Lo Stadio Olimpico di Londra 2012

Lo Stadio Olimpico di Londra è un impianto sportivo che ospiterà i Giochi della XXX Olimpiade, situato a Marshgate Lane nel quartiere londinese di Stratford. Ha una capacità di circa 80.000 spettatori.

L’ inaugurazione ufficiale è avvenuta il 6 maggio 2012.

Lo stadio si trova sopra un ex sito industriale localizzato tra l’Old River Lee (un fiume che si unisce all’Old Ford Lock), la città Mill River, e la vecchia Pudding Mill River, tutti facenti parte del sistema del Bow Back River. Un altro ramo di questo sistema, il St. Thomas’ Creek, che si trova 200 metri a sud, completa un “isola” circondata da acqua.

L’isola dello stadio si trova all’estremità meridionale del Parco Olimpico. Gli attuali corsi d’acqua sono stati modificati in modo da circondare lo stadio, cui si accede attraverso diverse passerelle posizionate intorno al perimetro della costruzione.

La costruzione sarà l’elemento centrale dei Giochi del 2012, infatti, ospiterà le cerimonie di apertura e chiusura e le manifestazioni di atletica leggera. Al termine delle Olimpiadi diventerà la nuova casa del West Ham United.

La naturale pendenza del terreno è stata rispettata e mantenuta nella progettazione. Il nuovo stadio presenterà zone seminterrate a seconda delle linee del terreno.

Per la parte esterna, il progetto prevedeva, un rivestimento in plastica, o forse di tessuto ecologicamente sostenibile, come la canapa con un design di tipo murale. Questa fascia esterna doveva essere alta 20 metri e di lunghezza pari a tutta la circonferenza dello stadio, cioè 900 metri. Questa soluzione è stata poi accantonata preferendo invece una copertura con degli striscioni di 2,5 metri, posizionati in modo irregolare per consentire l’ingresso allo stadio dalla parte inferiore della struttura, tenuti in tensione da diversi cavi.

La copertura dello stadio è stata affidata ad una tensostruttura che coprirà circa i due terzi dei posti a sedere dello stadio. Uno studio condotto dagli organizzatori dei giochi e durato più di sei mesi ha evidenziato che una copertura parziale dello stadio ridurrebbe l’influsso negativo delle correnti d’aria sulle performance degli atleti. Il tetto è stato poi costruito con una membrana di polimeri.

All’interno dello stadio da 80.000 posti a sedere, non ci sono punti vendita alimentari. Questo ha notevolmente ridotto gli spazi riservati alla realizzazione di cucine, ristoranti e le relative protezioni antincendio.

Gli architetti hanno inoltre previsto la localizzazione di queste aree attrezzate fuori dello stadio ispirandosi ai mondiali di calcio di Germania del 2006, dove gli spettatori si riunivano all’esterno dello stadio per mangiare, bere e guardare le partite tramite grandi schermi. Il nuovo Stadio Olimpico è stato promosso ad esempio di “sviluppo sostenibile”, ma alcuni critici hanno messo in discussione la scelta architettonica mettendolo in comparazione con lo Stadio Nazionale di Pechino. Ellis Woodman (critico della Building Design) ha dichiarato: “Il principio di essere smontabile è benvenuto … si dimostra un evidente interesse verso la creazione di una economia di mezzi e, come tale, è l’antitesi dello stadio di Pechino del 2008. Ma se questo è un risultato, non è un buon risultato architettonico. I termini di progettazione di ciò che stiamo vedendo è piuttosto poco emozionante”. Lo stesso argomento è stato ripreso da Tom Dyckhoff, critico architettonico del The Times che ha descritto il progetto come “tragicamente poco emozionante” e ha commentato che “l’architettura del 2008 e le Olimpiadi del 2012, negli anni a venire, saranno considerati dagli storici come un “indicatore di astuzia dell’Oriente e del declino dell’Occidente”.

 

 

 

Maria Giulia Petrai

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