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Piante Grasse: Elenco Nomi, Come curarle e da interno

Vi siete mai chiesti perché le piante grasse sono così amate? Semplice, perché sono semplicissime da coltivare. Anche chi non ha il pollice verde può riuscire nell’impresa. Richiedono poche cure, poca acqua, poca manutenzione e crescono benissimo da sole, senza creare problemi, e resistono anche in ambienti dove domina la siccità a lungo. Esistono piante grasse da appartamento e altre da giardino. Tante sono le piante grasse di cui innamorarsi: alcune fioriscono persino. I cactus sono le piante più famose per la loro forma super riconoscibile. Basta scegliere le piante grasse più adatte al vostro “mood” e riempire di meraviglia la vostra casa o il vostro giardino. Si possono distinguere le piante grasse:

  • a fusti succulenti come le cactacee, le euforbiacee
  • succulenti fogliari (aloe, sedum, echeveria)
  • succulente caduciformi

Piante grasse nomi

Scopriamo insieme alcune delle più famose piante grasse da conoscere assolutamente:

  • Echinocactus Grusonii: più comunemente noto come “Cuscino della suocera” o “Palla d’oro”, questa pianta grassa appartiene alla famiglia delle Cactaceae ed è originaria del Messico centrale. Pur essendo un esemplare a rischio d’estinzione, è uno dei cactus più venduti al mondo. Il suo nome botanico deriva dal greco “ekhinos” che significa “riccio” proprio per le sue inconfondibili spine. Questo cactus ha una forma sferica, spine gialle e coste verde acceso. Riesce a sopravvivere anche a lunghi periodi di siccità e può raggiungere un’altezza di 90 cm. I suoi fiori si possono ammirare solo quando la pianta è oramai adulta (intorno ai 20 anni). Si tratta di una pianta molto resistente e che necessita di tanta luce. Ama il sole e le temperature calde. Si consiglia di innaffiarla dalla primavera fino all’autunno inoltrato.
  • Graptosedum: è una delle piante grasse dalle origini incerte, è un ibrido appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. Il suo habitat ideale pare essere l’Italia meridionale. Predilige temperature alte e si consiglia di iniziare ad innaffiarla dal periodo primaverile ed evitare il periodo invernale.
  • Fico d’India: questa pianta può raggiungere i tre metri. I frutti che si trovano all’interno di un guscio spinoso sono di diverso tipo a seconda del colore (giallo, rosso, bianco), mentre i fiori sono a forma di coppa e di colore gialli e arancione.
  • Frailea: è una delle piante grasse che si presenta di forma tonda e si tiene in appartamento per la sua natura puramente ornamentale. Appartiene alla famiglia delle Cactaceae ed è di colore variabile dal marrone al verde molto scuro. Si tratta di una pianta i cui fiori si autoimpollinano (cleistogama) e rimangono serrati. Ecco perché è raro vederla fiorita. La zona di origine di questa pianta è l’America del Sud (Colombia, Argentina, Brasile). La frailea teme le rigide temperature invernali e quindi è consigliabile tenerla in appartamento o in serra. Non bisogna innaffiarla nel periodo invernale.
  • Lampranto: questa pianta appartiene alla famiglia delle Aizoaceae. Ben 100 specie differenti esistono e le più note sono il L. Amoenis con fiori rosso porpora e il L. Elegans con foglie bluastre. Questa pianta predilige un clima mite con estati non troppo secche e inverni non troppo rigidi. L’annaffiatura va sospesa nel periodo autunnale perché la pianta va in riposo vegetativo.
  • Aeonium: il nome di questa pianta significa “eterno”. Semplice da coltivare, si adatta a qualsiasi tipo di terreno e va innaffiata ogni 15 giorni. Fiorisce in primavera fino a maggio. Si consiglia di metterla in una zona soleggiata.
  • Zamioculcas: questa pianta, originaria della Tanzania, appartiene alla famiglia delle Araceae ed è considerata praticamente indistruttibile. Si adatta bene ad ogni tipo di ambiente e necessita pochissima acqua. Si consiglia solo di non esporla alla luce diretta del sole, ma in zone ombrose.
  • Cactus San Pedro: questa pianta è originaria del Perù, dell’Ecuador e della Bolivia. Si usa a scopo ornamentale ed è una pianta da giardino abbastanza grande di dimensioni. I fiori sono bianchi, ma non durevoli. Se si desidera accelerare il processo di crescita, si possono usare concimi a base di azoto.
  • Hawarthia cooperi: originaria del Sudafrica, è piccola, molto graziosa e semplicissima da coltivare. Le foglie sono carnose e appuntite, disposte a rosetta e presentano macchie. I fiori sono alquanto insignificanti. Si consiglia di tenerla in zone soleggiate.
  • Aloe vera: molto famosa, questa pianta è originaria dell’Africa e pur prediligendo le zone soleggiate, non ama la luce diretta. Non sopporta il freddo e la temperatura ideale può essere considerata tra i 20 e i 30 gradi. Necessita di pochissime cure. Basta annaffiarla una volta al mese in autunno e in primavera, una a settimana in estate e zero in inverno.
  • Cactus saguaro: il nome vero è “carnegiea gigantea” ed è originaria del deserto del Sahara. Ama l’umidità e il sole per tutto il giorno. In autunno va annaffiata ogni dieci giorni e mai d’estate.
  • Echeveria: facile da coltivare è amata come pianta decorativa d’appartamento. I fiori sono gialli o rossi e le foglie sono rosette carnose dal colore che cambia a seconda della specie. Si tratta di una pianta longeva.
  • Jovibarba:  si tratta di una pianta sempreverde e perenne che ama i terreni assolati.
  • Orostachys: ama il clima mite e il sole tutto il giorno. Mai annaffiarla d’inverno.
  • Agave: questa pianta è originaria dell’America del Nord. Adora la luce diretta del sole, ma bisogna tenerla al riparo dal vento forte. Ha foglie grandi e carnose e tozze.
  • Aptenia: si usa solitamente per decorare i davanzali delle finestre. Necessita un terreno sabbioso e non vuole essere annaffiata quasi mai. Le foglie sono morbide al tatto e a forma di cuore.

