TotalDesign https://www.totaldesign.it Portale italiano sul design e la grafica Wed, 16 Jan 2019 06:42:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.9 Le lampade di design, personalità e classe fra le mura di casa https://www.totaldesign.it/lampade-design-classe/ https://www.totaldesign.it/lampade-design-classe/#respond Wed, 16 Jan 2019 06:42:23 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9411 Le lampade di design grazie ad un uso sapiente dei colori, dei materiali e dei vari stili, si rivelano perfette per regalare alla casa un tocco di eleganza, classe e personalità. Il mercato propone brand estremamente interessanti, si tratta di soluzioni che hanno fatto la storia dell’illuminazione offrendo prodotti solidi ed affidabili, dallo stile inconfondibile, […]

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Le lampade di design grazie ad un uso sapiente dei colori, dei materiali e dei vari stili, si rivelano perfette per regalare alla casa un tocco di eleganza, classe e personalità.

Il mercato propone brand estremamente interessanti, si tratta di soluzioni che hanno fatto la storia dell’illuminazione offrendo prodotti solidi ed affidabili, dallo stile inconfondibile, che si adattano ad ogni ambiente, anche agli spazi più angusti, trasformandoli in punti strategici.

Lampade di design: dalla cucina alla camera da letto la soluzione progettuale adeguata

Se state progettando l’impianto di illuminazione della vostra casa le lampade di design possono davvero fare la differenza.

La scelta della lampada è essenziale per esaltare le peculiarità di un ambiente o rendere più confortevole ed efficiente una stanza.

Ogni ambiente infatti ha esigenze precise e l’illuminazione è in grado di diversificare i vari angoli della cucina, regalare luci soffuse alla camera da letto, rendere conviviale il salotto.

I progetti di design colgono nel segno e consentono di trovare la soluzione perfetta.

Brand di successo: le proposte by Casadellelampadine.it per un tocco di classe

La scelta della lampada di design può rivelarsi complessa, soprattutto per le tante proposte offerte dal mercato.

Stile, colori e materiali possono davvero fare la differenza quando si tratta di arredare la casa, per questo la scelta corretta è frutto di un percorso professionale come quello proposto dagli esperti di settore, che ci guidano alla scoperta dei brand più interessanti.

Clicca qui e scopri un mondo di proposte, che hanno fatto del made in Italy una soluzione di successo in tutto il mondo a partire dal tema dell’ illuminotecnica.

Per scovare le soluzioni adeguate è possibile scegliere fra i più brand più interessanti dell’illuminotecnica come Foscarini, Flos, Artemide, Luceplan e Davide Groppi.

La filosofia di un brand come Foscarini segue  la linea della luce, considerando che nell’illuminare la casa  “la luce cambia ogni cosa”.

Da oltre 35 anni le soluzioni proposte da Foscarini, conosciute in tutto il mondo, si rivelano ideali per trasformare gli spazi della casa.

Grazie alla maestria degli artigiani le lampade di design sono in grado di dialogare con gli ambienti in cui vengono collocate, regalando un tocco di bellezza ed un mare di emozioni.

Dal 1962 Flos punta sulle proposte di design anche attraverso la ricerca e la sperimentazione di nuovi materiali, trasformando un semplice oggetto luminoso in una vera e propria opera d’arte.

Flos ha saputo donare al mondo molto più di uno stile perché le lampade realizzate sono la conseguenza di un vero e proprio progetto culturale.

Se Artemide, fondata nel 1960, ha saputo crescere fra innovazione, creatività e design i professionisti di Luceplan hanno lavorato per realizzare lampade davvero uniche in fatto di forme e prestazioni.

Artemide in 60 anni di attività ha rivolto una forte attenzione all’ambiente e all’ecologia creando proposte di spicco, che si sono imposte sul mercato con nomi quali Tolomeo, Meteorite, Empatia e tante altre.

Le proposte Luceplan hanno ottenuto importanti riconoscimenti e oggi vengono valutate come espressioni uniche nella forma e nelle prestazioni.

Dal laboratorio di Davide Groppi dagli anni ottanta ad oggi sono usciti “progetti di luce” apprezzati in tutto il mondo, inconfondibili per semplicità, leggerezza, gusto innovativo e inventiva, giochi di  luce e tanta magia.

 

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Casette in legno: quando tecnica, praticità ed eleganza si incontrano https://www.totaldesign.it/casette-in-legno-quando-tecnica-praticita-ed-eleganza-si-incontrano/ https://www.totaldesign.it/casette-in-legno-quando-tecnica-praticita-ed-eleganza-si-incontrano/#respond Thu, 10 Jan 2019 14:27:16 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9414 Casette in legno: molto più di un prefabbricato Se nell’immaginario collettivo le casette in legno da giardino rimangono un semplice capanno dove riporre gli attrezzi, spesso abbandonato all’incuria e al disordine, oggi non si può prescindere dal considerare questa opportunità per conferire ulteriore design all’ambiente outdoor e all’abitazione in generale. Ma quali sono i segreti […]

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Casette in legno: molto più di un prefabbricato

Se nell’immaginario collettivo le casette in legno da giardino rimangono un semplice capanno dove riporre gli attrezzi, spesso abbandonato all’incuria e al disordine, oggi non si può prescindere dal considerare questa opportunità per conferire ulteriore design all’ambiente outdoor e all’abitazione in generale.

Ma quali sono i segreti per trasformare una banale rimessa in un oggetto di design?

Il primo ingrediente sono, come è facile immaginare, i materiali. Nel posizionare una casetta in legno nel bel mezzo di un giardino curato, il materiale da prediligere non può che essere il legno: naturale, ecosostenibile, con buone prestazioni termiche e acustiche, traspirante, il legno possiede oltretutto una innata eleganza e una tradizione di lavorazione senza pari. Un ottimo materiale è l’abete, che da tavolame segato grezzo può essere lavorato in base al modello di destinazione, plasmandolo in pannelli o perline. La materia prima dovrà certamente essere certificata e seguire le normative europee attualmente in vigore. Una ulteriore buona norma è rifornirsi presso foreste che facciano parte del sistema forestale verificato PEFC: si tratta di una garanzia di ecosostenibilità, in base alla quale per ogni albero abbattuto a scopo di commercio di legname, ne viene piantato un altro in stato di arbusto. Questo garantisce una rotazione che mantiene pressoché inalterato il bilancio delle risorse ambientali.

