bonus casa 2020

Bonus Casa 2022: Come funziona? Agenzia Entrate e Novità

Bonus Casa 2022, in cosa consistono le principali novità della Legge di Bilancio? Prendere in considerazione una ristrutturazione casa non è sempre così semplice perché i costi necessari per svolgere un lavoro di rinnovo possono rivelarsi molto più alti del previsto. L’idea di creare un bonus casa come questo nasce proprio dall’obiettivo di favorire e aumentare il numero di ristrutturazioni fatte con lo scopo di migliorare l’impianto energetico

In altre parole, il Decreto Rilancio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, numero 34 stabiliva le regole per ottenere una detrazione fiscale del 110%. Con la Legge di Bilancio 2022, troviamo numerose proroghe, misure eliminate e nuovi bonus ristrutturazione 2022. L’insieme di questi incentivi ha come obiettivo principale la transizione green, con interventi ad alto efficientamento energetico: rendiamo le case migliori per noi e per l’ambiente.

bonus casa 2022

Nelle nostro articolo dedicato la classe energetica, abbiamo visto l’importanza di creare impianti energetici, elettrici e di riscaldamento capaci di migliorare le prestazioni di risparmio per l’intero edificio. In questo modo, valutare un lavoro di ristrutturazione diventa più accessibile per tutti. Naturalmente le condizioni e i dettagli che si valutano sono numerosi. Per questo, è sempre necessario affidarsi a una persona competente in materia che sappia consigliare la strada migliore da seguire. Inoltre, dobbiamo anche capire cosa può essere compreso nel bonus all’interno dei prodotti e dei lavori di ristrutturazione necessari per la nostra casa. Dagli infissi e dalle tapparelle fino all’impianto di riscaldamento, dal condizionatore fino alla tinteggiatura di facciata. Non tutto può essere detratto con semplicità.

Un lavoro di ristrutturazione, secondo la normativa vigente, viene definito come un insieme di interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi. Il rinnovo deve inoltre coinvolgere un insieme sistematico di opere, che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Per conoscere i dettagli del bonus casa 2022 e chi può usufruirne, proseguiamo con la lettura.

  • Vedi anche: SCIA, necessaria per lavori di restauro e ristrutturazione

Bonus Casa 2022: come funziona?

Il bonus casa 2022 è una detrazione fiscale, creata nel 2020 e prorogata, per chiunque effettui un lavoro di ristrutturazione edilizia e di rinnovo per massimizzare il risparmio energetico, e non solo. Il bonus offre dei vantaggi interessanti per chi sta valutando di procedere con un lavoro di ristrutturazione e non solo. La Manovra proroga, infatti, gran parte dei bonus casa 2021 e istituisce una nuova agevolazione, che si aggiunge a quelle del Decreto Sostegni Bis.

Ecco che cosa comprende il bonus casa 2022: bonus abbattimento barriere architettoniche, superbonus 110%, ecobonus, sismabonus, bonus mobili ed elettrodomestici, bonus verde, bonus idrico, bonus acqua potabile, bonus facciate, bonus ristrutturazione, bonus restauro, bonus prima casa under 36 e bonus affitti giovani under 31.

bonus casa 2022

L’informazione importante da considerare è che, nel merito dei diversi interventi necessari, esistono regole e normative differenti. Di conseguenza, tutte le varie casistiche sono poi inserite all’interno della legge di bilancio per il triennio 2022 – 2024 in vigore dal 1 Gennaio 2022. Il valore del bonus è pensato per tutti coloro che stanno pensando di effettuare alcuni specifici interventi di ristrutturazione e transizione energetica. Nello specifico, sono previste alcuni detrazioni per quanti effettuano lavori di restauro, eliminazione di barriere architettoniche risanamento conservativo. Non solo, è compresa anche la consueta ristrutturazione edilizia, nella accezione tradizionale del termine.

Per esempio, l’eliminazione delle barriere architettoniche, è prevista una detrazione del 75% delle spese sostenute mentre l’ecobonus, per interventi di efficienza e riqualificazione energetica, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2024 senza modifiche, quindi con una detrazione del 50%. Vediamo nel dettaglio le misure proposte.

Bonus Casa 2022: detrazioni fiscali comprese

Soprattutto a causa dell’emergenza sanitaria, molte famiglie si sono trovare in una situazione di difficoltà, e il bonus casa nasce con l’obiettivo di aiutare la popolazione. Pensare di effettuare una ristrutturazione oppure un intervento piuttosto importante, è difficile. Il vecchio Decreto Rilancio 2020 nasceva proprio con lo scopo di aiutare famiglie in difficoltà e imprese, durante il periodo di emergenza coronavirus. Data la situazione pandemica, fino all’anno scorso l’azione di politica economica ha concentrato le risorse sulle sfide di breve termine. Con la Legge di Bilancio 2022 l’approccio cambia, diventa proiettato al lungo termine e definisce anche interventi di politica economica per il medio termine. 

