MUDEC Milano

Progetti realizzati nel 2015 in Italia: il MUDEC di Milano

il MUDEC di Milano

Per concludere degnamente questo 2015,  vi proponiamo una serie di articoli sui progetti realizzati durante l’anno in Italia: perché non sia ricordato questo solo come l’anno di Expo.

Iniziamo dal progetto del MUDEC di Milano: nato da un’operazione di recupero di archeologia industriale nell’area dell’ex fabbrica Ansaldo, in zona Tortona, il MUDEC è luogo d’incontro fra le culture e le comunità; all’interno dell’edificio si sviluppano diversi spazi, che offrono al visitatore e alla città una molteplicità di proposte culturali e di servizi, distribuiti su una superficie di 17.000mq.

Il concorso per l’assegnazione del progetto ha premiato la soluzione presentata dall’architetto David Chipperfield, ritenendola la proposta che “meglio risolve il rapporto tra nuovo e vecchio, senza dissonanze, ricercando i propri valori in un non facile contesto”.

MUDEC Milano David Chipperfield

L’idea del progettista è quella di recuperare la lunga cortina edilizia su via Tortona, dentro la quale ricavare con disposizione sequenziale gli spazi destinati al Museo archeologico, al Casva, al Laboratorio di marionette Colla e alla Scuola di cinema, con un colonnato in cemento aperto verso il lato interno, e di costruire invece una parte nuova da dedicare al centro delle culture extraeuropee.

Questo nuovo volume nasce per essere la vera e propria immagine distintiva dell’intero intervento, un grande corpo ondulato, in contatto diretto con la luce.

MUDEC Milano David Chipperfield interno

Il  progetto è imperniato sulla ricerca di leggerezza da perseguirsi attraverso la creazione del corpo centrale caratterizzato, in opposizione all’esterno dell’edificio senza aperture, dall’atrio completamente vetrato messo in opera con una particolare forma organica con sagoma ondulata, a riprendere il concetto di piazza coperta, attorno alla quale si apriranno le sale espositive di tagli diversi e modificabili in modo flessibile.

Il volume, costruito in vetro acidato con superfici paraboliche, fungerà da lanterna per la città nelle ore serali: costretta su tutti i lati da edifici e strutture nate nel tempo per necessità lavorative senza un previo studio urbanistico, questa architettura gioca sull’introspezione, filtrando lo sguardo del fruitore attraverso il contrasto tra linee e curve, centrando il tema comunicativo sul raccoglimento quasi meditativo.

MUDEC Milano piazza coperta

L’area espositiva del Museo, al primo piano, si sviluppa intorno ad una grande piazza centrale coperta e ospita la sezione del percorso museale con le opere della collezione permanente e le sale dedicate alle grandi mostre temporanee; a completare lo spazio vi è l’auditorium, che può’ ospitare fino a trecento persone, dedicato alle performance e alle arti visive mentre il piano terra destinato all’accoglienza, è dotato di bistrot, design store, sala Forum delle Culture, sala conferenze-spazio polifunzionale, spazio per la didattica e laboratorio di restauro.     MUDEC Milano atrio

Vista la dislocazione territoriale dell’area dove sorge l’edificio, ovvero uno dei contesti urbani di Milano più in evoluzione, sono stati previsti spazi flessibili capaci di accogliere nuovi stimoli ed essere ridefiniti nel tempo: l’interazione con le attività in essere nella zona consentirà di valorizzare le aree dedicate alle mostre temporanee, l’auditorium, ed i laboratori, gli spazi per la didattica , creando sinergie con il contesto esistente.

 

Arch. Elena Valori

 

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