esame di stato architettura 2022

Esame di Stato per Architetto 2022: Online e Nuove Regole

Esame di Stato per Architetto 2022, cosa succederà quest’anno e come sarà organizzato? Come sappiamo, per l’abilitazione all’esercizio della professione di Architetto, come per molte professioni regolamentate, è indispensabile l’Esame per potersi iscrivere all’ordine professionale di riferimento ed esercitare dunque la professione.

Dunque ogni architetto, per potersi iscrivere all’albo, deve sostenere un Esame di Stato. Parleremo anche di abolizione, facendo il punto della situazione.

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In questo articolo vediamo tutto quanto c’è da sapere su provescadenze, sessioni e prove d’esame relative all’anno 2022.

Naturalmente si tratta, dato il periodo di emergenza sanitaria dovuto al coronavirus, di un argomento in continuo aggiornamento e con alcune modifiche rispetto agli anni precedenti. Inoltre, non sono ancora a disposizione le date per la sessione dell’anno corrente ma sarà possibile saperlo a partire dalla metà di marzo.

Vedi anche: Esame di stato abilitazione architetto prima prova pratica

Esame di Stato: Online e Abolizione

Naturalmente, anche gli esami di stato hanno subito e probabilmente subiranno delle modifiche a causa della situazione di emergenza.

Nello specifico, al momento sono state prorogate fino al 31 marzo 2022 le norme secondo cui, in relazione al protrarsi dello stato di emergenza e anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, si prevedono modalità di svolgimento diverse da quelle ordinarie, ivi comprese modalità a distanza, per le attività pratiche o di tirocinio previste.

Questa normativa riguarda anche la professione regolamentata di architetto, ma ancora non sono chiare le istruzioni per la prima sessione del 2022.

Anche per il 2021, si è modificata la modalità dell’Esame di Stato, con un’unica prova orale a distanza. La prova si è naturalmente focalizzata su tutte le materie previste dalle specifiche normative di riferimento. Nell’anno appena concluso, l’ultima sessione si è svolta a partire dal 17 Novembre 2021. Vista la situazione ancora di emergenza sanitaria, è probabile che le stesse regole vengano applicate anche al 2022. Rimaniamo però in attesa di novità.

L’Esame di Stato è stato abolito?

Nella giornata di giovedì 28 Ottobre 2021, durante la 372ª Seduta pubblica, il Senato ha approvato definitivamente, con 184 voti favorevoli, il ddl 2305, collegato alla manovra di bilancio, recante disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti. Il provvedimento prevede, all’articolo 1, che l’esame di laurea magistrale abiliti all’esercizio delle professioni di odontoiatra, farmacista, medico veterinario e psicologo.

In altre parole, l’abolizione dell’Esame di Stato, sostituito un tirocinio pratico-valutativo. Inoltre, all’interno di questo testo, è stato anche prevista l’inclusione di altre professioni regolamentate come quella di architetto. Al momento però la struttura classica non è stata ancora modificata dunque rimangono le norme già in vigore perchè serve un Decreto del Presidente della Repubblica. 

Per farsi un’idea del vecchio svolgimento dell’EdS, vedi anche:

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Date Esame di Stato Architettura 2022

Possono accedere all’Esame di Stato tutti i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole Università,  in base alle date fissate per le sedute di laurea.

Più nello specifico, è possibile iscriversi per sostenere l’esame di stato per Architetto se sei in possesso di un titolo di laurea del nuovo o vecchio ordinamento.

Tra i nuovi troviamo la laurea nella classe LM-4 delle lauree magistrali in architettura e ingegneria edile-architettura, compresa la laurea magistrale in Architettura – Interni e allestimenti (D.M. 270/04), le lauree nella classe 4/S – Architettura e ingegneria edile (corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE). I vecchi ordinamenti comprendono invece la laurea in Architettura, Architettura U.E., Ingegneria edile-architettura.

Il grande cambiamento al quale abbiamo assistito a partire proprio dal 2020 è la trasformazione della modalità dell’esame di Stato. Come già detto, anche l’abilitazione per la professione di architetto prevede una prova orale audio-video a distanza.

La prova orale a distanza deve vertere su tutte le materie previste dalle specifiche normative di riferimento e consentire di accertare l’acquisizione delle competenze, nozioni e abilità richieste dalle normative riguardanti ogni singolo profilo professionale. Vista la situazione di emergenza e la decisione di muoversi verso una abolizione dell’Eds, probabilmente la modalità rimarrà invariata anche per il 2022.

