Pavimentazione esterna

Pavimentazione Esterna: Cemento, Legno, Pietra e Autobloccante

Pavimentazione esterna: quale scegliere? I giardini, i bordi delle piscine e i vialetti sono ambienti esterni che richiedono pavimentazioni specifiche e caratteristiche tecniche funzionali per la destinazione d’uso finale. Ad esempio, a bordo piscina, è necessario valutare le caratteristiche di impermeabilità e antisdrucciolo del terreno. Mentre i camminamenti da giardino dovranno avere caratteristiche che possano preservare da muffe e umidità dovute al contatto con il terreno che viene annaffiato quotidianamente.

Pavimentazione esterna: quale scegliere?

Una delle cose più importanti, se non la più importante, da tenere in considerazione nella scelta di un pavimento per esterni è il tipo di clima e le condizioni meteorologiche che dovrà sopportare. Vivere in una zona con temperature miti, senza grandi contrasti termici e poche gelate, non è come dover sopportare temperature estreme, sia calde che fredde. Un altro fattore importante, prima ancora dell’estetica, è la sua manutenzione. Se vuoi un pavimento che non necessiti manutenzione evita, ad esempio, il legno optando per una pietra naturale o porcellana tecnica. E, ultimo ma non meno importante, il budget a disposizione prima di iniziare la scrematura delle varie opzioni.
 

Pavimentazione esterna in cemento

Uno dei materiali più versatili nella costruzione è il cemento che può essere utilizzato per tutto, dalla struttura alle pareti, soffitto, travi e pavimento. Oggi parleremo di uno dei suoi usi più apprezzati, la pavimentazione degli spazi esterni. Questo tipo di pavimentazione è realizzata attraverso la formulazione di una speciale miscela molto più resistente e solida rispetto all’asfalto. Inoltre, un’altra delle caratteristiche del pavimento esterno in cemento è il fatto che ha una maggiore aderenza, la sua usura è minore e la sua durata è maggiore, oltre ad essere molto adattabile.

Cos’è il pavimento per esterni in cemento?

A differenza dell’asfalto, la pavimentazione esterna in calcestruzzo ha una maggiore capacità di carico soprattutto se è costruito utilizzando la tecnica del cemento armato con strutture metalliche in acciaio. Questo lo rende ideale per zone con traffico intenso come camion o autobus. Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, sebbene ciò dipenda dalla tecnica di costruzione e finitura, la pavimentazione in calcestruzzo è generalmente poco costosa. Questo ti permette di pavimentare uno spazio senza dover spendere molti soldi. Il calcestruzzo è anche uno dei materiali più durevoli. Rispetto all’asfalto o alla pavimentazione petrolifera, le buche e le crepe sono rare nel cemento.

Ciò consente al nostro investimento di essere molto più durevole consentendo inoltre di sopportare un peso maggiore senza rompersi. Il calcestruzzo è un materiale molto solido, soprattutto se vengono aggiunti rinforzi in acciaio ed è inoltre resistente ai terremoti e agli agenti atmosferici. Ulteriore punto a favore è il fatto che la manutenzione di un pavimento in cemento è molto semplice. Esistono diverse tecniche per mantenere il tuo calcestruzzo in buone condizioni senza dover spendere molto tempo o denaro. Ultima delle caratteristiche a favore di questo tipo di pavimentazione esterna in cemento è l’estetica. Ciò grazie al fatto che possiamo trovare tutti i tipi di tecniche e finiture come il cemento stampato o disattivato e quindi l’opera sarà personalizzabile e in grado di offrire soluzioni estetiche apprezzabili. Attenzione a eventuali permessi da presentare in Comune, come la CILA.

Principali utilizzi della pavimentazione in cemento o calcestruzzo

Ci sono diversi usi per la pavimentazione esterna in cemento, questi sono i più comuni.

  • Parcheggi e spazi commerciali

Grazie alla sua durata e al basso costo, il calcestruzzo è ampiamente utilizzato nella pavimentazione di parcheggi e garage. Questo perché il suo posizionamento non richiede molto lavoro o molti investimenti. Inoltre, essendo molto più durevole riduce i costi di manutenzione, così come la riparazione di buche e crepe.

  • Cantieri industriali

Conosciuti come piazzali di manovra industriali, questi spazi sono utilizzati per la movimentazione di macchinari e mezzi pesanti. Ad esempio, nei cantieri vengono utilizzati in modo che i camion possano caricare e scaricare le merci o come magazzini per flotte e materiale vario. L’uso di pavimentazioni esterne in cemento si rivela spesso un grande vantaggio in quanto conferisce quelle caratteristiche di maggiore resistenza, capacità di carico e solidità.

  • Garage e giardini

Un altro utilizzo abbastanza comune è la pavimentazione di garage o vialetti sia nel vostro giardino che sotto il portico. Questo grazie al fatto che usare il cemento è molto semplice e accessibile, potendo essere anche prodotto autonomamente senza essere un ingegnere esperto. La tecnica di applicazione più popolare è solitamente il cemento stampato, anche se questo dipende dai gusti e dalle esigenze. Anche nel caso di pavimentazioni esterne per giardini possiamo sfruttare la facile manutenzione e il costo moderato.

