TotalDesign https://www.totaldesign.it Portale italiano sul design e la grafica Tue, 20 Nov 2018 10:09:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Ristrutturazione al mq: quanto costa? https://www.totaldesign.it/costo-ristrutturazione-casa/ https://www.totaldesign.it/costo-ristrutturazione-casa/#respond Tue, 20 Nov 2018 10:09:35 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9310 E’ difficile dire quanto costi una ristrutturazione al mq. Sono molte le variabili in gioco, non ultimo il tipo di intervento e la città (alcune sono più care di altre). Con l’aiuto dei dati forniti dal portale di confronto preventivi Edilnet, proviamo a fare il punto della situazione. Quanto costa una ristrutturazione al mq? E’ […]

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E’ difficile dire quanto costi una ristrutturazione al mq. Sono molte le variabili in gioco, non ultimo il tipo di intervento e la città (alcune sono più care di altre). Con l’aiuto dei dati forniti dal portale di confronto preventivi Edilnet, proviamo a fare il punto della situazione.

Quanto costa una ristrutturazione al mq? E’ una domanda che si pone chiunqua voglia realizzare lavori di rifacimento o manutenzione. E’ una domanda legittima per almeno due motivi. Primo: le ristrutturazioni possono costare anche parecchio denaro, dunque è assolutamente saggio approcciarsi all’argomento in maniera razionale, acquisendo più informazioni possibili. Secondo: i costi sono estremamente variabili e dipendono da molti fattori. Dunque, prima di commissionare un lavoro, è bene avere una chiara idea dei costi.

Idea che per esempio fornisce il portale di richieste di preventivo Edilnet, che, alla luce dell’esperienza maturata mettendo in contatto domanda e offerta, propone una panoramica dei prezzi e delle dinamiche a loro legate.

Cosa considerare prima di una ristrutturazione

Prima di alzare la cornetta e contattare un’impresa edile, è necessario prendere in considerazione due elementi. Ovvero, porsi due domande.

  • Cosa serve alla mia casa / negozio / ufficio?
  • Quanto posso spendere?

Rispondere alla prima domanda vuol dire creare un elenco dei lavori necessari. Una specie di lista della spesa dalla quale scremare una o più voci, a seconda della disponibilità di denaro e di tempo.

Rispondere alla seconda domanda è essenziale perché, come si è facilmente intuito, è proprio il budget il primo criterio necessario a scremare la lista di interventi di cui sopra.

Infine, una volta realizzata una panoramica degli interventi da fare e stabilito il budget, occorre informarsi sul costo dei singoli interventi.

Quanto costa ristrutturare al mq?

Riportare qualsiasi cifra al metro quadro è essenziale per poter adattare qualsiasi previsione di spesa al proprio caso specifico. Anche perché è ovvio: lo stesso intervento impone una spesa diversa a seconda della grandezza del locale oggetto della ristrutturazione.

Per capire quanto costi una ristrutturazione al mq è necessario trattare gli interventi singolarmente. E’ impossibile, in questa sede, elencare tutti gli interventi possibili, dunque affronteremo solo quelli più diffusi e richiesti.

  • Rifacimento dell’impianto elettrico. Intervento molto richiesto, consente di adeguare l’impianto ai nuovi standard o renderlo più performante.
  • Rifacimento impianto idraulico. Intervento molto richiesto quando si costruisce un secondo bagno o quando l’impianto esistente presenta delle problematiche.
  • Realizzazione tramezzi. Ovvero, i muri interni. Si può rendere necessario per ricavare una stanza ulteriore o semplicemente per separare due ambienti a scopo di privacy.
  • Realizzazione intonaci. Si “rifà” l’intonaco quando quello esistente mostra segnali di deterioramente e impatta negativamente dal punto di vista estetico, o per risolvere il problema delle muffe.
  • Pavimenti in monocottura. Sono i classici pavimenti in piastrelle di ceramica. Rifare un pavimento è fondamentale quando quello esistente è rovinato o lesionato.
  • Pavimenti in marmo. Stesso discorso anche per i pavimenti in marmo, ai quali però si ricorre se si vuole conferire all’ambiente un superiore livello di eleganza.
  • Realizzazione controsoffitti. Questo genere di struttura è utile (tra l’altro) per nascondere dispositivi di climatizzazione, cavi o altri oggetto dal pessimo impatto estetico.

Quanto costano questi interventi? Ecco alcuni dati forniti da Edilnet.

  • Rifacimento dell’impianto elettrico: da 90,00 € a 150,00 € a punto acqua
  • Rifacimento impianto idraulico: da 35,00 € a 50,00 € a punto luce
  • Realizzazione tramezzi: da 20,00 € a 50,00 € al mq
  • Realizzazione intonaci: da 10,00 € a 20,00 € al mq
  • Pavimenti in monocottura: da 15,00 € a 65,00 € al mq
  • Pavimenti in marmo: da 20,00 € a 100,00 € al mq
  • Realizzazione controsoffitti: da 20,00 € a 40,00 € al mq

Alla luce di questa breve “lista” della spesa, e consapevoli che essa disegna il “pacchetto” più frequente per chi vuole realizzare una ristrutturazione, è possibile presentare una cifra unica, che indichi il costo generale di una ristrutturazione al mq. Per onestà di informazione, però, è necessario prendere in considerazione anche la città, dal momento che esistono città più care e meno care.