Il secondo ingrediente è senz’altro poi un attento bilancio di tradizione e innovazione tecnologica. La lavorazione del legno è infatti un’arte antica e pregiata, che è stata spesso tramandata di padre in figlio attraverso lavorazioni uniche e dedizione appassionata. Su questa solida base di artigianato si vanno poi a introdurre le moderne lavorazioni, con lo scopo di aggiungere funzionalità e prerogative alla lavorazione senza tuttavia andarne ad inficiare la qualità: è il caso ad esempio di software di progettazione che collaborano con macchine CNC, costituendo il perfetto legame uomo – macchina che può garantire al tempo stesso unicità, sicurezza, rispetto degli standard tecnici e delle caratteristiche del materiale.

L’ultimo ingrediente è poi la flessibilità nelle forme e nel design. La casetta da giardino costituisce infatti un anello di congiunzione tra la struttura del fabbricato e l’estetica dello spazio outdoor: un trait d’union tra interno ed esterno che non può essere vincolato ai dictat di uno stile unico. Ecco perché gli artigiani del legno forniscono diversi modelli di casetta, dalla più moderna, con forme squadrate e design essenziale, a quella più tradizionale, con linee morbide e delicate e una particolare cura ai dettagli estetici.

Eccellenza tutta italiana nel settore sono le casette in legno La Pratolina: una realtà che sorge da un modesto laboratorio di falegnameria di inizio ‘900, e che dalla conduzione familiare si è man mano espansa fino ad acquisire un nome di spessore in ambito imprenditoriale. Le realizzazioni de La Pratolina vantano materiali certificati di alto livello, esperienza e passione nella lavorazione del legno unite all’utilizzo di macchinari di ultima generazione. Un nome che è garanzia di qualità, a cui si associa una attenta costumer care con assistenza mirata anche per le attività precedenti e successive all’installazione della casetta.

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Casette in legno: quando tecnica, praticità ed eleganza si incontrano https://www.totaldesign.it/casette-in-legno/ https://www.totaldesign.it/casette-in-legno/#respond Thu, 10 Jan 2019 13:29:37 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9409 Molto più di un prefabbricato. Se nell’immaginario collettivo la casetta da giardino rimane un semplice capanno dove riporre gli attrezzi, spesso abbandonato all’incuria e al disordine, oggi non si può prescindere dal considerare questa opportunità per conferire ulteriore design all’ambiente outdoor e all’abitazione in generale. Ma quali sono i segreti per trasformare una banale rimessa […]

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Molto più di un prefabbricato. Se nell’immaginario collettivo la casetta da giardino rimane un semplice capanno dove riporre gli attrezzi, spesso abbandonato all’incuria e al disordine, oggi non si può prescindere dal considerare questa opportunità per conferire ulteriore design all’ambiente outdoor e all’abitazione in generale. Ma quali sono i segreti per trasformare una banale rimessa in un oggetto di design?

Il primo ingrediente sono, come è facile immaginare, i materiali. Nel posizionare una casetta nel bel mezzo di un giardino curato, il materiale da prediligere non può che essere il legno:

  • naturale
  • ecosostenibile
  • con buone prestazioni termiche e acustiche
  • traspirante
  • il legno possiede oltretutto una innata eleganza
  • e una tradizione di lavorazione senza pari

Un ottimo materiale è l’abete, che da tavolame segato grezzo può essere lavorato in base al modello di destinazione, plasmandolo in pannelli o perline. La materia prima dovrà certamente essere certificata e seguire le normative europee attualmente in vigore.

Una ulteriore buona norma è rifornirsi presso foreste che facciano parte del sistema forestale verificato PEFC: si tratta di una garanzia di ecosostenibilità, in base alla quale per ogni albero abbattuto a scopo di commercio di legname, ne viene piantato un altro in stato di arbusto. Questo garantisce una rotazione che mantiene pressoché inalterato il bilancio delle risorse ambientali.

Il secondo ingrediente è senz’altro poi un attento bilancio di tradizione e innovazione tecnologica. La lavorazione del legno è infatti un’arte antica e pregiata, che è stata spesso tramandata di padre in figlio attraverso lavorazioni uniche e dedizione appassionata. Su questa solida base di artigianato si vanno poi a introdurre le moderne lavorazioni, con lo scopo di aggiungere funzionalità e prerogative alla lavorazione senza tuttavia andarne ad inficiare la qualità: è il caso ad esempio di software di progettazione che collaborano con macchine CNC, costituendo il perfetto legame uomo – macchina che può garantire al tempo stesso unicità, sicurezza, rispetto degli standard tecnici e delle caratteristiche del materiale.

L’ultimo ingrediente è poi la flessibilità nelle forme e nel design. La casetta da giardino costituisce infatti un anello di congiunzione tra la struttura del fabbricato e l’estetica dello spazio outdoor: un trait d’union tra interno ed esterno che non può essere vincolato ai dictat di uno stile unico.
Ecco perché gli artigiani del legno forniscono diversi modelli di casetta, dalla più moderna, con forme squadrate e design essenziale, a quella più tradizionale, con linee morbide e delicate e una particolare cura ai dettagli estetici.

Eccellenza tutta italiana nel settore sono le casette in legno La Pratolina: una realtà che sorge da un modesto laboratorio di falegnameria di inizio ‘900, e che dalla conduzione familiare si è man mano espansa fino ad acquisire un nome di spessore in ambito imprenditoriale.
Le realizzazioni de La Pratolina vantano materiali certificati di alto livello, esperienza e passione nella lavorazione del legno unite all’utilizzo di macchinari di ultima generazione. Un nome che è garanzia di qualità, a cui si associa una attenta costumer care con assistenza mirata anche per le attività precedenti e successive all’installazione della casetta.

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Una casa accessibile grazie alla domotica https://www.totaldesign.it/domotica-accessibilita/ https://www.totaldesign.it/domotica-accessibilita/#respond Sat, 22 Dec 2018 08:15:58 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9404 La domotica rappresenta un valido strumento per migliorare la qualità della vita di anziani e disabili all’interno delle proprie abitazioni, facilitando il lavoro di assistenza dei caregiver e garantendo allo stesso tempo un’adeguata sicurezza alla persona e alle cose. Progettare “case intelligenti” per le fasce deboli non è semplice, poiché esistono situazioni diverse, più o […]

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La domotica rappresenta un valido strumento per migliorare la qualità della vita di anziani e disabili all’interno delle proprie abitazioni, facilitando il lavoro di assistenza dei caregiver e garantendo allo stesso tempo un’adeguata sicurezza alla persona e alle cose.