Il bonus casa 2022 comprende delle vere e proprie opportunità che permettono ai cittadini di beneficiare di alcuni sgravi e vantaggi piuttosto significativi. In questo modo, si rendono meno pesanti eventuali investimenti per migliorare il proprio ambiente domestico. Le detrazioni fiscali riguardano le ristrutturazioni edilizie ma anche interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus). Non solo, possiamo usufruirne anche di un Bonus Facciate, un Bonus Idrico e tanto altro.

bonus casa 2022

Mentre nel bonus casa 2022 sono comprese detrazioni fiscali con valori all’incirca del 50%, nel super bonus 110% ritroviamo detrazioni maggiori per interventi specifici. Quest’ultimo comprende lavori di efficientamento energetico, installazione di impianti fotovoltaici, ma anche strutture per ricarica di veicoli elettrici e realizzazione di un cappotto termico.

Naturalmente, il contribuente può decidere di ottenere il contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore. Oppure, può decidere di recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari. In questo modo, la cifra viene semplicemente trasformata in credito di imposta a tutti gli effetti. Entriamo nello specifico.

Super Bonus 110%

Partiamo parlando del super ecobonus 2020 110%, una delle misure più apprezzate dal 2020 a questa parte. Di cosa si tratta? In poche parole, i cittadini italiani avranno a disposizione un nuovo superbonus del 110%. Il valore potrà essere usato per tutti gli interventi di riqualificazione energetica o sismica, inseriti nel decreto ormai in vigore e approvato dal governo. Lo scopo è favorire gli investimenti privati ma anche la ripresa economica. Cosa comprende il superbonus?

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio. L’incidenza deve essere superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso, entro un limite di 60.000 € moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono lo stabile. Questo rientra nei lavori di efficientamento energetico. In questa misura rientra anche il bonus condizionatori.
  • Tutte le spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici. Naturalmente, deve anche essere stipulata una polizza assicurativa contro eventi calamitosi. Inoltre, sarà possibile usufruirne non solo nella zona 1 e 2 riconosciute, ma anche nella zona 3 dunque 1500 comuni in più. 
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per riscaldamento, raffreddamento o fornitura di acqua calda sanitaria. La classe energetica deve essere almeno pari alla classe A. Inoltre i sistemi devono essere a pompa di calore, geotermici o ibridi con abbinamento a sistemi fotovoltaici. Il limite di spesa è di 30 mila euro secco per edifici unifamiliari oppure moltiplicato per tutte le unità immobiliari.
  • Infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici con interventi strutturali abbinati.
  • Impianti fotovoltaici e accumulatori ad essi integrati. L’installazione dei pannelli deve però avvenire insieme agli interventi strutturali o a quelli antisismici.

Confermata la proroga al 2023 per condomini e IACP, cioè Istituti Autonomi Case Popolari. Per i condomini, l’agevolazione continua anche i due anni successivi ma si riduce al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Il Superbonus è inoltre garantito per il 2022 sulle case unifamiliari, a patto che vi sia uno stato di avanzamento lavori del 30% a 30 giugno 2022. 

Bonus Abbattimento Barriere Architettoniche e Ristrutturazione

Per ciò che riguarda il Bonus ristrutturazione casa 2022, esso è rivolto a quanti stanno pensando di effettuare alcuni specifici interventi di ristrutturazione. La proroga è stata prevista fino al 31 Dicembre 2024 senza modifiche. Più nello specifico, sono previste le detrazioni per coloro che effettuano lavori di restauro oppure di risanamento conservativo. Non solo, è compresa anche la consueta ristrutturazione edilizia nel senso più tradizionale del termine. 

bonus casa 2022

Il bonus ristrutturazione 2022 comprende gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di ristrutturazione edilizia in edifici singoli o condomini, con spese sostenute dal proprietario ma anche dall’inquilino o dal comodatario. Il limite di spesa previsto è 96.000 euro per unità immobiliare, usufruendo di una detrazione del 50% o, in alternativa, di una cessione del credito o di uno sconto in fattura. Gli interventi compresi riguardano la cablatura, il risparmio energetico, le misure di sicurezza statica e antisismica ma anche la riduzione dell’inquinamento acustico, la bonifica da amianto o altri materiali pericolosi, la prevenzione degli infortuni domestici fino alla realizzazione di posti auto.

