampadine a LED che si sta avendo negli ultimi anni è in gran parte dovuto al loro notevole risparmio energetico. E infatti le lampadina a LED durano più a lungo delle vecchie lampadine e consumano molto meno corrente. Sono preferibili persino alle lampadine a risparmio energetico classiche. Non si pensi che questi lati positivi ne nascondano uno negativo: per quanto riguarda l’efficienza, le lampadine a LED sono imbattute. Superano sia le lampadine ad incandescenza sia le lampadine a fluorescenza. Secondo la maggior parte delle statistiche, una lampadina a LED comune consuma circa il 75% di corrente elettrica in meno rispetto ad una lampadina ad incandescenza.

In durata, la prevalenza delle lampadine a LED è schiacciante: mentre una lampadina comune o a risparmio dura dalle 2 mila alle 12 mila ore, da quelle LED ci si possono aspettare dalle 35 alle 50 mila ore di funzionamento. Inoltre è importante sottolineare che le lampade e lampadine a LED non emettono raggi UV, che sono dannosi per l’organismo. Infine, un ruolo importante nella campagna di promozione di questo tipo di illuminazione artificiale lo gioca anche l’ambiente. A differenza delle classiche lampadine infatti, quelle a LED non contengono né il mercurio né qualche altro genere di materiale tossico.

diode12

Le Lampade a LED nell’arredamento

Oltre ad essere estremamente funzionali ed efficaci, se posizionate nei luoghi esatti e dotate della giusta esteticità, le lampade e le lampadine a LED garantiscono una bella figura anche nell’arredamento. Molte di esse danno infatti alle stanze un carattere futuristico, aerodinamico e pulito. Inoltre le lampade a LED sono l’ultima tendenza di arredo, poiché sono belle da vedere e valorizzano significativamente gli ambienti nei quali sono poste. Le lampade e lampadine LED si possono adattare a tutte le forme e funzioni:

La loro presenza, ben abbinata con arredamento affine, garantisce un effetto futuristico e moderno. Si può scegliere anche il colore del LED. Si va dal classico bianco, pulito ed elegante, alle lampade LED di colore blu, rosso, verde, etc. Sono dunque garantite luci di colori sia freddi sia caldi. Uno dei vantaggi portanti di questo genere di illuminazione è la ridotta dimensione delle lampadine, il che comporta una struttura portante sottile e spesso anche flessibile, quindi meno ingombrante e tozza. Alcune lampade da scrivania ad illuminazione LED sono anche correlate da un’accensione futuristica, come quella a sensori (che si accende cioè quando avverte il passaggio della mano).

Anche molti comuni italiani e città da tutto il mondo stanno scegliendo in numero sempre maggiore la tecnologia LED per illuminare le strade e gli edifici. Senza dubbio, un parco illuminato dalla luce soffusa e penetrante dei LED è più attraente ed affascinante di una luca debole e giallastra creata dalle comuni lampadine. Il grande successo avuto dalle lampade LED è dunque dovuto a due fattori principali:

  • l’efficienza a lunga durata
  • design accattivante

Senza menzionare l’individualità di questa illuminazione. Infatti, come ultima sua qualità, è da citare il fatto che è configurabile in base all’ambiente (case, bar, uffici, etc.) e al bisogno di luce (soffusa, brillante, etc.).

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Lampade LED: Le Migliori, Risparmio Energetico e Arredamento sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/usi-funzioni-della-lampade-led/feed/ 0
Lampade e Applique da Parete: Leroy Merlin, Ikea, Vintage, Design https://www.totaldesign.it/lampade-e-applique-da-parete/ https://www.totaldesign.it/lampade-e-applique-da-parete/#respond Thu, 23 Jan 2020 09:18:46 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=12480 Lampade e applique da parete: cerchiamo di capire come utilizzare al meglio questa tipologia di lampade per valorizzare la nostra casa nel modo giusto. Quando si decide di creare punti luce in casa, magari focalizzando l’interesse su un angolo particolare, un quadro o un mobile, le applique da parete rappresentano uno dei modi migliori per […]

L'articolo Lampade e Applique da Parete: Leroy Merlin, Ikea, Vintage, Design sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Lampade e applique da parete: cerchiamo di capire come utilizzare al meglio questa tipologia di lampade per valorizzare la nostra casa nel modo giusto. Quando si decide di creare punti luce in casa, magari focalizzando l’interesse su un angolo particolare, un quadro o un mobile, le applique da parete rappresentano uno dei modi migliori per farlo. La disponibilità in commercio di lampade da parete di qualità consente di trovare soluzioni originali anche in ambienti ostici. Che si tratti di un piccolo ingresso, di un corridoio o di un angolo eccessivamente nascosto della casa l’uso, una lampada da parete, come ad esempio il modello Isis proposto da Leucos, permette di illuminare al meglio tutto lo spazio. Contemporaneamente garantisce una luminosità perfetta in ogni situazione. Le lampade da parete sono spesso delle applique, che sfruttano la parete stessa per riflettere la luce.

Lampade e Applique da Parete

In commercio si trovano lampade di vario genere; tra le più diffuse ce ne sono da soffitto, come i classici lampadari, o da terra, i classici modelli che si scelgono per il soggiorno o per aggiungere un punto luce in cui non è disponibile un allaccio all’impianto elettrico della casa. Le lampade e applique da parete sono una soluzione assai diversa, che si presta soprattutto all’installazione in particolari situazioni. Queste lampade infatti sono in genere composte da:

  • un portalampada, con o senza supporto, che si collega alla parete all’altezza che si preferisce,
  • un paralume che permette di modulare al meglio la luminosità ottenuta

Spesso, come dicevamo, il paralume riflette la luce della lampada sulla parete, che a sua volta la riflette verso lo spazio circostante. Difatti le lampade e applique da parete sono spesso utilizzate anche nei locali commerciali, ristoranti o bistrot per valorizzare determinati oggetti di design, quadri, mobili e particolarità del posto.

Lampade e applique da parete Leroy Merlin

Il marchio Leroy Merlin offre una vasta gamma di modelli di lampade e applique da parete, dalle più economiche a quelle più particolari e con un costo superiore. La particolarità di Leroy Merlin è che esistono diversi modelli che potrebbero soddisfare i gusti della maggior parte dei clienti. I modelli più apprezzati e ricercati sono:

  • Applique Emma Bianco: semplice e dalle linee sobrie ed eleganti (Costo: 6 euro circa)
  • Applique Candida: moderno e di design (Costo: 30 euro circa)
  • Sestriere: modello moderno e minimal dalle linee rotondeggianti (Costo: 30 euro circa)

Per chi ama, invece, uno stile più particolare dal vintage all’industrial, consigliamo:

  • Applique Metal Nero realizzato a mò di tubo dell’acqua (Costo: 40 euro circa)
  • Manam in metallo: ideale per chi ama uno stile etnico-vintage (Costo: 30 euro circa)
  • Palm: caratterizzato da uno stile industrial che dona un’atmosfera particolare grazie le sue linee (Costo: 25 euro circa)

