piano cottura elettrico

Piano cottura elettrico: Come funziona? Caratteristiche e Consumi

Guida alla alla scelta del Piano cottura elettrico: caratteristiche strutturali, funzionamento e consumi dei diversi modelli di piano cottura elettrico

Piano cottura elettrico: uno degli elementi principali della cucina, infatti, è proprio il piano cottura, indispensabile per cucinare e che può essere a gas, a induzione o elettrico. Il piano cottura elettrico è a sua volta disponibile in diverse tipologie, ognuna con caratteristiche peculiari che differiscono tra loro per funzionamento, consumi, misure, tipologia di installazione, materiali. Nella scelta del piano cottura elettrico occorre quindi tenere in considerazione questi fattori.

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Piano Cottura elettrico: Come funziona?

Tra i piani cottura elettrici ci sono i modelli che funzionano tramite resistenza elettrica, modelli con piastre alogene  e modelli ibridi che sfruttano sia gas che elettricità. Ognuno ha caratteristiche diverse, vediamole nel dettaglio:

Piano cottura con resistenze elettriche

I piani cottura con resistenze elettriche rappresentano i modelli più semplici ed economici. Il funzionamento è piuttosto semplice: sotto la superficie del piano si trova una resistenza elettrica collegata alle piastre radianti che sono  i”fuochi” del piano cottura. La corrente riscalda la resistenza, che porta il calore alle singole piastre.
Per mezzo dei comandi si indirizza il calore emanato, tuttavia c’è un grado variabile di dispersione del calore che fa raggiungere la temperatura selezionata alla singola piastra più lentamente. Questo si traduce in un aumento di consumo elettrico. Tra i vantaggi del piano cottura con resistenze elettriche c’è l’economicità e la durata.

Piano cottura con piastre alogene

Il Piano cottura elettrico con piastre alogene ha un’efficienza migliore sia per quanto riguarda i consumi che per quanto riguarda la resa. Il  funzionamento si basa sulla conduzione di elettricità da parte di lampade alogene poste sotto la superficie del piano cottura. Si tratta di una tecnologia che evita la dispersione del calore e che consente il suo indirizzamento mirato alla singola piastra alogena. Questo si traduce in un minore impatto sui consumi elettrici in quanto le temperature sono raggiunte in tempi più brevi. Generalmente i piani cottura con piastre alogene sono quasi sempre realizzati in vetroceramica, un materiale molto che resiste alle alte temperature (fino a 800 °C)

Piani cottura ibridi

In commercio si trovano anche delle soluzioni ibride che sfruttano diverse modalità. Tra le varianti di piani cottura ibridi troviamo i piani a 4 fuochi con una sola piastra radiante, i modelli a 6 fuochi che hanno due piastre elettriche (a induzione o con piastre radianti) o i modelli con 4 fuochi di cui 2 a gas e 2 elettrici.

Piano Cottura elettrico: caratteristiche

Le caratteristiche strutturali dei piani cottura elettrici sono diverse da modello a modello e rappresentano un criterio di scelta. Dimensioni, numero di fuochi, tipologia di comandi e di installazione sono fattori molto importanti da considerare

Dimensioni e fuochi

Il numero di fuochi dipende dallo spazio e dalle abitudini. Ci sono piani cottura elettrici  a 2 fuochi che misurano circa 30 cm, i piani cottura elettrici a 3 o 4 fuochi che che misurano circa 50/60 cm, i piani cottura a 5 o 6 fuochi, che misurano da 75 a 90 cm.

Tipologia di installazione

I piani cottura elettrici possono essere suddivisi in modelli da incasso ed in modelli rialzati. I modelli rialzati sono più costosi rispetto ai modelli da incasso. Generalmente si usano i piani cottura elettrici rialzati nei piani da lavoro nelle cucine ad isola. Nelle cucine componibili più classiche sono invece usati i piani cottura da incasso.

Tipo di comandi

Tra gli elementi strutturali sa considerare ci sono i comandi, che, nel piano cottura elettrico possono essere di due tipi: i modelli con manopole ed i modelli con comandi touch. I comandi a manopola sono più facili da usare, generalmente dei numeri  indicano i vari livelli di potenza, i comandi touch sono più belli sotto il lato estetico ma meno pratici, sono più adatti a cucine moderne.

Materiali

Il materiale con cui è realizzato il piano cottura incide sulla praticità e la facilità di pulizia. I piani cottura con resistenze radianti sono generalmente realizzati in acciaio smaltato o inox, si tratta di materiali che vantano una buona resistenza all’usura ed al deterioramento e che risultano facili da pulire. Le piastre di questa tipologia di piani cottura richiedono una maggiore manutenzione in quanto le alte temperature, possono provocare la loro ossidazione. I piani cottura elettrici con piastre alogene sono invece quasi sempre realizzati in vetroceramica, che però richiede una manutenzione accurata e costante.

Piano cottura elettrico: consumi

Un altro fattore da considerare nella scelta del piano cottura elettrico è il consumo. Anche se i piani cottura sono considerati a tutti gli effetti grandi elettrodomestici, non è presente l’obbligo di fornire indicazioni sulla classe di efficienza energetica o sui consumi medi annuali. Comunque nelle schede tecniche è indicata la massima potenza aggregata raggiungibile ossia il quantitativo massimo di corrente che il piano cottura può consumare nel caso in cui si accendano tutti i fuochi contemporaneamente alla temperatura massima.

Per avere un’idea dei consumi è opportuno considerare il rapporto tra la massima potenza aggregata e il tipo di utilizzo medio del piano cottura. Tra i dati che concorrono a determinare il valore del wattaggio c’è il numero di fuochi e anche il modello di piano di cottura elettrico:

  • i modelli con resistenza elettrica e piastre radianti sono più economici, ma sprecano più energia
  • i piani cottura elettrici con lampade alogene consumano meno

Nella scelta del piano cottura elettrico considerate quindi le caratteristiche strutturali, il funzionamento dei diversi modelli ed i consumi di ognuno. L’esame di questi elementi, uniti alle vostre abitudini, concorreranno a fare la scelta giusta.

 

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Una risposta

  1. Sulle 4 piastre del fornello Bompiani il calore corrispondente ai numeri 1 2 3 4 5 6 aumenta gradatamente su tutta la piastra oppure riscalda partendo dal centro, aumentando ogni giro attorno? Praticamente la piccola Moka non scalda prima posizionata al centro sull ‘ 1?

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