A che cosa serve la stabilizzazione a calce

La stabilizzazione a calce rappresenta una tecnica che è decisamente diffusa in ogni parte del mondo, dalla Germania agli Stati Uniti, dalla Francia al Sud Africa, dalla Spagna alla Gran Bretagna. Anche se si è iniziato a farvi riferimento già dall’inizio del Novecento, in Italia essa è arrivata solo negli ultimi 30 anni. Come si può intuire, il nostro Paese ha conosciuto un ritardo molto significativo nell’applicazione di questa tecnologia, motivato da una lunga serie di fattori tra cui il più importante di tutti è senza dubbio la grande disponibilità sul nostro territorio di materiali di cava di qualità alta. Per lungo tempo, dunque, ci siamo serviti di questi materiali, preoccupandoci poco o nulla degli impatti ambientali più che significativi che tale comportamento avrebbe determinato, ma pensando solo ai ridotti costi di approvvigionamento di cui avremmo potuto approfittare.

Negli ultimi tempi per fortuna la situazione è cambiata, almeno parzialmente, e oggi la stabilizzazione a calce costituisce una pratica comune. Il ruolo di questo materiale e del cemento è quello di modificare le caratteristiche meccaniche, chimiche e fisiche delle terre che vengono adoperate come materiali di costruzione e, nello specifico, per le fondazioni stradali.

In sostanza, il suolo deve essere stabilizzato in modo tale che possano essere valorizzate nel migliore dei modi le sue proprietà meccaniche: ciò vuol dire ridurre il più possibile o addirittura annullare del tutto la probabilità di eventuali cedimenti. La stabilizzazione a calce serve, inoltre, a esaltare la capacità portante dei terreni. Nel caso in cui debbano essere trattati terreni di natura ghiaiosa o argillosa, la calce è indispensabile perché permette di usufruire di prestazioni migliori per il fondo stradale: viene meno, così, la tipica instabilità che deriva dalla plasticità di terreni simili. Per individuare la capacità portante del suolo su cui si opera, è indispensabile valutare l’indice cbr: in questo modo è possibile anche capire qual è il modo più adatto per gestire il terreno e per fare in modo che il rilevato stradale sia caratterizzato dalla stabilità necessaria. Per distribuire la quantità esatta di calce e di cemento di cui c’è bisogno, si fa affidamento su mezzi spandileganti a gestione elettronica, fermo restando che non è da escludere la possibilità di operare meccanicamente, per esempio utilizzando delle macchine ad azione combinata al fine di costipare il suolo, su superfici più o meno ampie.

Tecnofrese è una delle aziende che forniscono, tra i propri servizi, la stabilizzazione a calce, resa possibile dall’impiego di tecnologie all’avanguardia e strumentazioni avanzate.

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.