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Rotterdam: cosa fare, cosa vedere e architettura contemporanea

Rotterdam, una vera e propria perla che sorge in corrispondenza dell’estuario del fiume Reno nel Mare del Nord. Stiamo parlando della seconda città dei Paesi Bassi, situata nell’Olanda Meridionale, oltre che di una delle mete più apprezzate in zona, dopo Amsterdam. Il porto di Rotterdam è il più grande di tutta Europa, la particolarità è data inoltre dal fatto che, gran parte del territorio cittadino, è situato al di sotto il livello del mare. Rotterdam è, inoltre, suddivisa in due parti dal fiume Nieuwe Maas, affluente del Reno. In questo modo, la città è divisa tra Rotterdam Nord e Rotterdam Sud. Una storia influenzata dal mare, che diviene elemento caratteristico della città.

Non a caso, il nome della città è composto dalle parole “Rotte”, un piccolo fiume dei Paesi Bassi, e “dam”, che in olandese indica la diga. Questo perchè, secondo i racconti delle origini della città, Rotterdam nasce a partire dalla costruzione di una diga sulla Rotte negli anni 1260. Il tutto serviva a proteggere gli argini costruiti lungo il corso della Mosa, ma permise alla città di nascere e crescere nel corso del tempo. Riconosciuta a tutti gli effetti come città nel 1340, Rotterdam divenne ben presto un florido centro di commercio e di navigazione. Questo attirò l’attenzione di molte mire espansionistiche, tra cui quella spagnola, da cui però la città cercò fin da subito di distaccarsi.

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I resti della città antica sono pochi, ad oggi, a causa dei danni provocati da un bombardamento tedesco nel 1940. La Seconda Guerra Mondiale provocò numerose perdite a Rotterdam, prima di tutto perchè il centro della città fu del tutto distrutto da un bombardamento tedesco. Non solo, i tedeschi decisero, nello stesso periodo, di rendere inutilizzabili le attrezzature portuali, distruggendo parte degli impianti industriali. Vediamo cosa fare a Rotterdam, cosa vedere e quali sono gli esempi di architettura contemporanea.

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Rotterdam: cosa fare?

Che cosa possiamo fare a Rotterdam? Abbiamo già accennato che si tratta di una vera e propria perla, un connubio perfetto tra architettura moderna e testimonianze della sua storia. Le attività da fare sono tante, anche perché la ricostruzione di questa città dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ha cambiato parecchio lo stile generale. Oggi Rotterdam vanta uno stile che ricorda molto lo stile americano di New York con grattacieli, edifici in vetro e orti urbani. Vediamo quali sono le cose più interessanti da fare.

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Punti di interesse

  • Kop van zuid, uno dei quartieri che ricorda più di tutti l’impronta americana, nelle costruzioni e anche nell’atmosfera. Dagli imponenti grattacieli alle opere architettoniche, qui troviamo alcuni degli esempi più importanti di architettura contemporanea. Il complesso De Rotterdam, che approfondiremo nei prossimi paragrafi, si trova qui ed è opera dall’architetto olandese Rem Koolhaas. Stiamo parlando di una vera e propria metropoli che si sviluppa in altezza, tra cui tre torri alte quasi 150 metri. Un quartiere dove lasciarsi trasportare da palazzi moderni e appartamenti di lusso.
  • Quartiere di Delfshaven, il centro della memoria storica di Rotterdam. Si tratta infatti dell’unica zona della città risparmiata dai bombardamenti, quindi testimonianza delle sue origini più antiche. Stiamo parlando di un piccolo porto, non più utilizzato ma meta per turisti. Un angolo delizioso, specialmente con le illuminazioni serali, vicino al quale è possibile visitare la Chiesa dei Padri Pellegrini. Passeggiando dobbiamo anche valutare una sosta all’antico birrificio De Pelgrim. Oltre alla possibilità di cenare con vista sul canale, potremo gustare un’ottima birra e fare una visita guidata dell’intero stabilimento.

Delfshaven

  • Erasmus Bridge, uno dei simboli più conosciuti di Rotterdam. Partiamo dal nome, non casuale proprio perchè dedicato al grande umanista e filologo Erasmo, nato proprio qui. Il significato simbolico di questo ponte, lungo più di 800 metri, è quello di dare la possibilità a chi lo attraversa di fare un vero e proprio viaggio temporale. Dal quartiere ultramoderno di Kop van zuid fino a quello storico di Delfshaven, due aspetti complementari di questa sorprendente città.
  • Tour in barca, da Rotterdam, Delft fino a L’Aia da Amsterdam. Senza ombra di dubbio è un modo per esplorare questa zona da una prospettiva differente, sfruttando i numerosi canali olandesi. Nello specifico, occupando una giornata intera, si parte proprio da Rotterdam in mini van per poi proseguire con un tour in barca Spido. Da qui si viaggia verso la città culturale di Delft, perfetto esempio di tradizione olandese, per poi concludere alla potenza politica dell’Aia. I tour organizzati sono differenti, da prendere in considerazione se desideriamo visitare la zona via mare.

Rotterdam: cosa vedere?

Dopo aver parlato di alcune delle zone più interessanti a Rotterdam, vediamo quali sono i luoghi da visitare. Partiamo dal dire che, grazie ai numerosi esempi di architettura moderna, questa città nel 2007 si è aggiudicata il premio di Città dell’Architettura. I luoghi di interesse sono soprattutto di nascita recente, non storica, ma le testimonianze dell’origine di questo luogo rimangono sorprendenti.