Parlando di Bonus Abbattimento Barriere Architettoniche, è la novità principale del 2022. Tra le spese detraibili, troviamo l’installazione di ascensori o montacarichi e gli interventi di automazione degli impianti degli edifici o degli appartamenti. La domotica riguarda la termoregolazione ma anche l’illuminazione degli ambienti, comprese le spese di smaltimento e bonifica degli impianti precedenti. Le spese effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2022 verranno detratte in cinque anni per un limite di 50.000 euro per le villette, di 40.000 euro ad abitazione per i piccoli condomini e di 30.000 euro ad appartamento per i condomini oltre otto unità immobiliari.

Vedi anche: Luce e gas

Ecobonus 2022

Tra le misure più utili nello sgravio fiscale dei cittadini durante questo periodo di difficoltà economica ritroviamo, senza ombra di dubbio, l’ecobonus 2022. Nello specifico, l’ecobonus si rivolge a tutti coloro che vogliono operare interventi di miglioramento alla propria abitazione in termini di impianto e risparmio energetico. In altre parole, si tratta di un sistema di agevolazioni e detrazioni fiscali che viene messo a disposizione con diverse aliquote. Trattandosi di una misura volta a garantire, secondo le indicazioni del PNRR, l’efficienza energetica degli edifici, l’ecobonus prevede una detrazione dal 50% al 65% per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus 110%. Per risparmiare sulle bollette, valutiamo con attenzione! 

Le detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica prevedono valori differenti. Entrando più nello specifico di questa misura di detrazione, è prevista una detrazione fiscale che può essere del 65% oppure del 50% sia in sede Irpef che Ires. Qui dentro, poi, troviamo specifiche come il bonus tende da sole, il bonus infissi o il bonus caldaia, che rientrano nella procedura di richiesta e nei parametri fissati dall’Ecobonus nel 2022.

In linea generale, le detrazioni sono:

  • 65% di detrazione se si installa una caldaia a condensazione di classe energetica A, con tutti gli impianti necessari
  • Detrazione del 50% se si installa solo una caldaia condensazione di classe energetica A
  • Nessun tipo di detrazione per acquisti di caldaie con classe energetica inferiore

Vedi anche: Pannelli fotovoltaici

Bonus Prima Casa Under 36

Un’altra misura interessante riguarda proprio il Bonus Acquisto Prima Casa, rivolto a giovani famiglie desiderose di acquistare un edificio ma con limitazioni economiche. L’acquisto di una casa, anche a seconda della zona di abitazione, richiede spese piuttosto elevate che è difficile sostenere per le famiglie. Nello specifico, il Bonus Prima Casa per gli under 36 è stato prorogato e si rivolge a coloro che hanno acquistato o acquisteranno la prima abitazione nel periodo tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022. Tale agevolazione comprende esenzioni e sgravi fiscali in favore di giovani acquirenti con età inferiore a 36 anni e ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

bonus casa 2022

Il bonus prima casa offre la possibilità di risparmiare su alcuni costi dovuti allo Stato per l’acquisto di una casa nuova. Per esempio l’Iva, nel caso si acquisti direttamente dal costruttore, l’imposta di registro e le diverse imposte ipotecarie e catastali. Prima di tutto, è importante sapere che ha diritto di accedere a questo genere di bonus soltanto chi acquista una casa di categoria catastale che non rientra nelle categorie A1, A8 e A9. Inoltre, soprattutto, la casa deve prevedere il cambio di residenza entro 18 mesi.

Inoltre, non ha diritto ad accedere al bonus acquisto prima casa chi in passato ha già acquistato, anche con minime quote oppure in comunione dei beni con il proprio coniuge, un’altra casa nello stesso comune, sempre richiedendo il bonus. Per ciò che concerne i vantaggi del bonus nello specifico, ci sarà la possibilità di fruire di imposta di registro al 2%. Inoltre, le imposte ipotecarie e catastali saranno fissate a quota 50 euro. Per ciò che riguarda l’IVA, in caso di acquisto direttamente dal costruttore, non sarà del 10% bensì del 4% sul valore di vendita.

Sisma Bonus 2022

Il sisma bonus era già presente e in vigore, è stato prorogato con le stesse caratteristiche fino al 2024. Il bonus è dunque destinato a coloro che stanno per effettuare interventi di consolidamento strutturale di edifici esistenti. Dunque, per interventi che permettono di ottenere dei miglioramenti almeno pari ad una classe di rischio sismico. Le detrazioni previste riguardano gli edifici in zona sismica 1,2 e 3, che partono dal 50% per arrivare al 75% della spesa sostenuta se si dimostra il passaggio ad una classe di rischio inferiore e l’85% a due classi di rischio in meno. Il limite di spesa per unità immobiliare è 96.000 euro.

Vedi anche: Finestre in PVC

Bonus Facciata

Anche in questo caso si tratta di una detrazione è compresa nel bonus casa 2022, a favore dei cittadini privati ma anche delle imprese. La novità nel bonus facciate, prorogato al 2022, riguarda il taglio alla detrazione, dal precedente 90% al 60%senza limiti di spesa. La detrazione riguarda facciate esterne di edifici che devono però essere inserite nel centro storico oppure nelle altre zone abitative, e non può essere usato nel caso in cui si tratti di case isolate di campagna.

