esame di stato architettura

Esame di Stato per Architetto 2020: Covid, Date, Sedi e Prove

Esame di Stato per Architetto 2020, cosa succederà e come sarà organizzato? Come sappiamo, per l’abilitazione all’esercizio della professione di Architetto (come per tutte le professioni regolamentate), è indispensabile per potersi iscrivere all’Ordine professionale di riferimento ed esercitare dunque la professione. Dunque ogni architetto, per potersi iscrivere all’albo, deve sostenere un Esame di Stato. 

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In questo articolo vediamo tutto quanto c’è da sapere su date, scadenze, sessioni, prove d’esame relative al 2020. Naturalmente si tratta, dato il periodo di emergenza sanitaria dovuto al coronavirus, di un argomento in continuo aggiornamento e con alcune modifiche rispetto agli anni precedenti.

Vedi anche: Esame di stato abilitazione architetto prima prova pratica

Esame di Stato e Covid-19

Naturalmente, anche gli esami di stato hanno subito e subiranno delle modifiche a causa della situazione di emergenza. Nello specifico, l’art. 4 del decreto estende anche agli esami di abilitazione per l’accesso alle professioni regolamentate il blocco fino al 18 maggio, già disposto dall’articolo 87, comma 5, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

Sul sito del Miur è stato pubblicato qualche giorno fa il Decreto Ministeriale n.57 del 29 aprile 2020: per la prima sessione dell’anno 2020, l’esame di Stato consiste in un’unica prova orale a distanza. La prova dovrà focalizzarsi su tutte le materie previste dalle specifiche normative di riferimento. La data è quella del 3 Maggio 2020. Non solo, dovrà assicurare l’acquisizione delle competenze, nozioni e abilità richieste dalle normative riguardanti ogni singolo profilo professionale.

Con il DM n.38 del 24 aprile 2020, sono state rese note anche le nuove date della prima sessione dell’Esame di Stato in Architettura 2020. Dato la situazione attuale, l’esame si terrà nel mese di Luglio e non più nel mese di giugno a causa dell’emergenza sanitaria in corso connessa alla diffusione del COVID-19. Rimaniamo in attesa di novità.

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Date Esame di Stato Architettura 2020

Possono accedere all’Esame di Stato tutti i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole Università,  in base alle date fissate per le sedute di laurea.

Più nello specifico, l’Esame di Stato per Architetti per i possessori di laurea specialistica, laurea magistrale o diploma di laurea, conseguiti secondo l’ordinamento precedentemente in vigore, ha inizio con la prima prova pratica e la prima prova scritta, in tutte le sedi. Le date, sottoposte a possibili modifiche, sono il 16 giugno 2020 per la prima sessione e il 16 novembre 2020 per la seconda sessione.

Invece, per chi possiede una laurea conseguita in base all’ordinamento introdotto in attuazione dell’articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.127, e successive modificazioni, e di diploma universitario, gli esami hanno inizio il 22 giugno 2020 per la prima sessione e il 23 novembre 2020 per la seconda sessione.

Le prove successive (seconda prova scritta e orale) si svolgono secondo l’ordine stabilito per le singole sedi, dai singoli Presidenti delle commissioni esaminatrici.

Vedi anche:

esame di stato arhcitetti

Esame di Stato di Architettura: Sedi

Qui riportiamo l’elenco delle sedi in cui sarà possibile sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di Architetto, Pianificatore, Paesaggista, Conservatore, Architetto Iunior e Pianificatore Iunior nell’anno corrente 2020. Ricordiamo che i candidati possono richiedere l’ammissione all’esame di stato in una sola delle sedi elencate:

  • Bari (Politecnico)
  • Matera (Università della Basilicata)
  • Cagliari
  • Camerino
  • Catania
  • Cesena (Università di Bologna)
  • Ferrara
  • Firenze
  • Genova
  • Milano (Politecnico)
  • Napoli (Università Federico II e Università della Campania – L. Vanvitelli)
  • Palermo
  • Parma
  • Perugia
  • Pescara (Università G. D’Annunzio)
  • Roma (La Sapienza)
  • Reggio Calabria
  • Salerno
  • Sassari
  • Torino (Politecnico)
  • Trieste
  • Venezia (IUAV)

Scadenze e Documenti per la Domanda

Valutare scadenze per i pagamenti e la presentazione delle domande è molto importante. Vediamo qui quali sono, a seconda della sessione a cui desideriamo participare.

  • I candidati agli esami di Stato devono presentare la domanda di ammissione alla prima sessione entro e non oltre il 22 maggio 2020 e alla seconda sessione entro e non oltre il 16 ottobre 2020, presso la segreteria dell’università o istituto di istruzione universitaria presso cui intendono sostenere gli esami.

