Veranda

Veranda: cos’è? Aperta, chiusa, Vetro o Legno, i Prezzi

La veranda è una soluzione funzionale e che può rivelarsi utile alla vita quotidiana in casa. Quante volte avete voglia di leggere un bel libro all’aperto o magari rilassarsi a prendere il sole ma senza allontanarvi da casa vostra? La veranda è la soluzione che fa per voi! Comoda e funzionale, è una struttura che aggiunge valore alla vostra abitazione poiché ne aumenta sia la metratura che la bellezza. La prima immagine che ci viene alla mente è quella delle verande dei film americani. Quelle case coloniali enormi circondate da portici con dondoli, vasi, piante e fiori. Chissà che bell’impressione dà una veranda agli ospiti! Ma cos’è una veranda? E che differenza c’è tra una veranda aperta e chiusa? Quali materiali bisogna preferire? Scopriamolo insieme.

Vedi anche: Brise soleil

Veranda: cos’è?

La veranda è una costruzione fatta di strutture portanti e vetrate e rappresenta in tutto e per tutto una stanza in più. Può essere costruita su un balcone o su una terrazza o in un giardino. Secondo la normativa italiana vigente in materia edilizia, la veranda è uno spazio coperto delimitato da vetrate e avente le caratteristiche di un loggiato, balcone, terrazza o portico. Dal punto di vista edilizio, poiché si aumenta la volumetria della casa, la realizzazione di una veranda è soggetta a vincoli e quindi prima di procedere alla costruzione si necessita di un permesso.

Innanzitutto è necessario fare realizzare un progetto da un geometra, architetto o ingegnere poi fare una richiesta di autorizzazione e presentarla all’Ufficio Tecnico del Comune di residenza. Nel caso in cui risiedete in un condominio, è necessario l’autorizzazione dei condomini e bisogna anche consultare il regolamento condominiale. Se volete realizzare la veranda in terrazza ma essa non costituirà una stanza a sé stante ma si tratterà di una struttura rimovibile, non sono necessari permessi.

Se invece volete realizzarla in giardino, non dovete richiedere alcun tipo di permesso comunale purché si tratti di una veranda precaria e rimovibile e non comporti un aumento di volumetria dell’abitazione. In caso venga realizzata senza permesso, si commette il reato di abuso edilizio. La conseguenza è la demolizione della struttura a proprie spese.

Veranda aperta

Meglio una veranda aperta o chiusa? Entrambe hanno vantaggi e svantaggi. Il classico modello americano è oramai superato e ci sono modelli molto più sofisticati e all’avanguardia. Molti sono i dubbi quando si deve scegliere una veranda: materiali, colori, posizionamento, complementi d’arredo. Quella aperta è posizionata sulla facciata anteriore o posteriore della casa. Solitamente le troviamo nelle case a 2 piani con balcone al piano superiore.

Le verande aperte sfruttano il clima e il beltempo, ma non proteggono assolutamente dal freddo. Uno svantaggio serio da considerare è l’impossibilità di mettere un condizionatore. Le verande aperte sono perfette nel Meridione d’Italia e più in generale dove c’è un clima mite tutto l’anno e non nevica. La bellezza di questa tipologia di veranda è indubbia e quest’ambiente va più sfoggiato che usato.

Veranda chiusa

La veranda chiusa possono essere collocate sulla facciata posteriore o anteriore della casa. Il principale vantaggio è che ci proteggono dalle intemperie e dagli agenti atmosferici. Questo spazio può essere sfruttato in caso di caldo o freddo o pioggia e maltempo. Un altro vantaggio è che può essere climatizzata come una qualunque stanza della casa. Sicuramente ha un costo maggiore rispetto alle verande aperte. Questa tipologia di verande:

  • pergole
  • vetri
  • pareti
  • porte pieghevoli

Veranda in vetro

Perché scegliere una veranda in vetro? Il vetro è un materiale leggere, trasparente, resistente, riciclabile e di facile lavorazione. Permette di far passare la luce e di poter godere della bellezza del panorama. Esistono tantissime tipologie di vetro per realizzare una veranda:

  • vetro riflettente- assorbente: ideale per mantenere la giusta temperatura
  • basso- emissivo: conserva il calore e filtra la luce
  • vetro accoppiato: fatto da 2 strati di vetro
  • fonoassorbente: garantisce un isolamento acustico
  • vetro temperato: detto anche “vetro di sicurezza”, è molto resistente. In caso di rottura, si rompe in tanti pezzetti non taglienti che quindi non risultano pericolosi
  • vetro autopulente: grazie alla tecnologia consente di eliminare lo sporco

Veranda in legno

Perché realizzare una veranda in legno? Può essere utilizzata in qualsiasi stagione dell’anno. Richiedono una manutenzione periodica per l’applicazione di prodotti che proteggono il legno dall’usura della pioggia e del vento. Si può scegliere tra legno massello e legno lamellare. La differenza fondamentale tra le due tipologie sta nel prezzo: 300 euro al mq per una veranda in legno massello, 200 euro al mq per il lamellare.

Vedi anche: serra solare

Veranda: Prezzi

Ecco i prezzi delle verande in PVC:

  • di 10 metri quadri (chiusura di un balcone piccolo) 1500-3600 euro
  • di 20 metri quadri (chiusura di un terrazzo) 3000- 7200 euro
  • di 40 metri quadri 6000- 14.000 euro

Ecco i prezzi delle verande in alluminio:

  • di 10 metri quadri (chiusura di un balcone piccolo) 3500-5000 eur0
  • di 20 metri quadri (chiusura di un terrazzo) 7000- 10.000 euro
  • di 40 metri quadri 14.000- 20.000 euro
  • di 50 metri quadri 17.500- 25.000 euro

Veranda e terrazzo

Che differenza c’è tra veranda, balcone e terrazzo? La prima differenza tra balcone e terrazzo è la collocazione: mentre il primo sporge dal fabbricato, il secondo- qualsiasi sia la grandezza- non sporgerà mai troppo dal fabbricato. Il terrazzo è parte integrante dell’abitazione, è per legge uno spazio abitabile, può essere pavimentato o meno. In genere non è provvisto di copertura.

La differenza tra balcone e terrazzo sta anche nell’uso. Il balcone, avendo uno spazio limitato, è per uso transitorio e non può essere arredato con oggetti ingombranti. Il terrazzo invece può essere destinato a feste, cene e serate in buona compagnia. La veranda poiché richiede un aumento della volumetria dell’abitazione richiede invece necessariamente un permesso di costruire.

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