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Cucina open space: quali piastrelle scegliere?

Che piacciano le cucine moderne, in stile country, in classico legno o estrose ed originali, una delle componenti essenziali da cui partire per costruirle è il pavimento. Quando l’ambiente che ospita la cucina fa parte di un open space è essenziale che il pavimento rappresenti una soluzione funzionale e gradevole sia da un punto di vista stilistico, su tutto il perimetro dunque, sia da un punto di vista pratico. Il pavimento della cucina infatti deve avere delle caratteristiche specifiche non soltanto da un punto di vista estetico ma, soprattutto, da un punto di vista funzionale perché viene pulito con maggiore frequenza e quindi deve avere una maggiore resistenza all’acqua e ai prodotti usati.

Esistono tanti tipi di mattonelle, caratterizzate da materiali e sfumature differenti; online, infatti, è possibile trovare un’ampia selezione piastrelle per la cucina, ideali a soddisfare qualsiasi concept di cucina open space. Quale soluzione è meglio adottare? Separare le piastrelle nei due ambienti oppure dare continuità tra la cucina e la zona living? Vediamo alcune opzioni.

Soluzioni divise tra cucina e living room

Una delle soluzioni più apprezzate, soprattutto per non compromettere l’estetica dell’open space, è quella di scegliere materiali differenti per le due zone che compongono l’ambiente. Il mix di materiali da usare per le piastrelle cucina e soggiorno è davvero ampio. Uno dei più gettonati è quello di accostare il parquet alle piastrelle, con il primo che va a creare un ambiente sofisticato nella zona giorno e le seconde per creare un ambiente confortevole e allo stesso tempo funzionale nell’area della cucina. L’accostamento non può però essere casuale, esistono delle regole stilistiche e vanno rispettate: i materiali e le cromie che ne derivano devono essere armoniose già al primo impatto in modo che non si crei l’effetto “pesantezza”.

Una soluzione unica con le piastrelle in resina

Una soluzione che sta prendendo sempre più corpo per le piastrelle cucina è quella dei pavimenti in resina, ovvero pavimenti che non presentano le classiche fughe di quelli tradizionali come, ad esempio, quelli in gres. Questa idea è estremamente valida per coniugare le esigenze estetiche e funzionali senza dover suddividere la pavimentazione dell’Open Space. Si tratta di un tipo di pavimento minimal ed estremamente elegante, ma allo stesso tempo presenta tre caratteristiche fondamentali per poter durare nel tempo, soprattutto in cucina: si pulisce facilmente, è estremamente resistente ai graffi, agli urti e al calpestio ed è anche idrorepellente.

PVC e pavimenti in legno

Il parquet rimane una delle soluzioni più eleganti da usare negli ambienti aperti, si adatta perfettamente sia a cucine dallo stampo più moderno, sia a cucine dai toni classici o addirittura country. Esistono parquet dalle più variegate sfumature, capaci di dare un tocco di calore ad ogni stanza. Tuttavia, con il tempo, il parquet, soprattutto in cucina, potrebbe creare particolari problematiche. Per ovviare a questi problemi si possono usare le pavimentazioni in PVC, sia come sostituti del parquet, sia da applicare sul pavimento rovinato.

Il PVC può ricreare l’effetto parquet, ma anche l’effetto gres o marmo grazie a una vasta gamma di modelli, colorazioni ed effetti, che riescono a garantire non soltanto un effetto visivo di grande impatto, ma anche un’alta qualità del materiale.

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