Pergolato

Pergolato: Materiali, Normativa e Permessi di Costruzione

Pergolato, come realizzarlo per la propria casa? Per chi desidera creare una zona d’ombra in giardino o in terrazza da usufruire nei mesi estivi, la soluzione migliore è il pergolato. Si tratta di una struttura precaria, rimovibile facilmente e che non è chiusa su nessun lato e non presenta una copertura.

È il sogno di chi vuole sfuggire all’afa perenne dei lunghi mesi estivi e, magari, non ha la possibilità di andare al mare ma desidera sorseggiare una bibita fresca nel suo giardino. 

Sicuramente il fresco di cui si può godere sotto a un pergolato è molto più piacevole nonché più salutare di quello che si ha all’interno casa con un climatizzatore. Non solo. C’è anche costruisce il pergolato per auto, ovvero un riparo per le proprie autovetture dalle intemperie ma anche dal forte solleone d’estate.

Oppure, come vedremo più avanti, decide di creare un pergolato fotovoltaico. In ogni caso, è un must have dell’arredamento giardino e esterni.

pergolato

Pergolato: Significato

Il pergolato è una struttura che solitamente non necessita di particolari titoli abilitativi edilizi. Si presenta aperta su almeno tre lati e nella parte superiore, è costruita con materiali leggeri, non è di grandi dimensioni ed è semplice da rimuovere. Questa definizione si deve alla Corte di Cassazione, in particolare alla sentenza 23183/2018.

Il pergolato viene creato per offrire ombra in giardino o in terrazze o anche semplicemente come ornamento. Può, infatti, essere arredato con panchine giardino, ombrelloni da giardino e strutture simili.

Qualora il pergolato sia coperto con una struttura che non si può smontare facilmente, allora si devono necessariamente seguire le regole per la costruzione delle tettoie. Il costo di un pergolato è variabile poiché dipende da tutta una serie di fattori quali materiale utilizzato, design, tecniche di ancoraggio, dimensioni. In linea generale, il prezzo oscilla dai 2000 ai 5 mila euro.

Normativa 2022 per il Pergolato

La legge italiana agli occhi di noi comuni mortali appare quasi come una giungla, dove al posto di rami, alberi e liane intricate ci sono infiniti provvedimenti, decreti, regolamenti e norme, spesso anche difficili da comprendere e che intimoriscono e confondono i cittadini.

E ora viene alla fatidica domanda: serve un permesso per costruire un pergolato? La prima precisazione necessaria da fare è che non tutti i pergolati sono uguali quindi non tutti i pergolati necessitano un permesso per essere costruiti. In linea generale per costruire un pergolato siamo nel campo della cosiddetta edilizia libera e quindi non serve alcun permesso.

Precisamente se il pergolato è una struttura precaria, di abbellimento e di dimensioni ridotte, non c’è bisogno di un permesso edilizio. Al contrario se il pergolato è una struttura di notevole dimensioni, destinata a durare nel tempo e ancorato alla struttura dell’edificio, allora è necessario un permesso edilizio.

Per esempio i pergolati in cemento o in ferro sono considerati come un ampliamento dell’immobile, un’estensione, un’appendice, per cui è necessario richiedere il permesso al Comune di residenza. Stesso discorso vale per i pergolati chiusi sulla parte superiore che vengono considerati al pari di tettoie. Anche in questo caso serve un permesso per costruire.

E la pergotenda? Come dice il nome stesso è una varietà di pergolato che presenta come copertura una tenda o un telo retrattile. Poiché è facilmente rimovibile, non modifica la struttura preesistente ed è di dimensioni ridotte, non serve permesso e rientra nell’edilizia libera. Se al momento della costruzione del pergolato ci imbattiamo in un vincolo paesaggistico, il discorso cambia.

In questo è prudente chiedere prima autorizzazione. E per chi vive in condominio? Il pergolato va collocato sulla proprietà privata dell’interessato e quindi non serve permesso né consenso dei condomini. Ma se l’installazione limita la veduta di altri condomini o limita uno spazio condominiale, allora serve l’assenso scritto di tutti i condomini prima di procedere alla costruzione.

E il pergolato fotovoltaico?

I pannelli fotovoltaici, anche grazie a tutti gli incentivi previsti dall’ecobonus, sono sempre più presenti nelle nostre case e tanti provano a inserirli in pezzi di arredamento già presenti. Questo vale anche per i pergolati. Un pergolato fotovoltaico è una struttura in legno o acciaio che ha come principale obiettivo quello di ottimizzare gli spazi, producendo anche una grande quantità di energia pulita.

pergolato fotovoltaico

In legno o acciaio, presenta tutti i lati positivi di un pergolato, con un altezza minima per legge di 2 metri. Inoltre, nel 2015, una sentenza del consiglio di stato, ha deciso che per procedere alla costruzione di un pergolato fotovoltaico era necessario una semplice CIL (comunicazione di inizio lavori). Come serra, porticato o parcheggio, il pergolato fotovoltaico offre tanti vantaggi. 

Pergolato in legno

I pergolati in legno per esterni sono ideali per creare un piacevole spazio rilassante in giardino.  Molti brand offrono questo genere di copertura installata senza opere murarie, con un progetto realizzato su misura, con ancoraggi (staffe e bulloni) a scomparsa e senza forare il pavimento e a marchio CE.

Il legno è un materiale che trova davvero largo impiego nella fabbricazione di pergole. Mogano, cedro, sequoia, quercia e teak sono sicuramente i legni più usati in esterno.

Tra i principali motivi, uno fondamentale è perché contengono oli naturali in grado di renderli molto resistenti agli insetti xilofagi e alle intemperie. L’aspetto naturale del legno tra l’altro dona personalità, calore e un tocco rustico all’ambiente. Non dobbiamo nemmeno dimenticare come il legno possa essere verniciato facilmente.