Progettare “case intelligenti” per le fasce deboli non è semplice, poiché esistono situazioni diverse, più o meno complesse. Le soluzioni progettuali possono essere tante e devono adattarsi di volta in volta a realtà specifiche.

In campo assistenziale, la domotica segna due percorsi ben definiti: l’autonomia e la sicurezza. La prima prevede automazioni di diverso tipo, che permettono a chi ha difficoltà motorie o sensoriali di avere il controllo autonomo della casa; la seconda, pensata soprattutto per la persona anziana con problemi di mobilità, si basa su strumenti che facilitano l’autonomia tra le pareti domestiche, garantendo condizioni di benessere e sicurezza.

Tra questi, i montascale rappresentano un’ottima combinazione tra design, tecnologia e sostegno alla mobilità in casa propria. La scelta di predisporre le scale interne (nel caso in cui l’appartamento o la casa singola si sviluppi su due piani) per l’installazione di un montascale può essere un investimento lungimirante, poiché una condizione di disabilità può intervenire all’improvviso e per vari motivi, non necessariamente legati all’avanzare dell’età.

Esistono diversi tipi di montascale. Tra i prodotti più moderni e tecnologicamente avanzati c’è Vivace di KONE Motus, montascale a poltroncina ideale per chi ha una mobilità limitata o per chi non è in grado di fare le rampe di scale in sicurezza.

Fluido, invece, è il montascale a pedana, necessario per chi si muove su carrozzina a trazione o elettrica.

La domotica, dunque, è un’alleata preziosa e utile per il benessere della persona, ma deve essere studiata e progettata in funzione delle esigenze di chi vive in casa.

Come dire, i “bisogni” determinano la scelta degli strumenti domotici da utilizzare: se una persona non è in grado di salire una rampa di scale, sarà necessario installare una piattaforma elevatrice; per chi non è completamente autosufficiente, si svilupperà un sistema di sensori attraverso i quali sarà possibile accendere le luci o il televisore, chiudere o aprire una finestra, gestire l’impianto di climatizzazione, grazie ad un semplice joystick o allo stesso telefono cellulare.

È importante che gli strumenti domotici non siano invasivi, ma funzionali e “discreti”, allo scopo di “costruire” intorno alla persona disabile un ambiente che non venga percepito più come ostacolo, ma come ausilio prezioso per le attività quotidiane.

Per quanto riguarda le norme e le indicazioni utili a garantire efficienza e sicurezza degli impianti domotici, è intervenuto di recente il CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, pubblicando la Specifica Tecnica CEI 64-21 – “Ambienti residenziali: impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifica necessità” con lo scopo di fornire prescrizioni da applicare agli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale utilizzati da persone con disabilità o con necessità specifiche”.

La Specifica – che non ha carattere cogente di norma – rappresenta un utile indirizzo per installatori e progettisti incaricati della realizzazione di un impianto elettrico all’interno di abitazioni utilizzate da persone con disabilità o anziani con particolari necessità.

L’installazione di sistemi domotici in genere non comporta una spesa eccessiva; al contrario, sono sistemi abbastanza semplici, che possono funzionare anche con strumenti di base come la videocitofonia, di cui quasi tutte le abitazioni sono oggi dotate.

Basta poco per cambiare la quotidianità di persone in difficoltà: la casa intelligente si apre all’esterno, perché impedisce l’isolamento di disabili e anziani, ma diventa anche un “nido” sicuro e accessibile dentro cui muoversi in assoluta libertà.

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Come arredare il soggiorno con un tavolo salvaspazio https://www.totaldesign.it/come-arredare-il-soggiorno-con-un-tavolo-salvaspazio/ https://www.totaldesign.it/come-arredare-il-soggiorno-con-un-tavolo-salvaspazio/#respond Wed, 19 Dec 2018 21:27:22 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9394 Come arredare il soggiorno con un tavolo salvaspazio La cena della vigilia è vicina. Finalmente si potrà condividere un sontuoso pasto con le persone care. E le famiglie italiane, si sa, sono molto numerose. Ma il tuo soggiorno non è così grande da ospitare un tavolo sufficiente per tutti i commensali. In questo caso si […]

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Come arredare il soggiorno con un tavolo salvaspazio

La cena della vigilia è vicina. Finalmente si potrà condividere un sontuoso pasto con le persone care. E le famiglie italiane, si sa, sono molto numerose. Ma il tuo soggiorno non è così grande da ospitare un tavolo sufficiente per tutti i commensali.

In questo caso si può optare per un tavolo salvaspazio che durante l’anno non è troppo ingombrante ma che per le feste si apre o si allunga.

Di tavoli di questo tipo ce ne sono molti, sia per quanto riguarda il design che per quanto riguarda forma e dimensione. Allora cosa aspetti a confrontare e acquistare i tavoli salvaspazio?

Non dimenticare la mise en place secondo il galateo per apparecchiare il tuo tavolo salvaspazio per le feste.

Seguendo questi piccoli accorgimenti avrai la tavola più memorabile di tutti le vigilie della famiglia.

Come scegliere il tavolo salvaspazio in base alle sue dimensioni

La prima cosa di cui tenere conto quando si decide di acquistare un tavolo salvaspazio sono le sue dimensioni. Se il tavolo è destinato a un appartamento di modeste dimensioni, la soluzione migliore è un tavolo a scomparsa oppure richiudibile. Esistono anche dei tavoli che, una volta richiusi, hanno dei vani contenitori dove riporre due sedie pieghevoli.

Questo tipo di tavoli sono adatti a tutti gli ambienti possibili e immaginabili grazie alla vastità di scelta in fatto di design.

Quale stile del tavolo salvaspazio scegliere in base all’arredamento

Il tavolo, come avrai capito, è uno degli elementi principali quando si parla dell’arredamento della casa.

Una volta che avrai preso una decisione per le dimensioni del tuo tavolo, non devi fare altro che decidere quale è il tavolo adatto al tuo soggiorno in base all’arredamento.

