Pellet

Cos’è il pellet e come scegliere il migliore sul mercato: prezzi e marchi

Per coloro che possiedono una stufa o un termocamino è importante comprare il miglior pellet disponibile in commercio. Per questo motivo è necessario selezionare il prodotto in grado di ottimizzare la resa calorica del proprio sistema di riscaldamento. Per essere certi di prendere la decisione giusta quindi, è fondamentale sapere come scegliere il più adatto, valutando una serie di fattori essenziali. Con questi presupposti , vediamo insieme nel dettaglio cos’è il pellet e come scegliere il migliore sul mercato, con alcuni prezzi e marchi.

Cos’è il pellet?

Prima di comprendere come scegliere il pellet migliore, è opportuno sapere di cosa stiamo parlando. Il pellet è uno dei combustibili più ecologici attualmente commercializzati. Si tratta di un prodotto ideale da utilizzare per il riscaldamento delle abitazioni, ma anche per gli impianti termoelettrici. Il pelle infatti, è una risorsa rigenerabile e pulita, e genera una quantità minore di emissioni nocive rispetto a quelle prodotte ad esempio dalla combustione di gas e gasolio.

Non dobbiamo nemmeno dimenticare che la materia prima utilizzata proviene dagli scarti della lavorazione del legno, e tra questi troviamo segatura e cippato. Questi fattori rendono il materiale davvero ecosostenibile, quindi un combustibile a basso impatto ambientale. Ma come viene prodotto il pellet? Gli scarti provenienti da diverse attività vengono raccolti e sottoposti a un procedimento di essiccazione. In questo modo viene ridotta l’umidità interna e si migliora la resa termica della stufa.

Successivamente viene eseguita un’operazione di compressione. Si tratta di un processo molto importante in quanto modifica la lignina, andando a compattare la segatura e per questo motivo non è necessario utilizzare collanti. Maggiore sarà la pressione della compattatura, tanto più alta sarà la qualità del pellet. Inutile sottolineare come non vengano utilizzati scarti di lavorazione inquinati da sostanze chimiche nocive, come ad esempio le vernici, perché bruciando rilascerebbero gas tossici nell’aria. I vantaggi sono:

  • Prodotto 100% naturale ed ecologico, combustione pulita.
  • Riduzione delle emissioni nocive.
  • Elevato potere calorifico, eendimento alto fino al 90%.

Come scegliere il pellet migliore

La scelta del pellet per il riscaldamento deve essere effettuata tenendo in considerazione alcuni fattori. Tra i principali troviamo:

  • Qualità. In prima battuta è fondamentale verificare la qualità del pellet, controllando la presenza delle necessarie certificazioni. In Europa la normativa di riferimento è la UNI EN ISO 17225-2 del 2014. La direttiva comunitaria definisce tutti i parametri che questi prodotti devono rispettare, in base ad aspetti come la provenienza, il livello d’umidità, le ceneri e la durabilità meccanica. Quello di classe A1 è il migliore, con un potere calorifero inferiore pari o superiore a 4,6 kWh per Kg. Quello di classe A2 è un prodotto considerato di media qualità, con un contenuto di ceneri non oltre l’1,2%. Quello di classe B infine indica quello più economico di bassa qualità. Il contenuto di ceneri può arrivare al 2%, e ha un potere calorifero inferiore ridotto rispetto al pellet classe A1 e A2.
  • Quantità di cenere. Il pellet di classe A1 ha lievlli di cenere inferiori allo 0,7% sul secco. Quello di classe B ha invece un concentrato di ceneri fino al 2% sul secco. Si tratta del peggiore prodotto in commercio. Un’elevata quantità di cenere può annullare la convenienza del pellet a causa delle spese di manutenzione.
  • Aspetto dei cilindri di pellet. I cilindri non dovrebbero mai superare i 6-8 millimetri di diametro e presentare una superficie liscia.
  • Potere calorifico. Il potere calorifico del pellet va considerato tra i 4,7 e i 4,8 kWh/Kg, e questo anche se in alcune confezioni si possano trovare valori superiori. Il vero potere calorifico però, si misura con il suo contenuto idrico che ne determina l’energia massima prodotta.

Come si fa a capire se il pellet è buono

La scelta dell’essenza dipende dalle proprie esigenze e dal tipo di impianto installato. In linea di massima il pellet di faggio ha una resa maggiore, ma consuma anche di più sviluppando parecchia cenere. Quello di abete invece, consuma poco e produce meno cenere. La sua resa però, è leggermente inferiore. A incidere sul risultato finale però, troviamo la marca e la qualità del pellet. Per questo motivo, è fondamentale fare dei test per comprendere quale tipologia regala il miglior rendimento nel proprio impianto.

Eventualmente è anche possibile optare per dei pellet misti, ovvero un mix di entrambe le essenze, che consente di ottenere un buon compromesso tra velocità di accensione, temperatura e durata. Esistono anche altre tipologie di pellet, suddivise a seconda della loro consistenza. Tra le essenze di legno dolce troviamo abete bianco, larice, abete rosso, ontano, pioppo e pino marittimo. I legni duri invece sono: faggio, frassino, rovere, betulla, acero, robinia e castagno.

Prezzi del pellet

Il pellet è un combustibile economico se rapportato ad altre fonti disponibili come gas metano, GPL o derivati del petrolio. Il prezzo chiaramente dipende da alcuni fattori, come essenza, qualità del legno stagionalità e imballaggio. Acquistando confezioni più grandi si ottiene un risparmio rispetto ai classici sacchetti da 15 Kg. A seconda del periodo il prezzo può essere più o meno alto. Da maggio fino a luglio si aggira intorno ai 4,50/5,50 euro per 15 Kg.

Su Amazon, il market place più famoso al mondo, è possibile trovare delle interessanti offerte, tra cui:

Dove comprare il pellet

Il pellet è disponibile in moltissimi punti vendita, sia fisici come i vari centri brico, che online. Generalmente il pellet è disponibile tutto l’anno, anche se chiaramente i negozi terrestri tendono ad avere un numero maggiore di offerte durante il periodo invernale. Al contrario, sugli e-commerce di solito non ci sono limitazioni temporali, e questo è valido sia per i grandi market place come Amazon, che per i negozi minori specializzati.

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.