Art Dèco design: Mobili, Arredamento e differenze con Art Nuveau

Art dèco design: i mobili, l’arredamento e le differenze con l’Art Nuveau sono argomenti di tendenza, nonostante lo stile Art Dèco, nel suo design, offra una sensazione di malinconia nei confronti di un passato che ritorna solo nell’arte.

Art Dèco è un termine di cui sentiamo parlare sempre più spesso ma che non risulta tanto semplice da definire. Di cosa stiamo parlando? Il termine art dèco deriva da una abbreviazione della Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes, una esposizione internazionale avvenuta a Parigi nel 1925. Proprio da questa città europea ha inizio la storia dell’art dèco, un gusto estetico nato degli anni 20 ma rivalutato anche in tempi moderni. Forme simmetriche e incisive, materiali come alluminio e acciaio inox, grande attenzione al dettaglio: esploriamo da vicino un fenomeno capace di influenzare ogni sfumatura dell’arte.

Art Dèco: storia

Come abbiamo già anticipato, l’art dèco nasce in un contesto ben definito. Siamo all’Esposizione Internazionale del 1925 a Parigi, la Prima Guerra Mondiale è finalmente conclusa dunque il mondo torna a focalizzarsi su pittura, moda e non solo. Questo movimento fu capace di influenzare scrittori, architetti, artisti e scultori grazie alla voglia di riscoprire e di creare qualcosa di nuovo.

L’obiettivo dell’art dèco è proprio quello di lasciarsi alle spalle gli orrori della guerra, di ricominciare a vivere e di abbandonarsi al puro divertimento. Si tratta di una caratteristica importante, che ritroviamo nello stile sfarzoso e decorativo di molte tracce dell’art dèco. Un gusto per il bello dalle linee nette e geometriche, influenzato da culture anche lontane e aperto alla novità. (Vedi anche: stile moderno)

Una seconda parola d’ordine che richiama a questo fenomeno è la passione per la modernità. Tutto ciò che appartiene al passato vuole essere dimenticato, l’esplorazione verso il nuovo è accompagnata da grattacieli, automobili, luce elettrica e nuovi mezzi di trasporto. Il gusto esotico per decorazioni minuziose ed eleganti apre le porte alla ricerca dell’art dèco, anche attraverso l’utilizzo di nuovi materiali come pelle di squalo e vetro colorato.

Una corrente di arte raffinata e amante della decorazione, espressione di una società fiorente dopo la fine di un conflitto mondiale. Il termine art dèco diventa definizione di questo movimento soltanto negli anni 60 del Novecento, quando i pezzi rari del dopo guerra diventarono sempre più conosciuti nel circolo dell’antiquariato. Ora entriamo più nel dettaglio, alla scoperta del gusto e del fenomeno dell’art dèco.

Art dèco design

Il design tipico dell’art dèco presenta alcune caratteristiche peculiari, prediligendo sempre la simmetria e le forme ben definite. Uno dei punti di partenza è la scelta di materiali differenti accostati all’acciaio, un connubio perfetto tra tradizione e modernità applicato anche al design. Una scelta che rifà al carattere sintetico di questo fenomeno, con forme sempre ben definite e nate dall’unione con vetro colorato, legno intarsiato e pelle. Il mix di materiali differenti riscopre il gusto dell’art dèco, così come la tendenza a optare per design dalle linee nette e scure.

I complementi di arredo in grassetto rientrano a pieno titolo nel gusto di art dèco, con poltrone dai margini evidenziati di nero e tavolini ben squadrati. Le forme sono sempre simmetriche e geometriche, in ogni aspetto di design talvolta fanno pensare anche ad uno stile industrial, anche se parliamo – in questo caso – di uno stile vintage, particolare e fortmente incisivo. Lampade curvilinee poste in modo equilibrato in due lati opposti della stanza, tappezzeria decorata con motivi geometrici e specchi di legno intarsiato sulle pareti.

Parliamo in ogni caso di un fenomeno nato con l’intento di celebrare la vita e aprire le proprie prospettive al futuro, proprio per questo motivo esplorare nuovi abbinamenti e nuovi materiali rimane centrale quando ci riferiamo a questo fenomeno. Anche dare nuova vita a oggetti appartenuti al passato può essere la chiave. Il gusto per il bello rimane anche nell’art dèco dei tempi più recenti, il desiderio di definire spazi con eleganza e raffinatezza. Il design diventa semplicemente una delle tante forme di espressione di questo spirito ottimista.

Art Dèco: mobili

L’art dèco applicato alla produzioni di mobili e complementi di arredo riscopre il gusto per l’esotico, con linee raffinate e l’abbinamento di materiali ricercati. L’obiettivo è sempre quello di guardare al futuro superando la tradizione, aprendo il proprio spirito creativo a nuovi orizzonti.

Parliamo di uno stile decorativo unico nel suo genere, amante delle linee ben definite e geometriche. Questi caratteri si ripresentano anche nella scelta dei complementi di arredo, con l’utilizzo di materiali come legno, acciaio e vetro. I mobili che richiamano l’art dèco presentano un design moderno, con forme squadrate e spesso in grassetto. Comò in legno con al di sopra una lastra di vetro, tavoli in marmo dai contorni simmetrici e porta oggetti in ebano. Il contrasto tra colori opposti, come bianco e nero, diviene strumento per definire al meglio forme e linee di contorno.