Se il tuo arredamento è in stile moderno, allora un tavolo moderno laccato o con elementi in vetro e plastica sarà quello ideale. Se hai arredato in stile country, allora un tavolo in legno è quello idoneo.

Cosa fare con un tavolo salvaspazio quando non si usa per mangiare

Abbiamo già detto quanto sia meraviglioso avere un tavolo che non ingombra ma che, all’occorrenza, possa essere aperto per pranzi o cene.

Ma cosa farne del tavolo quando non viene usato? Messo all’ingresso di casa con sopra un vaso con fiori e uno svuota tasche starebbe proprio bene.

Un tavolo salvaspazio risalta come complemento d’arredo se posizionato nel soggiorno, magari addossato ad una parete e sotto ad uno specchio. Se poi ci si mettono un paio di soprammobili sopra, il gioco è fatto. Essendo già nel soggiorno sarà davvero facile spostarlo quel tanto che basta per aprirlo e, quindi, allungarlo.

Vi sono poi le consolle allungabili con meccanismo perimetrale che mantiene allineate le gambe e possono essere utilizzate magari per ospitare un piccolo impianto stereo. Non dimenticare di visionare Duzzle.it, il sito di arredamento online, per cercare la consolle adatta al tuo living.

Esistono anche dei tavoli polifunzionali. Ciò vuol dire che possono essere regolati sia in larghezza che in altezza premendo un tasto sul lato. Hanno inoltre le ruote gommate con sistema di blocco. Chi ama mangiare sul divano guardando la Tv non potrà farne a meno.

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Cura il tuo giardino con un impianto di irrigazione https://www.totaldesign.it/giardino-impianto-irrigazione/ https://www.totaldesign.it/giardino-impianto-irrigazione/#respond Tue, 18 Dec 2018 07:30:56 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9386 Il giardino costituisce un’oasi di pace in cui trascorre ore felici e momenti di condivisione insieme alle persone care. Coloro che hanno la fortuna di disporre di uno spazio verde sanno di doverlo curare al massimo al fine di rendere il prato e le piante sempre rigogliosi. Il nemico principale del verde è soprattutto la […]

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irrigazione pratoIl giardino costituisce un’oasi di pace in cui trascorre ore felici e momenti di condivisione insieme alle persone care. Coloro che hanno la fortuna di disporre di uno spazio verde sanno di doverlo curare al massimo al fine di rendere il prato e le piante sempre rigogliosi.

Il nemico principale del verde è soprattutto la siccità in quanto, nonostante le piogge e le umidità climatiche, è importante avere la giusta idratazione per consentire alle piante di crescere e svilupparsi. Chi trascorre molte ore in casa o è inserito in una famiglia in cui ciascuno fornisce il proprio contributo riesce a pianificare un’irrigazione giornaliera, da svolgersi preferibilmente al mattino presto e nelle ore serali. Infatti, soprattutto in piena estate, se le piante vengono innaffiate quando il sole è forte le gocce d’acqua, fungendo praticamente da lente attrattiva, con l’azione calda dei raggi, rischiano di bruciare tutto il giardino.

Gli impegni lavorativi, le uscite, i viaggi, sono solo alcuni appuntamenti irrinunciabili che non consentono di curare il giardino in maniera costante, per questa ragione occorre individuare delle soluzioni alternative che consentano comunque il raggiungimento di un ottimo risultato.

L’impianto di irrigazione

Chi desidera prendersi cura del proprio giardino, ma non ha molto tempo a disposizione per dare la giusta acqua alle piante può pensare bene di installare un impianto di irrigazione.

Tale impianto viene azionato mediante un programmatore elettronico, che si attiva ad orari cadenzati, ed eroga l’acqua in maniera diffusa ed estesa.

Esistono diverse tipologie di impianti di irrigazione che si differenziano a seconda delle piante che si intendono innaffiare, ad esempio, per il prato all’inglese il sistema di irrigazione è composto da piccoli “rubinetti” che, ruotando a 360 gradi, diffondono l’acqua in modo esteso al fine di toccare abbondantemente tutti gli angoli.

L’erba per i prati, essendo molto compatta, richiede un grosso quantitativo d’acqua ecco perché in tali circostanze l’impianto d’irrigazione deve avere un getto molto potente che possa raggiungere il terreno agevolmente. Se, al contrario, il giardino è composto da alberi, siepi e arbusti, l’impianto di irrigazione viene strutturato diversamente, con tubi forati posti in superficie che erogano l’acqua a gocce.

In questo caso, per la conformazione delle piante non si può procedere ad un innaffiamento diffuso, ma occorre procedere con delicatezza consentendo alle piante di assorbire il giusto quantitativo onde non comprometterne la crescita.

Impianto di irrigazione computerizzato

I più moderni impianti di irrigazione sono dotati di un sistema computerizzato che, a seguito di un’attenta programmazione, consentono di azionare l’erogazione dell’acqua in maniera cadenzata per ciascun giorno, regolando anche le modalità e modulandone la potenza.

Su un Gogoverde.it, sito specializzato nelle attrezzature e strumenti di giardinaggio, sono presenti numerosi modelli di impianti di irrigazione che consentono di predisporre quello più idoneo per il caso specifico in base all’estensione, alla tipologia delle piante da innaffiare, all’ubicazione geografica e a tanto altro.

Il sito, per agevolare i propri clienti, propone diversi modelli autoinstallanti, ossia che possono essere installati direttamente senza l’intervento di un esperto nel settore, per risparmiare tempo e denaro.

Un vero e proprio punto di riferimento per trovare merce di grande qualità ad un prezzo estremamente conveniente, da utilizzare per curare il proprio giardino e gli spazi verdi in maniera professionale.

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Come scegliere i colori delle pareti del soggiorno https://www.totaldesign.it/come-scegliere-i-colori-delle-pareti-del-soggiorno/ https://www.totaldesign.it/come-scegliere-i-colori-delle-pareti-del-soggiorno/#respond Thu, 06 Dec 2018 09:44:16 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9376 Tra le varie stanze della casa, il soggiorno è una di quelle più vissute dove solitamente si passa buona parte della giornata e si accolgono gli ospiti, per questo motivo è importante che la stanza sia armoniosa non solo nell’arredamento ma anche nei colori. Scegliere i colori pareti soggiorno è quindi molto importante, questi vanno […]

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Tra le varie stanze della casa, il soggiorno è una di quelle più vissute dove solitamente si passa buona parte della giornata e si accolgono gli ospiti, per questo motivo è importante che la stanza sia armoniosa non solo nell’arredamento ma anche nei colori.

