soppalco in legno

Soppalco in legno: Come realizzarlo? Progetto, Altezza e Pavimento

Soppalco in legno, una soluzione di arredo sempre più utilizzata e sempre più amata. Quando parliamo di soppalco, ci riferiamo a uno spazio studiato e creato per incrementare lo spazio a disposizione all’interno della nostra casa. Ampliare gli spazi può essere complicato, il soppalco è l’opzione ideale se non avete intenzione di intervenire con opere di muratura e ristrutturazione molto invasive. Teniamo presente che, di base, ogni tipo di soppalco è in grado di moltiplicare lo spazio vivibile della nostra abitazione. Una delle caratteristiche della nostra abitazione deve, sicuramente, includere un soffitto piuttosto alto, che dunque permetta di integrare una soluzione di questo tipo.

soppalco in legno

Detto questo, per realizzare un soppalco in legno, dobbiamo affidarci a qualcuno che si occupi di ristrutturazione. Un soppalco fai da te potrebbe essere una alternativa interessante, l’importante è che sappiate come realizzare un progetto di questo tipo. Richiede attenzione ma anche esperienza, non si tratta di un’opera di ristrutturazione invasiva ma comunque importante. Una delle prima cose da valutare, ancora in fase di progettazione, prima di tutto, è una perfetta integrazione con l’ambiente circostante. A tal proposito è possibile scegliere, come qualsiasi soluzione di arredo, tra un arredamento classico, piuttosto che un arredamento moderno. Data la raffinatezza del materiale naturale, possiamo prediligere anche per uno stile più semplice e rustico.

Le proposte e le soluzioni tra cui scegliere sono moltissime, il legno è un materiale molto pregiato ma anche capace di adattarsi a tantissime soluzioni differenti. Possiamo cambiare colore, struttura e dimensioni a seconda del soppalco da inserire nella nostra abitazione. In questo articolo vedremo come realizzarlo, un progetto di soppalco in legno, altezza da rispettare, pavimento e voce di capitolato.

Soppalco in legno: come realizzarlo?

Realizzare un soppalco in legno richiede molta attenzione, oltre a una pianificazione attenta degli spazi e anche delle dimensioni. L’obiettivo è, senza ombra di dubbio, quello di incrementare lo spazio a disposizione ma anche di valutare con attenzione l’altezza del soffitto, le dimensioni del soppalco e la funzione a cui vogliamo destinarlo. Prima di decidere con precisione le caratteristiche del nostro soppalco, senza dubbio il primo passo da compiere è verificare la fattibilità del progetto, da un punto di vista puramente normativo. Come vedremo più avanti, nei dettagli, può essere utile consultare e valutare i regolamenti condominiali ed edilizi. Questo perchè le norme sono differenti, a seconda del Comune dove è collocata la nostra abitazione. Possiamo dire che, di solito, viene richiesta una altezza minima compresa tra 2,40- 2,70 metri. Di questi aspetti parleremo meglio nei paragrafi successivi.

soppalco in legno

Per quanto riguarda la realizzazione di un soppalco in legno, dobbiamo analizzare da vicino la superficie della nostra casa che desideriamo soppalcare. Questo ci aiuterà a capire, pian piano, il tipo di materiale che ci serve per realizzare il progetto. Non a caso, quando parliamo di scelta dei materiali, le opzioni possono essere differenti. Questo è il motivo per cui è necessario scegliere il tipo di soppalco in legno da montare. Per esempio, quando parliamo di legno, dobbiamo valutare anche lo stile di arredamento della casa. Per una abitazione in stile country, per esempio, possiamo tranquillamente optare per tavole, traverse ma anche pali anche non lavorati. D’altra parte, per stili più moderni e ricercati, dovremo valutare l’utilizzo di legni più pregiati.

Per quanto riguarda, invece, le dimensioni del soppalco, è evidente che la superficie adibita a soppalco dovrà crescere in rapporto all’altezza dello stesso. Un altro complemento di arredo, da valutare, riguarda la tipologia di scala da utilizzare. Infatti, occorre anche esaminare lo spazio disponibile e il tipo di arredo dell’ambiente circostante. Un soppalco necessita una scala!