  • Roma: da 300,00 € a 500,00 € al mq
  • Torino: da 300,00 € a 470,00 € al mq
  • Milano: da 380,00 € a 500,00 € al mq
  • Firenze: da 310,00 € a 460,00 € al mq
  • Bologna: da 290,00 € a 450,00 € al mq

Come scegliere un’azienda di ristrutturazioni

Uno dei passaggi decisivi consiste nella scelta dell’impresa edile. Non è affatto semplice, vista l’offerta di imprese edili che caratterizza tutte le città italiane. Di seguito, presentiamo tre criteri utili a compiere una buona scelta.

  • Servizi. Se una impresa offre una vasta gamma di servizi, essa è da prendere in considerazione. Ovviamente, verificate che tra i servizi ci sia proprio quello di cui avete bisogno.
  • Trasparenza. Una impresa che elenca i costi con trasparenza e precisione, e informa dello stato dei lavori in maniera pedissequa, è una impresa su cui fare affidamento.
  • Costo. Ovviamente, anche (e soprattutto) il lato finanziario è un criterio importantissimo.

Come risparmiare

L’obiettivo dovrebbe essere rivolgersi a una impresa capace di rispondere a standard di qualità elevati, ma che allo stesso tempo imponga una spesa non eccessiva. Insomma, che consenta di risparmiare. Come fare? Il metodo più sicuro consiste nel confronto dei preventivi. Rivolgetevi a un portale di confronto preventivi (come Edilnet appunto) e confrontate le varie ipotesi di costo. Infine, scegliete la soluzione che vi offre le maggiori garanzie in termini di rapporto qualità prezzo.

Metadescription: Quanto costa una ristrutturazione al mq? In questo articolo trovate una panoramica basata sugli studi del portale di confronto preventivi Edilnet.

 

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Come arredare i bagni pubblici commerciali https://www.totaldesign.it/come-arredare-i-bagni-pubblici-commerciali/ https://www.totaldesign.it/come-arredare-i-bagni-pubblici-commerciali/#respond Wed, 14 Nov 2018 09:30:08 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9299 Come arredare i bagni pubblici commerciali L’arredamento dei bagni pubblici commerciali, ossia quelli presenti nei locali aperti al pubblico, è un argomento caro a chi sta aprendo una nuova attività di ristorazione/bar o altro, o a chi invece sta rinnovando la propria, già esistente. Si tratta di un ambiente molto utilizzato dai clienti di bar/ristoranti […]

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Come arredare i bagni pubblici commerciali

L’arredamento dei bagni pubblici commerciali, ossia quelli presenti nei locali aperti al pubblico, è un argomento caro a chi sta aprendo una nuova attività di ristorazione/bar o altro, o a chi invece sta rinnovando la propria, già esistente. Si tratta di un ambiente molto utilizzato dai clienti di bar/ristoranti ed è quindi un ulteriore biglietto da visita dell’intera attività.
Un bagno commerciale poco curato, o addirittura sporco per via del passaggio troppo frequente di clienti e di una cattiva gestione della routine igienica, non è certo una bella presentazione per la clientela, specie per quella non ancora affezionata. Il gestore del locale risponderà che fa quel che può, ma in realtà sono pochi e facili gli accorgimenti per avere un bagno commerciale che faccia sentire coccolati i propri clienti.
Scopriamone insieme alcuni.

Materiali: attenzione al pavimento

Se a casa nostra non abbiamo saputo resistere al parquet o al linoleum per i pavimenti, la stessa cosa non conviene farla con il bagno commerciale; questi infatti sono materiali funzionali nel caso in cui i bagni siano utilizzati da poche persone, ma tendono a impolverarsi e a macchiarsi con molta facilità, specie se le superfici sono continuamente esposte al calpestio dei clienti.

La soluzione migliore è, a nostro modo di vedere, utilizzare le piastrelle per il pavimento, che sono facilmente lavabili anche in maniera frequente e accumulano meno polvere.
In commercio, vi sono diverse tipologie e forme che sicuramente soddisferanno il vostro gusto e si intoneranno allo stile di ciò che hanno all’esterno.


Altra cosa importante che viene spesso sottovalutata sono i sanitari
: questi se troppo vecchi, vanno a inficiare l’aspetto di tutto il bagno, perché tendono a sembrare sporchi anche quando non lo sono.
Le nuove tendenze dell’arredo bagno, poi, consentono una vasta scelta di sanitari , che contribuiranno a dare stile all’ambiente, oltre che funzionalità.

Sanitari: come sceglierli?

La forma e il materiale di cui sono fatti i sanitari del bagno commerciale diventa determinante per l’impatto estetico che si vuole restituire. Tali complementi infatti si sono evoluti nel corso del tempo, spaziando in forme, colori e materiali molto diversi.
Oggi si trovano sanitari in plexiglass, marmo, travertino, granito, ma anche in vetro o i più classici in porcellana. Le forme poi variano moltissimo: la tradizionale forma ovale sta via via essendo quasi soppiantata da forme tonde, quadrate o rettangolari.
Il lavabo
è sicuramente uno degli arredi con il quale i vostri clienti vengono più a contatto e che notano per primi e anche in questo caso vi potrete sbizzarrire in forme e colori che siano in tono con il resto del vostro locale (es. moderno, shabby, classico).