Scegliere i colori pareti soggiorno è quindi molto importante, questi vanno abbinati al tipo di pavimentazione, al mobilio e all’illuminazione che riceve la stanza, le soluzioni disponibili sono davvero tante e vanno prese in considerazione a seconda vari fattori che vedremo di seguito.

Valutazione dell’esposizione del soggiorno e dell’illuminazione

Come sempre l’illuminazione della stanza gioca un ruolo fondamentale poiché inciderà sull’effetto finale del colore scelto, per cui se il soggiorno è esposto a sud sarà illuminato dalla luce solare per varie ore, in questo caso bisogna preferire colori chiari che rendono ancora più grandi e ampi gli spazi, ma è possibile anche scegliere quelli scuri perché ci sarà abbastanza luce per non far sembrare tutto molto cupo.

Se il soggiorno è esposto al nord la luce naturale sarà disponibile per poche ore motivo per il quale sono sconsigliati i colori scuri ed è meglio optare per il bianco.

La scelta dei colori per il soggiorno

È risaputo che ogni colore riesce a trasmettere emozioni diverse, alcuni possono avere un effetto rilassante, altri dare la sensazione più forte, la cosa importante per il soggiorno è scegliere tonalità che lo rendano quanto più accogliente possibile.

Abbiamo deciso di analizzare alcuni dei colori più usati per le pareti soggiorno al fine di aiutarvi a capire quale può essere per voi la scelta migliore.

Colore pareti soggiorno: bianco

Il bianco è sicuramente il colore più apprezzato per il soggiorno ma anche per altre stanze della casa, si tratta di una tonalità molto chiara che rende la stanza più grande e luminosa ma, essendo uno dei più usati, si può correre il rischio di essere scontati.

È possibile accostarlo a colori più forti come rosso e arancio, oppure, si possono usare degli accessori o complementi di arredo, preferendo mobilio con toni neutri o in legno chiaro, tende con tonalità dai colori brillanti o con fantasia, cuscini, pouf e cornici che risaltano.

Si possono anche usare tonalità come il tortora, il grigio, l’avorio e il beige per uno stile elegante.

Colore areti soggiorno: Grigio

Il grigio è molto utilizzato per il soggiorno poiché si adatta facilmente con vari stili tra cui quello minimal, moderno e industriale, parliamo di un colore elegante in grado di fare la differenza nell’arredamento del soggiorno.

In questo caso bisogna scegliere colori come il beige e l’avorio per il pavimento e completi di arredo bianchi che danno luminosità; uno degli abbinamenti più usati è proprio il bianco e il grigio perché esalta gli elementi nella stanza e allo stesso tempo dona eleganza e rende tutto più chic, ma anche l’accostamento col nero risulta essere molto raffinato.

Colore pareti soggiorno: Tortora

Se siete alla ricerca di un colore sobrio ed elegante per il vostro soggiorno, il tortora è una delle scelte migliori perché può essere abbinato con qualsiasi tonalità senza mai sfigurare.

Può essere usato per stanze in stile classico o moderno, i mobili classici devono essere marrone o beige, quelli moderni bianchi o neri, bisogna prestare attenzione alla scelta del pavimento, preferire il bianco, anche nel caso si scelta un parquet.

Essendo tantissimi i possibili abbinamenti con il colore tortora consigliamo di chiedere un parere a degli esperti di interior design che sapranno indicarvi le combinazioni migliori a seconda dello stile prescelto.

Colore pareti soggiorno: verde

Il verde è uno dei quei colori che trasmettono tranquillità e che possono definirsi a metà strada tra colori caldi e freddi, per le pareti preferire una tonalità più tenue creando un contrasto con battiscopa bianchi.

Per illuminare la stanza scegliere tende moderne bianche o classiche, mentre per i complementi di arredo optate per temi floreali con foglie dai colori tenui e i mobili in legno con effetto naturale.

Il verde è un colore che può avere diversi abbinamenti, scegliete lo stile del soggiorno e poi lasciatevi ispirare dalla vostra fantasia senza mai dimenticare le regole base.

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Ristrutturare Casa: Smaltiamo l’amianto https://www.totaldesign.it/ristrutturare-casa-smaltiamo-amianto/ https://www.totaldesign.it/ristrutturare-casa-smaltiamo-amianto/#respond Fri, 23 Nov 2018 14:02:24 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9318 Ristrutturare una casa datata può nascondere brutte sorprese, personalmente ho dovuto affrontare qualche imprevisto, che con le giuste conoscenze sono riuscito a risolvere. Per questo ho deciso di condividere le mie scoperte e conoscenze per aiutare chi si addentra in questo fantastico mondo. Calcolando che fino al 1992 era legale utilizzare amianto e la maggior […]

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Ristrutturare una casa datata può nascondere brutte sorprese, personalmente ho dovuto affrontare qualche imprevisto, che con le giuste conoscenze sono riuscito a risolvere. Per questo ho deciso di condividere le mie scoperte e conoscenze per aiutare chi si addentra in questo fantastico mondo.

Calcolando che fino al 1992 era legale utilizzare amianto e la maggior parte delle coperture di case, garage e stalle veniva realizzata in eternit, ovvero un mix di amianto e cemento, sicuramente può capitare di imbattersi in questo materiale, da conoscere e trattare con cautela.

Conosciamo bene l’amianto: cos’è e perché è stato vietato

L’amianto è un minerale fibroso, formato da filamenti lungi e flessibili. Composto da silicato di magnesio e ferro viene considerato un materiale indistruttibile e ignifugo.

Per via di queste caratteristiche per anni è stato utilizzato per rinforzare il cemento in costruzioni e coperture dei tetti e per isolare anche le navi. Intorno agli anni ’80 si realizzò uno studio sulle sue polveri, che vennero decretate dannose.

Le particelle di amianto inalate si insidiano all’interno dei polmoni e possono restare là per decenni, questo provoca con il tempo il danneggiamento delle cellule, con la conseguenza di patologia molto gravi come tumori o l’asbestosi che compaiono anche dopo venti o trent’anni.