Lampade e applique da parete IKEA

Per quanto riguarda il marchio IKEA, invece, le lampade e applique da parete seguono principalmente uno stile scandinavo, minimal e nordico. Se si desiderano dei modelli diversi, magari più particolari, probabilmente IKEA non fa al caso vostro semplicemente perché si caratterizza per uno stile ben delineato. Differentemente da Leroy Merlin, IKEA offre modelli talvolta anche molto economici, senza rinunciare alla qualità che contraddistingue il marchio. Vediamo quali sono le lampade e applique più apprezzate:

  • SKURUP: moderna ed economica, molto apprezzata (Costo: circa 10 euro)
  • NYMANE: minimal e moderno, si adatta anche a diversi stili d’arredamento (Costo: 17 euro)
  • FRIHULT: dallo stile classico e intramontabile (Costo: 25 euro)
  • FLOAT: pannello luminoso regolabile (Costo: 120 euro circa)

Lampade e applique da parete vintage

Lo stile Vintage è uno stile intramontabile e versatile dal momento che può essere utilizzato anche in combinazione con uno stile moderno o industriale. Di tendenza negli ultimi anni, il Vintage garantisce sempre un tocco di originalità all’ambiente circostante, caratterizzandolo e donando armonia e singolarità. Colori tenui, dettagli consumati e bracci d’ottone o metallo, le lampade e applique da parete vintage non sono apprezzate da tutti ma determinano sicuramente una certa personalità stravagante e curiosa.

Lampade e applique da parete di design

Se il Vintage è per le personalità curiose, colorate e nostalgiche, il design moderno è per chi ama la semplicità, la linearità decorosa e le linee sobrie ed eleganti. Le lampade e applique da parete di design possono essere utilizzate in qualsiasi stanza della casa dal momento che il loro stile minimal può amalgamarsi con quello delle stanza senza dare nell’occhio. Versatilità e moderatezza sono le parole chiavi con le quali distinguere le lampade di design che possono caratterizzarsi esclusivamente con forme o colori particolari, se proprio si voglia osare.

Dove utilizzarle

Sono varie le situazioni in cui una lampada da parete è la soluzione perfetta, non solo per il posizionamento sulla parete invece che sul soffitto, ma anche per sfruttare al meglio la luminosità ottenibile con questo tipo di installazione. Un uso classico è quello in un lungo corridoio, dove le lampade a parete possono trovare spazio in alto, per illuminare gran parte delle lunghezza dell’ambiente, o anche in basso, dove fungono da segna passo. Oppure in un bagno, in aggiunta alla luce centrale per illuminare uno specchio o un angolo poco illuminato. Le soluzioni sono tante quanti sono gli ambienti; un tocco di stile può essere l’installazione di una lampada da parete nella zona del soggiorno dedicata alla lettura, dove una luminosità poco invadente e non diretta evita di stancare eccessivamente la vista mentre si legge un libro o si sfoglia una rivista.

Come installare le lampade da parete

Per l’installazione perfetta di una lampada da parete è solitamente importante avere a disposizione un allacciamento all’impianto di casa, posizionato a metà parete appunto. Ove non disponibili sarà necessario chiedere l’intervento di un elettricista che, insieme con il muratore, potrà creare la nuova canalizzazione che raggiunga il punto prescelto. Per le pareti di cartongesso questo tipo di operazioni è abbastanza semplice, leggermente più complessa nel caso di una parete in mattoni o in calcestruzzo.

Da notare che in molte abitazioni contemporanee già in fase di progetto si prevede l’installazione di lampade di questo tipo, cosa che permette di avere a disposizione i corretti allacciamenti sin dall’inizio. Sconsigliabile l’uso di un cavo con spina, da allungare sino alla presa più vicina alla lampada; o anche l’installazione di una canalina esterna. Questo tipo di installazioni infatti sono eccessivamente visibili quando le si sfrutta per una lampada che si trova nel bel mezzo di una parete.

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Lampade e Applique da Parete: Leroy Merlin, Ikea, Vintage, Design sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/lampade-e-applique-da-parete/feed/ 0
Homestyler: Cos’è? A cosa serve? Come utilizzarlo e Costi https://www.totaldesign.it/homestyler-2/ https://www.totaldesign.it/homestyler-2/#respond Wed, 22 Jan 2020 11:10:23 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=13642 Homestyler è una delle risposte di Autodesk alle richieste degli utenti che necessitavano di un’app per “arredare” casa, ovvero per sviluppare dei progetti che attraverso dei rendering, consentono di simulare quello che sarà l’arredamento domestico e modificare il proprio spazio abitativo. L’applicazione è totalmente gratuita e sviluppata per le piattaforma Android e iOS e chiaramente […]

L'articolo Homestyler: Cos’è? A cosa serve? Come utilizzarlo e Costi sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Homestyler è una delle risposte di Autodesk alle richieste degli utenti che necessitavano di un’app per “arredare” casa, ovvero per sviluppare dei progetti che attraverso dei rendering, consentono di simulare quello che sarà l’arredamento domestico e modificare il proprio spazio abitativo. L’applicazione è totalmente gratuita e sviluppata per le piattaforma Android e iOS e chiaramente ne è suggerito l’utilizzo con i tablet o quantomeno con smartphone dotati di display ampi (almeno 5”). In questa recensione completa ci occuperemo di capire cos’è, come funziona nel dettaglio, per quali utilizzi è stato pensato e le eventuali alternative.

Homestyler: cos’è?

Come anticipato, Homestyler è un’applicazione mobile sviluppata da Autodesk per progettare in maniera creativa la casa, permettendo all’utente la combinazione di modelli 3D di altissima qualità nonché di prodotti di brand famosi con le foto degli spazi abitativi interni. Da sottolineare inoltre come l’app abbia una sezione social apposita, che offre la possibilità di accedere a una community di appassionati progettisti o comunque di design, allo scopo di condividere idee e trarre nuovi spunti e idee.

Autodesk, grazie a questa applicazione ha reso “semplice” la progettazione della casa, e le va riconosciuto il merito di aver realizzato un software che permette di esprimere ai massimi livelli la creatività degli utenti, in qualsiasi luogo essi si trovino.

L’applicazione viene realizzata nel 2010, solamente per la piattaforma Android e solo successivamente resa disponibile anche per iOS. Ad oggi Homestyler consente di scegliere tra moltissimi modelli 3D di arredamento, decorazioni per la casa e elettrodomestici, in modo da permettere all’utente di sperimentare di tutto, persino tappeti, specchi e il colore delle pareti, con centinaia di tonalità disponibili. Unico limite? La fantasia.

Homestyler: a cosa serve?