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Esame di Stato di Architettura: Sedi

Qui riportiamo l’elenco delle sedi in cui sarà possibile sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di Architetto, Pianificatore, Paesaggista, Conservatore, Architetto Iunior e Pianificatore Iunior, aggiornate al 2021. Dove conviene farlo? Non abbiamo una risposta questa domanda, possiamo soltanto dirvi che è consigliabile informarsi sulla commissione ma anche sulle tematiche principali richieste.

Data anche la modalità distanza, possiamo così decidere di svolgere l’esame di Stato anche in una sede lontana da noi.

Ricordiamo che i candidati possono richiedere l’ammissione all’esame di stato in una sola delle sedi elencate:

  • Bari (Politecnico);
  • Matera (Università della Basilicata);
  • Cagliari;
  • Camerino;
  • Cesena (Università di Bologna);
  • Ferrara;
  • Firenze;
  • Genova;
  • Milano (Politecnico);
  • Napoli (Università Federico II e Università della Campania L. Vanvitelli);
  • Palermo;
  • Parma;
  • Perugia;
  • Pescara (Università G. D’Annunzio);
  • Roma La Sapienza;
  • Reggio Calabria;
  • Salerno;
  • Sassari;
  • Torino (Politecnico);
  • Trieste;
  • Venezia (Ist. Architettura).

Scadenze e Documenti per la Domanda

Valutare scadenze per i pagamenti e la presentazione delle domande è molto importante. Come abbiamo già detto, non sono ancora a nostra disposizione le date per la prima e seconda sessione del 2022. Il nostro consiglio è monitorare i siti web delle sedi prescelte per svolgere l’esame di Stato. In questo modo, potremmo sempre essere aggiornati sulle date di scadenza per la presentazione dei documenti ed evitare rischiosi ritardi.

Documenti per l’iscrizione

Vediamo ora come, nel 2021, si è svolta la procedura di iscrizione, considerando che ogni sede potrebbe prevedere modalità differenti:

  • Iscrizione all’area privata dell’intranet dell’università presso la quale vogliamo svolgere l’esame di Stato, nel caso in cui non fosse l’ateneo in cui ci siamo laureati. Le credenziali serviranno per accedere, caricare i documenti e controllare le graduatorie al termine dell’Eds.
  • Scaricare e compilare la domanda di iscrizione, da caricare poi online in intranet. Saranno poi richiesti altri documenti per confermare la propria abilitazione a svolgere l’esame di Stato. 
  • Attestazione di avvenuto pagamento della tassa di ammissione all’esame di Stato e dei contributi previsti (in totale, il costo dell’Esame di Stato è di 350€ circa). 
  • Carta d’identità in corso di validità e tessera sanitaria, utili come documenti di riconoscimento anche in fase di svolgimento dell’Esame.
  • Autocertificazione di tirocinio professionalizzante, eventuali abilitazioni già conseguite e del titolo di studio, che verrà comprovata dall’ufficio universitario dedicato. 
  • Una fototessera, utile per il riconoscimento e la creazione di un profilo personale in intranet.
  • Eventuali ulteriori autocertificazioni di disturbi specifici dell’apprendimento, invalidità o equipollenza del proprio titolo di studio. 

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Esame di stato: Prove

Gli ordini professionali, dopo la riforma del 2001 ( DPR 328/2001) sono suddivisi in due sezioni differenti, la sezione A e la sezione B. Vediamo le differenze:

  • sezione A: possono accedere a questa sezione e quindi fare l’esame di stato nella sezione A i candidati in possesso di laurea magistrale (o specialistica) o con ciclo unico nella classe 4/S – Architettura e Ingegneria edile, o corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE;
  • sezione B: all’esame di stato per la sezione B si accede con la laurea di primo livello nella classi n. 4- scienze dell’architettura e dell’ingegneria civile e n.8 – Ingegneria civile e ambientale.

Vista l’emergenza Coronavirus, l’Esame di Stato in Architettura nel 2020 si è tenuto per la prima volta con la modalità dell’unica prova orale a distanza (Decreto Ministeriale n.57 del 29 aprile 2020 e D.M. 24 settembre 2020). Questa modalità è stata confermata anche per il 2021 e, plausibilmente, si manterrà anche per il 2022.

La prova deve vertere su tutte le materie previste dalle specifiche normative di riferimento e deve accertare l’acquisizione delle competenze, nozioni e abilità richieste dalle normative riguardanti ogni singolo profilo professionale.

