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Storia del Design: Definizione e 10 Oggetti Storici

Storia del Design, di cosa stiamo parlando? Il design ha da sempre attratto molto l’attenzione dell’uomo proprio perchè, basandosi sulla immaginazione e sulla fantasia, riesce a dare una forma e una concretezza ai nostri desideri. L’obiettivo non è soltanto quello di creare un oggetto da collezione ma proprio trasformare i sogni in materia. Potrà sembrare una definizione troppo poetica ma questo sarà il punto di partenza. All’interno di questo articolo, valuteremo anche 10 oggetti che hanno contribuito a fare la storia.

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Importante è anche sapere che il design, inteso come pratica specialistica, nasce dopo la Rivoluzione Industriale in Inghilterra. Pian piano, assume una forma differenze rispetto alla produzione ma anche separata dall’arte e dall’artigianato. Iniziare a sperimentare nuovi materiali ha permesso di sviluppare anche una corrente più artistica. Si arriva poi, dal 1968, a definire il design come la capacità di pensare, giorno per giorno, a come semplificare la vita alle persone. Un errore piuttosto comune è proprio quello di considerare questo grande fenomeno culturale e socio-economico dell’età contemporanea come puramente estetico. Vedremo che non è così!

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Storia del Design: Definizione

Storia del Design, un percorso lungo e denso di eventi volti a caratterizzare un movimento così significativo. La storia di questa disciplina ha origine in un ambito geografico piuttosto ampio. Il design ha origine in un’area che spazia dall’Europa agli Stati Uniti e al Giappone, proprio perchè nasce a partire dall’influenza di diverse culture e diverse tradizioni. Da concorsi ed esposizioni fino a mostre individuali, stiamo parlando di un vero e proprio percorso. Ogni evento ha un ruolo essenziale e costituisce una tessera del mosaico d’insieme della disciplina. Questo perchè il design è in grado di caratterizzare, più di ogni altra disciplina, il secolo appena trascorso e il presente storico. La definizione del termine inglese indica un disegno, nel senso di idea o progetto, sempre meglio descritta a partire dall’inizio del 900.

Un altro aspetto interessante è che dobbiamo valutare quando parliamo di questa disciplina, è la naturale evoluzione che ha subito e continua a subire nel corso del tempo. A partire dalla Rivoluzione Industriale inglese, in cui l’obiettivo era quello di sperimentare l’utilizzo di nuovi materiali, parecchie cose sono cambiate. Per esempio, a partire da oggetti di uso quotidiano, il design ha cercato di avvicinarsi sempre più ai nuovi mezzi di comunicazione. Non a caso, la storia della comunicazione grafica ha subito parecchie modifiche a partire dai post-impressionisti fino alla più moderna rivoluzione digitale.

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Storia del Design: 10 Oggetti Storici

Trovare 10 oggetti storici di Design non è affatto semplice, proprio perchè questa disciplina ha attraversato momenti di sviluppo molto differenti tra loro. Senza ombra di dubbio, grande merito va dato all’Inghilterra, terra in cui, durante l’età vittoriana, le arti applicate iniziano ad innovarsi e a sperimentare sempre di più. Grazie ad alcuni dei personaggi più conosciuti, come H. Cole, W. Morris, E.W. Godwin, e a grandi eventi come le Grandi Esposizioni Internazionali, ha inizio la crazione del movimento Arts and Crafts. Stiamo parlando di una vera e propria corrente artistica per la riforma delle arti applicate, un importante punto di partenza. In seguito, anche l’apertura delle rotte commerciali con il Giappone e l’inizio dell’importazione di modelli orientali ha permesso al design di evolvere.

Un altro evento di significativa importanza è, nel 1925, l’apertura a Parigi dell’Exposition des Arts Decoratifs che dà il nome a una nuova corrente artistica e innovativa. Stiamo parlando dell’Art Decò, una vera e propria moda influenzata dall’esperienza del Wiener Werkstätte. Da qui ha inizio la contrapposizione al funzionalismo, proprio perchè considera l’uso dell’ornamento come una nuova epoca della storia dell’arte decorativa. L’obiettivo diventa sempre più quello di dare forma a ciò che poteva solo essere immaginato prima. Naturalmente, negli ultimi decenni, il design è stato influenzato da diverse possibilità, grazie a nuovi materiali e alle innovazioni tecnologiche.

