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Mobili e design, tra passato e futuro

Il design in campo di arredo è sempre stato alla ricerca di qualcosa di unico. Ha seguito i tempi, come è giusto che sia, ma ha sempre voluto un elemento o una idea che si potessero distinguere. Si è proiettato nel futuro estremo, poi è tornato a rifugiarsi nel passato ma sempre tenendo ben saldi i legami col presente. Cosa è cambiato in questo 2020 per il design dei mobili di casa?

Molto poco, probabilmente. Ma questa è una cosa positiva. Perché i mesi di chiusura e la quarantena hanno ridimensionato anche il pensiero dei professionisti che, essendo già orientato alla personalizzazione degli arredi, ora ha imparato ad apprezzare gli spazi ristretti. Un mix tra passato e futuro, personalizzato ad arte, che non sbaglia mai.

I dettagli fanno la differenza

I dettagli fanno la differenza, nel nuovo design moderno dei mobili. Tutto ha un ruolo preciso e valido, nel creare stile, anche la ferramenta per mobili o il piedino del divano. Un dettaglio che spicca dona personalità all’ambiente, un dettaglio che sa mimetizzarsi lo rende elegante e pratico. Oggetti come i pomelli, i rubinetti, le maniglie non sono più solo elementi secondari ma entrano nel design della stanza spezzando, ad esempio, un colore neutro. L’attenzione al dettaglio deve sempre essere considerata, nel design dei mobili. Il cuscino di una certa forma sul divano, la base di un tavolino, perfino la forma della lampada o l’uso di un led al posto di altre lampadine crea lo stile di cui la casa ha bisogno.

Un letto dal passato, lo scaffale dal futuro

Le tendenze del design del 2020 sono un perfetto mix tra passato e futuro. L’abbinamento di alcuni stili di ieri con quelli di oggi, o di un futuro immaginato, dà ottimi risultati. Ad esempio, le parti “imbottite” – letti, poltrone, divani – quest’anno richiamano moltissimo il vintage anni Settanta. Le forme rétro però si intersecano bene con la disposizione moderna, con le strutture attuali del mobile.

Al contrario, le scaffalature, le librerie, le pareti attrezzate esigono uno stile minimal, di questi tempi. Poco riempimento per lasciare gli spazi a disposizione di altre idee. Ma ciò non impedisce che le “altre idee” siano una radio anni Cinquanta, una lampada a olio della nonna e così via. E dato che il minimal va d’accordo con “l’industrial” la congiunzione perfetta è possibile con poco sforzo.

Mobili? Scuri è meglio

Il 2020 vuole colori scuri per la casa. Neutri dal beige al marrone al nero, oppure colori decisi come il blu notte, il grigio scuro, il seppia. I mobili, seguendo questa indicazione di colore, si adattano e si fanno più pratici, minimi, poco appariscenti per non pesare sull’ambiente già scuro. Ad alleggerire un po’ la regola penseranno le luci. Le lampade che si adatteranno a librerie, armadi e tavoli scuri sono di grandi dimensioni. Stile minimal ma altezze importanti. Il posizionamento di queste lampade, insieme al posizionamento delle luci naturali, aiuterà a creare quell’aura di morbidezza che supererà il problema del colore scuro.

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