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Parigi: cosa vedere, cosa fare e architettura contemporanea

Parigi, semplicemente una festa secondo Ernest Hemingway. Culla di artisti, patria degli innamorati ma anche centro nervale della cultura di tutta Europa. La capitale francese affascina e rapisce turisti e visitatori da tutto il mondo, tra le sue rue e place inconfondibili. Stiamo parlando di una città con una storia millenaria alle spalle, dal Neolitico ai giorni nostri. La prima popolazione stanziata in queste zone, intorno al III secolo a.C., è quella dei Galli Parisii, di stirpe celtica, che poi arriverà a scontrarsi con i Romani di Giulio Cesare nel 52 a.C. Conquistata la zona, i Romani fonderanno una nuova città dal nome Lutetia Parisiorum.

Anche il Medioevo costituisce un periodo di grande sviluppo per Parigi: proprio qui, ha origine l’architettura gotica, che attiverà poi a diffondersi fino a Praga, Monaco di Baviera e nel resto d’Europa. Una suddivisione interessante della città francese, anche per esplorarla al giorno d’oggi, è quella relativa al Rinascimento. In questi anni, Parigi era suddivisa tra: la rive droite, con il Louvre che ospitava il Re e la sua corte, l’ile-de-la Cité, centro spirituale con la cattedrale di Notre Dame, e, sulla rive gauche, la zona intellettuale del Quartiere latino con l’università La Sorbona. 

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Un altro periodo storico fondamentale per la storia della città è il XVIII secolo, cruciale per la storia di tutta la Francia, della monarchia francese e anche per il destino dell’Europa. La Rivoluzione Francese esplode il 14 Luglio 1789 con la presa della Bastiglia, un evento emblematico che segna Parigi per sempre. Basti pensare alla famosa Place de la Concorde, dove si trovava la temuta ghigliottina usata per giustiziare il Re Luigi XVI e la regina Maria Antonietta nel 1793. 

Conclusa questa breve parentesi storica, iniziamo il nostro viaggio tra gli scorci di una delle città più affascinanti al mondo, tra cosa da visitare, da fare ed esempi di architettura contemporanea.

Curiosità

Il cuore di Parigi, è un fiore, un fiore d’amore così bello da conservare nel cuore, da amore per la vita.

Charles Trenet

Parigi: cosa vedere

Nonostante non sia, a nostro parere, la cosa più bella che offre Parigi, non si può non partire dalla Torre Eiffel, simbolo mondiale della città. Molto più di una semplice torre di ferro situata sugli Champ de Mars, la torre prende il nome dal suo ingegnere Gustave Eiffel. Costruita nel 1889 come entrata dell’Esposizione Universale del 1889, ad oggi è l’icona della Francia e uno dei monumenti più conosciuti in tutto mondo. Perchè è così importante? La sua costruzione è legata all’idea di commemorare l’indipendenza francese, dopo un secolo dalla Rivoluzione Francese. Il prezzo per la visita cambia, a seconda del piano che si desidera raggiungere e del mezzo, scale o ascensore, da un minimo di 10€. All’ultimo piano, troviamo il Ristorante Le Jules Verne

Anche il Museo del Louvre è una tappa imperdibile, inaugurato alla fine del XVIII secolo come nuovo modello di museo fruibile al pubblico. Ad oggi, è uno dei musei più visitati al mondo, inizialmente era usato come residenza reale ideale per conservare le collezioni d’arte dei sovrani. Nel 1989 si costruì una piramide di cristallo, oggi ingresso principale, per ammirare opere dalla Venere di Milano alla Monnalisa. Il costo per la visita è di 17€ per gli adulti. 

museo del louvre

Tornando nella Île de la Cité, la Sainte Chapelle è uno degli esempi più maestosi di gotico al mondo. Si tratta della cappella palatina del palazzo dei Re di Francia, che un tempo accoglieva la Corona di spine del Cristo. Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il costo d’ingresso è di 10€. A due passi, troviamo la Cattedrale di Notre-Dame, dedicata alla Vergine Maria e una delle chiese più belle di Parigi. Dopo l’incendio, la Cattedrale è in fase di ristrutturazione.

