Lo studio, uno spazio lavorativo in casa

Lo studio in casa, varie idee su come gestire gli spazi

A differenza delle altre aree della casa, lo studio è la parte che maggiormente richiede di essere personalizzata in base alle proprie esigenze, per offrire uno spazio di lavoro pratico e adatto ad accogliere eventualmente i nostri clienti: sarà quindi determinante personalizzarlo e arredarlo con gusto e stile.

Varie sono le possibilità che lo studio offre ai suoi utenti, dal lavoratore free-lance che appunto la adopererà come vero e proprio luogo di lavoro, chi pur avendo un ufficio a disposizione, preferisce portarsi a casa le carte dell’ufficio e c’è chi invece a casa non vuole sentire parlare di lavoro, ma ha bisogno di una stanza tranquilla dove leggere qualcosa. Poter contare su uno spazio della casa, riservato e attrezzato, è essenziale.

Le soluzioni per arredare lo studio casalingo sono molte, a seconda dello stile che si intende seguire e dei metri quadri che si hanno a disposizione. A prescindere dallo spazio, ci sono alcuni elementi che, in uno spazio casalingo dedicato al lavoro o allo studio, non possono mancare.

Primo elemento da prendere in considerazione è la corretta illuminazione dello spazio: vederci bene è un presupposto essenziale, per cui una buona illuminazione è indispensabile per favorire la concentrazione di chi si appresta a un lavoro intellettuale. Si può optare per una lampada da tavolo o una lampada a braccio, come la celebre Tolomeo, che comparsa nel 1987, è stata subito un best seller, premiata con il compasso d’Oro; disegnata da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina è un pezzo di design ammirevole per la leggerezza e la purezza delle linee, apprezzato per la sua intramontabile attualità. Ispirata a modelli tradizionali, Artemide ha prodotto questa “rilettura” originale delle lampade a molla del passato interpretate con tecnologie moderne e linee contemporanee. La base è un disco in alluminio lucidato a cui è fissato il corpo lampada, mentre il meccanismo di equilibratura a molle consente infinite posizioni, con estrema manovrabilità.

lo studio luce

Altro elemento che deve essere scelto con cura è la seduta, poichè per potersi concentrare sul lavoro o studio bisogna stare comodi: bisognerà porre particolare attenzione all’altezza della sedia in rapporto all’altezza della scrivania: come esempio proponiamo la poltrona Annett di Magis, disegnata da Francesco Binfarè nel 2008 che, grazie alle altissime prestazioni a livello di ergonomia e funzionalità, soddisfa le esigenze di comfort in ogni posizione di lavoro. Per adattarsi perfettamente alla forma del corpo, la seduta e lo schienale sono realizzati in rete sintetica a memoria di forma; per il massimo comfort, i braccioli sono imbottiti con materiale espanso. La seduta girevole è regolabile in altezza (da 42 cm a 50 cm) mediante un pistone a gas.

lo studio seduta

La scrivania è il vero focus dello studio casalingo, il “piano di lavoro”, e anche per questo deve rispettare le esigenze dei vari utenti, da coloro che prediligono uno spazio ristretto, sufficiente per accogliere l’ingombro per PC, a coloro che invece necessitano di una superficie ampia per poter lavorare: vediamo alcuni esempi.

scrivania calamo  calamo zanotta

Uno scrittoio-consolle ideale per l’home office, Calamo è un piccolo tavolo da lavoro con vano portaoggetti accessibile mediante apertura a ribalta. L’essenzialità e la ricercatezza dei materiali scelti conferiscono calore e morbidezza al tatto, mentre la finitura data al metallo, sottolinea la linearità delle forme. Grazie alle sue dimensioni, questa scrivania opera di Gabriele Rosa permette di creare un angolo ufficio, funzionale in qualsiasi ambiente.

Vogliamo concludere con una scrivania che rappresenta un pezzo di storia del design, la scrivania S285, prodotta da Thonet: questa scrivania in tubolare d’acciaio esprime in modo esemplare l’ambizione programmatica del Bauhaus di ricondurre arte e tecnica ad un’unica unità formale. Sia il piano della scrivania che le cassettiere e i ripiani in legno verniciato o mordenzato si integrano armoniosamente nel tubolare d’acciaio.

S_285 s 285

La struttura portante forma una linea unica e ininterrotta all’interno della quale gli elementi in legno sembrano come fluttuare.

 

Arch. Elena Valori

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One thought on “Lo studio, uno spazio lavorativo in casa

  1. Trovo sia molto importante sottolineare l’importanza dell’illuminazione, come fatto nell’articolo: la luce giusta permette di lavorare decisamente meglio, senza stancare troppo gli occhi e curando anche il lato dello stile d’arredo. Per il mio studio io ho scelto dei profili led proprio per occupare poco spazio, valorizzare il design e illuminare perfettamente.

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