Palazzi storici: l’importanza dell’illuminazione

L’architettura è gioco sapiente dei volumi sotto la luce. Come dare torto a Le Corbusier quando afferma uno dei punti su cui si basa l’architettura?

L’evoluzione delle soluzioni di interior design degli ultimi anni hanno portato sotto gli occhi di tutti ancora una volta l’importanza della scelta dell’illuminazione. Questo vale sia per le abitazioni come per altri edifici, in particolare quelli storici. Sì, perché illuminare nel modo giusto un palazzo storico permette non solo di mettere in risalto ogni suo angolo più nascosto, ma anche di esaltarne gli elementi architettonici che lo caratterizzano.

Ogni edificio storico, si sa, è una vera opera d’arte, è un oggetto delicato e complesso che, se non esaltato nel modo giusto, rischia di perdere il suo fascino, la sua bellezza. Questo accade quando un restauro viene fatto senza la perizia e l’attenzione che richiede, rischiando di rovinare l’intero lavoro, oltre che la particolarità del palazzo.

Un elemento che risulta più importante di altri è l’illuminazione di facciate storiche che è in grado di sottolineare i dettagli architettonici dei prospetti, non solo catturandone le particolarità, ma anche trasmettendo emozioni a chi li visita.

L’illuminazione dei palazzi storici europei

È chiaro che più un palazzo è storico, più l’illuminazione gioca un ruolo determinante. Ci sono alcuni edifici europei che rappresentano l’emblema di questa teoria, un po’ per la loro bellezza, un po’ per la loro imponenza.

Il teatro dell’opera di Vienna è sicuramente uno di questi edifici che meritano un’attenzione in più. Già nota la sua bellezza grazie all’architettura neo rinascimentale, il palazzo è il tipico esempio di quanto la luce possa rendere ancora più suggestivo un luogo. Qui sono illuminati tutti i lati, si parla di oltre 470 punti luce. Oltre all’illuminazione della facciata, è studiata nel dettaglio anche quella del tetto, che la notte spicca su tutti gli altri.

Altro palazzo storico messo in risalto dall’illuminazione è il Bode Museum di Berlino. La facciata, neo barocca come tutto il resto dell’edificio, in questo caso è resa ancora più suggestiva dal gioco di chiaroscuri, con una luce che si avvicina moltissimo a quella della luna piena.

Non solo l’esterno, ma anche l’interno necessita di una scelta delle luci accurata. Un esempio è il Palazzo Liechtenstein, uno dei migliori esempi di architettura barocca austriaca realizzato tra il 1692 e il 1705. Qui ogni stanza è illuminata a opera d’arte, mostrando il meglio di sé. Curioso sapere che le lampadine a risparmio energetico utilizzate sono ben 2mila e che quelle per il lampadario del salone da ballo sono 267.

Non solo illuminazione

A rendere unico un palazzo non concorrono soltanto la sua struttura e la scelta dell’illuminazione, ma ci sono anche molti altri elementi.

Quella di realizzare un giardino curato e ricco di punti d’interesse è sicuramente una delle soluzioni più interessanti. Non è un segreto che lo spazio esterno sia lo specchio di ciò che si trova all’interno. I giapponesi in questo insegnano molte cose, basti pensare che sono proprio loro a considerare il giardino come una continuazione dello spazio interno della casa.

Con la creazione di opere di arricchimento che non siano adeguate al palazzo, chiaramente si rischia di annullare il suo equilibrio architettonico, motivo per cui è necessario fare molta attenzione.

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