Esame di stato Architetto: tracce svolte della prova grafica

Esame di stato: svolgimento della prova pratica

Tipologia: progetto di recupero

Come supporto alla preparazione all’esame di stato, oltre alla guida all’Esame di Stato per Architetto 2018 abbiamo svolto per voi, una delle tracce della seconda sessione dell’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Architetto (sezione A) II sessione 2016, tenutosi nella sede di Firenze. 

Abbiamo svolto la traccia n.3:

” Oggetto del progetto è un fabbricato, già destinato a falegnameria, situato nel complesso di San Salvi a Firenze e posto al centro di un lotto quadrato con lato di 50 metri. Il Candidato dovrà sviluppare un progetto per uno dei seguenti fini:

A: Progetto di recupero edilizio a fini abitativi;

B: Progetto di recupero edilizio per nuova destinazione a locali per co-working;

tenendo conto delle seguenti prescrizioni:

  • la struttura è in muratura tradizionale, copertura con struttura lignea e manto in laterizio, a piano terreno cassetto il CLS direttamente gettato su terreno;
  • gli strumenti urbanistici vigneto consentono:

–  la ristrutturazione senza modifica della sagoma;

– la realizzazione di un soppalco;

–  la modifica dei prospetti con l’apertura di porte e/o finestre r con la modifica di quelle esistenti con la sola esclusione del prospetto principale orientato a Sud;

–  realizzazione di opere di protezione dall’umidità dei vani posti a piano terreno quali scannafossi, gattaiola, vespai o opere analoghe.

Il progetto di recupero dovrà essere presentato con:

  • schemi, schizzi e commenti che illustrino le scelte progettuali e tecniche;
  • piante, sezioni e 2 prospetti in scala minimo 1:100 con schema degli arredi dello stato di progetto;
  • particolari significativi in scala 1:20;
  • eventuali ulteriori disegni di ipotesi di sistemazione esterna o viste.

Svolgimento

E’ stato scelto di svolgere l’opzione B, che prevede il recupero dell’edificio per nuova destinazione a locali per co-working. E’ stato realizzato un soppalco nella parte centrale dell’edificio (poiché è la zona in cui non ho impedimenti in altezza dovuta alla presenza della capriata), raggiungibile tramite collegamento verticale posto anch’esso centralmente rispetto all’intero ambiente.

E’ stato sfruttato l’ambiente “separato” posto in corrispondenza dell’ingresso attuale (che non viene modificato) per essere adibito a zona reception – e strumenti per gli uffici e ai servizi igienici (compreso il servizio per diversamente abili previsto da Normativa D.P.R 503/96 – superamento delle barriere architettoniche).

Non sono state previste ulteriori aperture rispetto a quelle esistenti, si sono trasformate le finestre sul fronte ovest ed est in porte finestre (ad eccezione della finestra posta in corrisponda del servizio igienico che è stata ridisegnata e posta ad altezza superiore).

Come dettaglio costruttivo è stato scelto lo schema di solaio di fondazione con vespaio aerato, in linea con le disposizioni di prevedere un sistema di protezione dall’umidità dei vani posti a piano terra; nel tempo rimasto, è stato inserito uno schema di sistemazione esterna dell’area.

NB: i temi che vertono sul recupero di edifici esistenti viene proposto con una certa frequenza nella sede di Firenze.

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