Dopo avere scelto i sanitari, potrete passare all’acquisto degli accessori per il bagno, come i dispenser, i porta scopino, i cestini e via dicendo.

Accessori per il bagno indispensabili per le normative HACCP

Come saprete già se gestite un locale aperto al pubblico, vi sono degli accessori indispensabili che il vostro bagno commerciale deve possedere. La parola “indispensabile” però, non implica necessariamente che siano esteticamente scontati e noiosi.

Per fare alcuni esempi, pensate ai classici cestini bianchi in plastica che a vederli sembrano scadenti (e tra l’altro si sporcano subito): ce ne sono molti altri da poter scegliere che costano poco di più ma almeno sono e colorati. O ancora, perché usare la carta quando si può avere un più comodo, pratico (ed economico) dispenser asciugamani elettrico? Una scelta simile costringe a trovare lo spazio in magazzino per tenere da parte le bobine, impiegare personale per ricaricare i dispenser, rimuovere i rifiuti e gettarli, così come acquistare i materiali di consumo per evitare che il bagno non rimanga sprovvisto di carta.
Allo stesso modo potreste coccolare i vostri clienti con un dispenser sapone che rilasci una morbida schiuma invece del sapone liquido, utilizzando così un dosatore che eroga misuratamente il detergente e riduce così i consumi.

Insomma, la scelta degli accessori può coniugare funzionalità ed estetica senza alcuna difficoltà. Tra l’altro i marchi specializzati in prodotti simili offrono linee piuttosto variegate e tutte complete di articoli per il bagno che possono essere abbinati secondo un colore o una determinata fantasia.
Come vedete, in realtà, si tratta di accorgimenti, ma che fanno tanta differenza nella gestione dell’igiene e dell’aspetto del vostro bagno commerciale.

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Arredamento del tuo nuovo salotto: il mobile tv https://www.totaldesign.it/arredamento-del-tuo-nuovo-salotto-il-mobile-tv/ https://www.totaldesign.it/arredamento-del-tuo-nuovo-salotto-il-mobile-tv/#respond Thu, 08 Nov 2018 08:18:26 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9291 Arredare non è mai un’attività banale, la nostra casa deve essere perfetta in ogni minimo dettaglio, deve avere il nostro tocco personale e deve rispondere a criteri di funzionalità ed estetica. Persino un pezzo di arredamento banale come può sembrare un mobile TV può rappresentare una scelta importante nel design complessivo di un soggiorno. Unire […]

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Arredare non è mai un’attività banale, la nostra casa deve essere perfetta in ogni minimo dettaglio, deve avere il nostro tocco personale e deve rispondere a criteri di funzionalità ed estetica. Persino un pezzo di arredamento banale come può sembrare un mobile TV può rappresentare una scelta importante nel design complessivo di un soggiorno. Unire l’armonia estetica della stanza con un mobile che possa anche aiutarci a gestire la tecnologia di TV ed accessori vari non è un’impresa così semplice.

Cosa ci deve orientare dunque nella scelta del mobile tv più adatto alle nostre esigenze?

Il design

E’ evidente come non si possa fare a meno, nella scelta del nostro nuovo mobile TV, dell’elemento design. Oramai i televisori, specie le nuove Smart-TV ultrasottili con risoluzione 4k e magari con schermo curvo, sono diventate oggetti centrali nelle nostre vite e protagoniste dei momenti di relax di tutta la famiglia.

Se avete, ad esempio, dei figli appassionati di videogames potreste dover lasciare collegate alla vostra TV le loro console da gioco, potreste dover collegarci anche dei decoder o degli smart-box per la visione dei canali delle pay-tv o ancora lettori blu-ray, sistemi audio dolby e chi più ne ha più ne metta.

Il mobile TV può dover essere, pertanto, di dimensioni generose ma non deve sicuramente essere un pugno nell’occhio del vostro salotto dato che l’angolo intrattenimento attira sempre l’attenzione di chi entra nella stanza. È fondamentale scegliere adeguatamente un colore che si intoni allo stile del soggiorno ma altrettanto fondamentale è la struttura del mobile.

Esistono soluzioni molto economiche di design estremo che riusciranno a dare alla stanza quel tocco di modernità che dovrebbe essere presente in ogni livingroom che si rispetti.

Se avete optato invece per uno stile più antico per la vostra casa, la scelta va obbligatoriamente verso il legno, che garantisce sobrietà ed eleganza. In base, ovviamente, ad ogni necessità specifica, poi, andrà determinata la corretta altezza e larghezza del mobile anche se, come regola generale, non ne andrebbe scelto uno troppo ingombrante che vada ad appesantire l’estetica dell’angolo TV.

