Videocitofoni: come ripartire le spese condominiali

Vivere in condominio non è sempre facile. Molte volte, infatti, si finisce per litigare con i vicini per delle sciocchezze, andando anche a rovinare in alcuni casi amicizie durature. Onde evitare problemi, almeno per quanto concerne le spese condominiali, è bene sapere cosa dice la legge in merito. In particolare oggi vedremo come ripartire le spese condominiale per installare un videocitofono.

L’importanza del videocitofono

Il videocitofono si presenta come un’importante miglioria che sempre più condomini decidono di adottare. Si tratta infatti di un sistema grazie al quale è possibile garantire una maggior sicurezza alla propria abitazione rispetto al classico citofono vocale. Per non trascurare il fatto che il video citofono si presenta come un elemento pressoché indispensabile delle cosiddette case intelligenti, ovvero le abitazioni dotate di impianti di ultima generazione che possono ad esempio permettere di integrare immagine e suono in modo tale da poter monitorare in ogni momento che cosa accade nella propria casa. Se poi al videocitofono è possibile abbinare un dispositivo mobile, ecco che si presenta come una strumento di videosorveglianza continua.

Ripartizione spese condominiali

Il videocitofono installato in condominio viene considerato, ovviamente, un bene comune che aiuta ad aumentare il livello di sicurezza delle singole abitazioni private e del palazzo in generale. Ma come ripartire le spese? I costi sostenuti per l’installazione e la manutenzione del videocitofono devono essere ripartiti tra i vari condomini in base ai millesimi di proprietà, tranne il caso in cui non vi sia una convenzione tra i vari soggetti interessati che decidano ad esempio di ripartire in modo uguale tra tutti. Per poter usufruire di quest’ultima opportunità ci deve essere un accordo siglato tra tutti i condomini, in alternativa bisogna sempre rispettare e quindi tenere in considerazione quanto stabilito dall’articolo 1123, primo comma, del Codice Civile. In base a quest’ultimo, infatti, le spese condominiali vanno ripartite in base ai millesimi.

Una volta chiarito come ripartire le spese condominiali riguardanti il citofono, può interessarvi sapere cosa fare nel caso in cui ad esempio si desideri aggiungere nella pulsantiera esterna un pulsante supplementare, in cui sia presente il nome del condomino che vuole un videocitofono in grado di squillare anche nel proprio box privato. In questo caso il condomino interessato può ottenere quanto desiderato senza alcun problema. L’importante è che sostenga tutte le spese di tasca propria e soprattutto non impedisca agli altri condomini di usufruire della stessa opportunità.  Per poter aggiungere il pulsante per il box, non si deve fare altro che inviare una comunicazione scritta all’amministratore, nella quale si dichiari palesemente l’intenzione di voler aggiungere il pulsante e sostenere di conseguenza le relative spese.

Migliori marchi per videocitofoni in Italia

Se volete acquistare dei videocitofoni vi consigliamo di acquistare solamente prodotti di qualità. A tal proposito vi può interessare sapere che tra i migliori videocitofoni in Italia si annoverano i videocitofoni Urmet, ma anche Elvox, Bticino e Comelit.

A questo punto abbiamo scoperto come ripartire le spese condominiali nel caso in cui si voglia installare un videocitofono e quali sono i migliori marchi in Italia. Non vi resta quindi che scegliere il prodotto più adatto alle vostre esigenze e garantire finalmente una maggior sicurezza alla vostra abitazione.

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