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L’evoluzione del vetrocemento, da materiale povero a elemento d’arredo

Ai meno esperti o poco attenti alle dinamiche dell’home decor può apparire come una novità o come un materiale strano, ma gli appassionati di storia delle costruzioni sanno bene che si tratta di un elemento dalle origini storiche e povere, nato agli inizi del secolo scorso per rispondere a scopi prettamente concreti e diventato, oggi, una soluzione in grado di assicurare un colpo d’occhio speciale agli ambienti domestici.

La nuova vita del vetromattone

Parliamo del vetromattone, materiale “composto da due strati di vetro pressato e tenuto legato da isolanti specifici”, come spiega la descrizione del sito www.iperceramica.it, vetrina online dei prodotti di uno dei principali marchi italiani di vendita di pavimenti, rivestimenti, parquet, sanitari e arredo bagno. Il successo del vetrocemento, altro nome comune di questo supporto, deriva dalle sue caratteristiche di resistenza, impermeabilità e qualità isolanti, oltre al fatto – fondamentale – di poter essere impiegato per alzare solide pareti, senza interrompere il passaggio di luce.

Applicazioni nell’home decor

E proprio questo era il suo scopo originario: consentire la trasmissione della luce anche in ambienti tendenzialmente in ombra e isolati, come officine, vani scala e bagni ciechi. Con l’evoluzione del design e dell’home decor, però, il vetromattone si è liberato da questo “stigma” semplicistico ed è diventato un elemento in grado di ispirare creazioni orientate all’estetica, riscoperto perché offre la possibilità di giocare con la luce, di dar vita a suggestivi riflessi e trasparenze o semplicemente per ravvivare pareti spoglie.

Le nuove soluzioni sul mercato

La seconda vita di questo materiale è stata frutto anche dell’evoluzione del mercato – o viceversa, con le aziende specializzate che hanno iniziato ad accorgersi di questa tendenza e si sono adeguate alle richieste. Ciò che conta è che oggi è possibile scegliere elementi perfettamente trasparenti o satinati, optare per mattoni incolori, di toni pastello o caratterizzati da tinte forti, che possiedono una semplice superficie liscia oppure al contrario hanno una sensibile texture in rilievo o presentano inclusioni e bolle decorative.

Ognuna di queste soluzioni di superficie consente di ottenere un effetto specifico: ad esempio, i mattoni lisci e trasparenti permettono la visione degli oggetti dall’altra parte (e quindi non sono adatti per zone di privacy); le linee mosse producono la deformazione dell’immagine trasmessa, mentre infine i prodotti satinati generano l’effetto di traslucida opacità.

Più forme, più colori, più stili per l’arredamento

Di pari passo è andata la trasformazione delle forme: inizialmente, il vetromattone era rigorosamente quadrato, ma adesso è facile trovare prodotti rettangolari, esagonali, traforati o curvi, sempre per riuscire a intercettare il maggior numero possibile di utenti e accontentare le loro esigenze in maniera trasversale.

Interessante è anche la dotazione attuale della gamma dei colori disponibili, che ora spaziano da sfumature pastello a tinte molto vivaci, che possono essere usati per dare un tocco originale all’illuminazione dell’ambiente. Ad esempio, se prediligiamo i colori naturali possiamo scegliere il classico mattone in vetro neutro, mentre quelli colorati ci danno l’opportunità di realizzare effetti più originali: il fucsia contribuisce a un’atmosfera distensiva, il blu è perfetto per ambienti dal look più rigoroso, il giallo accentua le tonalità calde e così via.

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