Come anticipato, Homestyler è un’applicazione per lo sviluppo di modelli in 3D, per la realizzazione di arredamenti. Con quest’app si può fare davvero di tutto, perché è davvero molto articolata e complessa. Moltissimi comandi, altrettante funzioni e le numerose pagine, ne suggeriscono un utilizzo solamente sui tablet o quantomeno sugli smartphone dotati di ampi display, ovvero oltre i 5”. (Vedi anche: I migliori programmi di progettazione 3D)

Lo stile utilizzato per certi versi è simile a quello di altre app di fotoritocco, caratteristica che ne rende sufficientemente intuitivo l’utilizzo, con un’esperienza d’uso davvero ai massimi livelli. Unico limite in tal senso, l’hardware dei device mobili. Non ci troviamo di fronte ad un’applicazione leggera, e i modelli di smartphone e tablet meno performanti potrebbero incontrare delle difficoltà.

Homestyler è il primo tentativo davvero serio di produrre un software per l’arredamento specifico per i dispositivi mobili. All’interno dell’app sono presenti funzioni di foto panoramiche a 360°, di snapshot, e di realizzazione dei propri progetti d’interni, che poi saranno visualizzati in 3D.

Homestyler: come utilizzarlo

Nonostante Homestyler sia un’appicazione piuttosto intuitiva, i primi tempi per utilizzarlo occorrerà un po’ di pratica. Sugli oggetti è difatti possibile avere un controllo totale, ma per quanto sia ben studiato, la pazienza necessaria per comprenderne tutte le sfaccettature sarà parecchia. Qualsiasi oggetto può essere piazzato in un punto utile dell’area di interesse. Tali oggetti potranno essere ruotati, appoggiati ai muri e molto altro ancora. Homestyler è in grado di capire dove sono posizionati i muri laterali. In questo modo sarà impossibile che quadri, applique e orologi possano galleggiare all’interno della stanza senza un’ubicazione reale precisa. Come posizionare gli oggetti? Semplicemente con degli swipe a due dita, verso il basso o verso l’alto, a seconda di dove li si voglia posizionare davvero.

Di default sono mantenute sempre e comunque le dimensioni reali degli oggetti, ma sbloccando il lucchetto nella toolbar in alto, è possibile anche diminuirne o aumentarne la dimensione reale. Una volta terminato il progetto, sarà sufficiente salvarlo e decidere se mantenerlo privato, o renderlo pubblico e visibile alla community, ovvero un social network dedicato. Per comprendere il funzionamento di questo social network, è sufficiente prenderne in considerazione altri più blasonati, perché il meccanismo è il medesimo. Si possono infatti pubblicare i progetti, ricevere o lasciare dei like, essere seguiti o seguire altri appassionati di design, commentare e molto altro ancora.

Homestyler: Costi

Quello del costo di Homestyler, è probabilmente uno degli aspetti più sorprendenti e innovativi di tutto il panorama delle applicazioni mobili. Homestyler è totalmente gratuito, ma soprattutto privo di qualsiasi forma di banner pubblicitario, come accade per altre applicazioni gratuite, che ne limiterebbero notevolmente l’esperienza d’uso.

A questo punto verrebbe da chiedersi come monetizza Autodesk con Homestyler, se l’applicazione viene distribuita gratuitamente senza pubblicità per finanziarla. La risposta è abbastanza semplice. Moltissimi produttori di arredamenti, elettrodomestici e oggettistica varia, “gareggiano” per far comparire il loro marchio e i loro prodotti all’interno dell’app. In altre parole per tali produttori, è una forma di sponsorizzazione che raggiunge centinaia di migliaia di persone in contemporanea in tutto il mondo, ovvero tutti coloro che utilizzano Homestyler. Ovviamente essere “ospitati” sull’app ha un costo per questi brand, ossia il guadagno di Autodesk.

Homestyler: alternative

In origine è stata Homestyler. La prima vera applicazione in grado di rispondere alle esigenze di quegli utenti che volevano arredare casa virtualmente. Alle spalle di Homestyler c’è Autodesk, con tutta la sua infinita esperienza nel mondo della progettazione 3D. Tutta questa esperienza c’è, e si vede all’interno dell’applicazione, e questa affermazione è innegabile. L’app è ricchissima di strumenti, stabile, completa e ad oggi prosegue la sua leadership nel mercato.

Con il tempo però, come era prevedibile, molte altre alternative sono comparse sugli store, soprattutto su quello Android. Alcune sono durate pochissimo perché troppo lacunose ed instabili, altre più valide e performanti, che nonostante mostrino dei limiti rispetto ad Homestyler, si presentano comunque come valide. Una di queste alternative, probabilmente la più versatile e completa e che almeno in parte può reggere il confronto con Homestyler, è Design Home, disponibile sia per Android che iOS.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un’applicazione gratuita che offre un ricco catalogo di oggetti, e molti altri da acquistare in-app.  Quest’ultimo aspetto, ovvero la parziale gratuità rispetto all’avversario Homestyler, è già uno dei primi limiti mostrati da questa pur valida applicazione. Sui rispettivi store sono presenti altre alternative, come Planner 5D, Roomle 3D e Houzz, ma come detto il gap prestazionale è ancora troppo grande per poter essere considerate come vere e proprie rivali di Homestyler.

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Homestyler: Cos’è? A cosa serve? Come utilizzarlo e Costi sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/homestyler-2/feed/ 0
Autodesk Revit: Cos’è? a Cosa Serve? Versioni, Download e prezzo https://www.totaldesign.it/autodesk-revit/ https://www.totaldesign.it/autodesk-revit/#respond Wed, 22 Jan 2020 11:00:30 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=13650 Autodesk Revit, inizialmente creato dalla Revit Technologies Inc., è un software BIM con funzionalità e competenze molto specifiche. Questo lo rendono uno dei programmi più funzionali sia per la modellazione 3D che per il disegno tecnico. In questo articolo cercheremo di capire esattamente cos’è Revit, cosa è possibile fare, a cosa serve, le versioni compresa […]

L'articolo Autodesk Revit: Cos’è? a Cosa Serve? Versioni, Download e prezzo sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Autodesk Revit, inizialmente creato dalla Revit Technologies Inc., è un software BIM con funzionalità e competenze molto specifiche. Questo lo rendono uno dei programmi più funzionali sia per la modellazione 3D che per il disegno tecnico. In questo articolo cercheremo di capire esattamente cos’è Revit, cosa è possibile fare, a cosa serve, le versioni compresa quella studenti, il download e il prezzo.

Autodesk Revit Architecture: cos’è?

Autodesk Revit Architecture è una delle versioni disponibili del software Autodesk Revit, prodotto dall’azienda fin dall’anno 2000. Si tratta di un programma di riferimento nel settore della progettazione architettonica, che permette la creazione di elaborati anche molto dettagliati in tempi relativamente brevi, quantomeno rispetto al tradizionale metodo CAD. Nel catalogo dei prodotti Autodesk, Revit può essere considerato come una punta di diamante, in grado di diventare lo standard sui cui molti altri applicativi in commercio si basano.

Autodesk Revit: cosa è possibile fare?

