Biennale Architettura Venezia 2012 ZEVI

Biennale Architettura Venezia 2012. Il curatore del padiglione italiano, Luca Zevi

Figlio di Bruno e Tullia Zevi, dunque collocato all’interno di una delle più celebri famiglie artistico-architettoniche-intellettuali d’Italia con un solido e storico radicamento nella storia del nostro ebraismo.
Sessantatreenne, romano, Zevi è docente di architettura a Roma e Reggio Calabria e si è molto mosso in ambito accademico e teorico.

Progetti significativi effettivamente realizzati pochi, il segno più famoso, il Museo della Shoah a Villa Torlonia, a Roma, ancora deve partire a livello di cantiere.

Altro filone di ricerca è quello dello spazio urbano, in particolare nel rapporto (molto problematico a Roma in particolare) tra pedoni e automobili: suo il progetto del Boulevard dei Bambini, tentativo di sovvertire le incivili regole e gli assurdi rapporti di forza tra auto e persone in un quartiere di Roma.

Questa potrebbe essere una delle architravi del progetto-padiglione.

Come è stato scelto Zevi? Tra dieci progetti, a seguito di una “valutazione comparativa” si è optato per Luca Zevi.
Il ministro, Prof. Lorenzo Ornaghi, ha espresso peraltro “vivo compiacimento per l’alta qualità della maggior parte delle proposte progettuali, si è dichiarato assai soddisfatto della scelta e convinto che Luca Zevi rappresenterà in modo innovativo e significativo il tema dell’architettura italiana contemporanea in rapporto allo sviluppo, alla sostenibilità ambientale e al rispetto del territorio”.

Altro impegno del Padiglione firmato da Zevi, sarà quello di «affrontare in anticipo le tematiche annunciate per l’Expo di Milano 2015 con il tema di politiche urbanistiche che prendano atto che un ciclo e’ trascorso e che per aver una nuova crescita oggi ci vuole una maggiore sostenibilità e una minore occupazione di suolo, una trasformazione delle nostre città in nome della complessità».

L’ obiettivo avrà lo scopo di portare in mostra ”il pulviscolo di esperienze che ci sono in giro, quelle degli architetti ma anche quelle dei cittadini, l’esperienza degli orti in città, l’occupazione virtuosa di spazi pubblici”. Zevi,progettista fra l’altro del nuovo museo della Shoah a Roma, è contento e modesto «vediamo come andrà, è una bella sfida».

 

Biennale Architettura Venezia 2012 ZEVI

Biennale Architettura Venezia 2012 ZEVI 02

 

Maria Giulia Petrai

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