Esame di Stato per Architetti, sezione A – La Prova Grafica – CASA IN LINEA

Esame di Stato: progettare una casa in linea

Tipologia: casa in linea

Continuiamo con la descrizione di come comportarci quando decidiamo di affrontare il tema di progettazione di una casa in linea, proseguendo quanto già detto precedentemente sulle case in linea. Vediamo oggi i vari tagli degli alloggi.

TAGLI DI ALLOGGI, D.M. 5 LUGLIO 1975

I PRIMI 4 ABITANTI —>14mq cadauno

I SUCCESSIVI —>10mq cadauno

Secondo la L.513/’77, vengono così definiti i tagli degli alloggi (ab. = abitante)

2 ab. x 14mq = 28mq MONOLOCALE

3 ab. x 14mq = 42mq —-> CONSIDERATE POI 45mq

4 ab. x 14mq = 56mq —-> CONSIDERATE POI 60mq

5 ab. :

4ab. x 14mq +

1ab. x 10mq =

66mq—-> CONSIDERATE POI 75mq

6ab.:

4ab. x 14mq +

2ab. x 10mq =

76mq—-> CONSIDERATE POI 80mq

7/8 ab. :

4ab. x 14mq +

3/4ab. x 10mq =

86/96mq—-> CONSIDERATE POI 90/95mq

N.B. La L.513/’77   ci dice che il 30% degli alloggi deve essere di 45mq da riservare a giovani coppie e anziani.

Arch. Maria Giulia Petrai

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11 thoughts on “Esame di Stato per Architetti, sezione A – La Prova Grafica – CASA IN LINEA

  1. Ciao!
    Un’informazione…nella scheda relativa alla progettazione delle case a schiera per dimensionare l’intervento era stato considerato il valore di 25 mq a persona degli standard residenziali previsti dal DM 1444/68….invece il Dm 5 luglio 1975 indica 14 mq a persona + 10 mq per ogni persona in più…c’è una bella differenza! cosa bisogna fare quindi?? Perchè qui è scritto ad esempio per 5 persone di considerare 75 mq…mentre secondo il dm del 68 sarebbero 25×5= 125 mq!
    Grazie!

    Saluti

  2. Ciao Roberto, allora i 14 mq a persona + 10 mq per ogni persona è utile considerarli quando progetti case in linea o a torre per esempio, in quanto è un metodo veloce per calcolare più abitazioni. Quando parli di 25 mq a persona del DM 1444/1968, questa è una regola generale valida per ogni progetto, infatti il DM1444/1968 viene prima del DM 5 LUGLIO 1975. Pertanto, quando progetti case a schiera ti consiglio di usare il dato 25 mq a persona, così come quando progetti le case in linea e/o torre. Però nel secondo caso, per verificare che le dimensioni degli appartamenti siano più o meno proporzionate, è utile usare la formula “14 mq a persona + 10 mq per ogni persona”.
    Per qualsiasi altro dubbio scrivici pure, Saluti
    TotalDesign

  3. Innanzitutto grazie per la risposta! Quindi in pratica se ho un alloggio per 3 persone dovrei disegnare una superficie LORDA di 25×3= 75mq… che saranno circa 60-65 netti… Poi nella divisione interna degli spazi verifico che ci siano soggiorno almeno da 14, camera da 9, da 12 ecc…corretto? secondo il decreto del 1975 invece dovrei avere minimo 42 netti…quindi ballano una ventina di metri quadri che non sono pochi! Per questo chiedevo chiarimenti…

    se io disegno un appartamento da 50 mq e ci metto un soggiorno con angolo cottura,una doppia,una singola e un bagnetto…ci potrei inserire 3 persone secondo il dm del 1975! ma non rispettei gli standard del 1968 però! quindi è sbagliato?

  4. Puoi inserire 3 persone perchè le misure sono corrette, per unifamiliare, bifamiliare o schiera.
    Quando parli di case in linea o a torre devi tenere di conto del DM ’75. Il nostro consiglio è fare il calcolo con i 25mq, poi (per case in linea e torre) vedere quante persone possono abitarci sapendo cosa dice il DM 1975. Il numero di abitanti per piano non è un numero fisso, pertanto tu puoi dire che in un piano di linea posso starci 20 persone invece di 24 o 25.

  5. Il DM 1975 è un calcolo specifico rivolto agli appartamenti di una linea o torre. Molte volte però l’esercizio ti chiede di lottizzare e quindi è necessario usare il DM 1444/’68
    TotalDesign

  6. Un’ultima precisazione…sto svolgendo un esercizio d’esame dove mi dice di realizzare 20 alloggi per famiglie monogenitore con 1/2 figli…tipologia,altezza,volume senza alcun limite…

    per una richiesta di questo tipo se scelgo una tipologia in linea dovrei attenermi al dm del 75 giusto? per cui avrei appartamenti per 2 (genitore + figlio) e per 3 persone (genitore + 2 figli).

    Come li dimensioneresti?? potresti farmi questo esempio concreto? poi non scoccio più promesso :-p Grazie mille!

    • Io farei così:
      ALLOGGIO PER 1 GENITORE E 1 FIGLIO
      doppia 14mq
      singola 9mq
      bagno 4,5mq
      soggiorno angolo cottura 17,5mq
      TOTALE 45mq

      ALLOGGIO PER 1 GENITORE E 2 FIGLI
      doppia 14mq
      doppia 14mq
      bagno 4,5mq
      soggiorno angolo cottura 17,5mq
      TOTALE 50mq
      In un piano potresti fare 4 alloggi da 45mq circa o qualcosina di più.
      Ora disegnerei la linea di misure 50m x 12,5m =625mq (V.E. 2000mc)
      625mq/25mq= 25 persone per piano al massimo (DM 1444/1968)
      Quindi disegnerei i vari alloggi. Se un alloggio invece di 45mq ti dovesse venire 52mq va bene, potresti aggiungerli per un ripostiglio o per fare il bagno più grande.
      L’importante è che tu rispetti il DM 1975 DIMENSIONI MINIME AMBIENTI.
      Ora, il DM 1975 TAGLI ALLOGGI, ci dice che 3 persone x 14mq= 42mq da arrotondare a 45mq. Te devi considerare che le misure del DM sono misure MINIME, dunque non è errato fare una camera singola di 11mq invece di 9mq.
      Nel prossimo articolo ci sarà un esempio di linea con tavola svolta. Per altri dubbi scrivici pure, voglio solo ricordarti che quando fai l’esame quello che i professori guardano (secondo me) con molta attenzione è la pianta, dunque le misure minime degli ambienti devono essere rispettate alla perfezione.
      TotalDesign

  7. Intanto grazie mille per questi utilissimi post!!
    Avrei un dubbio: la Legge 513/’77 definisce il monolocale per due persone pari a 2ab. x 14mq = 28mq…. mentre il D.M. 5 Luglio 1975 all’art.3 dice che l’alloggio monostanza, per una persona, deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a mq 28, e non inferiore a mq 38, se per due persone.
    Come ci si comporta in questo caso? Il monolocale per 2ab. deve avere una superficie di 28mq o 38mq?

    • Puoi seguire tranquillamente il D.M. 5 Luglio 1975 art.3 ed inoltre riferirti al regolamento edilizio locale e soprattutto alle norme ASL locali.

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