Chaise Longue

Chaise Longue: Da Le Corbusier LC4 ai modelli di design

Sarà per il nome francese, o per le sensazioni che evoca, che la chaise longue richiama subito alla mente un angolo di relax e di pace. L’origine di questa particolare seduta risalgono all’antica Grecia, dove questa era il seggio utilizzato dai filosofi durante le lezioni. Fu poi adottata nel mondo romano, dove assunse il nome di cathedra supina, o semplicemente longa, termine dal quale discende la definizione francese chaise longue (sedia lunga). La conosciamo tutti e tutti abbiamo la stessa voglia di sdraiarcisi sopra quando ne vediamo una. Andiamo a elencare i modelli più conosciuti e quelli di design da ammirare e valutare per l’acquisto.

Chaise Longue Le Corbusier LC4

La Chaise Longue LC4, meglio nota come chaise longue Le Corbusier, è il simbolo assoluto del relax. L’ormai familiare profilo della chaise longue LC4 modello B306 è riconoscibile da subito. I progettisti furono Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand nel 1928. Ancora oggi, a distanza di un secolo, resta uno degli oggetti di arredo più amati, capace di trasformare la stanza e nel contempo sfruttatissimo. L’intento dei tre progettisti, perfettamente riuscito, partiva dal presupposto di mettere l’uomo al centro dell’attenzione. E quindi l’obiettivo era creare un prodotto che garantisse il riposo ma che avesse anche un equilibrio perfetto fra purezza geometrica e corporeità. Quando nel 1929 venne presentata a Parigi, al “Salon d’Automne des Artistes Décorateurs , la Chaise Longue venne definita “la vera macchina per riposare”.

Questa chaise longue, soprannominata spesso anche la Corb Chaise offre comfort, flessibilità e un’estetica originale e progressista. Elementi che riscossero immediatamente il favore del mercato internazionale e del design di alto livello. La chaise longue è quella che tutt’oggi resta una delle più’ familiari icone dell’arredamento del XX Secolo. La poltrona Chaise Longue Le Corbusier è un arredo che non dovrebbe mai mancare nelle nostre zone living. Una sorta di diritto di ognuno di noi ad averne una per godere del meritato riposo dopo una giornata di lavoro. Perfetta negli arredamenti moderni ma anche negli arredamenti classici, si sposa bene anche con altri tipi di arredo dove può costituire anche un elemento di stacco.

chaise longue
chaise longue

Come è fatta la chaise longue Le Corbusier?

La poltrona Le Corbusier si compone di un piedistallo in acciaio che sostiene una culla in acciaio cromato. Questa oscilla grazie alla sua forma curva, assecondando la posizione di maggiore o minore inclinazione del corpo. La stabilità della culla è garantita dall’attrito con tubi di gomma che rivestono i traversi del piedistallo. Sopra un materassino per assicurare il comfort ed un poggiatesta imbottito di forma cilindrica

Il telaio a forma di H che ne costituisce la base e l’elemento staccato della seduta, con il suo tipico rivestimento in pelle di vacca con poggiatesta, è fortemente associato agli eleganti interni delle architetture degli ultimi settant’anni. La chaise longue nacque dal concetto di Le Corbusier di mobile funzionale da utilizzarsi in ambienti domestici, dove questi ultimi erano concepiti come “macchine per vivere“. Si nota anche come il design presti molta attenzione all’ergonomia, con il suo cuscino per il collo regolabile e la libertà di posizionare la seduta dalla base.

Nonostante Le Corbusier volesse che la sua chaise longue venisse prodotta in serie, la LC4 si rivelò avere un design relativamente complicato per permetterne la produzione su grossa scala. Per la struttura e la base si impiegarono vari profili d’acciaio, mentre il rivestimento richiese molta manodopera rispetto alle superfici in maglie utilizzate da altri designer modernisti del periodo. La LC4 nel corso degli anni subì numerose modifiche: venne prodotta in differenti versioni per tutto il corso della sua esistenza. Attualmente, si produce da Cassina; la sua linea inconfondibile l’ha resa imitata e copiata da moltissimi produttori.

LC4 Le Corbusier

Chaise Longue: modelli di design

Iniziamo con la chaise longue Landscape, prodotta da B&B su progetto di Jeffrey Bernett. Si tratta di una seduta “volante” dal segno essenziale, appoggiata a una struttura d’acciaio che è divenuta un vero e proprio best seller. Questa si è arricchita nel tempo di numerosi varianti che l’hanno resa più confortevole, senza pero’ alternarne l’eleganza. Anche la versione con bracciolo e la versione con base a dondolo sono dotate di poggiatesta dotato di magnete, che permette di regolarne la posizione.

chaise longue LANDSCAPEDi impatto sicuramente più “pop” la chaise longue Tic Tac di Marco Acerbis prodotta da Slide. Si compone da due parti distinte, la seduta Tic e il tavolino Tac, che possono essere utilizzate anche separatamente. Le due parti sono congiunte tra loro attraverso un profilo che richiama le linee di un ingranaggio, che permette di regolare l’inclinazione della seduta. Pratica e agevole, dal design sottile e pulito, Tic Tac gioca sull’alternanza di vuoti e pieni, curve e linee geometriche, adattandosi ad un utilizzo sia indoor che outdoor, essendo realizzata in polietilene.

Chaise longue Tic TacMacro-evidenza del dettaglio per la chaise longue Biknit di Moroso, progettata da Patricia Urquiola. Questa seduta presenta una lavorazione a maglia “eccessiva”, un’estetica dilatata che trasforma l’intreccio in un segno visibile e molto spettacolare. Qui la trama stessa diventa la protagonista, sublimando la struttura che ricopre. La struttura è realizzata in acciaio verniciato con fianchi in frassino termotrattato. Il rivestimento è costituito da una treccia di polivinile (per esterni) o lana (per interni), imbottita con poliurertano espanso.chaise longue BiknitConcludiamo con una chaise longue dall’estetica che richiama subito a un estremo relax e confort, la Bessi Longue prodotta da Frigerio. Le forme arrotondate invitano al riposo, sostenuto da una struttura in legno con imbottitura in poliuretano espanso indeformabile rivestito in tessuto protettivo.

Bessi Longue

Tante forme e materiali differenti che concorrono ad un unico scopo, quello di creare un angolo accogliente, all’aperto o nello spazio interno, in cui rilassarsi.

Arch. Elena Valori

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