Viaggio a Copenhagen fra storia e modernità

Le nuove architetture di Copenhagen

Negli ultimi anni, le capitali del Nord Europa sono diventate meta di viaggi di architettura in virtù non solo del loro patrimonio artistico storico, ma anche per le eccezionali architetture contemporanee che queste città ospitano. Copenhagen, capitale della Danimarca, è una di queste città. Collegata dal 2001 con la Svezia grazie al ponte sull’ Öresund, anch’esso molto interessante dal punto di vista strutturale, il nostro viaggio nelle architetture contemporanee di Copenhagen inizia con l’ampliamento della Royal Library.

Conosciuta anche con il nome di “The Black Diamond“, questo ampliamento della storica Royal Library rappresenta un punto di rottura rispetto all’edificio storico preesistente. Inaugurato nel 1999 l’edificio progettato dall’architetto danese Schmidt Hammer Lassen è composto da due volumi cubici leggermente inclinate lungo l’asse stradale. Al centro di questi due volumi si trova  l’atrio di ingresso che si sviluppa per tutta l’altezza dell’edificio, creando dei balconi ad ogni livello. La parete esterna dell’atrio è completamente vetrata, così da poter vedere il mare; il collegamento fra il nuovo e il vecchio edificio è  garantito tramite tre ponti.

The-Black-Diamond-Copenhagen-exterior-3           black diamond interno

A Chartottenlund, una cittadina a pochi chilometri da Copenaghen, si trova l’ Ordrupgaard è un importante museo dedicato all’arte del XIX e XX secolo; fondato nel 1918, il museo è ospitato in una villa dei primi del novecento e, dal 2005, in un nuovo ampliamento progettato da Zaha Hadid. L’edificio su due livelli dalle forme fluide adiacente alla vecchia villa,  è frutto della volontà di “sfumare” la tradizionale separazione tra gallerie espositive, spazi di circolazione, giardino e paesaggio circostante; per rinforzare quest’idea, Zaha Hadid scelse di costruire l’edificio usando un cemento addizionato con polveri vulcaniche scure, creando così una struttura il cui colore cambia dal grigio al nero a seconda delle condizioni di luce e dell’ora del giorno, per meglio integrarsi con il contesto circostante. Il museo vedrà inoltre un nuovo ampliamento che terminerà nel 2019.

 

zaha hadid     interno

 

Concludiamo il nostro “tour” rientrando a Copenhagen per la visita al complesso residenziale 8 House ( o 8 Tallet): il nome del complesso, dovuto proprio alla sua conformazione planimetria a forma di otto, è stato realizzato dallo studio di architettura BIG.

8 house      8 tallet interno

Si tratta di uno dei più grandi insediamenti residenziali e commerciali realizzati in Danimarca, con la  particolarità di avere un percorso ciclabile e pedonale continuo, che permette di accedere dal piano terra fino al decimo piano, con accesso alle diverse residenze. Il complesso di sviluppa intorno a due cortili, divisi dalla costruzione centrale a croce destinata ai servizi comuni. I corpi di fabbrica hanno altezze diverse per sfruttare al meglio la luce naturale. L’aspirazione dei progettisti era quella di realizzare non un blocco di residenze e negozi di tipo tradizionale, ma un quartiere urbano a strati orizzontali, con tre tipologie di abitazioni diverse e negozi al dettaglio, collegati dal percorso pedonale continuo e dalla pista ciclabile.

 

Arch. Elena Valori

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