Piante Carnivore

Piante carnivore casa: Tipi, giganti, da esterno e come curarle

Le piante carnivore (o insettivore) si differenziano dagli altri vegetali perché si sono specializzate nella cattura di insetti, che una volta digeriti, le riforniscono delle sostanze azotate di cui hanno bisogno e che non trovano nei terreni aridi su cui crescono. Esse si sono adattate a ricavare le  sostanze nutritive dalla digestione delle proteine degli insetti che popolano il loro habitat arido. Le loro foglie modificate funzionano proprio da trappola per catturare insetti o protozoi. Questa specie di piante sono molto ingegnose e ne esistono di tante varietà. Le piante carnivore hanno creato intorno a sé fantasie e storie di vario genere fatte di minacce e paura per la loro natura.

Esistono persino film che raccontano di queste piante mostruose che invadono il pianeta minacciando l’essere umano (il famoso film di John Wyndham “Il giorno dei trifidi“). Ma in realtà queste piante carnivore sono meno feroci di quanto si crede. Esse si nutrono di insetti più o meno grandi come una vespa che catturano servendosi delle loro foglie: ecco perché sono anche denominate insettivore. La loro natura carnivora è dovuta al loro ambiente privo di alimenti e sostanze nutritive necessarie a sopravvivere. Vivono infatti nelle paludi o sulle rocce dove non c’è possibilità di una normale fotosintesi clorofilliana se non attraverso il meccanismo di cattura da cui estraggono tutta le loro sostanze nutritive (proteine, acidi nucleici, vitamine).

Piante carnivore casa

Le piante carnivore, differentemente dalle piante classiche o piante da orto, hanno vere e proprie trappole adibite alla cattura attraverso le loro foglie disposte a rosetta. Le loro trappole per catturare insetti sono davvero ingegnose.

  • La più conosciuta è la Venere acchiappamosche della famiglia Dionaea presente nelle zone paludose e che ha foglie con trappole a cerniera, formate da 2 foglie molto ravvicinate i cui bordi sono ricoperti da peli aguzzi. Si dice che Darwin quando la vide la definì “la pianta più spettacolare del mondo“. Questa è la pianta carnivora più famosa nell’immaginario collettivo.  Questa pianta con il suo colore rosso all’interno attrae l’insetto che viene intrappolato tra 2 foglie che si chiudono all’istante. L’insetto verrà poi assorbito dalla pianta che secerna enzimi digestivi per sciogliere le parti molli dell’insetto che verrà divorato del tutto.
  • Altra pianta carnivora famosa in Africa e Australia è la Drosera che cattura l’insetto con una trappola a colla. Infatti sulle foglie di questa pianta è presente una sostanza collosa e luccicante che intrappola le zampe dell’insetto attratto da esso. Anche qui l’insetto verrà digerito dagli enzimi prodotti dalle foglie. La drosera è conosciuta anche per le sue proprietà curative contro la pertosse e ancora oggi viene usata come rimedio naturale.
  • Tipica e ingegnosa è la pianta carnivora chiamata Nepenthes, originaria della Nuova Guinea, che presenta una trappola a scivolo. La Nepenthes ha foglie ad imbuto dette ascidio, rosse e profumate e con bordi pieni di nettare da cui l’insetto non può non essere mortalmente attratto. Questa caratteristica fa si che l’insetto una volta avvicinatosi scivola nell’ascidio e venga digerito.
  • Nelle vicinanze di stagni si trovano poi le Utricularia che hanno una trappola aspirante. Sembrano muschio con delle vescicole verdi sulle foglie che si aprono appena un insetto o un piccolo mollusco si avvicina ad esse intrappolano il malcapitato che verrà digerito all’interno di esse.