Versatilità e funzionalità

Purtroppo TV e accessori portano con loro uno dei problemi più annosi nell’arredamento di un soggiorno: la gestione dei cavi. Le soluzioni che aiutano a nascondere il groviglio di cavi di corrente, antenna, HDMI e quant’altro sono molteplici ma, inevitabilmente, alcune sono migliori di altre. Molti mobili TV ormai incorporano al loro interno dei vani appositi per l’alloggiamento dei cavi atti a nascondere all’interno del mobile stesso tutti gli antiestetici fili necessari al funzionamento dei nostri dispositivi.

Le soluzioni sono comunque molteplici, se il mobile che vi ha rapito non dovesse avere un alloggiamento adatto per i cavi, esistono delle applique acquistabili separatamente che possono raccoglierli e nasconderli alla vista che possono essere sia orizzontali da piazzare al di sotto dello stesso o verticali a piantana.

Una soluzione interessante, invece, se avete molte periferiche da collegare alla TV, è rappresentata dai mobili modulari a scompartimenti quadrati che fungono da alloggiamenti per console e decoder vari. Una soluzione non estremamente moderna ma sicuramente ordinata ed estetica.

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Esame di Stato Architetto – la prova grafica- il tema di recupero edilizio https://www.totaldesign.it/esame-di-stato-architetto-la-prova-grafica-il-tema-di-recupero-edilizio-2/ https://www.totaldesign.it/esame-di-stato-architetto-la-prova-grafica-il-tema-di-recupero-edilizio-2/#respond Wed, 07 Nov 2018 20:40:47 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9278 Esame di Stato Architetto: la prova grafica Tipologia. recupero edilizio Oggi vi proponiamo lo svolgimento della traccia proposta durante la I sessione 2018 dell’Esame di Stato per Architetti sezione A presso il Politecnico di Torino. Traccia: “L’edificio oggetto di intervento è situato all’interno del centro storico di un comune di medie dimensioni nella Regione Piemonte. […]

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Esame di Stato Architetto: la prova grafica

Tipologia. recupero edilizio

Oggi vi proponiamo lo svolgimento della traccia proposta durante la I sessione 2018 dell’Esame di Stato per Architetti sezione A presso il Politecnico di Torino.

Traccia:

“L’edificio oggetto di intervento è situato all’interno del centro storico di un comune di medie dimensioni nella Regione Piemonte. Le norme di Piano prevedono la possibilità di recupero del fabbricato escludendone la demolizione e ricostruzione.

Si richiede la ri – funzionalizzazione del fabbricato in base alle seguenti richieste e rispettando le principali normative tecniche:

  • piano terra: Progettazione di una piccola enoteca o attività di piccola somministrazione provvista di servizi igienici, arredi fissi e mobili e di un piccolo deposito al piano cantine. Si chiede al candidato di valutare la possibilità di utilizzare e progettare l’area esterna di pertinenza a supporto dell’attività commerciale prevista con struttura rimovibili. Realizzazione di un accesso indipendente per i piani superiori ad uso residenziale.
  • Piani superiori: realizzazione di una residenza per una famiglia.

E’ prevista la possibilità di riorganizzare le distribuzioni verticali, considerando le caratteristiche strutturali esistenti.

E’ prevista la possibilità di riutilizzare la loggia in parte o totalmente e il locale sottotetto come ambienti abitabili.

Elaborati richiesti:

  • piante di tutti i livelli, con indicazione degli arredi fissi e mobili e dei principali materiali previsti scala 1:50;
  • sezione trasversale con indicazione degli arredi e dei materiali previsti scala 1:50;
  • almeno un prospetto fra quello Ovest e Sud scala 1:50;
  • Schemi esemplificativi di alcuni dettagli costruttivi;
  • Schizzi assonometrici o prospettici.

Svolgimento:

In questo caso si è scelto di affrontare  il tema del recupero edilizio puntando ad alterarne il meno possibile la distribuzione interna: al piano terra sono stati creati un magazzino a diretto collegamento dello spazio enoteca, con antibagno e servizio igienico. Come richiesto, è stata creata un ingresso indipendente all’appartamento del piano superiore, e anche al locale cantine del piano interrato.

Per lo spazio esterno si è ipotizzata  una piccola struttura smontabile quale pergolato per sostare all’aperto.

Ai piani superiori, si è creato un ulteriore filtro di ingresso all’abitazione, oltre alla variazione del collegamento verticale che conduce al piano sottotetto e loggia.

La loggia è stata parzialmente recuperata come locale abitativo prevedendo una zona disimpegno e un grande bagno, considerando quello  del piano primo come bagno di servizio.

Anche il sottotetto è stato recuperato a locale abitativo, prevedendo l’inserimento di una camera da letto matrimoniale.

 

 

 

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Dare carattere alla casa: partiamo dalla tinteggiatura delle pareti https://www.totaldesign.it/dare-carattere-alla-casa-partiamo-dalla-tinteggiatura-delle-pareti/ https://www.totaldesign.it/dare-carattere-alla-casa-partiamo-dalla-tinteggiatura-delle-pareti/#respond Wed, 31 Oct 2018 08:44:46 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9262 Scegliendo di pitturare la casa tutte le informazioni su prezzi, tecniche, effetti, e colori si possono trovare sulla guida alla tinteggiatura offerta da Instapro.it Per chi è a corto di idee la soluzione perfetta per dare carattere alla casa è sicuramente la tinteggiatura delle pareti. Se si desidera garantire un nuovo look alla casa niente […]

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Scegliendo di pitturare la casa tutte le informazioni su prezzi, tecniche, effetti, e colori si possono trovare sulla guida alla tinteggiatura offerta da Instapro.it

Per chi è a corto di idee la soluzione perfetta per dare carattere alla casa è sicuramente la tinteggiatura delle pareti.