Ecco spiegato il motivo per il quale nessuno dopo quegli anni ha voluto utilizzare eternit e derivati per costruire la propria abitazione, e con il tempo si sono trovate soluzioni migliori e salutari.

Esiste un obbligo legale di smaltire l’amianto

Alcune leggi che regolamentano questo materiale hanno delle incongruenze, ovvero ne vietano l’utilizzo, ma non obbligano allo stesso tempo nei siti esistenti lo smaltimento.

Certo credo che nessuno di noi metterebbe a rischio la vita di sè stessi e dei propri cari per evitare di smaltire qualche lastra di eternit. Se si decide di rischiare tenendo un materiale canceroso nella propria abitazione le spese di manutenzione ci sono e a nostro avviso anche più onerose che quelle di sostituzione con smaltimento consapevole.

Si devono applicare dei prodotti che creino una pellicola che non permetta la dispersione di fibre nell’aria, si deve far monitorare spesso lo stato di compattezza delle lastre da dei professionisti che possano certificarne lo stato ottimale e comunicare i risultati all’A.S.L. di zona.

Certo è che sulla salute non si scherza e personalmente non correrei un rischio simile e non lo farei neanche per la mia famiglia.

Cosa fare per smaltire correttamente l’amianto

Un primo grande consiglio è quello di evitare il fai da te, stiamo parlando di un materiale potenzialmente cancerogeno, che ha una pericolosità che aumenta esponenzialmente nell’attimo esatto in cui viene mosso per la possibile perdita di particelle che si possono respirare.

Dipende anche dalla tipologia di amianto, ovvero se sia compatto o friabile. Per entrambe esistono forme di smaltimento e rimozione specifiche.

È bene affidarsi ad una ditta specializzata nella rimozione, stoccaggio e bonifica di materiali in amianto.

La ditta si occuperà di dare le dovute comunicazioni all’A.S.L. della data di smaltimento e a trattare il materiale con tutte le attenzioni per fare in modo che durante il trasporto non vi sia alcuna perdita di fibre d’amianto.

Quindi in sunto, la cosa giusta da fare per smaltire correttamente l’amianto è quello di rivolgersi a ditte specializzate che in poco tempo risolvono il problema senza rischio alcuno.

Ad esempio in Lombardia, la MBA Ambiente è una delle maggiori aziende qualificate nella bonifica di amianto a Milano.

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La sedia con braccioli: una proposta di grande versatilità https://www.totaldesign.it/sedia-con-braccioli/ https://www.totaldesign.it/sedia-con-braccioli/#respond Tue, 20 Nov 2018 14:34:50 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9314 La sedia con braccioli, oltre ad offrire un’indiscussa comodità di seduta ed essere molto accogliente per la possibilità di posizionare le braccia, presenta anche un’estetica gradevolissima. Il Novecento è stato uno spartiacque in molti settori dell’arte, per l’infinita serie di proposte innovative anche nel campo dell’architettura e dell’interior design, attraverso la progettazione di suppellettili che […]

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La sedia con braccioli, oltre ad offrire un’indiscussa comodità di seduta ed essere molto accogliente per la possibilità di posizionare le braccia, presenta anche un’estetica gradevolissima.

Il Novecento è stato uno spartiacque in molti settori dell’arte, per l’infinita serie di proposte innovative anche nel campo dell’architettura e dell’interior design, attraverso la progettazione di suppellettili che ancora oggi vengono considerate delle vere e proprie icone di stile e di eleganza.

Uno degli oggetti che ha maggiormente subito l’impronta di tali innovazioni è stata la sedia, che, contrariamente a quello che la maggior parte delle persone possa pensare, richiede una complessa progettazione e, da sempre, ha impegnato l’estro di architetti e designer per la sua ideazione.

Nonostante sembri un semplice elemento d’arredo, la sedia viene considerata l’archetipo del design e che, a partire dagli anni venti fino agli anni sessanta, è stata pensata ispirandosi all’arte moderna senza peraltro dimenticare l’esigenza di un’accessibile produzione in serie.

Pertanto gli architetti ed i designer si sono trovati a dover affrontare un duplice problema: da un lato garantire la progettazione di un complemento d’arredo ispirato alle tendenze artistiche, dall’altro lato sperimentare nuove forme utilizzando dei materiali facilmente accessibili e non troppo costosi, per poter offrire i presupposti di una produzione di serie.

Tenendo conto di queste due esigenze, sono state create delle sedie che ancora oggi si possono vedere in abitazioni e luoghi pubblici e che hanno assunto il ruolo di icone di uno stile intramontabile al punto che in alcuni casi è possibile ammirarle anche in musei d’arte moderna.

In particolare, la sedia con braccioli si è sviluppata nel tempo con un’ampia varietà di stili e di forme, più o meno avvolgenti e confortevoli, assumendo il ruolo di una riuscitissima contaminazione tra poltrona e sedia, offrendosi come un oggetto studiato per il comfort dinamico, ma anche per fungere da complemento d’arredo per vari ambienti.

Per la sua estrema versatilità la si può trovare, perfettamente inserita, intorno ad un tavolo da pranzo, accanto ad un tavolino da lettura, in una camera da letto come porta abiti, affiancata ad una scrivania o anche in un ingresso.

Sedie con braccioli del passato

Alcuni modelli di sedia con braccioli, progettati nel passato da famosi interior designer, sono ancora disponibili attualmente.

Di seguito vengono illustrati alcuni esempi.

Sedia Wassily di Marcel Breuer

Si tratta di un’indiscussa icona dello stile Bauhaus, ideata nel 1925 dall’architetto Marcel Breuer e costituita da una struttura tubolare in metallo cromato dalle forme sinuose ed arrotondate che regge una tappezzeria in stoffa oppure in pelle. La caratteristica fondamentale è rappresentata da un’estetica minimalista che esalta la linearità geometrica.

La sua denominazione è stata ispirata del nome dell’artista russo Wassily Kandinsky.

Sedia in plastica di Charles e Ray Eames

Progettata nel 1950, è realizzata con una fibra di vetro modellata che sostiene una struttura in plastica (poliestere rinforzato) chiaro esempio di come l’utilizzo di materiali poveri possa sposarsi con un’indiscussa impronta stilistica. Il materiale costitutivo, denominato “Zenaloy”, essendo piuttosto economico, ha permesso di realizzare una vasta produzione di serie a basso costo ma di alta qualità.