Parigi: cosa fare

I Bateaux Mouches sono una delle cose più romantiche da fare in città, soprattutto se compresi di cena a bordo del battello. L’imbarcadero è vicino al Pont de l’Alma sul Port de la Conférence, i battelli risalgono la Senna verso Notre Dame de Paris, passando davanti al Louvre, all’Hôtel de Ville e alla Conciergerie. Gli orari di partenza cambiano a seconda della stagione. Il costo della corsa è 14€, 69€ con il pranzo e a partire da 80€ con la cena. 

Bateaux Mouches

Tra le cose da fare a Parigi non possiamo dimenticare una passeggiata a Montmartre, fino alla Basilica del Sacro Cuore. Nel 1860, dopo la sua annessione a Parigi, perse l’aria campestre diventando la casa preferita di artisti e pittori, la terre libre des artistes. Le strade che, ancora oggi, conservano il fascino di un tempo, sono la rue Lepic, cioè la lunga strada che sale lungo la collina, o la rue St. Vincent. Qui potremo ammirare un animo diverso di Parigi, il consiglio è proprio quello di passeggiare e sedersi a una delle numerose boulangerie. 

Parigi: architettura contemporanea

Gli esempi di architettura contemporanea a Parigi sono numerosi. Già dagli anni 70, Parigi ha visto un rinnovamento continuo nell’architettura della città. Basti pensare al celebre Centre Pompidou di Renzo Piano e Richard Rogers, costruito fra il 1972 e il 1977, che è stato uno degli interventi di recupero urbano più discussi.

Dai gradi progetti urbanistici quindi come “il bouburgue” sopra citato, fino al nuovo ingresso per il Museo del Louvre, la famosa piramide vetrata di Ieoh Ming Pei, Parigi offre innumerevoli spunti per un viaggio fra le architetture contemporanee. In questo paragrafo ne abbiamo selezionate alcune, interessanti sia perché di recente costruzione che di notevole impatto visivo.

Fondazione Louis Vuitton

A fine 2014 è stata inaugurata nel Jardin d’Acclimatation del Bois de Boulogne la sede della Fondazione Louis Vuitton. Progettata da Frank O. Gehry per ospitare mostre temporanee ed eventi musicali, la Fondazione accoglie l’esposizione delle opere di proprietà della Fondazione e della collezione Arnault.

fondazione louis vuitton

L’edificio sorge su un bacino artificiale appositamente costruito. La sua forma ricorda un vascello con dodici vele di vetro, sorrette da una struttura in legno lamellare. Oltre all’edifico stesso e alla sua complessa volumetria, tipica delle opere di Gehry, questo è prima di tutto un progetto del paesaggio. L’architetto, infatti, ridisegna dei percorsi e inserisce delle essenze vegetali. L’edificio dialoga con la natura e la storia del sito, richiamando con il suo involucro trasparente le architetture di vetro e dei giardini del XIX secolo. L’edificio ospita al suo interno undici sale espositive. Oltre a questo, accoglie un auditorium modulabile con una capacità variabile da 360 a 1000 persone e delle terrazze panoramiche da cui godere della vista sulla città.

Fondazione Cartier

Un altro monumento parigino nel cuore della città, al 261 del boulevard Raspail, è la Fondazione Cartier. Praticamente di fronte al cimitero di Montparnasse, l’edificio della Fondazione Cartier fu realizzato nel 1994 da Jean Nouvel. L’emblema dell’edifico è rappresentato dalla sua facciata quasi “smaterializzata”, costituita da uno schermo di vetro che si estende parallelamente al boulevard Raspail per prolungare la prospettiva del viale. Dietro a questa parete trasparente, è presente un cedro del Libano piantato da Chateaubriand nel 1823.