Se si desidera garantire un nuovo look alla casa niente di meglio che iniziare dai muri, lasciandosi guidare dalla fantasia e dalle mani esperte di un professionista.

 

Fra le tante proposte, percorribili al capitolo tinteggiatura, sarà facile trovare quella che meglio si adegua al gusto e alle esigenze di chi vive quotidianamente la casa.

Interni moderni o classici, rustici o in perfetto stile industrial potranno garantirsi una ventata di aria nuova grazie alle tante ed originali idee che sono frutto della scelta di ridipingere gli ambienti.

Tecniche e colori di tendenza: valutiamo quel che offre il mercato

Scegliendo di pitturare la casa tutte le informazioni necessarie su prezzi, tecniche, effetti, colori e tanto altro ancora si possono trovare sull’interessante guida ai prezzi della tinteggiatura della casa offerta da Instapro.it.

Considerando in prima istanza i costi è intuitivo capire che dipendono essenzialmente dalla tipologia di tecnica che verrà utilizzata dall’imbianchino, in perfetta linea con quanto richiesto dal cliente in base alle esigenze.

Più sono particolari le tecniche che si desidera utilizzare più elevati saranno i costi, quindi è necessario stabilire un budget e poi regolarsi di conseguenza.

Considerando le tecniche disponibili la scelta è ampia.

Partendo da quelle più diffuse possiamo scegliere fra:

. pittura con pennello;

. pittura con rullo semplice o decorativo;

. pittura a spruzzo;

. pittura a velatura.

Se gli ambienti in cui viviamo quotidianamente ci sembrano un po’ anonimi, e dotati di scarsa personalità, possiamo puntare sul colore e non ci devono spaventare le scelte azzardate, l’importante è valutare abbinamenti che tengano in considerazione la funzione primaria di un ambiente.

I più attenti alle mode considerano essenziale utilizzare i colori di tendenza, optando per le tonalità più apprezzate come grigio, bordeaux, antracite, lime, rosa, tortora, arancione, petrolio e beige.

Puntiamo sugli effetti per dare movimento agli ambienti

Può risultare vincente l’idea di puntare su effetti particolari come ad esempio la scelta di tinteggiare il soffitto con toni accesi lasciando le pareti bianche, oppure l’uso di temi particolari o tridimensionali riprodotti sulle pareti.

 

Il tema degli effetti apre un mondo inesplorato. Facendosi guidare da un professionista si può optare per una delle tante soluzioni da scegliersi fra effetto straccio o spugnato, graffiato e rigato, ed ancora acquerello o microcemento, spatolato oppure l’attualissimo effetto legno simulato, che sta raccogliendo ampi consensi al pari dell’utilizzo di resine decorative, che aiutano a dare movimento e personalità alla casa.

Un po’ di prezzi

Disponendo di un budget preciso vale la pena fare due conti e valutare alcuni prezzi in base ad interventi e scelta delle pitture.

Anche in questo caso risulta utile un’interessante tabella proposta dal team di professionisti messi a disposizione da Instapro.it

 

Prezzo al m² Da A
Vernice lavabile bianca €5 7
Vernice lavabile colorata €9 10
Smalto murale bianco €10 12
Smalto murale colorato €15 20
Interventi speciali
Scrostatura €25
Trattamento Antimuffa €15 20
Rasatura €15 20

 

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A che cosa serve la stabilizzazione a calce https://www.totaldesign.it/a-che-cosa-serve-la-stabilizzazione-a-calce/ https://www.totaldesign.it/a-che-cosa-serve-la-stabilizzazione-a-calce/#respond Wed, 31 Oct 2018 07:40:30 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9275 La stabilizzazione a calce rappresenta una tecnica che è decisamente diffusa in ogni parte del mondo, dalla Germania agli Stati Uniti, dalla Francia al Sud Africa, dalla Spagna alla Gran Bretagna. Anche se si è iniziato a farvi riferimento già dall’inizio del Novecento, in Italia essa è arrivata solo negli ultimi 30 anni. Come si […]

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La stabilizzazione a calce rappresenta una tecnica che è decisamente diffusa in ogni parte del mondo, dalla Germania agli Stati Uniti, dalla Francia al Sud Africa, dalla Spagna alla Gran Bretagna. Anche se si è iniziato a farvi riferimento già dall’inizio del Novecento, in Italia essa è arrivata solo negli ultimi 30 anni. Come si può intuire, il nostro Paese ha conosciuto un ritardo molto significativo nell’applicazione di questa tecnologia, motivato da una lunga serie di fattori tra cui il più importante di tutti è senza dubbio la grande disponibilità sul nostro territorio di materiali di cava di qualità alta. Per lungo tempo, dunque, ci siamo serviti di questi materiali, preoccupandoci poco o nulla degli impatti ambientali più che significativi che tale comportamento avrebbe determinato, ma pensando solo ai ridotti costi di approvvigionamento di cui avremmo potuto approfittare.

