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Lampadari Cucina: Classica, Rustica, Vintage | Come sceglierli?

Se scelti con attenzione, i lampadari da cucina rappresentano la carta vincente di qualsiasi ambiente, capaci di dare carattere alla stanza considerata il cuore della casa. Ci sono delle caratteristiche che non possono passare in secondo piano e che devono accomunare tutti i lampadari da cucina, indipendentemente da modello e stile: devono essere funzionali, garantire un effetto decorativo, ma soprattutto devono essere della dimensione giusta, proporzionati all’ambiente dove saranno collocati e al mobilio di contorno. Modelli molto piccoli risulterebbero insignificanti in una cucina di grandi dimensioni, modelli troppo voluminosi renderebbero soffocante una cucina piccola.

Lampadari Cucina Classica

I lampadari per una cucina classica rappresentano sicuramente uno degli elementi che caratterizzano un ambiente di questo stile; dal momento che le loro linee ricurve, rotondeggianti ma anche le loro decorazioni, sono il punto principale dal quale partire per la scelta. Ovviamente bisogna considerare il colore predominante della cucina, andando a delineare dei contrasti non troppo evidenti: per realizzare dei contrasti è bene tenere in considerazione anche il lampadario. Se solitamente i colori di uno stile classico si avvicinano ai colori neutri o alle tonalità del legno, si potrebbe pensare di staccare la monotonia attraverso la scelta di un lampadario classico dal colore importante: bianco acceso o caratterizzato da vetri colorati.

Lampadari Cucina Rustica

I lampadari per una cucina rustica dovranno sicuramente rispettare la caratterizzazione generale della casa, mantenendo in primis le peculiarità di uno stile rustico. Ciò significa indirizzare la scelta di un lampadario verso gli elementi naturali come il legno. Altri elementi tipici dello stile rustico sono anche il metallo, ferro o ferro battuto e vetro. In base al gusto di chi arreda, inoltre, si possono scegliere lampadari rustici classici e quindi caratterizzati da decorazioni o linee rotondeggianti, o lampadari rustici moderni in cui legno e vetro si mescolano creando design dal gusto antico e “grezzo” con un tocco di minimal tipico della contemporaneità.

Lampadario cucina rustica classico

Lampadari cucina vintage

I lampadari da cucina vintage possono caratterizzare in maniera esponenziale l’arredo di casa. Questo perché hanno la capacità di realizzare contrasti di colori e di linee dell’arredamento generale della cucina. I lampadari da cucina vintage, infatti, possono facilmente essere utilizzati anche con un arredamento diverso dallo stile vintage, rimanendo comunque particolari e, soprattutto, originali. Gironzolando tra mercatini delle pulci o dell’antiquariato, è facile trovare il lampadario giusto rispettando anche quelle che sono, al giorno d’oggi, le tematiche importanti del riciclo. Lo stile vintage, in effetti, punta quasi tutto sull’arte del riciclo e, quindi, è ideale per chi è sensibile alle tematiche ambientali. È senz’altro possibile acquistare lampadari di questo genere online o in negozi specializzati, anche se, con un po’ di fantasia, realizzare punti luce in casa non è affatto difficile. Di seguito alcuni esempi di lampadari da cucina vintage:

Lampadari a sospensione per cucina

Il modello più amato in assoluto per la cucina è la lampada a sospensione. L’ideale sarebbe collocarli sopra l’isola centrale (se si tratta di una cucina americana). Dallo stile francese invece deriva l’idea di disporre tre lampade a sospensione collocate a diversa altezza per creare una dinamicità di luci e volumi. La lampada a sospensione della serie Unfold è una reinterpretazione della classica lampada industriale. È un modello moderno in silicone morbido ma al tempo stesso resistente. 

Lampadari Cucina: come sceglierli?