Con Autodesk Revit è possibile produrre documenti e progetti completi, coordinati e coerenti, basati su modelli. È possibile quindi un aggiornamento automatico delle piante del pavimento, delle sezioni e viste 3D e delle quote altimetriche. In altre parole, con il programma è possibile godere di una visualizzazione completa dell’edificio, in ogni suo dettaglio, ancora prima della sua effettiva realizzazione. Dal momento che Revit è un programma molto complesso destinato a professionisti del settore, comprende una serie di strumenti a loro dedicati, inerenti la definizione dei dettagli ingegneristici e di costruzione. Inoltre, trattandosi di un’applicazione intelligente, con Revit è possibile condividere e salvare il lavoro effettuato sul progetto, da parte di più collaboratori dello stesso team. In altre parole ci troviamo di fronte a qualcosa di più grande che un semplice programma per la progettazione e la modellazione 3D.

 

Autodesk Revit: a cosa serve?

In questo paragrafo, entreremo più nel dettaglio delle funzionalità di Autodesk Revit, per comprendere meglio a cosa serve realmente il software. In un’unica piattaforma BIM multidisciplinare, è possibile ideare e attuare tutte quelle fasi che solitamente precedono la costruzione ma anche la gestione stessa dell’edificio. La caratteristica fondamentale del programma, che lo rende davvero vicino alle esigenze della clientela, è che attraverso il suo utilizzo è possibile ottenere un esempio davvero fedele alla realtà di quanto progettato, senza che vi possano essere errori. Il tutto attraverso elementi 3D, assonometrici e prospettici.

Tra le caratteristiche principali di Autodesk Revit, troviamo:

  • Percezione fedele della realtà, mediante l’uso di strumenti intelligenti.
  • La possibilità di ottenere disegni 3D vicini alla citata realtà, ad un livello tale che solamente con l’utilizzo del disegno manuale, sarebbe impossibile raggiungere.
  • La presenza della quarta dimensione integrata nel software stesso (a differenza di alcuni concorrenti diretti). Tale dimensione permette la gestione delle fasi temporali, permettendo una suddivisione netta fra Stato di Fatto e Stato di Progetto.

Autodesk Revit: versioni

Come anticipato, esistono più versioni di Autodesk Revit, caratteristica che permette la scelta di quella corretta sulla base delle proprie esigenze. Dal punto di vista delle caratteristiche e dei ruoli, l’azienda ha quindi rese disponibili tre versioni del programma.

Revit Architecture

Versione dedicata appositamente ad architetti e progettisti del mondo dell’edilizia in genere. Tale versione permette l’utilizzo del prodotto al fine di rendere fattibile e originale un’idea. Si parte dal progetto concettuale fino a quella che è la documentazione della costruzione, fino all’ottimizzazione dell’edificio stesso.

Revit Structure

Tale versione è quella di riferimento per gli ingegneri strutturali. Grazie al suo utilizzo, tali ingegneri possono avere a disposizione una serie di elementi idonei alla progettazione strutturale, che consentono anche di essere confrontati con altre componenti dell’edificio stesso. Da sottolineare anche come con questa specifica versione sia permesso verificare la conformità dello stabile sotto il punto di vista strutturale e quello delle normative in corso.

Revit Mep

La terza versione è quella solitamente utilizzata da ingegneri meccanici, elettrici e termo tecnici. Tale versione consente l’analisi e la progettazione di elementi più specifici dell’edificio, mirando di conseguenza a specifici ruoli. Gli ingegneri delle categorie citate possono quindi far riferimento ad una precisione più elevata.

Autodesk Revit Student

Esattamente come tutti gli altri prodotti della famiglia Autodesk, l’azienda ha pensato di rendere disponibile una versione specifica del programma Revit per gli studenti, che chiaramente non possono sostenere i costi per le licenze che vedremo successivamente. Tale versione è del tutto gratuita e per poter effettuare il download, è necessaria prima una registrazione con i propri dati personali e un indirizzo e-mail valido, utile ai fini di login successivi sulla piattaforma. La licenza studenti è valida un anno, ma può essere tranquillamente rinnovata. È opportuno specifica che a livello funzionale, non sono presenti limitazioni se non quella che non è possibile utilizzare il programma in team, ma che i progetti realizzati, non possono ovviamente essere utilizzati per scopi commerciali differenti da quelli dell’apprendimento.

Autodesk Revit Download e prezzo

Effettuare il Download di Autodesk Revit è molto semplice. È sufficiente infatti recarsi sul sito ufficiale. Si presenteranno quindi due opzioni. La prima consiste nello scaricare una versione di prova, un trial gratuito, della durata di 30 giorni. La seconda possibilità è quella di sottoscrivere l’abbonamento per la licenza, disponibile in più versioni, ovvero:

  • Mensile, al costo di 385 euro
  • Annuale, al costo di 3.069 euro
  • Triennale, al costo di 8.284 euro

Ad ogni modo, qualsiasi sia le versione desiderata, per poterla scaricare è necessaria una registrazione per l’apertura dell’account.

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Autodesk Revit: Cos’è? a Cosa Serve? Versioni, Download e prezzo sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/autodesk-revit/feed/ 0
Archicad: Cos’è, Come Funziona, Prezzo e Versione Studenti https://www.totaldesign.it/archicad/ https://www.totaldesign.it/archicad/#respond Wed, 22 Jan 2020 10:47:21 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=13628 In questo articolo ci occuperemo di recensire Archicad, il noto software predecessore di tutti i programmi CAD odierni, universalmente riconosciuto come il primo programma in grado di creare disegni in 2D e in 3D. Archicad è un’applicazione utilizzata da moltissimi professionisti e utilizzato soprattutto nella progettazione di edifici. Il programma infatti permette all’utente di progettare […]

L'articolo Archicad: Cos’è, Come Funziona, Prezzo e Versione Studenti sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
In questo articolo ci occuperemo di recensire Archicad, il noto software predecessore di tutti i programmi CAD odierni, universalmente riconosciuto come il primo programma in grado di creare disegni in 2D e in 3D. Archicad è un’applicazione utilizzata da moltissimi professionisti e utilizzato soprattutto nella progettazione di edifici. Il programma infatti permette all’utente di progettare una sorta di stabile virtuale andando ad utilizzare una serie di elementi definiti strutturali. Tra i principali troviamo muri, solai, tetti, finestre, porte e mobili. Vediamone insieme le caratteristiche principali, come funziona, quanto costa e i dettagli principali della versione studenti.

Archicad: cos’è?

Come anticipato, Archicad è il noto software per la progettazione di edifici distribuito dalla società ungherese Graphisoft. Si tratta, dunque, do uno dei programmi di progettazione 3D più riconosciuti e uno dei primi. Fino a metà degli anni 90 era conosciuto con un altro nome, ovvero Radar/Ch e il suo funzionamento era limitato solamente ai Macintosh, i famosi computer Apple. Per molti aspetti innovativo rispetto ai suoi antenati anni ’80, il prodotto consente all’utilizzatore di disegnare un edificio virtuale utilizzando numerosi elementi strutturali “reali”.