Sedia di Gerrit Rietveld

Questa sedia, progettata nel 1917 e poi perfezionata nel 1923, presenta una semplicissima struttura lineare in legno di faggio che sostiene una seduta ed uno schienale colorati di rosso e di blu, ispirati all’arte grafica del famoso pittore Olandese Piet Mondrian. Denominata Rietveld, dal nome del suo artefice, viene da sempre considerata un’icona dell’arte del Novecento.

Sedia Gebruder Thonet con braccioli

Si tratta di un modello classico, ispirato agli intramontabili canoni estetici dell’arte del Novecento, che, per le sue linee inconfondibili e per il materiale costitutivo (la paglia) viene considerata un simbolo senza tempo. La struttura portante è costituita da legno di faggio laccato preferibilmente di nero, incurvato secondo un design sinuoso ed avvolgente, che sostiene una seduta in paglia traforata, tipica della produzione Thonet. Lo schienale è formato soltanto da tre flessuose parti in legno che conferiscono grande slancio e leggerezza; i braccioli sono pure in legno ed hanno una struttura molto sottile.

Sedia Thonet con braccioli in legno

Si tratta di una sedia molto elegante, costituita interamente da massello di frassino laccato, dove lo schienale assume un aspetto quasi aereo per la presenza di due sole aste lignee incrociate a forma di “X”; la seduta è in paglia viennese.

Rivisitazioni moderne delle sedie con braccioli

Ispirandosi alle icone del passato, alcuni designer hanno ideato e progettato nuove interpretazioni della sedia con braccioli.

Di seguito vengono riportate alcune proposte.

Sedia Lei di Federica Ferrara

Si tratta di un modello che riprende i classici canoni di stile del Novecento e, puntando sull’estrema linearità e semplicità delle sue forme, si presenta come un oggetto essenziale ma di grande stile. La sua struttura è costituita da un inserto in legno di teak su alluminio verniciato di colore antracite opaco, che sorregge una seduta ed uno schienale in tessuto tecnico nero.

Youma di Kwik Designmobel

È un oggetto d’ispirazione nettamente classica che presenta linee sinuose che caratterizzano la seduta, lo schienale ed i braccioli (alti o bassi), in stoffa oppure in pelle. La struttura portante è costituita da quattro gambe in tonfino d’acciaio oppure in legno verniciato. Un’ampia gamma di tonalità cromatiche e la possibilità di scegliere il materiale di cui è composta ne fanno una sedia adattissima sia per ambienti privati che per uffici.

Maverick di Birgit Hoffmann

Questa sedia in morbida pelle è caratterizzata da un’estrema leggerezza, conferita dagli spazi vuoti che intercorrono tra schienale e braccioli; la scocca seduta schienale, avvolgente ed ergonomica, si inserisce sulla struttura portante formata da sottili gambe in acciaio a sezione conica.

Jessica di Reflex

Il tratto caratteristico di Jessica dipende dalla leggerezza dovuta alla linearità sottile dei braccioli in legno, che contrastano con il monoblocco formato da seduta e schienale unificati e costituito da metallo schiumato rivestito in pelle oppure nabuk; la struttura portante è fatta da quattro gambe laccate in differenti tonalità cromatiche (bianco, nero, avorio, cromo lucido o anche Noce Canaletto).

Louis Ghost di Kartell

Ispirandosi ai classici modelli in stile Luigi XV, il designer Philippe Starck ha progettato questa sedia in policarbonato trasparente e colorato con differenti tonalità cromatiche, in grado di coniugare ironicamente lo stile barocco con l’innovazione contemporanea, ottenendo un fantastico mix d’eleganza.

Amelie di Calligaris

Caratterizzata da uno schienale molto avvolgente con due braccioli corti, Amelie attira l’attenzione per la sinuosità delle sue linee rotondeggianti. La struttura è in legno rivestito da tessuto oppure pelle, con la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di colori. Le quattro gambe asimmetriche confermano la contemporaneità del design.

Lastika di Lago

Progettata nel 2011 dall’architetto Velichko Velikov, questa sedia è costituita da una struttura in metallo laccato bianco dalla forma a circonferenza su cui si inseriscono quaranta elastici multicolore, che hanno la capacità di modellarsi esattamente sul corpo di chi si siede. Molto comoda ed estremamente innovativa, Lastika si offre come una soluzione multifunzionale per tutti gli ambienti della casa.

Air-Armchair di Magis

Si tratta di una sedia prodotta in serie con materiale propilenico, progettata da Jasper Morrison nel 2006, che offre notevoli vantaggi a livello sia di costi che di localizzazione dato che è facilmente impilabile ed occupa pochissimo spazio. La struttura lineare presenta i braccioli che si alzano dalla seduta e terminano sullo schienale.

Jazz 3716 di Pedrali

Prodotta a partire dal 2017, Jazz è una sedia in acciaio rivestito in pelle oppure in tessuto; caratterizzata da una linea sobria ed essenziale, che offre un impatto visivo molto equilibrato, soprattutto per la leggerezza del suo telaio.

Per poter visionare una vastissima gamma di proposte nell’ambito delle sedie con braccioli è consigliabile prendere in considerazione il brand Fontanot che offre agli acquirenti articoli di qualità superiore, costituiti da materiali garantiti e nello stesso tempo mostra particolare attenzione al design ed allo stile, mantenendosi sempre aggiornato sui migliori standard di produzione.

 

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Ristrutturazione al mq: quanto costa? https://www.totaldesign.it/costo-ristrutturazione-casa/ https://www.totaldesign.it/costo-ristrutturazione-casa/#respond Tue, 20 Nov 2018 10:09:35 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9310 E’ difficile dire quanto costi una ristrutturazione al mq. Sono molte le variabili in gioco, non ultimo il tipo di intervento e la città (alcune sono più care di altre). Con l’aiuto dei dati forniti dal portale di confronto preventivi Edilnet, proviamo a fare il punto della situazione. Quanto costa una ristrutturazione al mq? E’ […]

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E’ difficile dire quanto costi una ristrutturazione al mq. Sono molte le variabili in gioco, non ultimo il tipo di intervento e la città (alcune sono più care di altre). Con l’aiuto dei dati forniti dal portale di confronto preventivi Edilnet, proviamo a fare il punto della situazione.