Nel bonus troviamo i lavori di pulitura e tinteggiatura esterni, per il recupero e il restauro della facciata, ma anche gli elementi di decoro, come balconi, fregi e ornamenti. Gli edifici devono essere ubicati in zona A, ovvero nei centri storici, o B, parti urbanizzate ma non del tutto edificate. Il bonus è valido anche per il ripristino, il consolidamento, la pulitura e la tinteggiatura di facciate ed elementi. La detrazione è prevista in dieci quote annuali di pari importo. Stessa sorte per il bonus condizionatori.

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Bonus Mobili ed Elettrodomestici

Il bonus mobili ed elettrodomestici era già presente nel decreto in vigore, è stato prorogato per consentire l’acquisto di forniture a risparmio energetico. Proprio come per i lavori di ristrutturazione di una casa, anche qui l’obiettivo è quello di creare un mondo più pulito. Più nello specifico, il bonus è riconosciuto per tutti coloro che acquistano elettrodomestici di classe energetica quantomeno pari ad A o forni in classe A+.

La misura prevede uno sgravio del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, per un tetto di spesa massima pari a 10 mila euro per il 2022, mentre nei due anni successivi viene confermato con un massimale di 5.000 euro. 

Vedi anche: Ristrutturare il bagno

Bonus Idrico e Acqua Potabile 2022

Il Bonus Idrico è anche chiamato Bonus Doccia e Rubinetti. Stiamo parlando di un contributo che prevede fino a 1.000 euro di rimborso (senza limiti di ISEE) sulla spesa sostenuta per interventi di sostituzione dei vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto. La scadenza del Bonus era stata fissata al 31 dicembre 2021 ma di fatto, questa agevolazione non è ancora partita per il ritardo nell’avvio delle domande. È stato, quindi, prorogato fino al 2024.

Per quanto riguarda il Bonus Acqua Potabile 2022, questa agevolazione consente di ottenere un rimborso fino a 500 euro per le spese sostenute per la razionalizzazione del consumo dell’acqua potabile. Questo bonus comprende un credito di imposta pari al 50% della spesa per l’acquisto e l’installazione di sistemi filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento o addizione di anidride carbonica. 

Bonus Affitto 2022 Under 31

Il bonus affitto sparisce dalla Legge di Bilancio 2022, così come era stato definito in passato. La modifica riguarda l’introduzione del bonus affitti per i giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro. La detrazione è rivolta a coloro che stipulano un contratto di locazione per l’intera unità immobiliare o porzione di essa da destinare a propria abitazione principale. La casa deve essere diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti. Il bonus comprende, per i primi quattro anni, una detrazione dall’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di 2.000 euro.

Possiamo affermare che questa misura è la prima importante novità destinata ai giovani e alla locazione dopo la rimodulazione di una serie di bonus casa 2022. Questo bonus, come abbiamo già detto, è finanziato dallo Stato con il Fondo affitti giovani. Il Governo ha esteso anche, per tutto il 2022 gli incentivi fiscali previsti per l’acquisto della prima casa da parte degli under 36. 

bonus affitto 2022

Bonus Casa 2022: FAQ utili

Vediamo come gestire il bonus e la documentazione prevista dell’agenzia delle entrate. Segnaliamo che sul sito di ENEA Efficienza Energetica possiamo trovare un elenco delle domande più frequenti relative al bonus casa 2020, piuttosto utile a risolvere qualsiasi tipo di quesito. Qui abbiamo raccolto alcune delle domande più richieste:

  • Che documenti servono? I documenti necessari sono la domanda di accatastamento dell’immobile, le ricevute di pagamento, le concessioni, la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori e la ricevuta di invio della comunicazione ENEA. Naturalmente il tipo di documenti può cambiare a seconda del bonus che desideriamo richiedere.
  • A chi inviare la documentazione? Al sito https://detrazionifiscali.enea.it/ è necessario inviare tutta la documentazione richiesta, scegliendo se richiedere il bonus casa oppure l’ecobonus.
  • Quando inviare le pratiche? Entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • È necessario trasmettere i dati ad ENEA anche in caso di interventi di manutenzione straordinaria che NON migliorino l’efficienza energetica? No, la trasmissione dei dati va effettuata per i soli interventi che comportano risparmio energetico e/o utilizzo di fonti di energia rinnovabile.
  • Valgono solo per edifici residenziali? Sì, sono previste detrazioni solo per edifici residenziali.

Bonus Mobili 2021: requisiti e come ottenerlo | Guida completa

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