Sopra l’ingresso del palazzo si erge un muro di piante realizzato nel 1998 da Patrick Blanc, artista specializzato in botanica tropicale. Fungendo allo stesso tempo sia da finestre che da specchi, le pareti vetrate permettono allo spettatore di intravedere le opere esposte. Inoltre, si può ammirare l’ambiente urbano che si riflette sulle pareti dell’edificio, che risulta così essere in continua metamorfosi in base all’ora del giorno o della notte. All’interno, Jean Nouvel ha creato uno spazio flessibile che stimola gli artisti ad appropriarsi dell’architettura.

Musee du quai Branly

Sempre di Jean Nuovelle è anche la realizzazione dell’ultimo grande museo parigino, inaugurato nel 2006, il Musee du quai Branly lungo il corso della Senna, dedicato alle arti primitive. L’elemento architettonico che predomina è la lunga recinzione in vetro che segue la curvatura della Senna. Questo “muro” di vetro alto 12 metri e lungo 200 metri è frutto del lavoro della società Eiffel, specializzata nella produzione di speciali strutture metalliche, simili a quelle prodotte per il viadotto di Millau e per la ristrutturazione del Grand Palais. L’ulteriore caratterizzazione dell’edificio è dato dall’opera di Patrick Blanck, una parete verticale che interessa sempre la facciata rivolta verso la Senna.

Musee du quai Branly

Torre D2

Concludiamo il nostro viaggio nel quartiere de la Defènce, che dal 1955 è in continua trasformazione. La zona, conosciuta per il suo spettacolare Arco, ospita fra gli edifici di più recente costruzione, la Torre D2 che ridisegna lo skyline di Parigi e del suo distretto terziario, introducendo il design in acciaio in un mondo fatto di cemento.

Inaugurato nel 2013, si tratta del primo edificio di grande altezza a La Defense, con una griglia esterna in acciaio che si distingue per la sua forma caratteristica e la facciata a diamanti. L’emblematico edificio per uffici, realizzato dall’architetto francese Anthony Béchu e dal suo collega americano Tom Sheehan, si caratterizza per la forma ovale e per sua facciata, definita dalla struttura esterna a griglia.

All’ultimo piano, un piano aperto e a giardino offre un’oasi verde di 500 mq posizionata nel cuore del business centre; protetto dai venti grazie a finestre vetrate alte 2 metri, il cosiddetto “giardino sulle nuvole” comprende anche un piccolo campo da golf. La griglia esterna continua anche nel giardino e una impressionante struttura a cupola in acciaio, aperta, corona la cima dell’edificio.

Curiosità su Parigi 

Vediamo alcune delle curiosità su Parigi che poco conoscono: 

  • Il 14 luglio è una data speciale per la città, si festeggia la presa della Bastiglia. La torre Eiffel è ricoperta da fuochi d’artificio, le frecce tricolori con i colori della bandiera francese e una lunga serie di carri armati in fila lungo gli Champs-Elysee. Lo scopo è celebrare l’assalto del 1789 alla prigione della Bastiglia, oltre che il rilascio di tutti i prigionieri all’interno delle sue mura, contrari alla monarchia.
  • Nel municipio di Parigi, il governo francese fece costruire, nel 1937, circa 250 bunker sotto gli edifici amministrativi della capitale. Mai utilizzato, ad oggi è un deposito. 
  • Poco lontano dal Museo di Montmartre, si trovano i giardini di Renoir, dove l’artista cercava l’ispirazione. 
  • Alla stazione di Palais Royal-Musée du Louvre, in uno degli ingressi, si trova il Kiosque des noctambules, ovvero il chiosco dei nottambuli. Completato nell’ottobre 2000 e disegnato da Jean-Michel Othoniel, è composto da cupole fatte di enormi perle di vetro colorato e sostenute da una struttura di alluminio. 
  • Aperta da George Withman nel 1951, la libreria Shakespeare and Company è stata per anni crocevia di scrittori e poeti parigini. 

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