Piante grasse: come curarle?

Nell’immaginario comune si pensa che se queste piante sopravvivono nel pieno deserto, possono sopravvivere anche sul nostro terrazzo. Di diverse forme e dimensioni, le succulente (questo è il nome scientifico) possono ricreare nel vostro giardino dei meravigliosi paesaggi desertici. Oltre ai celebri cactus, ci sono almeno 20 famiglie diverse e centinaia di varietà di piante grasse differenti tra cui scegliere. Tutte però sono caratterizzate dalla presenza di tessuto carnoso nelle foglie, nei fusti e nelle radici che permette loro di vivere senza acqua e quindi ciò significa che non dobbiamo ricordarci di annaffiarle. Nell’opinione diffusa si crede che queste piante non fioriscano, Invece esistono varietà che danno magnifici fiori in età matura. Come curare le piante succulente?

  • Bisogna scegliere un luogo soleggiato e al riparo dalle gelate.
  • Al momento dell’acquisto scegliere solo piante sane e senza macchie.
  • Necessitano luce, calore e buona aerazione
  • Usare i guanti quando si maneggiano piante spinose

Piante grasse da interno

Se immaginate di abbellire il vostro appartamento con piante grasse, vi consigliamo alcuni tipi di piante ideali per gli interni delle vostre abitazioni. Ecco le più belle:

  • Aloe vera
  • Opuntia microdasys
  • Cactus di Natale
  • Crassula ovata
  • Echeveria
  • Frailea
  • Cereo del Perù
  • Euphorbia

Avete mai pensato, invece, di arredare casa con piante carnivore?

Piante grasse: 3 idee arredamento casa

Arredare casa con le piante grasse è un’ottima idea per chi vuole un tocco di natura nella propria abitazione, ma non ha il pollice verde né tempo da dedicare alle cure delle piante. Un rilassante angolo green può essere fatto in salotto, nell’area living, in terrazzo o in giardino. Si può optare se si tratta di piante piccole per vasetti in terracotta grigi e bianchi e disporle allineate in grandezza diversa per creare movimento nell’ambiente. L’importante è lasciare spazio almeno 10 cm di distanza tra l’una e l’altra.

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