    Utricularia

Piante carnivore casa: Tipi

Sono conosciute circa 600 specie di piante carnivore ,distribuite in 12 generi e 5 famiglie. Presentano radici piccole in relazione alle dimensioni della pianta, dovuta al fatto che queste piante prendono più energia per la costruzione delle loro trappole e per sintetizzare enzimi digestivi piuttosto che dalle radici che non hanno funzione nutrizionale. Gli esemplari più grandi appartengono alla specie nepenthes e hanno trappole di 35 cm di lunghezza con le quali riescono a catturare piccole prede come roditori. Tante leggende raccontano di piante carnivore mangia uomini capaci di drenare (o succhiare) loro il sangue se questi fossero entrati nel raggio di azione della pianta. Ovviamente si tratta solo di fantasiosi racconti priva di verità scientifica. Le piante carnivore sono piante perenni, qualcuna pure annuale, ma di solito formano colonie per la formazione di stoloni. Ma altrettante soccombano a piante non carnivore più forti nel compiere la fotosintesi.

Per la loro forma strana e i loro colori sfavillanti che ricordano l’esotico delle terre lontane e sono amatissime e ricercate per adornare appartamenti. Esse affascinano perché sono piante decorative e nello stesso tempo predatori silenziosi di piccoli insetti che si trovano in casa (mosche, zanzare, vespe). Non richiedono molta cura e si adattano facilmente all’ambiente di casa e al clima temperato.

  • La più bella per un appartamento è la Sarracenia Leucophylla le cui foglie ad imbuto lisce fanno scivolare l’insetto all’interno e lo divorano e caratterizzate da bellissimi fiori di colore giallo .
  • Comune nelle case e negli appartamenti è anche la Pinguicula Grandiflora, che sembra una pianta grassa ma presenta foglie che secernono un liquido che attira gli insetti e fiori di colore viola molto gradevoli d’aspetto. In casa questa pianta si nutre di insetti come ragni, zanzare, mosche, calabroni e ama la luce solare ma non direttamente. Nei vivai specializzati queste piante carnivore d’appartamento si trovano facilmente.

Piante carnivore giganti

Le piante carnivore giganti sono rare e difficilmente si trovano in cattività. Rientrano nella categoria nota come NepenthesArrivano ad un’altezza pari a 20 metri con foglie fino a 80 cm di lunghezza e 12 centimetri di larghezza. Non si tratta però della specie più vorace e veloce (la Dionea mantiene il primato).

 

Nepenthes

Piante carnivore da esterno

La Dionea, che è la più famosa pianta carnivora di tutte nonché la più richiesta sul mercato, non va tenuta affatto in casa, ma fuori sul balcone. Essendo una pianta carnivora nordamericana rustica vive fuori e al sole. In inverno perde le foglie e le trappole scappano pochissimo. È importante tenerla sempre umida poiché è una pianta paludosa. L’importante è usare acqua piovana o distillata, mai quella presa dal rubinetto né dalle bottiglie. In inverno la Dionea anche se sarà un aspetto molto deperito non sarà morta ma sarà a riposo. D’estate è importante innaffiarla spesso ed evitare di metterla contro un muro. Non bisogna preoccuparsi del caldo nordafricano che spesso arriva sulla penisola italiana. Bisogna ricordare che la Dionea non si espande in altezza ma in larghezza e quindi è importante un vaso un po’ profondo anche se piccolo.

Piante carnivore: come curarle?

Il miglior modo per prendersi cura delle piante carnivore è ricreare le condizioni del loro habitat naturale. Una volta presa in casa si consiglia di posizionarla vicino ad una finestra luminosa ed abituarla gradualmente alla luce solare diretta. Non è necessario trapiantarla immediatamente. E’ importante ricordare che usando un normale terriccio universale ricco di nutrienti si causa la morte della pianta. Non bisogna neppure utilizzare fertilizzanti. Il terriccio da usare deve essere spugnoso e poco compatto. E’ importante mettere un sottovaso e prestare attenzione all’acqua data: deve essere distillata, piovana o acqua imbottigliata poco mineralizzata. In inverno necessitano di poche cure queste piante. Basta togliere le foglie morte e irrigarle una volta a settimana. In estate è necessario irrigarle di più e tenerle lontane dalla luce diretta del sole.

Piante carnivore e arredamento

Di tutte le piante carnivore da appartamento la Drosea capensis è la più popolare ed idonea alla coltivazione in casa. Questa specie cattura passivamente gli insetti che rimangono incollati su di essa. Non supera i 10 cm di altezza. La Sarracenia purpurea è quella che si adatta meglio alle condizioni climatiche di un appartamento ed è quella più esteticamente bella.

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