variazione catastale

Voltura catastale: cos’è, come e quando va richiesta

In caso di compravendita di una casa, o un altro tipo di bene immobile, si verifica il trasferimento di un diritto (proprietà) tra le due parti in causa, ossia venditore e acquirente. Quest’ultimo, oltre a dover far fronte ad un impegno di natura economica, deve farsi carico anche di una serie di incombenze di tipo burocratico e amministrativo; una di queste è la voltura catastale, una formalità da espletare sia in caso di compravendita che in altre circostanze.

Cos’è una voltura al catasto

Come spiega il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, “con la domanda di voltura il contribuente comunica all’Agenzia che il titolare di un determinato diritto reale su un bene immobile non è più la stessa persona ma un’altra”. La richiesta di voltura catastale è necessaria per effettuare l’aggiornamento delle intestazioni catastali, al fine di permettere all’Amministrazione finanziaria di adeguare la situazione patrimoniale delle parti in causa.

Quando si presenta domanda e chi è tenuto a richiedere la voltura

La domanda di voltura al catasto deve essere presentata da “coloro che sono tenuti a registrare gli atti con cui si trasferiscono diritti reali su beni immobili”, in base a quanto riporta il portale dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto, l’incombenza ricade sia sui privati (in caso di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto) sia su altri soggetti. Nello specifico, sono tenuti a presentare domanda per la voltura catastale:

  • i notai, per qualsiasi atto che hanno rogato, ricevuto o autenticato;
  • i cancellieri giudiziari, per le sentenze di cui eseguono la registrazione;
  • i segretari o i delegati impiegati presso una qualsiasi Pubblica Amministrazione per qualsiasi atto che stipulano nell’interesse dei rispettivi enti;
  • i diretti interessati, nel caso in cui i soggetti preposti non procedano ad inoltrare la domanda di voltura.

In poche parole, la voltura è necessaria ogni qual volta occorre comunicare una variazione catastale; in particolare, come spiega il portale specializzato Ivisura.it, la procedura è obbligatoria in caso di compravendita di un immobile, in presenza di un decreto di trasferimento o per formalizzare una donazione. In aggiunta, bisogna provvedere alla voltura al catasto per registrare gli effetti di una successione ereditaria o per l’esecuzione di disposizioni testamentarie.

Modalità di richiesta

Come molte altre formalità catastali, anche la voltura può essere richiesta per via telematica utilizzando un apposito software (Voltura 2.0 – Telematica).

I notai e i pubblici ufficiali possono inviare all’Agenzia delle Entrate il Modello Unico Informatico, che può contenere anche la domanda di voltura. Nei casi in cui la domanda deve essere inoltrata da altri soggetti come, ad esempio, gli eredi nell’ambito di una successione ereditaria, è possibile ricorrere al modulo cartaceo oppure a software appositi.

Per gli immobili registrati al catasto fabbricati, occorre scaricare sul proprio PC – direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate – il programma DOCFA mentre per una voltura riguardante un terreno si possono adoperare i software PREGEO o DOCTE. In alternativa, vi sono portali specializzati nell’erogazione di servizi catastali – come il già citato Ivisura – che offrono la possibilità di richiedere direttamente la voltura, sia “per afflusso” che “per allineamento”. Nel primo caso, l’interessato non ha ancora comunicato il passaggio di proprietà all’Agenzia delle Entrate; nel secondo, invece, pur a fronte di un’avvenuta dichiarazione, l’atto non è stato ancora registrato presso gli archivi del catasto competente.

I costi

La procedura di voltura è un servizio a pagamento, a prescindere dal servizio che effettua la registrazione della variazione catastale. Se la richiesta viene inoltrata all’Agenzia delle Entrate, il richiedente deve versare “55,00 € a titolo di tributo speciale catastale, a cui si aggiungono 16,00 € di imposta di bollo per ogni 4 pagine della domanda”. Gli importi possono essere pagati direttamente allo sportello; utilizzando un software, invece, è il programma a calcolare direttamente la cifra dovuta. Le agenzie e i portali specializzati, invece, applicano tariffe specifiche per il servizio di intermediazione.

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