Per utili consigli su vecchi esami, vedi anche:

Prova Orale Unica

Questa nuova modalità è ormai in vigore da due anni, ci sono quindi sufficienti candidati che hanno svolto in questo modo l’esame di Stato e possono fornire informazioni utili. Vista l’assenza di prove scritte, non è detto che tutte le sedi universitarie e le commissioni decidano di procedere allo stesso modo. Basandosi sulla sede prescelta, è sempre utile chiedere direttamente o attraverso forum online indicazioni più dettagliate.

Non possiamo conoscere le domande dell’orale, esistono però kit, manuali e persino corsi volti alla migliore preparazione. Il consiglio è quello di optare per materiale aggiornato al 2021, come il Kit Esame Architetto e Ingegnere (sez. A-B) per l’esame di abilitazione di Maggioli Edizioni

In generale, il consiglio è quello di ampliare la propria conoscenza in merito a architetture degli ultimi 100/150 anni sia locali, nazionali, europee ed extraeuropee. Meglio prepararsi su rapporti e correlazioni tra norme diverse, cercando di approfondire determinati argomenti ma senza limitarsi ad uno studio mnemonico. In alcune sedi, come quella di Torino, si è anche deciso di suddividere l’orale in due diverse fasi. 

La prima fase della prova orale sostituisce la prova pratica a distanza, quindi le commissioni possono presentare una lista di elaborati progettuali da condividere sullo schermo, sui quali vengono poste domande, a seconda delle specifiche competenze da verificare. Nella seconda fase della prova orale, a sostituzione dell’orale vero e proprio, ogni commissione svolge in piena autonomia e indipendenza la prova, tenendo conto delle competenze acquisite e dei risultati ottenuti nella prima fase.

Vecchie Prove dell’Esame di Stato

Abbiamo comunque deciso di inserire alcune indicazioni sulle vecchie modalità di preparazione e svolgimento delle prove di esame di Stato per avere una visione più completa. Visto che la prova orale prevista dal 2020 deve includere domande su tutte le tematiche precedentemente incluse, può essere utile seguire la scaletta delle vecchie prove.

I candidati che sostenevano l’esame di stato di Architetto per la sezione A dovevano svolgere le seguenti quattro prove:

  • Prova pratica con la progettazione di un’opera di edilizia civile o di un intervento su scala urbana, la prova grafica.
  • Prima prova scritta, relativa alla giustificazione del dimensionamento strutturale o insediativo della prova pratica (le due prove si svolgono nella stessa giornata).
  • Seconda prova scritta vertente sulle problematiche culturali e conoscitive dell’architettura (si tratta della stesura di un tema).
  • una prova orale, con un commento dell’elaborato progettuale e approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale.

Prove dell’Esame di Stato per sezione B fino al 2019

I candidati che sostenevano, invece, l’esame di stato per architetto junior nella sezione B svolgevano sempre quattro prove:

  • Prova pratica (prova grafica) consistente nello sviluppo grafico di un progetto esistente, o nel rilievo a vista, e nella stesura grafica di un particolare architettonico.
  • Prima prova scritta di valutazione economico-quantitativa di quanto prodotto nella prova grafica;
  • Seconda prova scritta, con un tema o prova grafica nelle materie caratterizzanti il percorso formativo del candidato.
  • Prova orale, con un commento dell’elaborato progettuale e approfondimento delle materie oggetto delle prove scritte, nonché sugli aspetti di legislazione e deontologia professionale.

Le prove quindi per la Sezione A e la Sezione B erano molto simili, cambiava soltanto la tipologia di lavoro da svolgere. Come vedrete, la maggior parte dei manuali utili per la preparazione del nuovo EdS, sono organizzati ancora così. Per quanto riguarda la prova grafica, si tratta in ogni caso di una competenza sempre richiesta agli architetti quindi importanti da esercitare.

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5 risposte

  1. Avrei un dubbio sulle tracce di urbanistica.
    Ipotizzando un caso di nuova lottizzazione e di avere una volumetria max edificabile pari a 25 000 mc, una volta calcolati abitanti teorici insediati e i relativi standard divisi nelle varie categorie mi chiedo (e le chiedo): gli edifici che ospiteranno i servizi pubblici di prima necessità e le attrezzature per l’istruzione (circa 4000 mc) vanno sottratti al volume massimo edificabile trovato (25000 mc)o sono da conteggiare come extra volume?
    Grazie!

  2. Grazie per questo contributo, per chi sta rimandando da anni, ma ora si è decisa.
    È importante poter trovare informazioni non finalizzate unicamente a vendere un prodotto che va dal libro al corso.
    Buon lavoro

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