Per scegliere il migliore lampadario di design per la nostra cucina, bisogna considerare alcuni elementi importanti:

  • Il primo elemento da considerare nella scelta dei lampadari da cucina è la grandezza. Come regolarsi? Utilizzando un metro bisogna calcolare lunghezza e larghezza dell’area cooking e poi dividere per 12. Il risultato ottenuto è il diametro del vostro nuovo lampadario.
  • Il secondo elemento da considerare nell’acquisto dei lampadari da cucina è l’altezza. Per avere una resa ottimale e buona distribuzione della luce, il lampadario deve essere posizionato a 2/3 metri sopra il tavolo. Ad esempio se il soffitto è alto, preferite una plafoniera di grandi dimensioni in acciaio, vetro, legno o nichel.
  • Il terzo elemento da tener conto è l’illuminazione in cucina. Che effetto si desidera ottenere? Se la cucina è classica, scegliete una luce di colore bianco. Se si tratta di una cucina soggiorno, bisogna considerare l’illuminazione della zona living e garantire un’armonia d’insieme, creano molteplici punti luce. È necessario considerare anche l’illuminazione naturale dell’ambiente. È importante avere un’illuminazione diffusa per tutta la cucina e una luce sui piani di lavoro.

Lampadari da cucina: quale scegliere?

Ogni cucina è diversa dall’altra. Esistono una varietà enorme di stili di arredo, modelli, colori e dettagli. Nella scelta del lampadario da cucina è molto importante considerare lo stile della propria cucina e scegliere un lampadario che si abbini e non stoni con il contesto. Indipendentemente dallo stile- rustico, classico o moderno, il lampadario sarà la ciliegina sulla torta. Si può decidere di abbinarlo all’arredo oppure usarlo come contrappunto per dare dinamicità all’ambiente. Ad esempio un lampadario rustico ha il potere di alleggerire le linee e il rigore di una cucina moderna, così come un lampadario moderno in una cucina classica rende l’ambiente più giovanile ed accattivante.

In una cucina moderna un lampadario minimalista mantiene l’ambiente pulito ed essenziale, conservando quel tocco di classe. Per una cucina classica scegliete un lampadario a sospensione con altezza regolabile in ferro battuto e lavorato in stile fiorentino. È evidente quindi che lo stile del lampadario influisce in maniera significativa sul carattere della cucina, definendone lo stile ed esaltando la personalità di chi l’ha scelto.

Ricordate di acquistare sempre un prodotto di buona fattura. Ciò è importante sia dal punto di vista estetico che funzionale (garantisce la durata nel tempo del prodotto e la sicurezza dei materiali utilizzati). Per quanto riguarda l’illuminazione, tenete presente sia il colore del lampadario che avrà un effetto sul resto della stanza sia la lampadina utilizzata. Indicativamente una luce tra 3000 e 5000 Kelvin viene percepita come calda, mentre una luce tra 3500 e 6500 Kelvin è percepita come fredda e bluastra.

Lampadari da cucina: dove posizionarli?

Nell’immaginario collettivo il punto migliore dove posizionare i  lampadari da cucina è al centro della stanza. In realtà non è così scontato e non è la soluzione ottimale. La cucina è il luogo più vissuto della casa, è il cuore della casa. È necessario pertanto avere molteplici punti luce e posizionare una fonte di luce sopra la penisola, una sopra il tavolo e così via, soprattutto quando si parla di ambienti grandi. Nelle cucine di medie dimensioni dove i piani di lavoro sonoilluminati da faretti è bene posizionare il lampadario da cucina sopra il tavolo da pranzo.

Lampadari cucina: come pulirli?

La cucina è non è solo il cuore della casa, ma anche l’ambiente destinato alla preparazione dei pasti. Di conseguenza il lampadario risulterà esposto a fumi, odori, e grassi in sospensione. Anche i lampadari tendono ad accumulare lo sporco e perciò è consigliabile scegliere bene il materiale (semplice da pulire) ed anche il modello (semplice da smontare). Meglio scegliere materiali come vetro, acciaio, ceramica, ed evitare rattan, corda e materiali ossidabili. Preferite sempre lampadari di buona qualità cosicché resistano alle operazioni di pulizia nel corso del tempo: meglio fare una spesa un po’ più alta ma avere un buon prodotto.

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