  • Strade, viali e autostrade

Comunemente chiamato calcestruzzo idraulico, questo tipo di calcestruzzo è molto comune sulle autostrade trafficate. Questo perché, come accennato in precedenza, è più resistente e supporta più peso. In Europa, un gran numero di autostrade sono costituite da pavimentazioni esterne in cemento. Il suo assemblaggio potrebbe richiedere un po’ più di tempo in quanto richiede una struttura interna in acciaio. Questo tipo di pavimentazione offre una maggiore resistenza al traffico, una migliore aderenza e una maggiore resistenza all’ambiente.

Tipi di pavimentazione in calcestruzzo per esterni

Esistono diversi tipi di pavimentazione in calcestruzzo. Vediamo i principali:

  • Pavimentazione in cemento stampato

Questo tipo di pavimentazione si distingue dai tradizionali pavimenti in cemento per il fatto che, invece di avere una finitura semplice come un rettangolo grigio, abbiamo una grafica di design ottenuta utilizzando una speciale tecnica di stampa su calcestruzzo. Per questo vengono utilizzati stampi o modelli che aggiungono motivi vari al calcestruzzo. Alcune tecniche aggiungono inoltre colore e lucentezza al calcestruzzo stampato.

  • Pavimenti in cemento lucidato

Un altro tipo di finitura del pavimento è il cemento lucidato. A differenza dell’opzione precedente, questa tipologia non ha un motivo stampato e, sebbene sia strutturato e finito, il motivo qui è liscio, piatto, come uno specchio. Ciò si ottiene lucidando il calcestruzzo una volta che inizia a indurirsi. Ci sono molti vantaggi del calcestruzzo lucidato come il suo basso costo e la sua rapida finitura, oltre alla sua durata. Questo tipo di pavimentazione esterna in calcestruzzo è molto comune nei negozi e nelle industrie a causa appunto del suo prezzo basso.

  • Pavimentazione stradale

Il tipo di calcestruzzo più utilizzato è quello per pavimentazioni, soprattutto in viali, strade, parcheggi e garage. Descriverlo è molto semplice perché è fondamentalmente semplice getto di cemento e posa, senza alcuna finitura facendo apparire nudo il calcestruzzo. Sebbene l’aspetto ruvido del calcestruzzo non sia molto attraente, questo tipo di calcestruzzo presenta molti vantaggi come il fatto che offre una maggiore presa antiscivolo. Come se non bastasse, il suo montaggio è molto semplice e veloce, oltre al suo costo contenuto.

Che tipo di pavimentazione in calcestruzzo per esterni scegliere in base al suo utilizzo?

Un buon modo per sapere quale opzione scegliere è confrontare le proprie esigenze con le caratteristiche del calcestruzzo. Ad esempio, se hai bisogno di uno spazio per parcheggiare i camion, hai bisogno di cemento forte mentre se prevedi di utilizzare il cemento all’aperto, allora ne hai bisogno uno resistente al sole e alla pioggia.

Altri punti nella scelta del pavimento in cemento esterno da utilizzare sono il budget e il tempo di costruzione. Se hai bisogno di soluzioni urgenti o rapide, ci sono tecniche concrete che te le offriranno. D’altra parte, se non vuoi spendere molto, ci sono anche opzioni molto economiche di pavimentazione. Allo stesso modo va considerata l’estetica e le caratteristiche dello spazio. D’altra parte, se parcheggi solo la tua auto, un piccolo massetto di cemento stampato è la tua migliore opzione. Se hai un budget limitato e desideri soluzioni rapide, il cemento lucidato è la soluzione migliore.

Pavimentazione esterna in legno

I pavimenti in legno sono uno dei classici per rivestire la pavimentazione esterna. È fondamentale in questo tipo di pavimentazione che il terreno sia ben livellato. Il legno di pino è l’opzione più economica ma deve essere trattato per resistere alle condizioni esterne. Di solito è necessario un processo chimico per proteggerlo da funghi, termiti e insetti e viene spesso consigliato, per la sua corretta manutenzione, di applicare due volte all’anno una protezione specifica. È commercializzato sia in doghe che in piastrelle che hanno, a differenza delle prime, il vantaggio di essere facili da installare in quanto dotate di una base in plastica che viene posizionata come se fosse un puzzle. I legni tropicali sono i più adatti per l’esterno ma sono anche i più costosi. Sono più densi, più duri e resistenti del legno di pino e richiedono un trattamento protettivo che deve essere applicato almeno una volta all’anno. Tra le varietà più diffuse troviamo l’ipe e il teak.

Andiamo ora a vedere quali sono i pro e i contro di una pavimentazione esterna realizzata in legno. Tra i vantaggi avremo sicuramente un’opzione elegante che si adatta anche a qualsiasi stile decorativo. Inoltre, essendo naturale, dona un ulteriore calore all’esterno. Un altro vantaggio da tenere a mente è che non diventa caldo come gli altri pavimenti, il che è apprezzato se vi si cammina spesso sopra a piedi nudi. Inoltre può essere restaurato e quindi la sua vita può essere maggiore di quella di altri piani. Di contro, essendo una materia viva, cambia nel tempo, scolorendosi o screpolandosi. Inoltre, necessita di manutenzione: è necessario applicare un trattamento protettivo oltre che nutrire periodicamente il legno.