Negli ultimi tempi per fortuna la situazione è cambiata, almeno parzialmente, e oggi la stabilizzazione a calce costituisce una pratica comune. Il ruolo di questo materiale e del cemento è quello di modificare le caratteristiche meccaniche, chimiche e fisiche delle terre che vengono adoperate come materiali di costruzione e, nello specifico, per le fondazioni stradali.

In sostanza, il suolo deve essere stabilizzato in modo tale che possano essere valorizzate nel migliore dei modi le sue proprietà meccaniche: ciò vuol dire ridurre il più possibile o addirittura annullare del tutto la probabilità di eventuali cedimenti. La stabilizzazione a calce serve, inoltre, a esaltare la capacità portante dei terreni. Nel caso in cui debbano essere trattati terreni di natura ghiaiosa o argillosa, la calce è indispensabile perché permette di usufruire di prestazioni migliori per il fondo stradale: viene meno, così, la tipica instabilità che deriva dalla plasticità di terreni simili. Per individuare la capacità portante del suolo su cui si opera, è indispensabile valutare l’indice cbr: in questo modo è possibile anche capire qual è il modo più adatto per gestire il terreno e per fare in modo che il rilevato stradale sia caratterizzato dalla stabilità necessaria. Per distribuire la quantità esatta di calce e di cemento di cui c’è bisogno, si fa affidamento su mezzi spandileganti a gestione elettronica, fermo restando che non è da escludere la possibilità di operare meccanicamente, per esempio utilizzando delle macchine ad azione combinata al fine di costipare il suolo, su superfici più o meno ampie.

Tecnofrese è una delle aziende che forniscono, tra i propri servizi, la stabilizzazione a calce, resa possibile dall’impiego di tecnologie all’avanguardia e strumentazioni avanzate.

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Piatto doccia: guida alla scelta e consigli per gli acquisti https://www.totaldesign.it/piatto-doccia-guida-alla-scelta-e-consigli-per-gli-acquisti/ https://www.totaldesign.it/piatto-doccia-guida-alla-scelta-e-consigli-per-gli-acquisti/#respond Tue, 30 Oct 2018 12:39:19 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9272 Il piatto doccia è il primo elemento che deve essere valutato con cura in previsione dell’acquisto di una doccia. Le opzioni tra cui si può scegliere sono molteplici, non solo in relazione al tipo di installazione, ma anche dal punto di vista delle forme e dei materiali. Il piatto a incasso, per esempio, è destinato […]

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Il piatto doccia è il primo elemento che deve essere valutato con cura in previsione dell’acquisto di una doccia. Le opzioni tra cui si può scegliere sono molteplici, non solo in relazione al tipo di installazione, ma anche dal punto di vista delle forme e dei materiali. Il piatto a incasso, per esempio, è destinato a essere inserito in maniera parziale all’interno del massetto, e si caratterizza per la presenza di un bordo abbastanza sottile; il piatto da appoggio, invece, è quello più classico, che forma una specie di gradino dato che è rialzato rispetto al pavimento e all’interno ritorna basso. Una terza alternativa può essere individuata nel piatto filo pavimento, dove la superficie non prevede soluzione di continuità rispetto alla quota di terra; nel caso in cui si abbia la necessità di semplificare l’ispezione della piletta di scarico e del supporto, si può propendere per un rivestimento removibile in superficie.

Per quel che riguarda la varietà dei materiali, la ceramica corrisponde alla scelta più diffusa, ma non è certo l’unica: prestazioni elevate possono essere fornite, infatti, anche da soluzioni a base acrilica. Proprio l’acrilico sanitario può essere considerato un materiale all’avanguardia sul piano tecnologico, non solo gradevole al tatto ma anche destinato a durare a lungo nel tempo. Esso può essere composto da resine poliesteri e ha il pregio di essere facile da pulire, antiscivolo e igienico. Prima di comprare un piatto doccia, comunque, è importante stabilire in anticipo quale angolo del bagno sarà destinato alla doccia stessa, anche per capire che tipo di sagoma andrà ricercata. Tante sono le opportunità da questo punto di vista: oltre alle classiche soluzioni di forma rotonda, rettangolare o quadrata si può avere a che fare anche con una sagoma a pentagono o con una angolare a semicerchio.

Non bisogna dimenticare di calcolare l’ingombro a terra, fermo restando che i modelli in acrilico sono da preferire quando si è in presenza di spazi irregolari, visto che essi possono essere tagliati su misura. Per tutti i casi più complicati, dunque, è meglio privilegiare l’acrilico, su cui si può intervenire anche in opera. Un ultimo aspetto decisivo è quello relativo al bordo: più esso è ridotto, più il foro di scarico sarà grande per far sì che l’acqua possa defluire in tempi veloci.

In sintesi, per scegliere un piatto doccia occorre prima di tutto focalizzarsi sulle proprie necessità, così da capire quali sono le proposte del mercato su cui vale la pena di puntare.