I candidati che hanno invece chiesto di partecipare alla prima sessione e che sono stati assenti alle prove, possono sostenere l’esame alla seconda sessione presentando una nuova domanda, sempre entro il 16 ottobre 2020.

Quali sono i documenti necessari? La domanda, in carta semplice, deve contenere l’indicazione della data di nascita e di residenza e deve essere allegata dai seguenti documenti:

  • Titolo di studio: laurea, laurea specialistica o laurea magistrale o diploma di laurea ovvero diploma universitario ovvero altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente;
  • Ricevuta dell’avvenuto versamento della tassa di ammissione agli esami nella misura di €.49,58, salvi gli eventuali successivi adeguamenti e della ricevuta del contributo, versato all’economato, stabilito da ogni singolo ateneo ai sensi della normativa vigente.

I candidati che non hanno provveduto a presentare la domanda nei termini sopraindicati sono esclusi dalla sessione degli esami cui abbiano chiesto di partecipare. Le domande presentate in ritardo potranno essere comunque accettate soltanto per gravi motivi comprovati.

disegno con riga e squadra

Esame di Stato e Tirocinio

I candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione non hanno completato il tirocinio ma che comunque lo completeranno entro la data di inizio degli esami devono dichiarare che produrranno, successivamente, l’attestato di compimento della pratica professionale prima dell’inizio dello svolgimento degli esami.

Esame di stato: Prove

Gli ordini professionali, dopo la riforma del 2001 ( DPR 328/2001) sono suddivisi in due sezioni differenti, la sezione A e la sezione B. Vediamo le differenze:

  • sezione A: possono accedere a questa sezione e quindi fare l’esame di stato nella sezione A i candidati in possesso di laurea magistrale (o specialistica) o con ciclo unico nella classe 4/S – Architettura e Ingegneria edile, o corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE;
  • sezione B: all’esame di stato per la sezione B si accede con la laurea di primo livello nella classi n. 4- scienze dell’architettura e dell’ingegneria civile e n.8 – Ingegneria civile e ambientale.

Le prove dell’Esame di Stato sezione A

I candidati che sosterranno l’esame di stato di Architetto per la sezione A dovranno svolgere le seguenti quattro prove:

  • Prova pratica con la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento su scala urbana, la prova grafica.
  • Prima prova scritta, relativa alla giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica (le due prove si svolgono nella stessa giornata).
  • Seconda prova scritta vertente sulle problematiche culturali e conoscitive dell’architettura (si tratta della stesura di un tema).
  • una prova orale, con un commento dell’elaborato progettuale e approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale.

Le prove dell’Esame di Stato per sezione B

I candidati che sosterranno l’esame di stato per architetto junior nella sezione B dovranno svolgere le seguenti quattro prove:

  • Prova pratica (prova grafica) consistente nello sviluppo grafico di un progetto esistente, o nel rilievo a vista, e nella stesura grafica di un particolare architettonico.
  • Prima prova scritta di valutazione economico-quantitativa di quanto prodotto nella prova grafica;
  • Seconda prova scritta, con un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo del candidato.
  • Prova orale, con un commento dell’elaborato progettuale e approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale.

Le prove quindi per la Sezione A e la Sezione B sono molto simili, cambia soltanto la tipologia di lavoro da svolgere.

esame di stato architetti

Esame di stato per Architetti sezione A

Vediamo, ora più nel dettaglio, come si compone l’iter dell’esame di stato per architetti della sezione A. Ricordiamo che i candidati saranno chiamati a svolgere la prova grafica e la prima prova scritta, in un tempo massimo di 8 ore. Le prove scritte vanno redatte a mano con l’utilizzo obbligatorio di penne nere o blu.

Vietato invece l’utilizzo della matita, ad eccezione dei progetti, e del correttore bianchetto. Non è naturalmente previsto l’uso del tecnigrafo né l’utilizzo di computer, così come l’uso dei telefoni cellulari, computer portatili e di qualsiasi dispositivo in grado di connettersi a internet. Le singole commissioni stabiliscono anche quali testi sono consentiti per consultazione durante le prove scritte. 

Prova Grafica

Partiamo dall’Esame di Stato Architetto sezione A La Prova Grafica. La commissione d’esame, di solito, propone dalle due alle quattro tracce d’esame. Una volta scelto quale traccia svolgere, la prova grafica consiste nel disegnare il vostro progetto sul foglio da disegno nel tempo richiesto.

Le tracce proposte, solitamente, possono vertere sulla progettazione da zero, sul recupero ma anche proporre un tema urbanistico. Fin da subito, è molto importante leggere bene le varie tracce e scegliere quella che ci sembra più adatta ad essere svolta nelle 8 ore.