Quanto costa una ristrutturazione al mq? E’ una domanda che si pone chiunqua voglia realizzare lavori di rifacimento o manutenzione. E’ una domanda legittima per almeno due motivi. Primo: le ristrutturazioni possono costare anche parecchio denaro, dunque è assolutamente saggio approcciarsi all’argomento in maniera razionale, acquisendo più informazioni possibili. Secondo: i costi sono estremamente variabili e dipendono da molti fattori. Dunque, prima di commissionare un lavoro, è bene avere una chiara idea dei costi.

Idea che per esempio fornisce il portale di richieste di preventivo Edilnet, che, alla luce dell’esperienza maturata mettendo in contatto domanda e offerta, propone una panoramica dei prezzi e delle dinamiche a loro legate.

Cosa considerare prima di una ristrutturazione

Prima di alzare la cornetta e contattare un’impresa edile, è necessario prendere in considerazione due elementi. Ovvero, porsi due domande.

  • Cosa serve alla mia casa / negozio / ufficio?
  • Quanto posso spendere?

Rispondere alla prima domanda vuol dire creare un elenco dei lavori necessari. Una specie di lista della spesa dalla quale scremare una o più voci, a seconda della disponibilità di denaro e di tempo.

Rispondere alla seconda domanda è essenziale perché, come si è facilmente intuito, è proprio il budget il primo criterio necessario a scremare la lista di interventi di cui sopra.

Infine, una volta realizzata una panoramica degli interventi da fare e stabilito il budget, occorre informarsi sul costo dei singoli interventi.

Quanto costa ristrutturare al mq?

Riportare qualsiasi cifra al metro quadro è essenziale per poter adattare qualsiasi previsione di spesa al proprio caso specifico. Anche perché è ovvio: lo stesso intervento impone una spesa diversa a seconda della grandezza del locale oggetto della ristrutturazione.

Per capire quanto costi una ristrutturazione al mq è necessario trattare gli interventi singolarmente. E’ impossibile, in questa sede, elencare tutti gli interventi possibili, dunque affronteremo solo quelli più diffusi e richiesti.

  • Rifacimento dell’impianto elettrico. Intervento molto richiesto, consente di adeguare l’impianto ai nuovi standard o renderlo più performante.
  • Rifacimento impianto idraulico. Intervento molto richiesto quando si costruisce un secondo bagno o quando l’impianto esistente presenta delle problematiche.
  • Realizzazione tramezzi. Ovvero, i muri interni. Si può rendere necessario per ricavare una stanza ulteriore o semplicemente per separare due ambienti a scopo di privacy.
  • Realizzazione intonaci. Si “rifà” l’intonaco quando quello esistente mostra segnali di deterioramente e impatta negativamente dal punto di vista estetico, o per risolvere il problema delle muffe.
  • Pavimenti in monocottura. Sono i classici pavimenti in piastrelle di ceramica. Rifare un pavimento è fondamentale quando quello esistente è rovinato o lesionato.
  • Pavimenti in marmo. Stesso discorso anche per i pavimenti in marmo, ai quali però si ricorre se si vuole conferire all’ambiente un superiore livello di eleganza.
  • Realizzazione controsoffitti. Questo genere di struttura è utile (tra l’altro) per nascondere dispositivi di climatizzazione, cavi o altri oggetto dal pessimo impatto estetico.

Quanto costano questi interventi? Ecco alcuni dati forniti da Edilnet.

  • Rifacimento dell’impianto elettrico: da 90,00 € a 150,00 € a punto acqua
  • Rifacimento impianto idraulico: da 35,00 € a 50,00 € a punto luce
  • Realizzazione tramezzi: da 20,00 € a 50,00 € al mq
  • Realizzazione intonaci: da 10,00 € a 20,00 € al mq
  • Pavimenti in monocottura: da 15,00 € a 65,00 € al mq
  • Pavimenti in marmo: da 20,00 € a 100,00 € al mq
  • Realizzazione controsoffitti: da 20,00 € a 40,00 € al mq

Alla luce di questa breve “lista” della spesa, e consapevoli che essa disegna il “pacchetto” più frequente per chi vuole realizzare una ristrutturazione, è possibile presentare una cifra unica, che indichi il costo generale di una ristrutturazione al mq. Per onestà di informazione, però, è necessario prendere in considerazione anche la città, dal momento che esistono città più care e meno care.

  • Roma: da 300,00 € a 500,00 € al mq
  • Torino: da 300,00 € a 470,00 € al mq
  • Milano: da 380,00 € a 500,00 € al mq
  • Firenze: da 310,00 € a 460,00 € al mq
  • Bologna: da 290,00 € a 450,00 € al mq

Come scegliere un’azienda di ristrutturazioni

Uno dei passaggi decisivi consiste nella scelta dell’impresa edile. Non è affatto semplice, vista l’offerta di imprese edili che caratterizza tutte le città italiane. Di seguito, presentiamo tre criteri utili a compiere una buona scelta.

  • Servizi. Se una impresa offre una vasta gamma di servizi, essa è da prendere in considerazione. Ovviamente, verificate che tra i servizi ci sia proprio quello di cui avete bisogno.
  • Trasparenza. Una impresa che elenca i costi con trasparenza e precisione, e informa dello stato dei lavori in maniera pedissequa, è una impresa su cui fare affidamento.
  • Costo. Ovviamente, anche (e soprattutto) il lato finanziario è un criterio importantissimo.

Come risparmiare

L’obiettivo dovrebbe essere rivolgersi a una impresa capace di rispondere a standard di qualità elevati, ma che allo stesso tempo imponga una spesa non eccessiva. Insomma, che consenta di risparmiare. Come fare? Il metodo più sicuro consiste nel confronto dei preventivi. Rivolgetevi a un portale di confronto preventivi (come Edilnet appunto) e confrontate le varie ipotesi di costo. Infine, scegliete la soluzione che vi offre le maggiori garanzie in termini di rapporto qualità prezzo.

Metadescription: Quanto costa una ristrutturazione al mq? In questo articolo trovate una panoramica basata sugli studi del portale di confronto preventivi Edilnet.

 

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