Soppalco in legno: il progetto

La progettazione di un soppalco in legno non deve essere assolutamente lasciata al caso. Prima di comprare materiali, valutare funzionalità e decidere come adattare il soppalco al resto della casa, è essenziale capire come gestire la costruzione. Abbiamo già detto che non si tratta di una opera di ristrutturazione invasiva, ma è comunque importante analizzare da vicino il progetto. Teniamo presente che, inserire un soppalco in un ambiente residenziale già esistente, è una scelta che aiuta senza ombra di dubbio a massimizzare gli spazi, oltre ad aumentare la superficie abitabile e, di conseguenza, il valore di un immobile. Nella fase di progettazione di un soppalco, è necessario dunque analizzare le diverse tipologie, oltre alla normativa da rispettare e alle autorizzazioni da richiedere.

Regolamento Edilizio

Andiamo a vedere, prima di tutto, la definizione tratta dal Regolamento Edilizio Tipo del 20 ottobre 2016, che può fornirci informazioni utili per la fase di progettazione. “Il soppalco è una partizione orizzontale interna praticabile, ottenuta con la parziale interposizione di una struttura portante orizzontale in uno spazio chiuso.”

soppalco in legno

In poche parole, attraverso questa definizione, capiamo subito che voler realizzare un soppalco all’interno di una abitazione come la nostra rappresenta due obiettivi: aumentare la superficie utile interna alla casa, oltre alla realizzazione di opere strutturali non troppo invasive. Questa valutazione è essenziale perchè la progettazione e realizzazione di un soppalco richiede, inoltre, un incremento della superficie utile. Ciò che significa che si verifica una conseguente crescita del carico urbanistico e, dunque, rientra negli interventi di ristrutturazione edilizia.

A questo punto possiamo, dunque, concludere, che l’inquadramento della categoria di intervento, e la conseguente procedura amministrativa, dove essere fatta in base alle specifiche condizioni del progetto. Sarà necessario anche tenere conto delle opere edilizie ulteriori, come nel caso di cambi d’uso, modifiche del prospetto e altro. Tutto questo andrebbe a modificare la categoria e la pratica edilizia.

Tipologia di soppalco

Le tipologie di soppalco possono essere differenti, anche quando parliamo di realizzazione di un soppalco in legno. Ora, prima di iniziare con il progetto di costruzione e ristrutturazione vero e proprio, è importante capire per cosa utilizzare una struttura. D’altra parte, le funzioni di un soppalco possono essere differenti: stanza per gli ospiti, camera da letto, studio o sottotetto in cui organizzare al meglio lo spazio. Questo ci serve per capire se è necessario disporre di una piattaforma in legno piuttosto ampia e resistente, capace di sopportarne il peso previsto dal progetto. Per questo, si differenziano anche le diverse tipologie di soppalco. Vediamo quali sono le principali.

Molto dipende dalla funzione. Se, per esempio, vogliamo utilizzare il soppalco come semplice elemento di arredo e costruire un semplice letto-soppalco o una zona libreria di piccole limitate, non esistono veri e propri vincoli di altezza da rispettare. Possiamo dire che è bene lasciare sotto al soppalco uno spazio sufficiente per camminare comodamente: quindi non meno di 2,00 metri.

Soppalco a travi nascoste

La prima tipologia è quella di soppalco a travi nascoste. Come abbiamo detto, ogni tipo di soppalco può tranquillamente adattarsi a forme differenti di arredamento. Questo sistema, nello specifico, permette di trasferire il peso dell’intera piattaforma o sul pavimento o sulle pareti portanti della casa. In questo modo, lo spazio sotto al soppalco rimarrà completamente libero. Questo significa che non saranno necessari pali portanti o strutture simile, lo spazio verrà così sfruttato al massimo.

Naturalmente, la piattaforma in legno dovrà essere sostenuta da travi inserite nei muri portanti, utilizzando anche apposite staffe che dovranno essere murate nel modo più opportuno. Si tratta, senza dubbio, di un intervento di ristrutturazione più impegnativo e non semplice da realizzare fai da te. Bisogna rivolgersi a chi lavora con progetti di questo tipo!

soppalco senza pilastri

Soppalco con travi e pilastri a vista

La seconda tipologia invece è quella del soppalco con travi e pilastri a vista. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una scelta differente. Declinata in alcune forme, potrebbe adattarsi meglio a uno stile più rustico oppure a uno stile shabby chic, con un legno dipinto per esempio. Per ciò che riguarda questa seconda metodologia, è possibile fare ricorso a travi e pilastri nella eventualità in cui le pareti non fossero portanti.

