Zona living

La zona living non è altro che il living room inglese. Ma cosa s’intende realmente con questo termine? Potremmo semplicemente identificarlo con il soggiorno, ma in realtà non lo è. Differentemente dal soggiorno che identifica una situazione temporanea (è il luogo in cui si soggiorna), il living room è quell’ambiente della casa in cui le persone vivono, trascorrono la maggior parte del loro tempo fra le mura domestiche, si relazionano con gli altri membri della famiglia e soprattutto è il luogo della casa in cui incontrano gli ospiti e gli amici. In un mondo in cui le relazioni interpersonali sono la linfa vitale, è chiaro che la zona living acquisisce un’importanza fondamentale nella progettazione della casa. Essa rappresenta la vostra personalità e deve riflettere il vostro carattere, ma deve anche favorire le relazioni interpersonali. Non si tratta semplicemente di una mera organizzazione dello spazio a disposizione, ma un’estensione della personalità. Non è il progettista a creare il vostro living room, ma sarete voi a comunicare il vostro modo di vivere all’architetto, il quale poi lo rifletterà nella zona living, dalle mura alle superfici, fino alle rifiniture e alle luci.

zona living

Arredamenti zona living

La zona living è il fulcro della casa, il luogo dove si intrattengono le relazioni sociali. Ecco perché dev’essere vivo, accogliente e ben arredato. Spesso però si ha la sensazione di “incompiuto”, perché?

È importante evitare accuratamente alcuni errori nell’arredamento:

  • Ingresso disordinato (nel caso in cui il living coincida con l’ingresso di casa, bisogna togliere tutto ciò che ingombra la vista)
  • Ignorare il flusso (dovete porvi una semplice domanda: è agevole entrare nella zona living? Si può fare una camminata diretta e veloce senza intralci?)
  • Troppi mobili o troppi pochi (ogni zona giorno ha le sue dimensioni e un certo numero di mobili necessari ed il resto sono superflui)
  • Pareti vuote (i muri bianchi e vuoti non sono un bel vedere; levano personalità alla stanza)
  • Spazio insufficiente (non piace a nessuno sbattere contro gli spigoli di tavoli: bisogna valutare attentamente spazi e distanze)
  • Mobili-tappezzeria (evitate di mettere i divani vicini alle pareti per non avere un effetto piatto)
  • Tappeti posizionati male
  • Scarsa illuminazione

Illuminazione zona living

Illuminare non basta più, serve l’atmosfera. La tendenza attuale è di mixare elementi sobri e lineari con pezzi iconici e classici. Troppa luce è persino peggio di troppo buio. Nella zona living la luce naturale dev’essere la vera protagonista.

Ecco gli errori da evitare nell’illuminazione della vostra zona living:

  • Usare faretti led ovunque
  • Non illuminare il tavolo
  • Usare una sola fonte luminosa per tutta la stanza
  • Dimenticare luci d’atmosfera per stimolare la conversazione e il relax

Quali sono allora le  regole d’oro per illuminare la zona living?

  1. Usare un sistema basato su più fonti d’illuminazione, ossia:
  • Mettere uno o più lampade a sospensione per illuminare il tavolo a circa 70 cm dal piano
  • Faretti led nel controsoffitto
  • Luci di intensità minore (come una bella piantana) vicino alle tende per creare atmosfera
  1. Inserire un elemento prezioso che funga da protagonista

Nella scelta dei lampadari bisogna stare attenti a non strafare. Non si può optare per lampade, applique, piantane e sospensioni di un design particolare. L’effetto sarebbe caotico. Bisogna scegliere bene gli elementi di illuminazione e integrarli con il resto dell’arredamento. I brand migliori sono Penta, Luceplan, Vibia, Foscarini, Flos e Vistosi.

  1. Occhio agli arredi

Pareti attrezzate, nicchie, librerie devono essere risaltati da fasci di luce.

Ricordate che l’importante è non strafare e che i complementi d’arredo e le luci sono temporanei nel senso che non sono per sempre e si possono sempre cambiare per dare un look nuovo al living.

In definitiva la luce è un elemento essenziale nella zona giorno: è la luce che anima lo spazio, valorizza gli oggetti e abbellisce le stanze e i dettagli. L’illuminazione giusta è indispensabile per la salute psicologica e fisica dell’individuo che abita la dimora: niente è più deprimente di un’illuminazione scadente, niente infastidisce e innervosisce di più di un’illuminazione abbagliante.

Ricordate infine di tener sempre ben a mente il binomio luce colore. La zona giorno non è un palcoscenico né uno spettacolo di luci e suoni. Fondamentali sono la fantasia e una certa ricercatezza, ma senza cadere nell’effetto drammatico e nell’ostentazione.

Zona living con cucina

Per necessità o per gusto personale la cucina è a spesso a vista sulla zona living. Si può avere un’integrazione totale o parziale. La cucina a vista sul soggiorno è la soluzione ideale nelle case nuove, ma anche in caso di ristrutturazioni dove i due locali prima divisi vengono ora uniti. La percezione è senza dubbio quello di un ambiente più ampio e il vantaggio immediato è di avere più luce naturale. La cucina a vista piace a molti perché favorisce l’interazione tra i componenti del nucleo familiare, ma uno svantaggio è meno spazio per contenitori e cassettiere varie per disporre utensili, riporre piccoli elettrodomestici e stoviglie. Se passate molto tempo ai fornelli, inoltre, dovete considerare anche la presenza di odori fastidiosi che invadono il soggiorno e disturbano gli altri membri del nucleo familiare intenti a vedere la tv o leggere sul divano.  È importante che la zona living e la cucina abbiano gli stessi arredi con la stessa finitura.

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