Uno svantaggio dei pergolati in legno è il loro prezzo. Le strutture menzionate in precedenza, infatti, sono anche piuttosto costose.

pergolato

Pergolato in alluminio

I pergolati in alluminio hanno una copertura in PVC che è solitamente molto resistente ai raggi UV e a tutti gli agenti atmosferici (sole, caldo, freddo, intemperie, neve). Esistono pergole in:

  • alluminio fisse (che regolano passaggio aria e luce e le lamelle di alluminio sono orientabili)
  • retrattili (caratterizzate da lamelle che si muovono con gran libertà ed è anche regolato livello di illuminazione, aerazione e copertura)

Durante la stagione invernale i pergolati in alluminio possono essere trasformati in spazi abitabili e vivibili grazie alle vetrate frangivento. Sono questa la soluzione prediletta anche da locali come caffetteria, ristoranti, hotel e non solo dai privati. Esistono tantissimi modelli di pergole in alluminio. A seconda delle necessità si può scegliere tra la pergola autoportante o la pergola addossata a una delle pareti della casa.

Altri materiali per il Pergolato

Oltretutto le pergole in plastica sono anche relativamente economiche e facili da trovare. Di contro non rappresentano certamente la migliore scelta sotto il punto di vista dell’impatto ambientale. Per ovviare a questa problematica è possibile optare per pergole in plastica riciclata: il prezzo rimane comunque accessibile ma hanno un impronta carbonio ridotta, grazie al fatto che sono fabbricate con un materiale riciclato.

Se la casa è in pietra, una pergola realizzata in questo materiale può rappresentare la soluzione migliore. Questo perché sarà capace di dare un’impressione di continuità tra abitazione e pergola. Oltretutto la pietra è un materiale molto resistente e durevole, e richiede anche poca manutenzione. In commercio troviamo anche pergole costruite in materiale composito, ovvero una miscela di legno e plastica. Sono resistenti agli agenti atmosferici e non richiedono nessuna manutenzione, oltre che riciclabili al 100%. Infine troviamo le pergole in vetro, installate generalmente vicino a case di stile moderno.

Il materiale, decisamente elegante, può essere utilizzato sia sul tetto che sui lati della pergola, mentre i pannelli possono essere fissi o eventualmente far parte di un sistema scorrevole che consente l’apertura e la chiusura del tetto. La maggior parte di questi prodotti è autoportante o capace di poggiare su una parete dell’abitazione. Lo svantaggio principale riguarda il prezzo.

Pro e Contro nella scelta del Pergolato

Abbiamo detto che il pergolato può essere realizzato con diversi materiali. Ognuno di questi ha dei pro e dei contro da valutare attentamente, quindi la scelta potrà essere fatta sulla base delle proprie esigenze. Se la necessità è quella di una pergola solida e resistente alle intemperie, quella in metallo è l’opzione migliore.

Si tratta di materiali resistenti e di lunga durata, indicati per le pergole di grandi dimensioni. Ma i pergolati in metallo presentano anche uno svantaggio: possono arrugginire.

Per evitare la formazione di ruggine, sarà fondamentale effettuare un trattamento iniziale adeguato in un secondo momento prestare attenzione alla manutenzione. Il metallo infatti, deve essere oggetto di zincatura o verniciatura, e chiaramente è consigliabile applicare un prodotto antiruggine. Il legno, d’altra parte, è un materiale che trova davvero largo impiego nella fabbricazione di pergole.

Mogano, quercia e teak sono i più usati, come abbiamo detto qualche paragrafo fa, per le loro proprietà naturali.  Uno svantaggio dei pergolati in legno è il loro prezzo. Le essenze menzionate in precedenza infatti,  sono anche piuttosto costose.

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La plastica è un materiale molto usato nella produzione di pergole. La plastica è particolarmente indicata per le strutture installate vicini a specchi d’acqua, piscine o fontane. I pergolati realizzati con questi materiali sono molto resistenti e possono evitare tutti quei problemi a cui si rischia di andare incontro con una pergola in metallo o in legno, materiali sicuramente più sensibili alle intemperie e agli sbalzi di temperatura. Da non dimenticare nemmeno la facilità di pulizia e la poca cura richieste.

Pergolato Senza Permesso Fai da Te

C’è anche chi decide di affidarsi al fai da te e preferisce realizzare da solo un bel pergolato in legno. Dopo aver considerato bene le dimensioni e visto che non ci siano vincoli paesaggistici né sia intaccata la veduta dei condomini, si può procedere a realizzare una struttura semplice, rimovibile e soprattutto piacevole da usare. La prima cosa è la scelta del legno da usare.

C’è chi preferisce il legno di iroko o il teak, che sono ben resistenti all’umidità e all’acqua. Molto gettonati (perché resistenti alle intemperie) sono il pino, l’abete bianco, l’abete rosso e il legno di castagno (preferito per chi ama lo stile country e rustico). Si può anche scegliere la soluzione più economica ossia il legno lamellare.

Per la costruzione molto utile è il video realizzato dall’azienda Onlywood che mostra come costruire in pochi semplici mosse. Come abbiamo già detto, secondo l’agevolazione prevista dal decreto legislativo numero 222 del 2016, è possibile realizzare senza necessità di autorizzazione le opere edilizie prive di titolo abitativo. Questo vale per tende da sole e pergolati, che non hanno bisogno di nessun tipo di richiesta di concessione per essere installati. Cosa serve, quindi, per far rientrare queste strutture nella normativa stabilita dal Decreto Edilizia Libera? Che gazebo o pergolati siano realizzati con materiali leggeri e agevolmente amovibili dal suolo, se necessario.

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