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Barbecue Weber

Partiamo da uno degli oggetti più iconici se parliamo di storia del design, una di quelle invenzioni capaci di farci rendere conto dell’importanza di questa disciplina. Il Barbecue Weber è stato capace di rivoluzionare la storia del barbeque, partendo dall’idea, nel 1950, di George Stephen della Weber Brothers Metal Works. Questo oggetto iconico nasce dal desiderio di creare un barbecue di dimensioni ridotte, a forma sferica con un coperchio per mantenere la morbidezza della carne e delle grigliate.

barbeque weber

Tutt’oggi il marchio Weber è uno dei più conosciuti e amati quando si parla di cottura alla griglia. Questo proprio perché stiamo parlando di una azienda che è stata capace, nel corso del tempo, di rivoluzionare i propri apparecchi costruendo oggetti efficienti. Uno degli errori che viene spesso fatto, parlando di design, è quello di immaginarsi oggetti di difficile utilizzo quotidiano. Il barbecue Weber smentisce questo falso mito.

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Sedia Panton

Nata nel 1967, sempre in un periodo di intensa rinascita, la Sedia Panton è una delle prime sedie in plastica ad essere prodotte e la prima stampata ad iniezione. Il nome in inglese è Panton Chair (in danese Pantonstolen) e stiamo parlando di un’icona creata dal designer danese Verner Panton. Ha compiuto da non molto 5 anni, poichè è stata prodotta da Vitra solamente nel 1967, diventando uno degli oggetti più iconici della storia del design del XX secolo. La seduta, realizzata in un unico stampo, è figlia di un progetto che risale agli anni tra il 1959-60.

sedia panton

Da allora, l’iconica sedia Panton è stata prodotta in quattro versioni diverse con quattro diverse tipologie di plastica, usando il supporto di differenti tecnologie di produzione. Si tratta di un oggetto inconfondibile e unico nel suo genere, prodotto in serie limitata proprio in occasione del suo 50º compleanno. Progetti di moda e di fotografia hanno contribuito a rendere ancora più celebre questo modello.

Olivetti Valentine

Come possiamo non considerare una macchina da scrivere iconica tra gli oggetti che hanno contribuito a fare la storia del design? Stiamo proprio parlando della Olivetti Valentine, una celebre macchina per scrivere nata nel 1968 dal progetto di Ettore Sottsass e Perry A. King. Una vera e propria rivoluzione, nata dall’esigenza di creare un modello portatile. La grande novità fu proprio la trasportabilità della macchina che, a differenza delle precedenti, non aveva una valigetta esterna in cui chiuderla, ma era essa stessa la valigetta.

olivetti valentine

Il modello venne messo in produzione l’anno successivo, nel 1969. Inoltre, nel 1970, Sottsass ha vinto il Premio Compasso d’oro proprio grazie a questo iconico oggetto, simbolo del design industriale. Un oggetto unico nel suo genere, proprio perchè la parte posteriore della macchina è stata progettata come “chiusura” della valigetta, comprensiva della maniglia, mentre l’unica parte esterna è un guscio-scatola. In questo modo, era possibile utilizzare questo prezioso strumento in ogni luogo e senza ingombranti valigie.

Orologio Solari CIFRA 3

Un oggetto iconico della storia del design nato nel 1967, il più piccolo della famiglia progettata da Gino Valle che gli è valso il Compasso d’oro (CIFRA 5). Ad oggi, è importante ricordare che l’orologio Solari Cifra 3 è il più piccolo orologio a lettura diretta ancora in produzione. Vanta un sistema a rulli di palette creato da Remigio Solari brevettato negli anni Sessanta.

solari cifra 3

Ha guadagnato un posto nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York, proprio perchè unica nel suo genere. Anche attraverso l’inconfondibile suono delle palette che si muovono a scatti per segnare il trascorrere delle ore e dei minuti, si tratta di un orologio ancora tosto utilizzato. Stiamo parlando di una sintesi perfetta tra tecnologia e disegno creativo, tra progettazione e concretezza.

Cavatappi Anna G.