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Esame di Stato Architetto: la prova grafica – Il tema di recupero edilizio https://www.totaldesign.it/esame-di-stato-architetto-la-prova-grafica-il-tema-di-recupero-edilizio/ https://www.totaldesign.it/esame-di-stato-architetto-la-prova-grafica-il-tema-di-recupero-edilizio/#respond Thu, 18 Oct 2018 07:48:28 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9246 Esame di Stato Architetto: la prova pratica Tipologia: recupero edilizio Oggi vi proponiamo lo svolgimento della traccia proposta durante la I sessione del 2015 dell’Esame di Stato per Architetto – sezione A – presso la sede di Firenze. Nonostante la traccia non sia delle piu’ recenti, vi ricordiamo che presso la sede di Firenze il […]

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Esame di Stato Architetto: la prova pratica

Tipologia: recupero edilizio

Oggi vi proponiamo lo svolgimento della traccia proposta durante la I sessione del 2015 dell’Esame di Stato per Architetto – sezione A – presso la sede di Firenze.

Nonostante la traccia non sia delle piu’ recenti, vi ricordiamo che presso la sede di Firenze il tema di recupero edilizio è molto frequente.

Traccia:

Il candidato proponga un progetto di recupero di un annesso rurale situato nella campagna toscana rappresentato negli elaborati allegati. Il progetto dovrà prevedere la realizzazione di una unità abitativa monofamiliare.

I volumi in mattoni potranno essere demoliti e ricostruiti anche con diversa sagoma. Il volume in pietra dovrà essere mantenuto e ristrutturato. Il volume totale non potrà essere ampliato. L’altezza massima è di ml 7,50.

Elaborati richiesti:

  • pianta in scala 1:100;
  • prospetti in scala 1:100;
  • 1 sezione longitudinale in scala 1:100;
  • 2 sezioni trasversali in scala 1:100;
  • 2 particolari costruttivi di cui uno riferito alla copertura lignea.

Svolgimento:

In questo caso è stato deciso di intervenire in un modo semplice, lasciando invariato la geometria esterna dell’immobile, evitando di demolire e ricostruire i volumi in mattoni: per quanto riguarda il volume di altezza inferiore lo si è recuperato come spazio ripostiglio, mentre nella zona con maggiore altezza è stata prevista la zona notte della nuova unità abitativa.

Per i dettagli costruttivi, si è realizzato il dettaglio della copertura lignea, come da richiesta, e lo schema del sistema di vespaio areato tradizionale.

Come sempre, queste sono scelte soggettive, utili per darvi un’idea su come risolvere la traccia. La tavola allegata è stata realizzata a china, ma potrà anche essere colorata e arricchita di ulteriori dettagli.

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Guida alla scelta della carta da parati https://www.totaldesign.it/guida-alla-scelta-della-carta-da-parati/ https://www.totaldesign.it/guida-alla-scelta-della-carta-da-parati/#respond Mon, 15 Oct 2018 12:30:13 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9268 Riesumata dai ricordi degli anni ’80, la carta da parati è tornata a far capolino tra le soluzioni di arredo più recenti e oggi, complici le nuove tecnologie con le quali è realizzata, è ancora apprezzata da una larga fascia di pubblico. Una vera e propria riscoperta, dunque, confermata dalla grande attenzione che le aziende […]

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Riesumata dai ricordi degli anni ’80, la carta da parati è tornata a far capolino tra le soluzioni di arredo più recenti e oggi, complici le nuove tecnologie con le quali è realizzata, è ancora apprezzata da una larga fascia di pubblico. Una vera e propria riscoperta, dunque, confermata dalla grande attenzione che le aziende del settore stanno dedicando a questo prodotto: sul mercato la gamma di proposte a disposizione è così ampia che diventa un piacevole divertimento mettersi in cerca della più adatta alla propria abitazione. Attualmente, per altro, la carta da parati può trovare posto anche nel bagno, un ambiente che in passato veniva escluso a causa dell’umidità. Nessun problema ora: le nuove carte da parati sono molto resistenti all’umidità e assicurano una tenuta ottimale, il che vuol dire che il solo criterio da prendere in considerazione in vista di un acquisto è la coerenza stilistica con i sanitari.

La carta da parati può essere applicata su una sola parete dell’ambiente, ma anche su tutte. Il consiglio, però, è quello di iniziare “a piccole dosi”, specialmente per provare a limitare il margine di errore se non si ha molta esperienza con questo elemento. Da quale parete cominciare? Ovviamente da quella più anonima e spoglia, così vuota da aver bisogno di un po’ di colore: le fantasie e i temi della carta saranno in grado di restituirle grande vitalità. Certo, non basta acquistare la carta da parati giusta se poi non si pensa a curarne la manutenzione nel corso del tempo: in effetti, una delle perplessità che attanagliano chi ha in mente di compiere un acquisto del genere ha a che fare proprio con la durabilità sul lungo termine della carta. La paura è che, con il trascorrere degli anni, l’aspetto iniziale si deteriori in maniera graduale e vada via via sparendo. Proprio per questo motivo, è essenziale rivolgersi a rivenditori di qualità e di comprovata affidabilità, che saranno ben lieti di fornire tutte le informazioni utili per una corretta conservazione della carta da parati: che cosa bisogna fare per rimuovere eventuali macchie in superficie, come si può eliminare la polvere, e così via.