Tra i principali elementi reali troviamo chiaramente i muri, i tetti, i solai, arredamenti e qualsiasi altro oggetto possa occorrere per una progettazione dalla A alla Z. Ad ogni modo il software viene fornito con una varietà davvero notevole di oggetti preconfezionati personalizzabili. Non sono da dimenticare chiaramente quelli che l’utente può creare in maniera autonoma. Archicad permette di progettare sia in 2D che in 3D, salva i progetti nel suo formato nativo PLN e consente di esportare i modelli realizzati nei principali e più noti formati, tra cui:

  • DWG
  • DXF
  • IFC
  • SketchUp

Archicad: come funziona

Trattandosi di un software professionale, il funzionamento alla base di Archicad non può certamente essere definito semplice, soprattutto per i neofiti del settore della progettazione. Non a caso esistono moltissimi corsi di svariati livelli che ne insegnano appunto ogni aspetto possibile. Con l’evoluzione tecnologica a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, e a cui probabilmente assisteremo in futuro, nel campo della progettazione ingegneristica sono stati fatti passi da gigante. Archicad è probabilmente la testimonianza “vivente” di tale evoluzione tecnologica, perché permette di raggiungere livelli solamente fino a qualche tempo fa impensabili. Successivamente elencheremo anche le versioni disponibili del software, ma ad ogni modo per poter cominciare a prendere dimestichezza con il programma, è possibile scaricare la versione trial di prova gratuita.

Il primo passo da compiere per cominciare a utilizzare Archicad e capire come funziona, è quello di effettuare il download recandosi sulla home del sito ufficiale. Prima di procedere allo scaricamento dell’eseguibile, a seconda del sistema operativo utilizzato (Windows o MacOs), verrà chiesta all’utente una breve registrazione. Solo in un secondo momento sarà possibile selezionare la versione desiderata.

Una volta effettuato il download, si potrà avviare il wizard di installazione e quando sarà terminato si potrà procedere con il primo avvio. Chiaramente descrivere in poche righe il funzionamento di un software così complesso come Archicad, è impossibile. Ad ogni modo i primi passi per prendere confidenza consisteranno nel provare a lavorare con il 2D, quindi tracciando linee aperte o spezzate, visualizzando i punti sugli assi cartesiani. Le prime funzioni basilari saranno “Estendi”, “Ruota”, “Dividi”, “Muovi una copia” e “Specchia”. Per quanto riguarda invece la progettazione 3D il discorso è notevolmente più articolato.

Archicad: prezzo

Per quanto riguarda il prezzo di Archicad, è opportuno fare delle precisazioni. Come anticipato difatti, esiste una versione trial di prova totalmente gratuita, seppur tale versione presenti chiaramente delle limitazioni. La versione commerciale completa ha invece un costo di 4.790 euro + IVA. Con la versione 23 del software però, è stata introdotta la possibilità di avere uno sconto, limitato ai professionisti iscritti a INARCASSA, che permette di avere la versione completa a 3.999 + IVA. In tale costo è incluso anche un contratto di assistenza e gli aggiornamenti per 12 mesi.

Ovviamente non stiamo parlando di costi alla portata di tutte le tasche, ma è opportuno ricordare come questo software sia un mezzo lavorativo a tutti gli effetti destinato solamente ai professionisti del settore, come architetti, geometri ed altri.

Archicad Studenti

Esattamente come il principale competitor Autodesk ha introdotto sul mercato una versione studenti del suo noto software Autocad, anche Graphisoft si è mossa allo stesso modo, con un’offerta commerciale del tutto simile. Gli studenti delle facoltà di architettura hanno infatti la possibilità di scaricare una versione totalmente gratuita del programma. Questa non presenta alcuna limitazione se non quello di non poter utilizzare i progetti realizzati per scopi commerciali.

La licenza studenti di Archicad ha validità un anno, ma è ovviamente rinnovabile. Prima di poter accedere al download è chiaramente obbligatoria una fase di registrazione con i propri dati personali e un indirizzo e-mail valido. È opportuno precisare inoltre che si deve fornire a Graphisoft un modulo di autocerticazione. Se l’iscrizione viene effettuata con la mail istituzionale dell’Università di appartenenza, però, non sarà nemmeno necessario fare il rinnovo annuale, perché avverrà in automatico.

Archicad academy

Come ampiamente spiegato, Archicad è un software per la progettazione 3D di edifici molto completo, ma altrettanto complesso. Di conseguenza esistono moltissimi corsi di più livelli per poterne apprendere tutte le funzionalità. Molti di questi corsi sono organizzati direttamente dai docenti Graphisoft e prendono il nome di Archicad Academy. Stiamo parlando della possibilità di seguire questi videocorsi comodamente da casa, perché si svolgono totalmente online. La prima guida rapida è gratuita, mentre salendo di livello, si parte dai 79 euro + IVA per un corso di aggiornamento alle funzionalità dell’ultima versione 23 di Archicad. Si può arrivare poi fino ad un pacchetto completo che concede di seguire tutti i corsi offerti sulla piattaforma per un anno a 360 euro IVA esclusa.

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Archicad: Cos’è, Come Funziona, Prezzo e Versione Studenti sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/archicad/feed/ 0
Maya 3D: Cos’è, a Cosa Serve, Costi, Download e Versione Studenti https://www.totaldesign.it/maya-3d/ https://www.totaldesign.it/maya-3d/#respond Wed, 22 Jan 2020 10:29:28 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=13648 Maya 3D è il noto software di rendering 3D distribuito da Autodesk. Definirlo solamente in questa maniera è però riduttivo, perché le potenzialità del programma sono davvero infinite. Soprattutto dal momento che è possibile creare delle animazioni, modellare e simulare praticamente qualsiasi tipologia di oggetto. Con Maya 3D infatti si può dar vita a personaggi […]

L'articolo Maya 3D: Cos’è, a Cosa Serve, Costi, Download e Versione Studenti sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Maya 3D è il noto software di rendering 3D distribuito da Autodesk. Definirlo solamente in questa maniera è però riduttivo, perché le potenzialità del programma sono davvero infinite. Soprattutto dal momento che è possibile creare delle animazioni, modellare e simulare praticamente qualsiasi tipologia di oggetto. Con Maya 3D infatti si può dar vita a personaggi praticamente reali creando mondi sconfinati al cui interno potranno muoversi. In questo articolo vedremo insieme esattamente cos’è, a cosa serve, quanto costa, come effettuare il download e qualche informazione sulla versione studenti.

Maya 3D: cos’è?

Maya 3D è un software di rendering 3D distribuito da Autodesk, per intenderci la stessa azienda che produce Autocad, uno dei software di progettazione più utilizzati al mondo. Con Maya 3D si può fare, nel campo della modellazione, praticamente qualsiasi cosa ed è, infatti, uno dei programmi per la progettazione 3D più apprezzati. Gli unici limiti sono quello della fantasia, delle capacità dell’utente e della potenza hardware del computer su cui il software è installato.