Se parliamo di storia del design, Anna G. fa al caso nostro. Un oggetto di uso quotidiano e piuttosto comune, rivisitato nelle sue forme originali per dare vita a un cavatappi iconico. Stiamo parlando di un modo unico di creazione e progettazione, con lo scopo di rendere omaggio all’eleganza della figura femminile. Proprio per questo motivo, le forme sinuose richiamano modi e forme del costume veneziano, da sempre sinonimo di raffinatezza.

cavatappi anna g

Il cavatappi Anna G., in commercio ancora oggi, è senza dubbio il cavatappi più celebre della storia. Si tratta di un oggetto ideato da Alessandro Mendini nel 1994 per Alessi. Si racconte che il nome scelto non sia casuale ma quello di una donna reale, la designer Anna Gili, di cui questo utensile richiama il volto e la silhouette.

Poltrona Tatlin

Ci sono oggetti che rimangono impressi nella memoria, vere e proprie icone che segnano l’inizio di una nuova epoca. Questo è il caso, senza dubbio, di questo oggetto. Stiamo parlando della poltrona Tatlin, ideata da Mario Cananzi e Roberto Semprini nel 1989, e prodotta da Edra. Tatlin è il primo imbottito che riesce a superare la dimensione di prodotto, per diventare una vera e propria icona del design degli anni ’90.

poltrona tatlin

Come lo fu anche la torre elicoidale di Vladimir Tatlin, a cui si ispira, anche l’omonima poltrona è una rivoluzione. Si propone come infatti come “totem da salotto“, come centro stanza più che come mobile d’arredo, anche se di indiscussa comodità. Il modello in legno è conservato al Beauburg di Parigi. Si tratta di una vera e propria opera di ingegneria, in cui la struttura della base è realizzata in legno multi strato, la struttura dello schienale è realizzato in acciaio, così come il basamento. I piedi sono realizzati in acciaio cromato, l’imbottitura è realizzata con poliuretano espanso e rivestita in velluto (o altri materiali, su richiesta).

Essendo un divano da centro stanza, capace di ospitare fino a 8-10 persone, le sue dimensioni sono importanti: larghezza 210 cm, alta da terra 43cm e alta nel punto più’ alto della “torre” 124 cm da terra. Questa poltrona, nonostante il suo design abbia superato i  25 anni è ancora di assoluta attualità.

Spremiagrumi Juicy Salif Alessi

Un altro oggetto firmato Alessi degno di entrate nella lista dei 10 oggetti che hanno segnato alla storia del design. Stiamo parlando dello Spremiagrumi Juicy Salif Alessi, un oggetto di uso comune con una forma unica nel suo genere. Creato nel 1990, un vero oggetto iconico, si tratta di simbolo della produzione di Philippe Starck. A prima vista, potrebbe sembrare una navicella spaziale difficile da utilizzare come spremi agrumi. In realtà, nasconde caratteristiche uniche nel suo genere.

spremiagrumi

Juicy Salif è infatti formato da un corpo centrale, a forma di goccia rovesciata e da tre gambe poste ad una distanza radiale di 120° l’una dall’altra. La forma, a prima impressione, potrebbe ricordare proprio quella di un ragno. in realtà, la sua peculiare caratteristica, rispetto a uno spremiagrumi tradizionale, sta nell’assenza di un contenitore in cui raccogliere il liquido. Quest’ultimo è sostituito direttamente dal bicchiere. In perfetto stile minimal, un pezzo di storia.

Concludiamo questo elenco di 10 oggetti che hanno segnato la storia del design con la Egg Chair, unica nel suo genere. La Egg Chair di Arne Jacobsen fu ideata nel 1958, con lo scopo di arredare le lobby rooms del SAS Royal Hotel di Copenhagen. In realtà, proprio grazie alle sue caratteristiche e al suo aspetto, rimane ancora oggi un pezzo di storia. Anche in questo caso, il progetto di questa particolare sedia nascere il bisogno di creare una seduta tanto avvolgente quanto un divano ma con dimensioni ridotte adatte a salotti di qualsiasi area.
La cosa meravigliosa è la capacità di trovare un perfetto equilibrio tra forma e leggerezza, secondo le linee guida della scuola Bauhaus. Interessante perchè, proprio come un uovo, questa sedia viene usata come metafora di vita, religiosa e filosofica. Il guscio può essere visto come qualcosa che accoglie e che ripara, oltre che riscalda.

Arch. Elena Valori

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