Esame di Stato per Architetti, sezione A – La Prova Grafica, Standard Urbanistici e Residenziali

Iniziamo a parlare di norme e regole da rispettare, in quanto sono le basi per svolgere una corretta prova grafica. Come già detto negli articoli precedenti, un tema molto comune è quello urbanistico, o comunque un tema dove vi viene dato un lotto sul quale edificare, sia esso di piccole o grandi dimensioni. Introduciamo allora due concetti chiave: AREA TERRITORIALE (At) e AREA FONDIARIA (Af).

AREA TERRITORIALE: Nell’esercizio vi verrà data una determinata At misurata in mq. Dovrete ricordarvi di cedere (18+7) mq per abitante di terreno per la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria. Ceduta questa parte di terreno al Comune, disegnerete il vostro progetto nell’area restante, detta Area Fondiaria.

AREA FONDIARIA: Ceduto il terreno, ora siete in grado di capire quante residenze edificare, ricordandovi questi parametri—>80 mc/ab per la residenza   –>20 mc/ab per i servizi delle residenze (se richiesti) e l’area per i parcheggi che secondo la L.Tognoli 122/1989 si misura in 1 mq ogni 10 mc di costruito.

Ricordiamo che la dicitura mc= metri cubi, mq=metri quadri, mc/ab=metri cubi per abitante.

Ricapitoliamo:

-At -(18 mq/ab + 7 mq/ab)= Af

-per ogni abitante considerate 80 mc di residenza e 20 mc per servizi della residenza

-ricordate la L. Tognoli 1mq ogni 10 mc di costruito per il parcheggio, dunque se il vostro edifico è 200 mc, basterà fare 200 mc / 10 mc= 20 mq di parcheggio.

 

Gli standard, disciplinati dal D.M. 1444/’68 si dividono in URBANISTICI e RESIDENZIALI:

URBANISTICI– per ogni abitante dovete considerare 18 mq per le attrezzature e 7 mq per la viabilità, per un totale di 25 mq LORDI (abitante insediato).

RESIDENZIALI– per ogni abitante occorrono 25 mq per la residenza + 5 mq per servizi della residenza (alimentari, banche…), per un totale di 30 mq LORDI per abitante insediato. Se moltiplicate 25mq x 3.20 m avrete 80 mc; e se moltiplicate 5 mq x 4.00m avrete 20 mc. Ritorniamo allora alle misure precedentemente descritte di 80 mc e 20 mc. Le misure 3.20 m e 4.00 m non sono altro che altezze virtuali (altezze standard da usare per fare i calcoli), rispettivamente per la residenza (3.20 m) e per i servizi della residenza (4.00 m).

Introduciamo ora altri due parametri fondamentali, la DENSITA’ TERRITORIALE (DT) e la DENSITA’ FONDIARIA (DF).

DT= n° abitanti / Af

DF= n°abitanti / At

Aggiungiamo che DT=VE /At

DF=VE / Af

VE= Volume edilizio che dovete calcolare oppure che viene dato  dall’ esercizio.

 

ESEMPIO VELOCE

dati:

At= 10000 mq, DT= 2,0 mc/mq

svolgimento:

At x DT=VE—>10000X2,0=20000mc

consideriamo 80 mc per residenza e 20 mc per i servizi per un totale di 100 mc per abitante

VE/ 100 mc —>20000 mc / 100 mc= 200 abitanti da insediare

Calcolo l’area da cedere al Comune per le opere di Urb. secondaria

200ab x 25mq/ab= 5000 mq AREA DA CEDERE

At – 5000= 10000mq – 5000mq= 5000 mq AREA FONDIARIA

DF=VE /Af—>DF= 20000 / 5000= 4.0

Dunque DF è maggiore di DT di partenza, questa è una condizione che deve essere verificata sempre, dunque:

DT<<DF

Così descritti sembrano calcoli astratti, ma nei prossimi articoli vi mostreremo esempi più concreti da applicare a temi d’esame.

 

Arch. Maria Giulia Petrai

 

 

 

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11 thoughts on “Esame di Stato per Architetti, sezione A – La Prova Grafica, Standard Urbanistici e Residenziali

  1. Pingback: Esame di Stato per Architetti, sezione A - La Prova Grafica, Esempio di Calcolo per Tema Urbanistico (parte 1) | TotalDesign

  2. Gentile Arch. PEtrai,

    grazie mille x i suoi post davvero utili ! una precisazione : tutti gli indici numerici, fanno parte del regolamento nazionale ? dove trovare quelli regionali ?

    grazie, Francesco

    • Sì, fanno tutti parte di decreti ministeriali e quindi valgono a livello nazionale. Quelli regionali può trovarli per esempio nella legge toscana 1/2005, e così via per le altre regioni. Le Regioni recepiscono il decreto ma attraverso pian attuativi possono modificare alcuni indice, pensi per esempio alla distanza dal confine che secondo il codice civile è 3m, ma molti comuni l’hanno alzata a 5m.

  3. Salve a tutti… vorrei chiedervi una cos… in alcuni temi svolti ho visto che per cercare il numero degli abitanti da insediare, si divideva per 100 o per 80… come faccio a sapere se devo dividere per 100 o per 80?? perchè non so piu dove sbatere la testa.. grazie mille

    • Ciao, il nostro modo di ragionare e’ stato questo: divido per 100 quando ho anche i servizi per la residenza (case in linea o torre con parcheggi interrati e negozi di prima necessita’ al piano terra; divido per 80 quando si tratta solo di residenza (unifamiliare, schiera, patio…). In pratica i 20 mq per abitante sono i servizi dei quali puo’ usufruire (soprattutto si intendono negozi al piano terreno degli edifici). E’ un argomento delicato perche’ serve per fare i calcoli iniziali, crediamo che questo sia il metodo giusto. In ogni caso se hai per esempio un tema di case a schiera e dividi per 100, non e’ un errore enorme a nostro parere, perche’ in pratica presupponi solo che nelle vicinanze delle tue case a schiera ci siano servizi per le residenze. Speriamo di averti aiutata, buon lavoro

  4. Grazie per questi articoli! Avrei un paio di domande:

    – quando si tratta di nuovi lotti residenziali (nel testo non viene specificato il commerciale) occorre sempre fare un 80mc per residenza e 20mc per questi servizi?

    – dove farò l’esame io (ossia camerino) indicano nel testo di suddividere per 120mc pro capite il volume: in questo caso mi trovo in difficoltà a rapportare gli 80 e 20 mc della legge per dimensionare il tutto. Come occorre procedere??

    Grazie infinite!!

  5. Salve, sapete indicarmi come faccio a calcolarmi la dotazione presente degli standard urbanistici? Grazie in anticipo.

  6. Domanda: ma il dato relativo ai 7 mq/ab. da destinare alla viabilità interna ha un riscontro normativo nazionale?

  7. Salve dove trovo “….nei prossimi articoli vi mostreremo esempi più concreti da applicare a temi d’esame” ?

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