Il programma è distribuito per tutte le piattaforme, ovvero Windows, Mac OS e Linux ed è possibile progettare  personaggi realmente credibili, animandoli. Ma non sono solamente i personaggi a poter essere creati, ma anche i mondi all’interno dei quali questi personaggi possono muoversi, attraverso una serie di effetti speciali che rendono il tutto ancora più reale, come quello di un’esplosione.

Maya 3D: a cosa serve?

Descrivere in poche righe a cosa serve e cosa è possibile fare con Maya 3D non è certamente facile, perché appartiene a quella categoria di software di rendering dove l’unico vero limite è quello della fantasia dell’utente. Con l’applicazione è possibile:

  • creare effetti
  • fare rendering foto realistici di liquidi
  • creare effetti di toelettatura interattiva (per le acconciature, i peli degli animali ed altro ancora)
  • possibilità di aggiungere delle ombre complesse in grado di rendere ancora più realistico quanto realizzato
  • apportare modifiche dettagliate alle animazioni, basando tali modifiche su delle clip, esattamente come accade per un qualsiasi software di video montaggio

Maya 3D: quanto costa

Per quanto riguarda il costo di Maya 3D, non ci troviamo certamente di fronte ad un software economico, dal momento che ha un costo di :

  • 257 euro per la licenza mensile.
  • 2050 euro per la licenza annuale.
  • 5333 euro per la licenza triennale.

Esiste anche una seconda possibilità per acquistare Maya 3D, ovvero all’interno di una suite di programmi dove sono incluse altre applicazioni Autodesk, come 3DS Max, MotionBuilder, MudBox e molti altri ancora. I costi di tale suite sono:

  • 360 euro per la licenza mensile.
  • 2855 euro per la licenza annuale.
  • 5711 euro per la licenza triennale.

I vantaggi del sottoscrivere un abbonamento sono moltissimi, a partire da un servizio assistenza dedicato a cui accedere telefonicamente, attraverso la chat online o tramite e-mail. Senza dimenticare la possibilità di accedere istantaneamente a qualsiasi aggiornamento viene rilasciato. Nonostante questo ovviamente non stiamo parlando di costi alla portata di tutte le tasche, ma è opportuno ricordare come Maya 3D non sia un software destinato a utenti amatoriali, bensì di tipologia professionale.

Ad ogni modo non è necessario affrontare subito il costo della licenza, perché Autodesk offre la possibilità di effettuare il download di una versione trial gratuita di prova, in lingua italiana e della durata di 30 giorni. Chiaramente tale versione presenta delle limitazioni rispetto alla quella completa.

Maya 3D download

Esattamente come accade per altre applicazioni della famiglia Autodesk, anche il download di Maya 3D è piuttosto semplice. Innanzitutto, recandosi a questa pagina è possibile scaricare la versione di prova e in secondo momento fare la registrazione ed effettuare il pagamento della licenza desiderata. Nel caso la scelta di abbonarsi fosse già stata fatta, si dovrà mettere nel carrello la licenza scelta, effettuare la fase di check out come in un tradizionale e-commerce, e una volta terminato, si verrà rimandati al download del software.

Vogliamo ricordare come Maya 3D sia un software con requisiti di sistema piuttosto alti, caratteristica comune a tutti i programmi di rendering 3D. In altre parole i tradizionali computer uso domestico/ufficio, non sono ideonei al funzionamento dell’applicazione. Basti pensare che la memoria RAM minima sia 8 gb, ma che la consigliata per un utilizzo fluido sia almeno di 16 gb. Per quanto riguarda la fase di download, dal momento che il file di installazione è piuttosto corposo, si deve disporre di una connessione ad almeno 10Mbps e soprattutto di avere abbastanza spazio libero sull’hard disk.

Maya 3D studenti

Autodesk, andando incontro a quelle che sono le mutate esigenze del mondo del lavoro, offre la possibilità agli studenti di effettuare il download di una versione gratuita a loro dedicata di Maya 3D. In realtà non è l’unico programma con questa possibilità, perché è possibile usufruirne con ogni applicazione Autodesk. La versione studenti non presenta nessuna limitazione, se non quella che i progetti realizzati non possono chiaramente essere utilizzati per scopi professionali, ma appunto solamente di apprendimento. Per effettuare il download di tale versione, è necessario registrarsi con le proprie credenziali a questa pagina, creando un account con un indirizzo e-mail e una password. Questi serviranno in un secondo momento per effettuare il login e procedere con lo scaricamento.

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Maya 3D: Cos’è, a Cosa Serve, Costi, Download e Versione Studenti sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/maya-3d/feed/ 0
Blender 3D: Download, Cos’è, a Cosa Serve, Come Usarlo e Recensioni https://www.totaldesign.it/blender-3d/ https://www.totaldesign.it/blender-3d/#respond Wed, 22 Jan 2020 10:05:07 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=13637 Blender è un software di grafica 3D gratuito e open source. Si tratta di un programma che consente modellazione e rendering 3D delle immagini, il tutto attraverso un ambiente di lavoro professionale. Il programma è disponibile per le piattaforme principali, quindi Windows, MacOS, Linux e FreeBSD ed è distribuito sotto licenza GPL. Una delle caratteristiche […]

L'articolo Blender 3D: Download, Cos’è, a Cosa Serve, Come Usarlo e Recensioni sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Blender è un software di grafica 3D gratuito e open source. Si tratta di un programma che consente modellazione e rendering 3D delle immagini, il tutto attraverso un ambiente di lavoro professionale. Il programma è disponibile per le piattaforme principali, quindi Windows, MacOS, Linux e FreeBSD ed è distribuito sotto licenza GPL. Una delle caratteristiche principali dell’applicazione è che, rispetto ad altri software con la stessa finalità, ha dei requisiti hardware minimi di funzionamento inferiore, tra cui lo spazio di installazione. In questo articolo vedremo come effettuare il download di questa interessante alternativa gratuita a programmi più blasonati. Capiremo, inoltre, che cos’è esattamente, a cosa serve, come usarlo, le opinioni degli utenti e tutto quello che occorre sapere.

Blender 3D: download

Download e successiva installazione di Blender sono procedimenti piuttosto facili da attuare. Il software è già pronto all’uso ed è dotato di un motore di rendering 3D di buona qualità, che gli permette di integrarsi senza intoppi con funzionalità esterne ulteriori. Le automatizzazioni delle scene sono basate su linguaggio si scripting in python.

Il programma è liberamente scaricabile dal sito blender.org ed il primo passo è quello di cliccare sulla voce download presente nell’home page, scegliendo ovviamente la versione corretta per il sistema operativo in uso. Le principali sono disponibili per S.O. Windows a 32 e 64 bit, per MacOS e Linux. Per quanto riguarda le versioni disponibili Microsoft, è inoltre possibile scegliere se procedere al download di una cartella zip da estarre successivamente, o installare mediante l’utilizzo di un installer online. Sono sufficienti solamente pochi minuti per portare a compimento l’installazione di Blender. Una volta terminata tale fase, come detto, il programma è pronto all’uso, ovvero può già essere utilizzato per creare sfondi 3D, animazioni, rendering e modelli interattivi.