Pavimentazione esterna in ceramica

Se si opta per le piastrelle in ceramica, la cosa più importante è che siano a bassa porosità e con una finitura antiscivolo per evitare scivolamenti, soprattutto se utilizzate a ridosso di una piscina o di una doccia. Il supporto su cui deve essere installato deve essere piano, senza crepe o fessure, asciutto e pulito. Al giorno d’oggi è una delle opzioni più utilizzate poiché assorbe meno acqua ed è più resistente alle aggressioni climatiche rispetto alle piastrelle.

Tra i suoi vantaggi c’è il fatto di essere antigelo e antiscivolo. Per installarlo è necessario un cemento adesivo flessibile ad alta adesione di tipo C2. I vantaggi di questo tipo di pavimentazione è quindi il fatto di essere resistente agli sbalzi di temperatura esterni e di non avere bisogno di particolare manutenzione. Sono inoltre disponibili in molte finiture, da quelle che imitano il legno, alla pietra o al microcemento. Tra gli svantaggi va considerato che si surriscalda facilmente e, se esposta al sole, può diventare difficile camminarvi sopra a piedi nudi nelle ore più calde.

Pavimentazione esterna in pietra naturale

La pietra naturale, con le sue tante varietà, è una delle opzioni più comuni per rivestire pavimenti da esterno, soprattutto in ambienti rustici o dal sapore country. È importante notare che si tratta di un materiale non facile da installare. Per quanto riguarda le finiture le più consigliate sono quelle con texture, perché quelle levigate possono perdere brillantezza nel tempo e quelle lisce possono essere scivolose. Per quanto riguarda le opzioni più comuni per i pavimenti in pietra naturale troviamo l’ardesia e la quarzite.

L’ardesia è resistente, durevole, impermeabile e rappresenta un buon isolante. Si consiglia di applicarci un trattamento antiscivolo soprattutto se ci si trova vicino alla piscina. Resiste bene agli sbalzi di temperatura e la sua bellezza, con i suoi colori che vanno dal grigio al nero ebano, crea esterni dalla spiccata personalità. Le piastrelle in quarzite sono invece molto resistenti agli sbalzi di temperatura e le possiamo trovare in vari colori e consistenze, dal liscio al ruvido. Ben curate possono durare per sempre.

Pavimentazione esterna autobloccante

I mattoni autobloccanti sono prodotti durevoli e permeabili al verde. Consentono all’erba di crescere ai bordi ma ne limitano lo sviluppo. Si definiscono autobloccanti in quanto consentono di eseguire un sistema di elementi in calcestruzzo che vengono posti a secco e poi sigillati, sempre asciutti, con sabbia fine e asciutta. Sono ampiamente utilizzati nelle città e nelle aree urbane dove serve una durata più lunga e una bassa manutenzione. Inoltre, in questi contesti, la possibilità di rimozione rapida è una caratteristica molto preziosa in caso di ampliamento di reti e servizi, cablaggio o adeguamento di allacciamenti domestici. Sono molte, inoltre, le aziende che offrono soluzioni pensate per trattamenti specifici che simulano l’invecchiamento naturale . I mattoni autobloccanti sono detti anche masselli e vengono posati con disegni particolari.

Un tratto tipico di un solaio in calcestruzzo autobloccante prevede generalmente elemento perimetrale che consente di contenere la spinta delle lastre stesse una sottoposte a determinate sollecitazioni. I dispositivi autobloccanti devono essere posizionati con giunti idonei in grado di creare spazio sufficiente per le regolazioni e quindi rifiniti con una particolare mano di finitura in grado di conferire ai masselli una maggiore sicurezza per chi la calpesta. Successivamente è necessario interporre, tra i giunti, della sabbia fine filtrata e appiattita per fissare i dispositivi autobloccanti. Sotto di esso, è necessario uno strato drenante , che permette, una volta terminato il pavimento, di avere un po’ di permeabilità sia all’acqua che al vapore.

Il Lunix

Se quello che cerchi è l’effetto autobloccante immerso nel verde ecco la pavimentazione Lunix prodotta dalla Ferrari BK, un nuovo design modulare, che permette di ottenere una soluzione di pavimentazione drenante ma con parti erbose. Il Lunix autobloccante permette di ottenere superfici erbose fino al 57% e, rispetto ai normali pavimenti grigliati, è adatto sia per parcheggi che per cortili anche con problemi di ristagno d’acqua. L’utilizzo dell’autobloccante permette il mantenimento del classico ciclo naturale dell’acqua limitando la formazione di pozzanghere. Il calcestruzzo autobloccante è anche una valida alternativa alla pietra naturale e al bitume per pavimenti esterni anche di piccole dimensioni. Tra le proposte anche il classico sampietrino oppure tipologie di blocchi modulari autobloccanti, caratterizzati da estremo design e versatilità ideale anche per pavimenti altamente articolati dal punto di vista estetico.

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