arredamento orientale

Non solo futon: gli elementi essenziali dell’arredamento orientale

Il Giappone è un paese lontano, come lontane sono le sue tradizioni rispetto a quelle del mondo occidentale. Ciò che spesso si tende a sottovalutare è l’importanza dei suoi insegnamenti. Sì, perché lo zen non è una filosofia, ma un modo di vedere il mondo, uno stile di vita.

In questo luogo, innovazione tecnologica e natura si fondono in un connubio perfetto dove ogni elemento ha la sua funzione. In questo caso l’arredamento è un elemento più che prezioso per esprimere al meglio la passione per il Giappone.

Arredamento orientale non significa soltanto ideogrammi o futon giapponese, si tratta di molti altri dettagli che trasformeranno una tipica casa occidentale in una tradizionale casa orientale.

Il primo passo è quello di entrare in sintonia con la filosofia nipponica che nell’arredamento prevede due caratteristiche: minimalismo ed essenzialità. Una volta aver capito bene questo, è possibile procedere con la scelta dell’arredamento partendo dal futon.

Il futon giapponese nell’arredamento orientale è uno dei protagonisti, un elemento che fa la differenza. Si tratta di un materasso arrotolato realizzato con strati di cotone sovrapposti e fodera trapuntata che regala comfort. Il motivo per il quale si usa il futon giapponese è la sua capacità di essere arrotolato su se stesso per essere riposto nell’armadio, lasciando libera la stanza. Non dimentichiamo che gli spazi delle case giapponesi, spesso, sono molto ristretti, csa di cui l’arredamento tiene conto.

Altro punto di forza è il materiale con cui il futon viene realizzato. Il cotone è altamente ipoallergenico, resistente agli acari, freddo d’estate e caldo d’inverno.

Oltre al futon giapponese gli atri elementi essenziali per un perfetto arredamento orientale sono:

  • Tatami. Sono stuoie realizzate in paglia di riso che vengono utilizzate come pavimentazione sopra la quale si posiziona il futon giapponese.
  • Shoji. Si tratta di pareti sottili realizzate con carta shoji, finissima e leggera. Vengono utilizzate per dividere le stanze ricavando piccoli spazi privati approfittando della luce che per gli orientali è di fondamentale importanza. Vengono anche usate come divisori per cambiarsi, in questo caso sono noti anche con il nome di fusuma.
  • Noren. Tradizionali tende di stoffa realizzate con ideogrammi giapponesi. In origine servivano per proteggersi dal sole, oggi vengono scelte anche per i negozi. Inutili futon e tatami, senza queste tende un arredamento non è perfettamente orientale.
  • Tansu. Sono i tipici armadi nipponici realizzati in legno, altro materiale necessario per i giapponesi.

Il Feng shui

Molte delle tradizioni di arredamento giapponese derivano dal Feng shui, nonostante questa sia una filosofia nata in Cina.

Arredamento armonioso è la sua parola chiave, il suo mood ben preciso, che prevede la scelta di colori, forme e materiali seguendo gli elementi fuoco, legno, acqua, metallo e terra. Anche la posizione degli arredi all’interno della casa ha una specie di mappa da seguire perché devono essere totalmente in armonia per permettere un perfetto equilibrio tra yin e yang.

Per quanto riguarda la camera da letto, secondo questa filosofia, dovrebbe trovare spazio nel luogo più lontano dalla porta di ingresso e se questo non è possibile basterà posizionare uno specchio dietro quest’ultima in modo che si possa avere la sensazione di spingere la stanza indietro, quindi avere maggiore spazio.

Il letto, sia che si tratti di futon giapponese o di un tradizionale materasso occidentale, dovrà essere posizionato trasversalmente, con la testata orientata verso est. In questo modo né la testa né i piedi punteranno direttamente verso l’ingresso della stanza.

I colori, chiaramente non del futon, che il feng shui consiglia sono il verde perché è il colore delle piante e della natura, il bianco che è utilizzato per richiamare la buona fortuna e il giallo che è in relazione alla vita sul pianeta. Gli altri sono il rosso e il nero.

È importante precisare però che i giapponesi non seguono alla lettera questa filosofia per quanto riguarda la scelta dei colori, in particolare perché amano sfumature tenui e neutre come il beige, il sabbia, il marrone, il bianco e il verde. La posizione del futon invece è preziosa.

L’importanza del giardino

Spazi interni e spazi esterni sono strettamente collegati nell’arredamento orientale, ma questo è uno degli elementi più noti. Ciò che è importante sapere prima di procedere alla scelta e all’organizzazione degli spazi è che oltre a elementi essenziali come futon giapponese, quindi il materasso, tatami e gli altri di cui si è già parlato, è indispensabile curare la parte esterna della casa.

Il giardino è, infatti, il luogo più prezioso che possediamo perché riesce a metterci in contatto con le nostre emozioni e i nostri sentimenti. Luogo che dà ancora più rilievo anche agli spazi interni e all’arredamento composto dal futon, dal tatami e da pochi altri elementi.

Si tratta di un luogo profondo di riflessione e benessere psico-fisico all’interno del quale tutti gli elementi naturali che lo compongo nutrono sia la mente che il corpo.

Un luogo che nella filosofia orientale è considerato una vera e propria composizione paesaggistica, cioè l’espressione di un concetto di vita ben preciso, esattamente come accade per il futon.

Le caratteristiche principali sono: armonia, bellezza e pace che si sviluppano attraverso la scelta dell’arredamento che anche all’esterno ha grande peso. Niente è lasciato al caso, dalla pietra, alla pianta, dall’acqua agli altri complementi d’arredo, sempre rigorosamente minimalisti per non tradire l’essenza dello stile orientale e zen. Tutto quello che esprimono il futon e tatami per l’interno.

Curiosità sul futon giapponese

Non è solo utile e comodo per il riposo o perfetto per l’arredamento, il futon giapponese è anche considerato una vera risorsa per i risparmi. Un banca vera e propria dove viene nascosto e arrotolato il denaro dei giapponesi. Soltanto i diecimila yen, però, che sono il taglio più alto stampato dalla Banca del Giappone. Questo perché lo spazio del futon è ristretto e deve essere utilizzato in modo corretto e ottimale.

Le motivazioni principali di questa scelta del materasso? Sicuramente il crollo dei tassi di interesse, ma anche l’evasione fiscale non è stata da meno.

Ecco perché gli orientali ancora oggi preferiscono scegliere il futon giapponese come loro banca personale senza necessità di recarsi agli sportelli e rispettare code interminabili. Quale soluzione migliore che permetta di unire le esigenze in un solo elemento per di più di arredamento, come il futon?

 

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.