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Museo dell'Opera del Duomo di Firenze

2015: l’anno del nuovo Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

In Ottobre ha aperto a Firenze il nuovo Museo dell’Opera del Duomo, che conserva al suo interno la maggiore collezione al mondo di scultura del Medioevo e del Rinascimento fiorentino.

In questo ambiente sono ospitate 750 opere tra statue e rilievi in marmo, bronzo e argento, tra cui capolavori dei maggiori artisti del tempo, quali Michelangelo, Donatello, Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano, Antonio del Pollaiolo, Luca della Robbia e molti altri.

A seguito ai lavori di restauro, il nuovo allestimento museale ha resto di nuovo visibili oltre 200 opere, tra queste la Maddalena di Donatello, la Porta Nord del Battistero di Firenze realizzata da Lorenzo Ghiberti e i ventisette pannelli ricamati in oro e sete policrome su disegno di Antonio del Pollaiolo.

Museo dell'Opera del Duomo di Firenze porta Ghiberti

Nel nuovo Museo trovano posto anche molte opere mai viste prima o conservate nei depositi per decenni, come le quindici statue trecentesche e quasi settanta frammenti della facciata medievale del Duomo.

Il progetto architettonico, realizzato dagli architetti  Adolfo Natalini e Guicciardini & Magni, si poneva tre compiti: rinnovare parzialmente il museo, allestire i nuovi locali e inventare altri spazi interstiziali.

I nuovi locali sono quelli dell’ex Teatro degli Intrepidi, inaugurato nel 1779, poi chiuso e trasformato in magazzino nel 1914 e successivamente in garage.

 

Il progetto ha conservato la memoria del gran vuoto del Teatro degli Intrepidi trasformandolo in uno spazio illuminato dall’alto in cui far convivere le evocazioni delle architetture con le opere che le adornavano.

Vista la necessità di ricoverate all’interno le opere originali per motivi di conservazione, e sostituirle con delle copie, si mette in atto uno scambio continuo tra il Museo dell’Opera e la Piazza del Duomo, per cui con il passare del tempo le opere passano dal fuori al dentro; nel nuovo salone le opere ritrovano la stessa luce e le stesse posizioni per le quali erano state pensate in origine.

Nella sala del Teatro si trova un modello in scala 1:1 dell’antica facciata del Duomo; le sculture maggiori sono allestite su basamenti posti sotto il grande modello, in modo da permetterne una lettura ravvicinata mentre tutte le altre sono ricollocate nelle posizioni originali, così da essere ricontestualizzate.

 

Il progetto ha trovato nuovi spazi interstiziali tra il Teatro e gli altri edifici, con un nuovo piano che regolarizzava i volumi tra il Teatro e il museo in modo da creare una galleria, praticamente invisibile dall’esterno; in questo nuovo spazio, prendono posto i modelli della cupola, il cantiere del Brunelleschi e il coro bandinelliano, mentre  un doppio volume situati tra la Galleria della Cupola e la Sala del Coro permette di illuminare dall’alto la Sala della Pietà.

 

Per quanto riguarda il restauro e il consolidamento strutturale degli spazi dell’ex garage, delle nuove strutture hanno sostituito il sistema distributivo esistente, creando nuovi ballatoi, livelli e diversi locali interrati: due nuovi corpi scala sono stati aggiunti allo scalone storico in modo tale da migliorare la distribuzione degli accessi e delle vie di fuga del museo.

La copertura della grande sala è stata completamente ricostruita mantenendo una struttura reticolare in metallo, fornita di lucernario superiore.

Grazie ai lavori di ampliamento, il Museo dell’Opera è stato più che raddoppiato: la superficie utile netta è passata dai 2.400 mq del vecchio museo ai 6.000 mq dell’attuale.

Arch. Elena Valori

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