Blender 3D: cos’è

Blender è un software che serve per realizzare immagini 3D animate la cui caratteristica principale è la gratuità. Si tratta di uno dei programmi di grafica 3D più conosciuti e apprezzati. Nonostante per certi versi possa essere considerato più scarno rispetto ad altri più blasonati competitors, per il periodo iniziale di utilizzo è richiesta comunque una fase di formazione e studio della suite. Online è possibile reperire moltissime guide, tutorial, libri e molto altro. Nella community open source, Blender è molto conosciuto e non sono certamente pochi i professionisti che lo utilizzano abitualmente per la loro attività, come videogiochi e ambienti architettonici digitali. Il software viene regolarmente aggiornata a cura delle Blender Foundation.

Blender 3D: a cosa serve

Blender 3D è un software professionale che nel corso degli ultimi anni, è stato in grado di costruirsi una notevole reputazione come scelta gratuita ai più noti e costosi programmi di modellazione 3D. I professionisti del settore che ne apprezzano le potenzialità sono sempre più numerosi, come testimoniato dalla scelta di utilizzarlo per produrre alcune pellicole cinematografiche di successo, tra cui Spiderman 2.

Blender 3D: come usarlo?

Per usare Blender 3D è richiesta una fase di accurato studio, nonostante abbia un’interfaccia grafica ben realizzata e per certi versi simile a quelle usate da altri programmi di grafica. Una volta effettuato il download e la successiva installazione, si potrà procedere con il primo avvio, trovandosi davanti un ambiente di lavoro piuttosto famigliare. Ad ogni modo per prendere dimestichezza con l’ampio ventaglio di strumenti per la modellazione 3D, occorrerà del tempo. L’interfaccia di Blender è suddivisa in precise sezioni, dove al centro è posizionata l’area di lavoro. Su tale area verranno collocati gli oggetti da modificare, mentre sulla destra del pannello, si trovano le selezioni per gestire le scene e le caratteristiche degli oggetti in lavorazione. Sulla sinistra invece, sono situati gli strumenti principali per fare disegni 3D.

Blender 3D: recensioni

Le recensioni su Blender 3D parlano chiaro. Solitamente quando si pensa ai software open source, il pensiero li equipara a delle soluzioni di ripiego. Soluzioni dove a fronte della primaria caratteristica di non avere un costo, si è costretti a fare delle rinunce sotto l’aspetto funzionale e delle potenzialità. Non è questo il caso perché Blender offre la possibilità di lavorare a progetti sempre più articolati e complessi, fermo restando il requisito primario dello studio della modellazione 3D, un mondo sicuramente ricco e articolato.

Leggendo le recensioni online rilasciate dagli utilizzatori sul programma, è possibile appurare come questo non sia utilizzato solamente a livello amatoriale. Difatti Blender è apprezzato e utilizzato anche nel mondo professionale, in alcuni casi per realizzare lavori di altissimo livello. Considerando il notevole risparmio rispetto ai principali competitor, l’opinione degli utenti in questo caso è più che positiva.

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Blender 3D: Download, Cos’è, a Cosa Serve, Come Usarlo e Recensioni sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/blender-3d/feed/ 0
Lampade a Sospensione: Moderne, Led, Vetro e Come Sceglierle https://www.totaldesign.it/lampade-a-sospensione/ https://www.totaldesign.it/lampade-a-sospensione/#respond Tue, 21 Jan 2020 10:18:36 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9828 Lampade a Sospensione: come sceglierle per valorizzare l’ambiente? Che siano moderne, a led, in vetro, economiche o di lusso, si tratta di strumenti per l’illuminazione che non si fermano ai punti luce ma sono anche decorative e di design. Illuminare gli ambienti di una casa è essenziale per valorizzare i dettagli dell’arredo e vivere appieno […]

L'articolo Lampade a Sospensione: Moderne, Led, Vetro e Come Sceglierle sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
Lampade a Sospensione: come sceglierle per valorizzare l’ambiente? Che siano moderne, a led, in vetro, economiche o di lusso, si tratta di strumenti per l’illuminazione che non si fermano ai punti luce ma sono anche decorative e di design. Illuminare gli ambienti di una casa è essenziale per valorizzare i dettagli dell’arredo e vivere appieno gli spazi. Le lampade a sospensione sono una moderna soluzione per l’illuminazione delle stanze della vostra casa. Se desiderate proposte d’arredo ad alto impatto visivo, scegliete un modello di lampada piacevole alla vista e che abbellisce l’ambiente.

Lampade a sospensione Moderne

Le lampade a sospensione moderne tendono a caratterizzarsi per uno stile lineare e minimal che abbia, allo stesso tempo e in alcuni modelli, anche qualche particolarità molto apprezzata. Basti pensare, ad esempio, alla PH Artichoke disegnata da Poul Henningsen dalle linee essenziali ma frastagliate oppure all’essenzialità rotondeggiante del modello SuperEgg Pendant disegnato da Piet Hein. Ideali per chi ama la sobrietà con un tocco di originalità, le lampade a sospensione moderne donano carattere all’intera stanza, senza rinunciare alla comodità.ù

Lampade a sospensione a Led

La tecnologia LED, particolarmente apprezzata negli ultimi anni, garantisce luminosità con una spesa minima sul lungo termine. Scegliere lampade a sospensione a Led significa optare per un risparmio energetico senza rinunciare all’illuminazione, all’efficienza e all’estetica. Funzionalità, modernità e risparmio energetico rendono la tecnologia Led sempre più in competizione con le luci classiche e sicuramente preferibile in termini di ecologia e efficacia.

Lampade a sospensione in vetro

Quando si prendono in considerazione le lampade a sospensione in vetro per illuminare la propria casa, vuol dire che si sta optando per la raffinatezza e l’eleganza. Non è però tutto oro quello che luccica: difatti, decidere di installare lampade a sospensione in vetro significa anche dover tenere in considerazione la possibilità che possano rovinarsi o rompersi molto più facilmente. Che sia vetro trasparente, colorato o addirittura vetro soffiato, questa tipologia di lampade sono consigliabili per la camera da letto, il salotto o lo studio. Se nulla vi vieti di installare lampade a sospensione in vetro anche nelle altre stanze della casa, di certo c’è che l’attenzione deve essere molto alta!

Lampade a sospensione economiche

Per l’acquisto di lampade a sospensione esiste la possibilità di affidarsi a brand e marchi economici o che abbiano un rapporto qualità/prezzo giusto. Per chi non ha intenzione di spendere troppo per questo tipo di illuminazione, è possibile affidarsi a:

  • Ikea, con i suoi modelli NYMÅNE, EVEDAL, KADMIUM, BRUNSTA/HEMMA ecc.
  • Maison du monde con GLASSICO (lampada a sospensione con 3 gobi) ma anche il modello ZAHANA o ANNIE
  • Leroy Merlin con i modelli Townshend, Bombilla, Byron (disponibile anche in rame), Sitia, Rina ecc.