Insomma, oggi l’arredo moderno sembra non riuscire a fare più a meno della carta da parati: che si opti su un prodotto dall’impronta grafica molto evidente o su una soluzione più neutra, l’importante è prestare attenzione alla sua applicazione e al trattamento in superficie delle parti di muro coinvolte dall’operazione.

 

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Come si può arredare con la lamiera forata https://www.totaldesign.it/arredare-con-lamiera-forata/ https://www.totaldesign.it/arredare-con-lamiera-forata/#respond Wed, 10 Oct 2018 10:14:43 +0000 https://www.totaldesign.it/?p=9204 La lamiera forata è un elemento molto utilizzato nell’architettura moderna sia come complemento di separazione sia per strutture decorative. Viene realizzata tramite la lavorazione di sottilissimi fogli di metallo sulla cui superficie sono creati, appunto, dei fori che possono avere diverse tipologie e forme (fra i più comuni, i tondi, quadrati, oblunghi ed esagonali), e […]

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lampada-lamiera-forataLa lamiera forata è un elemento molto utilizzato nell’architettura moderna sia come complemento di separazione sia per strutture decorative. Viene realizzata tramite la lavorazione di sottilissimi fogli di metallo sulla cui superficie sono creati, appunto, dei fori che possono avere diverse tipologie e forme (fra i più comuni, i tondi, quadrati, oblunghi ed esagonali), e la loro disposizione può essere preimpostata in modo da avere pannelli originali e personalizzati.

Anche la direzione dei fori può essere diversa, in particolare di 3 tipologie specifiche:

  • nella più classica disposizione a 60° (detta “a quinconce”)
  • lineare
  • diagonale

I fogli di lamiera forata sono prodotti esclusivamente in maniera industriale, in quanto hanno necessità di macchinari specifici, e piuttosto ingombranti, che realizzano pannelli in diverse dimensioni, perforati in un modo che viene impostato al momento della produzione, dopo essere stato studiato e personalizzato, attraverso le seguenti caratteristiche: numero di fogli di lamiera, dimensioni (formato commerciale o a disegno), tipo di materiale, spessore, misura e forma del foro, bordi ed eventuale zona piena.

In commercio, è possibile dunque trovare, una grande produzione di lamiere forate molto diverse fra loro, anche dal punto di vista dei colori e dei materiali, che possono essere acciaio grezzo, inox, zincato, alluminio e corten.

lamiera forata in architetturaQuest’ultimo è un particolare metallo molto versatile, dalle grandi proprietà strutturali ed estetiche, il cui acronimo intende l’abbreviazione dei termini inglesi che ne definiscono le caratteristiche, vale a dire CORrosion restistance (resistenza alla corrosione) e TENsile strength (resistenza a trazione), lasciando così intuire le sue peculiarità, al punto da essere considerato uno dei  migliori elementi per l’impiego di lamiere forate in vari campi, dall’edilizia alle infrastrutture e al design.

Con la lamiera forata, oltre a rivestimenti di ogni genere, per esempio dei termosifoni domestici, è possibile realizzare veri e propri arredamenti particolari. Ad esempio, con i fogli prodotti industrialmente, che, come abbiamo detto, possono avere caratteristiche a scelta del cliente, si possono creare elementi molto originali, grazie alle diverse possibilità di assemblaggio, come nel caso di sedute, portariviste, sgabelli, porta piante o ombrelli e tavolini, che vengono realizzati in una lamiera in cui il foro può non avere una semplice forma geometrica, ma, piuttosto, una particolare sagoma, con un effetto estetico molto elegante, di varie misure. Tutti questi oggetti d’arredo e complementi, possono essere completati, a seconda dell’architetto o designer progettista, con rivestimenti in cuoio, o tessuti naturali, oggigiorno privilegiando quelli lavorati in maniera green.

Sempre per ambienti interni, un altro utilizzo primario è quello delle pareti divisorie, che presentano dimensioni ridotte rispetto alle più comuni necessità da esterno, e che possono venire assemblate e modulate con diverse inclinazioni fra loro, in modo da realizzare elementi separatori che danno, oltre a discrezionalità e privacy, anche eleganza e movimento all’ambiente.

Per quanto riguarda l’outdoor, uno degli utilizzi più pertinenti, è senza dubbio il pannello frangisole, spesso realizzato in colori caldi e solari come l’arancione e il giallo o, in alcuni casi con un arredamento da esterni particolarmente acceso, anche in rosso. Solitamente realizzato in alluminio, conferisce un’ottima schermatura luminosa e resistente, oltre ad una quasi nulla necessità di manutenzione.

Indifferentemente per interni o esterni, invece, a seconda della tipologia di arredamento, e ai gusti del cliente, sul mercato si possono trovare anche lampade a sospensione o da terra, disponibili in diverse forme e colori, la cui lamiera forata assicura una nota di modernità, adattandosi a qualunque stile domestico.

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