Centre Pompidou

Sono passati quarant’anni dall’inaugurazione del Centro George Pompidou di Parigi. Era una fredda e limpida giornata di gennaio del 1977. C’era l’allora Presidente francese Valéry Giscard d’Estaing (Pompidou- che aveva voluto il Museo e al quale il Centro è dedicato era morto tre anni prima). C’era anche una folla di curiosi desiderosi di esplorare quella strana architettura piombata nel cuore della capitale francese. Da quel giorno il Beaubourg, così lo definiscono i parigini, ha accolto 250 milioni di persone ed ogni sabato è visitato da oltre 30.000 persone. Ma chi l’ha progettato? Cosa rappresenta? Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere sul Centre Pompidou.

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Centre Pompidou: ticket ed orari

Il Centre Pompidou è aperto tutti i giorni eccetto il martedì (giorno di chiusura settimanale). È aperto anche il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 14 luglio (se non capita di martedì), mentre resta chiuso il 1°maggio.

È possibile raggiungere la sede-collocata a Place Georges Pompidou- con la metro (fermata Rambuteau, Hotel de Ville), con la RER (fermata Chatelet-Les Halles), ma anche con i bus (21, 29, 38, 47, 58, 69, 70, 72, 74, 75, 76, 81, 85, 96). Anche i visitatori con disabilità e mobilità ridotta possono accedere al Museo, su sedia a rotelle elettrica o manuale. Su presentazione di documenti validi i disabili con il loro accompagnatore possono accedere gratuitamente al Museo. L’audioguida ha un costo di 5 euro. Il biglietto (over 25 anni) ha un costo di 14 euro per visitare le Collezioni Permanenti. È possibile acquistare il ticket d’ingresso anche online e presentarlo direttamente all’ingresso saltando la fila. Il ticket online ha una validità fino al 4 marzo 2020 e consente l’accesso solo alle Collezioni Permanenti, no alle Mostre temporanee. L’accesso al Museo è gratuito per i bambini fino ai 17 anni, ma anche per i cittadini europei tra i 18 e i 25 anni.

Centre George Pompidou: cosa vedere

Progettato da Renzo Piano e Richards Rogers, il Centre Pompidou è una delle attrazioni di Parigi. Il Museo ospita un’interessante collezione di arte moderna e contemporanea di ben 70 mila opere tra dipinti, sculture, fotografie, opere di design ed architettura.

Ecco le 6 opere da vedere assolutamente:

  • Doppio ritratto con bicchiere di vino (di Chagall): Chagall è l’anello che congiunge Ottocento e Novecento. Questa sua opera è di fondamentale importanza. Il quadro non rientra in un preciso stile pittorico. L’opera raffigura una donna che sorregge un uomo che a sua volta brinda con un calice di vino. La scena è surreale.
  • Arlequin (di Pablo Picasso): Picasso disegnò lo stesso personaggio numerose volte tra il 1915 e il 1923. L’opera è volutamente incompiuta. Solo il viso e parte del vestito sono colorate.
  • Le Violin d’Ingres (di Man Ray): Fotografia super celebre scattata nel 1924 e che ha reso famosi sia l’artista che la sua musa nonché amante, Kiki de Montparnasse. Il corpo della donna viene associato alla viola uno strumento musicale di cui ricorda le forme sinuose.
  • Fontana (di Marcel Duchamp): quest’opera fu realizzata da Duchamp nel 1917. Audace, provocatoria, spregiudicata. Si tratta di un orinatoio rovesciato su cui l’artista ha apposto la sua firma. Oggi è considerata una delle maggior opere d’arte del XX esimo secolo.
  • Mit dem shwarzen bogen (di Kandinsky): Tre blocchi di colore protagonisti del quadro. Una macchia di colore rosso cattura l’occhio dell’osservatore.
  • Il Ritornante (di Giorgio de Chirico): in un universo metafisico c’è un manichino seduto senza né braccia né testa. È una composizione enigmatica ma significativa, ed è stata oggetto di numerose interpretazioni. I richiami sono di vario genere, da Nietzsche a Pinocchio.

Centre Pompidou: la storia

Nel 1969 il Presidente francese Georges Pompidou decide di dotare Parigi di un nuovo centro culturale dedicato all’arte moderna. Oggi i tubi colorati (blu per l’aria, verde per l’acqua, rosso per gli ascensori, giallo per l’elettricità) del Centre Pompidou sono oramai noti in tutto il mondo e sembrano quasi dire al visitatore “questo non è un museo del passato, se quello è ciò che cerchi basta andare al Louvre”. Nel 1971 fu indetto un concorso; tra i 650 partecipanti la Commissione votò all’unanime il progetto di Richard Rogers e Renzo Piano. La novità è il taglio netto alle convezioni architettoniche: gli elementi funzionali sono spostati dall’interno all’esterno dell’edificio (tubi dell’acqua e dell’aria condizionata, scale mobili) liberando lo spazio interno da dedicare solo all’arte.

L’edificio costò nel 1972 ben 993 milioni di franchi, nel 2000 i lavori di ristrutturazione costarono altri 576 milioni di franchi. Ad oggi però il Centre Pompidou resta uno dei luoghi più visitati di Parigi. I parigini lo chiamano con il nome del suo quartiere: Beaubourg.

Il Museo è collocato al quarto e al quinto piano del Centro ed ospita collezioni di movimenti come Surrealismo, Cubismo, Fauvismo, Minimalismo e Dadaismo. Si possono ammirare ben 60.000 opere del XX secolo (la più grande collezione europea e la seconda al mondo dopo quella del MOMA).

I primi tre piani accolgono una grande biblioteca  (450.000 libri e 3000 giornali). Molto interessante è anche la Fontana Stravinsky, un’opera surrealista che incanta i visitatori. Sulle terrazze si possono ammirare sculture di Laurens, Joan Mirò e Calder.

 

Centre Pompidou Malaga

Malaga è la capitale culturale della Costa del Sol in Andalusia. Dal 2003 ospita anche il Centre Pompidou (soprannominato “El cubo” per la sua forma che ricorda il cubo di Rubik). Chiunque si aggiri nella zona del porto non tarderà a notare quest’imponente costruzione in vetro che colpisce per le sue facciate gialle e rosse e per la sua forma. Assieme al Museo Picasso, il Pompidou rappresenta una delle maggiori attrazioni in città. Il Centre Pompidou resterà in zona porto per solo 5 anni (questa è la decisione francese), qualora si confermasse un successo verrebbe prorogato il termine di scadenza o diventerebbe un museo permanente. Nonostante forme e dimensione, El Cubo si integra perfettamente nel contesto urbano ed ad oggi registra 10.000 visitatori al giorno. Lo spazio espositivo accoglie 90 opere che ripercorrono l’arte del XX e XXI secolo attraverso gli occhi di diversi artisti come Pablo Picasso, Francis Bacon, Magritte, De Chirico. Ogni anno vengono proposte poi 3 esposizioni temporanee.

Il tema centrale dell’esposizione permanente è il corpo (diviso in 5 sezioni: le metamorfosi, il corpo a pezzi, il corpo politico, autoritratti e l’uomo senza volto).

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