Lampade a sospensione per cucina

In un ambiente come la cucina dove dovete districarvi tra i fornelli ed il piano di lavoro, serve l’illuminazione giusta. Optate per una serie di 3 piccole lampade per illuminare il piano lavoro e il tavolo snack. Considerate anche che in base alle tende da cucina che avete, avrete una diversa illuminazione e diverse tipologie da lampade da considerare. Inoltre, è bene anche tenere conto della possibilità che le lampade a sospensione in cucina potrebbero sporcarsi e rovinarsi molto più velocemente. Per questo motivo è consigliabile inserirle in posti che non siano nelle immediate vicinanze del piano cottura.

Lampade a sospensione per soggiorno

Una proposta affascinante è scegliere per il vostro soggiorno lampade a sospensione di vetro soffiato. Se invece amate soluzioni moderne, potete optare per faretti led o lampade a sospensione in metallo. Dal momento che la zona living è una delle stanze più utilizzate in casa e dove si trascorre la maggior parte del tempo, le lampade a sospensione potrebbero rappresentare una scelta originale e di design per illuminare determinati angoli del soggiorno. Sopra l’angolo bar o a un mobiletto particolare, sopra il tavolino o al divano, qualsiasi sia la scelta, le lampade a sospensione in soggiorno doneranno all’ambiente originalità e carattere.

Lampade a sospensione: come sceglierle?

Come scegliere le migliori lampade per gli ambienti della vostra casa? Se state valutando l’acquisto di una lampada a sospensione, dovete analizzare molti fattori diversi che pesano sulla decisione finale, ma soprattutto dovete tener presente l’ambiente della casa dove andrete a sistemarla. Arredamento e design della vostra lampada devo sposarsi alla perfezione per dare una sensazione di armonia dell’insieme.

Materiali

Esistono in commercio lampade di design a sospensione dei più svariati materiali, sia di produzione industriale come alluminio, plastica e svariati metalli, sia di tipo naturale come il legno o il vetro. La scelta del materiale dipende dai vostri gusti personali, ma anche dall’arredo della stanza alla quale è destinata la lampada. Chi predilige atmosfere romantiche può scegliere lampade a sospensione in vetro. Chi predilige invece lo stile moderno o industriale può optare per una lampada in acciaio o una supertecnologica in plexiglass.

Grandezza

Considerate il rapporto di proporzioni tra la grandezza della stanza e quella della lampada da voi scelta, per evitare una sgradevole sensazione di soffocamento e oppressione. Se la lampada è troppo enorme, la stanza risulterà ancora più piccola. Se invece l’ambiente in questione è un soggiorno molto grande e optate per una lampada piccola e insignificante, il risultato sarà anonimo.

Colori

Nonostante i vostri gusti e le preferenze personali, la scelta del colore della lampada è strettamente connessa al materiale. Non dimenticare che il calore nel corso del tempo deteriora il materiale e procura una perdita di lucentezza. Optate sempre per una lampada destinata a durare nel tempo. Una lampada di colore scuro camufferà meglio la polvere che si deposita quotidianamente, mentre un modello dai colori tenui o dalle tinte pastello vi costringerà a pulirla più spesso per preservarne la lucentezza. Se avete pareti grigio perlato può essere interessante abbinarle al colore della lampada per creare un elegante effetto sofisticato.

Altezza

Essendo un elemento sospeso dal soffitto, quando si decide di acquistare una lampada a sospensione bisogna valutare con attenzione l’altezza a cui rimarrà sospesa. Nel caso in cui sia troppo bassa, sarebbe un problema. L’altezza ideale per gli standard di sicurezza è 215/220 cm.

Lampade a sospensione: vantaggi

Ecco i principali vantaggi da considerare se state valutando di acquistare delle lampade a sospensione:

  • Esistono in commercio svariati modelli, di differenti dimensioni, materiali e forme
  • Sono perfette per l’ufficio
  • Rappresentano una forma moderna di arredamento
  • In una stanza grande una sola lampada di notevole potenza può bastare ad illuminare l’ambiente
  • Consentono di valorizzare mobili e complementi d’arredo

Lampade a sospensione: svantaggi

Ecco i fattori negativi da considerare:

  • Bisogna misurare bene la distanza dal tavolo
  • Accoppiamento sbagliato per grandezza e modello rovinano l’ambiente
  • Lampade trasparenti devono essere pulite frequentemente per non dare l’idea di una casa trasandata

Perché scegliere una lampada a sospensione

Ecco 7 dritte per scegliere una lampada a sospensione.

  • Una lampada a sospensione può essere utilizzata sia per l’illuminazione generale di una stanza che per la funzione decorativa e come elemento di design.
  • Può essere usata in ogni ambiente, dalla camera da letto al soggiorno, dalla cucina alla stanzetta dei bambini. Ideale soprattutto nei salotti moderni.
  • La grandezza giusta di una lampada posta sopra ad un tavolo è semplice da calcolare: il diametro dev’essere 1/12 della stanza e 30 cm più piccolo della lunghezza maggiore del tavolo.
  • Tra il bordo della lampada e il pavimento dev’esserci uno spazio di 210 cm, mentre tra il bordo della lampada e il tavolo devono esserci 100 cm.
  • Esistono diversi stili tra cui scegliere: classico, rustico, moderno, Tiffany, fiorentino, ecc.
  • Una lampada può essere di tanti materiali: oro, metallo, legno, pietra, stoffa, vetro, cristallo, tessuto.
  • In una lampada a sospensione prediligete una lampadina LED per il risparmio energetico (negli ingressi dell’abitazione optate invece per faretti LED)

Quante lampade a sospensione occorrono sopra un tavolo?

Qual è il numero giusto di lampade per illuminare un tavolo? Non c’è una regola fissa o un numero prestabilito. Dipende tutto dal vostro gusto personale o dalle vostre necessità. Oltre a considerare bene la dimensione delle lampade da installare, il nostro suggerimento è di optare per un numero dispari di lampade.

Quindi il numero perfetto di lampade a sospensione sopra un tavolo è di 3 pezzi (al massimo 5 se il vostro tavolo è molto grande). Se volete capire la distanza tra una lampada e l’altra, dividete la lunghezza del tavolo per 4.

Inoltre è importante considerare la distanza dal tavolo, soprattutto se si tratta della sala da pranzo. La distanza ideale è di circa 60 centimetri dal piano del tavolo. Se invece desiderate un’atmosfera più calda ed avvolgente, potete optare per una distanza ravvicinata dal tavolo ma scegliendo una lampadina di maggiore intensità. A questo scopo vedi anche il nostro articolo dedicato alle lampade da tavolo.

Ti potrebbe interessare anche…

L'articolo Lampade a Sospensione: Moderne, Led, Vetro e Come Sceglierle sembra essere il primo su TotalDesign.

]]>
https://www.totaldesign.it/lampade-a-sospensione/feed/ 0