Al primo posto, troviamo la Chiesa dei Pellegrini, situata non a caso nella quartiere storico della città, Delfshaven. Oggi meta di tanti turisti ma, un tempo, fu di centrale importanza perchè, nel 1620, qui si riunirono i Padri Pellegrini prima di partire verso le coste americane. Un luogo simbolico, minimale dall’esterno e conosciuto soprattutto per la piccola torre con carillon sovrastante. Anche gli interni sono piuttosto semplici, caratteristico il soffitto in legno, ristrutturato nel 1761, simile alla carena di una nave in onore del passato della città. Le vetrate colorate risultano in forte contrasto con il resto della chiesa, capaci di raccontare la storia dei Padri Pellegrini a chiunque la visiti.

chiesa pellegrini

Come possiamo non andare a vedere, passeggiando lungo il canale, il vecchio mulino Distilleerketel? I mulini sono simboli in tutto il mondo dell’Olanda, questo perchè la popolazione da sempre fu abile a sfruttare l’acqua per la crescita e lo sviluppo della propria terra. In questo caso, si tratta di un mulino usato per la lavorazione del malto, originario del settecento. Rotterdam vantava numerosi mulini per macinare sia segale che orzo. Furono però distrutti nei bombardamenti, quindi nel 1986 si decise di ricostruire proprio questo nel quartiere storico.

Passando invece a una delle attrazioni più interessanti sul fronte moderno e contemporaneo a Rotterdam, parliamo dell’Euroscoop. Si trova all’interno dell’Euromast Tower, una torre panoramica inaugurata nel 1960, in cui è possibile anche mangiare con una vista panoramica.  Adatto a coloro che desiderano ammirare la città dall’alto, ma soprattutto ai turisti temerari che non soffrono di vertigini. Si tratta infatti di una ascensore completamente in vetro, che ruota a 360° mentre ammiriamo e fotografiamo l’intera Rotterdam. Il biglietto per salire qui è di 10,25€ a persona.

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Rotterdam: architettura contemporanea

Seconda città dell’Olanda per numero di abitanti, Rotterdam ospita da sempre il porto marittimo più grande ed importante d’Europa. Molto probabilmente questa sua natura di città portuale ha influito anche sulla sua conformazione architettonica. Questo l’ha resa una città cosmopolita, in cui convivono architettura contemporanea che storiche. Come abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, i bombardamenti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale hanno provocato parecchi danni alla città. Vediamo come ha saputo risollevarsi, mantenendo anche i resti della sua antica storia.

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Markthal

Il viaggio nella Rotterdam contemporanea inizia dalla Markthal, opera dello studio di architettura olandese MVRDV. Situato in una location storica al Binnenrotte, vicino alla stazione Blaak, è il più grande mercato coperto di generi alimentari di Rotterdam. Inoltre, è il primo mercato coperto dei Paesi Bassi. Markthal comprende un enorme spazio al piano terra dedicato al mercato, appunto, coperto da una struttura ad arco che ospita una serie di appartamenti. La sua forma, il suo colore interno, la commistione delle funzioni e la notevole altezza della struttura, hanno trasformato questo intervento urbanistico in uno spettacolo unico. Infatti, la combinazione di un condominio che copre un mercato di cibo fresco con negozi di alimentari, ristoranti, un supermercato e un parcheggio sotterraneo non si trova in nessun’altra parte del mondo.

rotterdam    Markthal interno MVRDV

Rem Koolhass

Proseguiamo adesso con un esempio di architettura contemporanea inaugurata a Rotterdam nel 2013, opera di Rem Koolhaas e del suo studio OMA, che proprio qui hanno la loro sede principale. Per la sua città natale, Koolhaas ha progettato De Rotterdam, una torre di 160 mila mq concepita come “città verticale” sul fiume Maas che distribuisce in blocchi distinti ma sovrapposti uffici, appartamenti, hotel, spazi per conferenze, ristoranti e bar. Le tre torri, connesse tra loro, raggiungono con i loro 44 piani 150 metri d‘altezza, per una larghezza pari a 100 metri. Nonostante le notevoli dimensioni, l’edificio risulta comunque straordinariamente compatto, con le sale conferenze, i ristoranti e i caffè a disposizione di tutti gli utenti. D’altra parte, all’interno della base, condivisa, trovano spazio anche gli atri di ogni torre, creando un centro pubblico pedonale che funziona come sala comune.

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Torre De Rotterdam Rem Koolhaas studio OMA

Cube House

Concludiamo con una architettura contemporanea icona di Rotterdam, il complesso denominato Cube House. Questo singolare progetto, caratterizzato da vari edifici a forma di cubo rovesciato, fu ideato negli anni settanta dall’architetto olandese Piet Blom (1934-1999) e realizzato come complesso residenziale tra il 1982 e il 1984. Queste “case cubiche” immaginate idealmente dallo stesso architetto come l’insieme di “alberi” in un bosco (da cui il termine boomwoningen), sono sorrette da pali. Sono inoltre posizionate in continuità le une con le altre, in modo tale che ogni edificio sia attaccato all’altro in corrispondenza degli angoli. Decisamente caratteristica l’altezza interna degli ambienti che, in alcune zone, non supera il metro e mezzo.

Cube House Piet Blom    Cube House interni Piet Blom

 

Arch. Elena Valori

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