Un’altra caratteristica centrale, se parliamo di mobili di art dèco, è l’attenzione al dettaglio e la presenza di eleganti ornamenti floreali. Il motivo riprende sempre linee geometriche e simmetriche, cornici in avorio e laccature in bronzo. L’accostamento tra materiali differenti, dal legno e l’ebano fino all’acciaio e al rame, rientra a far parte della tradizione di art dèco applicata anche alla produzione di complementi d’arredo.

Nei primi anni del Novecento rientra anche la produzione di ceramica, dai volumi regolari e cubici, e la produzione di vetro colorato. Un gusto del tutto nuovo, dalle linee semplici e geometriche, decorato nel dettaglio mantenendo sempre molta eleganza. Entrambi questi materiali possono essere inseriti nella produzione di mobili in piena art dèco.

Art dèco: arredamento

L’art dèco nell’arredamento rimane un gusto estremamente moderno e contemporaneo, una fonte di ispirazione per molte scelte stilistiche dei tempi più recenti.

Le linee geometriche sono, senza dubbio, il punto di partenza dalle forme dei motivi decorativi fino ai contorni e ai profili dei complementi di arredo. I bordi sono generalmente spessi e grassettati, con linee semplici ed essenziali. La simmetria è una ricerca continua nello stile art dèco, dalla creazione di complementi di arredo dalle forme geometriche al posizionamento di mobili uguali in punti strategici della nostra stanza.

Il gusto per l’esotico deve rientrare a far parte della nostra casa se optiamo per uno stile in piena art dèco. Il design si deve naturalmente adattare ai tempi più recenti ma essenziale rimane la scelta dei materiali, generalmente molto pregiati. Dal legno scuro come palissandro ed ebano fino all’avorio e alla madreperla. L’accostamento viene creato con metalli come bronzo e rame, un richiamo alla tradizione che desidera aprire lo sguardo al futuro.

Un buon contrasto nella scelta delle materie si ritrova anche nei colori, tendenzialmente in opposizione tra loro. Dal tradizionale bianco e nero, una contrapposizione tra tonalità neutre di solito (vedi anche: i colori neutri e come abbinarli). Applicazioni dorate, decorazioni in madreperla e acciaio tubolare nelle inserzioni. La produzione di mobili richiama anche a forme innovative e originali, contorni solidi e strutture solide. I profili diventano compatti e geometrici, ogni singolo elemento risalta all’interno di una composizione ordinata. Il risultato dell’arredamento con questo stile è un ambiente accogliente e caldo, reso ancora più luminoso da specchi e ornamenti in oro e argento.

Differenze tra Art dèco e Art nouveau

Art nouveau e art dèco richiamano a due movimenti artistici diffusi alla fine dell’Ottocento sia in Europa che in America, spesso considerate manifestazioni dello stesso fenomeno ma piuttosto due fenomeni ben distinti. Il grande tratto che queste due espressioni artistiche condividono è la volontà di interrompere il rapporto con il passato e il desiderio di aprire l’orizzonte al futuro.

L’art nouveau, spesso definita come stile floreale o stile Liberty, è antecedente all’art dèco e sostiene un ritorno della vita alla natura. Forme morbide, leggere e fluide vengono riportate nella pittura, nell’architettura fino alla letteratura e alla musica. L’allusione alla tradizione rimane, gli artisti dell’art nouveau ripresero forme e colori anche del rococò con decorazioni a forma di fiamma e conchiglia. Il mondo naturale è la principale fonte di ispirazione, impreziosito da colori esotici, dettagli brillanti e sfumature leggere.

L’art dèco è successiva e dimentica il richiamo alla natura, riscopre il fascino delle linee decise e rigorose. L’obiettivo è creare composizioni geometriche e ben strutturate, in una armonia raffinata. Il taglio con il passato rimane, mostrato attraverso l’uso di materiali nuovi. La linea delle composizioni è tesa e organizzata simmetricamente, con un geometrismo ricercato. Un gusto artistico ancora tutto da scoprire, l’art dèco è principalmente questo.

Art dèco nella moda

Anche la moda, in quanto forma di espressione artistica a tutti gli effetti, diviene celebrazione dell’art dèco fin dall’inizio del Novecento. L’abbigliamento per un pubblico femminile è, senza ombra di dubbio, il fulcro dell’attenzione per la moda di quegli anni con abiti leggeri ed essenziali. Rimane il gusto per tessuti di nuova fattura, disegni geometrici e colori esotici.

Si abbandona il gusto per tessuti troppo pesanti volti a nascondere le forme considerate troppo seducenti, la figura femminile inizia ad essere celebrata. L’ideale del tempo è quello di una donna magra e dalle linee ben definite, l’attenzione per le curve non rientra nel gusto art dèco. Non solo, i tessuti iniziano ad essere prodotti in modo industriale per poterli vendere a prezzi più accessibili e allargare il panorama della clientela.

Ha inizio, sempre grazie a questo fenomeno, la passione per gioielli ed accessori volti a impreziosire l’intero look. La scelta cade su accessori abbinati per materiali e colori, spesso dal gusto tipico di culture esotiche e lontane. Un vero e proprio elemento di moda, dai gioielli di haute couture alla bigiotteria adatta a tutti. Sciarpe dai tessuti semi trasparenti, cappelli asimmetrici e accessori di pelliccia: libero spazio alla creatività dei grandi stilisti del tempo, da Coco Chanel a Jean Patou.

Un ulteriore cambiamento stilistico attribuibile agli ideali dell’art dèco è la creazione di un abbigliamento sportivo, adatto anche a un pubblico femminile. Camicette comode, gonne leggere e maglioni adatti alla vita di tutti i giorni e a qualsiasi stile di vita.

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