In questo modo, potremo non rinunciare al desiderio di inserire un soppalco in casa. Prima di tutto, è necessario posizionare la piattaforma su alcune travi sistemate su pilastri. Questi ultimi, a loro volta, dovranno essere fissati saldamente al muro, tramite l’aiuto di a staffe, oltre che poggiati al pavimento. Il progetto di un soppalco in legno di questo tipo permette di distribuire il peso in modo più omogeneo.

soppalco con travi

Soppalco in legno altezza

Abbiamo già fornito alcune informazioni relative al Regolamento Edilizio che bisogna seguire, prima di costruire un soppalco nella propria abitazione. In modo particolare, ci riferiamo al Regolamento Edilizio Tipo del 20 ottobre 2016. Abbiamo già detto che progettare un soppalco significa, a tutti gli effetti, voler incrementare il valore di una unità immobiliare senza aumentarne il volume. Vediamo nello specifico come poterlo fare, nel rispetto della normativa vigente. Prima di iniziare a pensare al progetto di un soppalco, è importante valutare la fattibilità dell’intervento. In modo particolare, dobbiamo conoscere i parametri dettati dalla normativa vigente in materia.

Al fine di avere un quadro normativo a cui riferirsi, ci serve consultare:

  • dm 5 luglio 1975, modificato dal dm 9 giugno 1999, nonché dell’art. 43, comma 2, lett. 13) della legge 457/1978;
  • Piani e regolamenti locali (piano urbanistico, norme attuative, regolamenti regionali, etc.);
  • NTC 2018.

Nello specifico, secondo il dm 5/7/1975, le altezze minime degli ambienti devono essere:

  • 2,40 m per corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli;
  • 2,70 m per tutti gli altri ambienti della casa.

soppalco

Possiamo dire che la regola è valida in tutta Italia, ad eccezione dei comuni al di sopra dei 1000 m sul livello del mare. Per questi ultimi è infatti prevista una deroga a 2,55 m a seconda delle condizioni climatiche e della particolare tipologia edilizia. A partire dal 2015, inoltre, previsto che l’altezza minima interna possa diminuire fino a 2,60 m in caso di ristrutturazione con riqualificazione energetica, in cui bisogna includere l’istallazione di pavimenti o soffitti radianti. Possiamo affermare che è indispensabile ed essenziale l’abitabilità degli ambienti, sia al di sotto che al di sopra del soppalco in legno. Il punto da cui partire è sicuramente effettuare un sopralluogo, per conoscere le caratteristiche strutturali dell’immobile. Raccolte le informazioni verifichiamo se l’intervento risulta fattibile ai sensi della normativa vigente.

Soppalco in legno pavimento

Passiamo ora alla analisi del pavimento e della superficie del soppalco in legno. Nello specifico, riprendendo alcuni punti essenziali del Regolamento Edilizio, è importante sapere che:

  • Se desideriamo, invece, utilizzare il soppalco come semplice elemento di arredo, è bene lasciare sotto al soppalco uno spazio sufficiente per camminare comodamente: quindi non uno spazio meno di 2,00 metri.
  • Se, invece, al di sotto del soppalco ci sono porte, è necessario lasciare un’altezza di almeno 2,15 metri, per permetterne l’apertura comoda.

scala in acciaio

  • Per ciò che riguarda i maggiori vincoli normativi per la progettazione di un soppalco, l’altezza minima degli spazi da soppalcare è uno di questi. Deve essere di almeno 4,30 m per soppalchi non abitabili e utilizzabili come elemento di arredo. Parliamo di altezze nette di 2,70 mm se si necessita di avere ambienti abitabili sia sopra che sotto al soppalco.
  • Parliamo anche di superficie massima da soppalcare. Non deve mai essere superiore a 1/3 della superficie del locale, ma può arrivare fino a 1/2 della superficie quando le altezze sopra e sotto il soppalco raggiungono i 2,20 m.
  • D’altra parte troviamo la superficie finestrata, che non deve essere inferiore a 1/8 della superficie del locale soppalcato.

Viste le linee guida per la superficie, quali sono però i tipi di pavimento per un soppalco in legno?

