Piatto doccia: guida alla scelta e consigli per gli acquisti

Il piatto doccia è il primo elemento che deve essere valutato con cura in previsione dell’acquisto di una doccia. Le opzioni tra cui si può scegliere sono molteplici, non solo in relazione al tipo di installazione, ma anche dal punto di vista delle forme e dei materiali. Il piatto a incasso, per esempio, è destinato a essere inserito in maniera parziale all’interno del massetto, e si caratterizza per la presenza di un bordo abbastanza sottile; il piatto da appoggio, invece, è quello più classico, che forma una specie di gradino dato che è rialzato rispetto al pavimento e all’interno ritorna basso. Una terza alternativa può essere individuata nel piatto filo pavimento, dove la superficie non prevede soluzione di continuità rispetto alla quota di terra; nel caso in cui si abbia la necessità di semplificare l’ispezione della piletta di scarico e del supporto, si può propendere per un rivestimento removibile in superficie.

Per quel che riguarda la varietà dei materiali, la ceramica corrisponde alla scelta più diffusa, ma non è certo l’unica: prestazioni elevate possono essere fornite, infatti, anche da soluzioni a base acrilica. Proprio l’acrilico sanitario può essere considerato un materiale all’avanguardia sul piano tecnologico, non solo gradevole al tatto ma anche destinato a durare a lungo nel tempo. Esso può essere composto da resine poliesteri e ha il pregio di essere facile da pulire, antiscivolo e igienico. Prima di comprare un piatto doccia, comunque, è importante stabilire in anticipo quale angolo del bagno sarà destinato alla doccia stessa, anche per capire che tipo di sagoma andrà ricercata. Tante sono le opportunità da questo punto di vista: oltre alle classiche soluzioni di forma rotonda, rettangolare o quadrata si può avere a che fare anche con una sagoma a pentagono o con una angolare a semicerchio.

Non bisogna dimenticare di calcolare l’ingombro a terra, fermo restando che i modelli in acrilico sono da preferire quando si è in presenza di spazi irregolari, visto che essi possono essere tagliati su misura. Per tutti i casi più complicati, dunque, è meglio privilegiare l’acrilico, su cui si può intervenire anche in opera. Un ultimo aspetto decisivo è quello relativo al bordo: più esso è ridotto, più il foro di scarico sarà grande per far sì che l’acqua possa defluire in tempi veloci.

In sintesi, per scegliere un piatto doccia occorre prima di tutto focalizzarsi sulle proprie necessità, così da capire quali sono le proposte del mercato su cui vale la pena di puntare.

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