Prima Prova Scritta

La prima prova scritta consiste, invece, nello stilare una relazione sul vostro progetto, attenendosi sempre alle richieste del testo d’esame. Avrete diverse tracce, solitamente non mancano mai quella di progettazione piuttosto che riuso-recupero.

Seconda Prova Scritta

In questa prova dovrete svolgere un tema scritto. La commissione vi darà una serie di tracce e potrete scegliere quella che più vi piace. Il tempo a disposizione è di 4 ore. Trattandosi della scrittura di un tema, la mattina dell’esame sarà possibile portare solo il vocabolario.

Prova Orale

Chi ha superato le tre precedenti prove, potrà sostenere l’orale. Ricordiamo che i voti delle prove non fanno media tra loro, dunque il candidato viene ammesso alle prove successive alla prima ed ottiene l’idoneità quando ha raggiunto i 6/10 dei voti in ogni singola prova.

Questa prova orale consiste in una discussione sul progetto svolto nella Prova Grafica, oltre ad alcune domande sulla legislazione, pratica professionale, deontologia etc. Naturalmente, le domande che vi verranno poste, dipendono dalla commissione esaminatrice.

Solitamente il colloquio inizia sempre con la discussione sulle scelte fatte durante la prova grafica. Da quel punto, in base ai vari temi che possono nascere da questo dibattito, si procede con il colloquio.

disegno a mano

Esame di stato per Architetti sezione A: Come Prepararsi alla Prova Grafica

Per prepararsi al meglio a sostenere la prova grafica, oltre allo studio del manuale dedicato al superamento dell’Esame di Stato, è molto utile esercitarsi nel disegno a mano. Un altro valido consiglio è che, una volta presa la mano, conviene allenarsi a svolgere il tema richiesto nel tempo limite delle 8 ore che verrano date in sede d’esame. Questo allenamento vi permetterà di capire come ottimizzare al meglio i tempi e trovare il giusto metodo di lavoro.

Altro valido aiuto è quello di vedere come sono state risolte le tracce delle sessioni precedenti, sia per avere spunti su come organizzare il lavoro, sia per vedere come risolvere i vari temi proposti. L’ideale è controllare sul sito ufficiale della tua sede di riferimento se sono state messe a disposizione le tracce degli anni precedenti per avere altri esempi.

Per esempio, nella prova sezione A del 2017 al Politecnico di Milano, nella prima prova grafica e scritta, è stato chiesto ai candidati di progettare una Residenza temporanea per ospitare Studenti universitari e Visiting Professors con annessi servizi di supporto, per una superficie lorda complessiva di 3000 mq.

Vedi anche:

Consigli

Ecco alcuni consigli generali per prepararsi al meglio all’Esame di Stato di Architettura.

  • Controllare chi fa parte della commissione (docenti di costruzioni, restauro, tecnologia, progettazione), in quanto i temi d’esame verranno scelti da loro!
  • Sappiate che la carta, sia lucida che bianca, vi verrà fornita dalla commissione. Ogni foglio sarà timbrato e verrà chiesto durante la prova. Vi consigliamo, per la prova grafica, di portarvi un supporto rigido nel caso che i tavoli non siano lisci e puliti.
  • Per la prima prova scritta e la seconda prova scritta, vi verranno forniti fogli protocollo, anch’essi timbrati dalla commissione.
  • Non scrivete sugli elaborati e su nessun altro foglio che vi darà la commissione, il vostro nome e  cognome, la data ecc. Gli elaborati devono rimanere anonimi. Il nome di ciascun candidato sarà scritto all’interno di una busta che, al momento della consegna delle prove, sarà spillata insieme alle tavole.
  • Ricordate di portare con voi la carta d’identità o comunque un documento identificativo.

NB. Per tutti coloro che sosterranno l’esame di stato nella sede di Firenze, ricordiamo che in alcune Sessioni d’esame è stato vietato l’uso del Manuale dell’Architetto durante la prova grafica. Pertanto, vi consigliamo di consultare sempre il sito internet dell’Ateneo, nella sezione dedicata all’Esame di Stato per conoscere eventuali restrizioni al materiale ammesso alla prova grafica.

Vedi anche:

 

Arch. Maria Giulia Petrai

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Una risposta

  1. Avrei un dubbio sulle tracce di urbanistica.
    Ipotizzando un caso di nuova lottizzazione e di avere una volumetria max edificabile pari a 25 000 mc, una volta calcolati abitanti teorici insediati e i relativi standard divisi nelle varie categorie mi chiedo (e le chiedo): gli edifici che ospiteranno i servizi pubblici di prima necessità e le attrezzature per l’istruzione (circa 4000 mc) vanno sottratti al volume massimo edificabile trovato (25000 mc)o sono da conteggiare come extra volume?
    Grazie!

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