Tipi di pavimento

Scegliere la tipologia di il pavimento per il soppalco in legno più adatta da utilizzare può richiedere, come abbiamo già detto, cura e molta attenzione. Dobbiamo, prima di tutto, capire quale sarà la destinazione del soppalco per poi decidere quale pavimento sarà il migliore. Non a caso, è necessario scegliere una pavimentazione che sia capace anche di integrarsi perfettamente con la funzionalità della nuova area realizzata e con il resto dell’arredamento. Il pavimento del soppalco non deve differenziarsi troppo dalla lavorazione e dai materiali scelti per costruire il parapetto e la scala, due elementi di fondamentale importanza. L’armonia deve stabilirsi in tutta la nostra casa, compreso il soppalco. Di solito, per il piano di calpestio, è consigliato posizionare dei pannelli per pavimento per il soppalco in legno.

scala con libreria

Pannelli di questo tipo devono essere spessi almeno 2 cm e devono essere fissati alla struttura con delle viti apposite. Non solo, dovremo anche verniciarli nella parte sottostante poichè risulteranno visibili dal basso, a meno che non si opti per una copertura. Per quanto riguarda altre soluzioni legate all’utilizzo del legno, possiamo anche optare per una soluzione molto valida. Infatti, per realizzare un pavimento per soppalco in legno, possiamo anche decidere di fissare delle tavole in legno massiccio alle travi. Si tratta di un intervento decisamente più complesso di quella precedente. In questo caso, lo spessore del pavimento del soppalco deve essere superiore: almeno di 3 cm.

Rifiniture

La scelta migliore, per non rischiare di appesantire lo spazio creato, è quella di rifinire il borso dell’area di calpestio con dei materiali leggeri. Trattandosi di un soppalco in legno, dobbiamo scegliere un materiale capace di adattarsi al meglio all’elasticità del legno. Una soluzione piuttosto comune è quella di utilizzare il PVC, un materiale del tutto riciclabile e atossico, oltre che fonoassorbente. Questa caratteristica potrà sembrarci secondaria ma, in realtà, non lo è. Dobbiamo infatti optare per materiali capaci di ridurre di molto il rumore generato dal calpestio. Non solo, il PVC è semplice da montare oltre che essere disponibile in tante colorazioni e texture. Altre due opzioni, molto richieste, sono anche la moquette ed il parquet predefinito.

Soppalco in legno: Voce di capitolato

Passiamo ora ad affrontare un altro argomento di importanza fondamentale, quando decidiamo di progettare un soppalco in legno. Ci stiamo riferendo alla voce di capitolato, una caratteristica che dobbiamo considerare e comprendere a fondo per evitare di compiere errori. Di cosa stiamo parlando? In poche parole, la voce di capitolato permette di stabilire, in fase preventiva, il contenuto delle lavorazioni offerte. Questo avviene con un elenco dettagliato di descrizioni tecniche più o meno precise, che di solito vengono identificate con il termine di voci di capitolato. Potrebbe sembrare un argomento relativo solo ad architetti ed ingegneri, ma è importante capire di cosa stiamo parlando.

Le voci di capitolato delle opere edili sono sempre include nell’allegato chiamato computo metrico, che nella fase iniziale, viene definito per offerta prezzi. In questa fase ancora di progetto, questo documento viene completato con lo scopo di richiedere, alle varie imprese invitate alla gara d’appalto, la loro migliore offerta. Quando parliamo anche di piccole opere di intervento e ristrutturazione, di tipo casalingo, dobbiamo fare molta attenzione a questo aspetto. A differenza di ciò che potremmo pensare, non è sempre il prezzo più basso, il criterio di scelta finale per assegnare un lavoro.

scala per interni

Poniamo in caso in cui due imprese dovessero avere un importo molto simile tra loro. Noi, i committenti, in molti casi, dobbiamo analizzare con maggior attenzione anche tutte le varianti aggiuntive. Questo perchè conta soprattutto la qualità di ciò che viene offerto, questo diventa un criterio importante ed in alcuni casi anche decisivo. I prezzi per un soppalco in legno variano, bisogna considerare che per realizzare un soppalco in legno di circa trenta metri quadri il costo è di 150 euro a metro quadro per la base, dai 1500 ai 2000 euro per la scala e 800 euro per la balaustra. Aggiungiamo il costo della mano d’opera.

Vedi anche le scale per interni

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.